Riparte la scuola a Nizza e in Francia e nonostante i problemi sanitari la rentrée scolaire resta un momento importante per i francesi
“Qui a eu cette idée folle un jour d’inventer l’école?” cantava France Gall nel 1964.
Eppure, la scuola, dans tous ses états, ha un ruolo educativo e sociale molto riconosciuto in Francia. In un Paese in cui i genitori si trovano spesso a doversi occupare dei figli senza la presenza e l’aiuto dei nonni, il calendrier scolaire è il metronomo non solo della vita familiare ma di tutta la nazione.
Come ogni anno, il lunedi della rentrée è riservato agli insegnanti. Ma, da oggi martedì primo settembre, la campanella suona anche per i ragazzi. Come ogni anno, tutti con cartelle nuove fiammanti, matite di colore ancora tutte della stessa lunghezza e pennarelli sistemati in ordine cromatico, si presentano accompagnati dai genitori per iniziare questa nuova avventura tra i banchi.
L’euforia non manca, i giovani ne conservano riserve segrete pronte a sgorgare in modo imprevedibile, ma i sorrisi, i saluti, les retrouvailles sono quest’anno un po’ diversi dagli anni precedenti. I nostri ragazzi sono, forse, coloro che hanno subito in modo più severo il confinement. Hanno dovuto rinunciare alle loro attività educative e sportive, ai loro amici, uno stravolgimento completo del loro ritmo di vita. Le scuole avevano già riaperto a giugno scorso ma la frequentazione era stata non quotidiana e con restrizioni importanti.

rentrée scolaire (ph. Anna Ciotti Sala)
Oggi si riparte a tempo pieno, seppur con una serie di disposizioni di prevenzione dettagliate dal protocollo sanitario del Ministère de l’Education Nationale diffuso il 27 agosto scorso. Le 169 scuole materne ed elementari di Nizza si sono preparate a ricevere quasi 34.000 alunni.
Il distanziamento fisico non è più obbligatorio ma sarà osservato nella misura del possibile. Il rispetto dei gesti barriera sarà strettamente osservato (lavaggio frequente delle mani, educazione dei ragazzi ad evitare strette di mano e abbracci).
Mascherine obbligatorie per gli insegnanti e gli altri operatori scolastici. Vietato invece per i bambini delle scuole materne ed obbligatorio a partire da 11 anni. Le mascherine per i ragazzi dovranno essere acquistate dai genitori mentre quelle per il personale sono già state fornite dalle autorità pubbliche (91500 soltanto a Nizza).
Le classi saranno pulite e disinfettate ogni giorno, i punti di contatto 3 a 4 volte al giorno. Le finestre aperte ogni 3 ore per almeno 10 minuti.
Riapre il servizio mensa e doposcuola, nonché le attività sportive abitualmente praticate nelle scuole.

genitori accompagnano i figli il primo giorno di scuola a Nizza (ph. Giovanni Gugg)
Cifre a più zeri a Nizza per quanto riguarda lo sforzo verso la pubblica igiene a scuola (91 500 mascherine per insegnanti e personale non docente, 982 litri di gel idroalcolico, 2346 litri di sapone per le mani…) e in generale l’assistenza degli alunni dentro e fuori gli edifici scolastici (2300 unità di personale non docente, compresi 228 mamies et papys trafic).
Inoltre la Ville de Nice ha in corso oltre 100 cantieri per mettere in sicurezza, abbellire, rendere più moderne le scuole della città. E come sempre per facilitare la comunicazione tra le famiglie e le scuole anche quest’anno è stato messo a disposizione on line un “cahier de liaison”.
Misure analoghe a quelle nizzarde per la salute pubblica sono state prese anche a Cannes, dove il sindaco Lisnard ha fatto appello al senso di responsabilità dei genitori affinché vengano seguite alla lettera le linee guida nazionali e quelle locali:
1) chiedere che la persona (bambino o personale) che presenta sintomi sospetti venga sottoposta a test per determinare il suo stato di salute e contagiosità;
2) in caso di Covid-19 confermato, isolarla così come le persone venute in contatto con la persona contagiata, fino a che queste ultime non risultino negative.
I genitori dovranno: contattare il medico di famiglia non appena compaiono sintomi sospetti (tosse, difficoltà respiratorie, febbre, dolori muscolari, stanchezza insolita, perdita del gusto o dell’olfatto, mal di gola o mal di testa) e avvisare il loro dirigente scolastico.
A tal proposito la municipalità di Cannes ha pubblicato una guida on line.
In caso di sintomi sospetti, il bambino sarà immediatamente isolato dal resto della classe e i genitori avvertiti affinché vengano a prenderlo. Nel caso di dubbio dei test potranno essere richiesti per poter reintegrare la scuola. Il ministro dell’istruzione Jean-Michel Blanquer ha anche parlato, non senza suscitare polemiche, dell’eventualità di effettuare dei test aleatori per anticipare la formazione di un cluster. Al momento, non è chiaro se questi test saranno effettuati o meno.
In ogni caso, ogni scuola dovrà tenersi pronta a passare alla didattica a distanza nel caso in cui dovesse essere costretta a chiudere.
Il Primo Ministro Jean Castex ha invitato i nonni, ancora considerati come popolazione a rischio, a non andare ad accompagnare e prendere i bambini a scuola. Ha anticipato la possibilità di allungare la durata del doposcuola ed i Comuni che gestiscono questo servizio stanno riflettendo alle possibili modalità per venire incontro ai genitori che lavorano.
Un’ultima annotazione riguarda i bambini monegaschi dove l’obbligo di mascherina è fissato a partire dai 5 anni in su.
Nonostante tutte queste nuove disposizioni, la rentrée scolaire resta un momento molto importante e ricco di emozioni e progetti. Radio Nizza augura un meraviglioso anno scolastico a tutti i ragazzi che hanno ripreso oggi le chemin de l’école. Che sia ricco e proficuo, che permetta di imparare tante nuove cose e che sia, speriamo tanto, anche un po’ spensierato!
