Il discorso di Macron: Covid, lavoro, nucleare

Di Redazione Nizza24
10 Nov 2021

Nuovo discorso di Macron alla nazione alle 20 di martedì 9 novembre

Il presidente francese Emmanuel Macron ha aperto la sua allocution facendo il punto sulla pandemia di Covid-19 in Francia dicendo che 100 milioni di iniezioni in Francia e 51 milioni di francesi hanno ricevuto entrambe le dosi di vaccino.

Il capo dell’Eliseo ha poi ringraziato a chi ha combattuto la pandemia in prima fila, medici, sanitari, aggiungendo che non si potrà mai sconfiggere il Coronavirus e le sue varianti se non si fanno vaccinazioni in tutto il mondo e la Francia si impegna a fare arrivare il vaccino ai paesi più poveri.

Il Coronavirus ha ripreso a circolare anche in Francia dove c’è una nuova ondata, Macron si è dunque appellato al senso di responsabilità dei 6 milioni di francesi che non si sono ancora vaccinati.

Le evidenze scientifiche dimostrano che dopo sei mesi l’immunizzazione degli individui vaccinati va scemando, quindi occorre una terza dose di vaccino.
Dal 15 dicembre in poi ci vorrà un richiamo vaccinale per prolungare la validità del pass sanitario e bisognerà comunque mantenere i gesti barriera e le mascherine a scuola da lunedì 15 novembre.

Macron ha ribadito che in Francia sono stati applicati tutti gli ammortizzatori sociali e gli aiuti a imprese e imprenditori per affrontare la crisi economica conseguente a quella sanitaria.

E per i sanitari aumenti di stipendio, fine del numero chiuso alla facoltà di medicina e investimenti statali nella Sanità.

“La Francia ha una delle economie più solide d’Europa e la disoccupazione è ai minimi da 15 anni, il potere d’acquisto dei cittadini è aumentato” ha dichiarato Macron.

E poi ha proseguito “Dobbiamo ora dare a 3 milioni di giovani la formazione per entrare nel mondo del lavoro per tenere ai minimi la disoccupazione giovanile. Da marzo 2022 partira il Contract d’engagement Jeunes”.

Dal primo dicembre 2021 sarà sufficiente avere lavorato 6 mesi negli ultimi 2 anni per ricevere un’indennità.

Il futuro delle pensioni sarà oggetto di un dibattito democratico secondo il presidente francese. Per garantirle bisognerà lavorare più a lungo, creare un sistema più equo affinché a fine carriera non ci siano pensioni inferiori ai 1000 euro.

Sicurezza e legalità saranno garantite con 10,000 nuovi agenti di polizia e fondi per la Giustizia, in programma anche gli stati generali della giustizia per rendere più rapidi i suoi tempi di applicazione.

Altro obiettivo dello Stato è raggiungere l’indipendenza energetica, bloccando intanto il prezzo del gas e dando a cittadini un’indennizzo straordinario. Intanto decarbonizzare la nostra produzione energetica. Per la produzione di energia elettrica continueremo a costruire reattori nucleari nel nostro Paese e a sviluppare le energie rinnovabili.

“Per tutte queste riforme – ha aggiunto Macron – ho lanciato il Plan France 2030 con una dotazione di 30 miliardi di Euro”.

A questo link trovate il discorso completo: