Il Trattato sulla tolleranza – Voltaire – Letteratura – Koly tra le righe

Di Koly Settten
15 Sep 2026

Il Trattato sulla tolleranza di Voltaire, è una critica feroce contro l’intolleranza religiosa e le sue conseguenze disastrose. Egli si fa infatti portavoce della necessità di una società più razionale e aperta, dove le religioni non diventino motivo di conflitto. La sua visione di tolleranza universale non si limita ai cristiani, ma si estende a tutte le fedi, rifiutando la violenza religiosa come strumento di controllo.

 

La vicenda dei Calas

Il Trattato nasce come risposta alla tragica storia di Jean Calas. Jean Calas, un commerciante ugonotto, viene accusato ingiustamente di aver ucciso il figlio Marc-Antoine per impedirne la conversione al cattolicesimo. Nonostante la famiglia Calas si dichiari innocente, il processo, segnato da pregiudizi religiosi, culmina nella condanna di Jean Calas a morte. La vicenda, che sconvolge l’opinione pubblica, diventa simbolo della lotta contro l’intolleranza religiosa. Voltaire si impegna per la riapertura del caso e la giustizia per la famiglia Calas, utilizzando il caso per attaccare il fanatismo religioso.

Il Trattato sulla tolleranza

Delafosse, Jean-Baptiste (en 1721 – en 1806), graveur

Condanna dell’intolleranza e promozione della tolleranza

Voltaire denuncia il fanatismo religioso come causa di violenza, odio e persecuzioni, e afferma che la tolleranza sia fondamentale per la pace e la prosperità sociale. La sua visione di questo concetto, si estende oltre i confini della Francia, invitando le nazioni a praticarla come mezzo di coesistenza pacifica tra diverse fedi e culture. Mentre l’intolleranza, invece, è una forza distruttiva che causa guerre e massacri nella storia.

Le radici storiche della tolleranza

Lo scrittore riflette sulle origini storiche dell’indulgenza, criticando la violenza delle guerre di religione che hanno caratterizzato l’Europa. Analizza la Riforma protestante, sottolineando che sebbene fosse una reazione contro gli abusi della Chiesa, la violenza dei protestanti contro i cattolici ha portato a nuove atrocità. Il filosofo sostiene che la condiscendenza non solo previene le guerre civili, ma favorisce la pace sociale, come dimostrato da paesi come l’Olanda, l’Inghilterra e l’Impero Ottomano, dove diverse confessioni religiose convivono senza conflitti.

La tolleranza come necessità dello Stato

Secondo l’illuminista, uno stato che promuove la pluralità, beneficia di una popolazione più pacifica e produttiva. La convivenza di diverse fedi non destabilizza lo stato, anzi, lo rafforza. Le leggi giuste devono regolare le sette religiose, ma sempre rispettando il diritto alla libertà di pensiero e di culto, a meno che non si verifichino incitamenti alla violenza.

Critica alla tradizione cristiana e alle leggende religiose

Voltaire critica duramente la tradizione cristiana, accusandola di aver tradito i suoi principi di amore e compassione con atti di odio e violenza. Si concentra sulla condanna dei martiri cristiani e sulla falsificazione delle scritture per alimentare la devozione. Secondo egli, la religione dovrebbe ispirare la felicità e la giustizia, non l’odio e la persecuzione.

Tolleranza universale

Il filosofo avanza anche l’idea di una tolleranza universale, che non si limiti solo ai cristiani, ma che abbracci anche ebrei, musulmani, pagani e altre fedi. Propone una visione della società in cui le differenze religiose siano accettate, e in cui l’umanità, unita dalla comune natura, possa vivere in pace.

La riforma del caso Calas e la vittoria della giustizia

La parte finale del trattato racconta la riapertura del processo di Jean Calas. Voltaire descrive come il Consiglio di Stato francese, dopo una lunga lotta legale, ribalta la sentenza e dichiara l’innocenza di Jean Calas e della sua famiglia. Il caso diventa un trionfo della giustizia e della tolleranza, e Voltaire spera che l’esempio della famiglia Calas possa ispirare la società a perseguire la clemenza come valore fondamentale.

On Air

Koly tra le righe, in onda su Radio Nizza durante il week end alle ore 10.30, 17.30 e 21.30.
Su Centrale Milano, in onde medie sui 1575 kHz tutti i mercoledì alle 12:15 e i giovedì alle 0:30 e alle 17:30