Chi voleva festeggiare il déconfinement col sole si è ritrovato i santi di ghiaccio.
Un proverbio italiano recita “A mezzo maggio, coda dell’inverno”. Si riferisce ad una anomalia climatica che si verifica nel cuore della primavera in vari Paesi europei: alcuni giorni in cui la temperatura si abbassa notevolmente.
Per saperne di più, un proverbio francese fornisce alcune indicazioni in più: “Sont bien nommées les saints de glace, Mamert, Servais et Pancrace”. La traduzione è “Sono giustamente chiamati ‘santi di ghiaccio’ Mamerto, Servazio e Pancrazio”.
Ed ecco il mistero: siamo nei giorni dei “santi di ghiaccio”, prima dell’arrivo “definitivo” della bella stagione. Si tratta dell’11, 12, 13, 14 e 15 maggio, ossia i giorni dedicati rispettivamente a san Mamerto, san Pancrazio, san Servazio, san Bonifacio di Tarso e santa Sofia di Roma.
Al di là della cultura popolare, il fenomeno ha varie spiegazioni scientifiche. Tra le più accreditate c’è quella secondo la quale alle latitudini europee in questo periodo avviene uno scontro anticiclonico, ma per altri studiosi la ragione sarebbe da individuare nello scioglimento dei ghiacciai in montagna.
Noi non siamo climatologi, per cui ci fermiamo alla nostra esperienza diretta: ieri sera ha nevicato ad Isola 2000, la più nota stazione sciistica delle Alpes-Maritimes, mentre sul litorale ha piovuto pressoché tutto il giorno. Questo, però, non ha fermato i nizzardi, che sono tornati a passeggiare sulla Promenade des Anglais dopo due mesi di quarantena, e come ha documentato per noi Antonella Fava con queste bellissime fotografie:

Nice déconfinement Prom (ph. Antonella Fava)

Déconfinement sur la Prom (ph. Antonella Fava)

Déconfinement vélo (ph. Antonella Fava)