À la une
La notizia del giorno riguarda l’economia e il lavoro in Francia che, dopo la fase acuta della pandemia e del confinement, sono entrati in una crisi che si preannuncia lunga e difficile da risolvere. Ieri la grande industria aeronautica Airbus ha annunciato il taglio di 5000 posti di lavoro in Francia, di cui circa tre quarti, ossia 3500, nella sola sede di Toulouse. Il colpo, però, è ancora più duro, perché anche la filiale Stelia Aerospace, ha annunciato la soppressione di circa 600 impiegati a Saint-Nazaire e di altri 500 a Nantes.
Secondo il sindacalista Jean-François Knepper si tratta di “un piano eccessivo e sproporzionato”, perché se la crisi è congiunturale, il progetto di tagli sembra strutturale. Comunque sia, per la città di Tolosa si tratta di una vera e propria emergenza: Airbus e le sue filiali lì danno lavoro ad almeno 25000 persone, per cui un taglio così grande rischia di avere contraccolpi sullo stesso sistema urbano. Lunedì prossimo, dunque, cominceranno delle negoziazioni in cui si spera di limitare l’impatto di quello che in autunno si preannuncia come un “cataclisma sociale”, mentre una prima manifestazione di protesta è prevista per mercoledì.
Parallelamente, il Presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, in un’intervista ha spiegato che la rentrée dopo l’estate sarà difficile, per cui “dobbiamo prepararci”; sarà necessario, cioè, impegnarsi in un progetto per la “ricostruzione economica, sociale e ambientale” del Paese. Parte di questo percorso riguarda la ristrutturazione della sanità, per cui, ha aggiunto il Presidente, “dobbiamo fortemente rivalorizzare il lavoro del personale ospedaliero, aumentando loro gli stipendi di diverse centinaia di euro”, ma anche investendo nelle strutture, negli strumenti, nel digitale. Tuttavia, proprio il “Ségur de la santé”, ossia gli “stati generali” della sanità francese in corso da alcune settimane, ha registrato una battuta di arresto nelle negoziazioni, nonostante lo sforzo economico globale per il settore, compresi gli stipendi di medici e paramedici, fosse aumentato a 6,8 miliardi di euro. Secondo i sindacati partecipanti, “la montagna sta per partorire un topolino”, per cui la riunione di chiusura prevista oggi, venerdì, è stata rinviata a data da destinarsi.
Su altri impegni per far fronte alla recessione economica, il Presidente ha spiegato che la riforma delle pensioni sarà “trasformata”, per cui chiede una ripresa delle negoziazioni tra le varie parti sociali già da questa estate, e che, sebbene le linee-guida del governo siano per una “indipendenza, ricostruzione e riconciliazione” del Paese, talune realtà industriali ed energetiche non sono messe in discussione, come ad esempio il nucleare, che ad oggi, ha detto Macron, è comunque meno inquinante delle energie fossili.
Loisirs
A Nizza sabato 4 luglio si festeggia Saint Pierre, di cui si invoca la sua protezione sulla città sin dal Medioevo. E ancora oggi una volta l’anno il santo sfila in processione nel Vieux-Nice. In programma per le 20 di sabato 4 luglio la messa presso la chiesa di Notre-Dame du Port, alle 21 la processione con la partecipazione del gruppo folklorico La Ciamada Nissarda e alle 21.15 la statua di San Pietro sarà messo su una barca.
Restiamo sempre a Nizza per segnalare una serata di musica diffusa in tutta la città con le musiche del mondo nei quartieri della città, sempre sabato 4 luglio. Il tango sarà di scena à Gaiaraut, i ritmi brasiliani surriscalderanno il clima a Place Armée du Rhin, Bollywood sbarcherà alla Gare du Sud e il flamenco infiammerà il Kiosque à Musique.

Da sabato 4 luglio per la gioia dei più giovani e dei bambini riapre il parco acquatico Aquasplash accanto a Marineland e gli organizzatori garantiscono che sono state prese tutte le misure necessarie per la sicurezza sanitaria dei bagnanti.
Sorties
Un gioiellino meno battuto dalle rotte turistiche a Nizza è il Musée International d’Art Naïf Anatole Jakovsky.
Si trova a Fabron a 200 metri dalla fermata del tram 2 sulla Californie. Una villa trasformata in centro espositivo nel 1982 con un parco che è esso stesso un museo a cielo aperto.

Nella casa ci abitava un profumiere e ora le stanze di questa dimora ospitano una collezione molto interessante di artisti naif dal XVIII secolo ad oggi. I nomi sono tra i più noti: Bauchant, Bombois, Vivin, Séraphine, Rimbert, Lefranc, Rabuzin, Ivan et Josip Généralic, Lackovic, Grandma Moses, O’Brady, Haddelsey, Ligabue, Vivancos, le Douanier Rousseau. Alla figura di Séraphine tra l’altro era stato dedicato un film alcuni anni fa diretto da Martin Provost che nel 2009 ha fatto incetta di premi César e interpretato da Yolande Moreau.

Ingresso a 6 euro, parcheggio gratuito e anche l’ingresso al parco è gratuito e può essere la meta di una passeggiata, una bella deviazione dallo struscio sulla Promenade.
