Il 12 giugno 2022, più di 48 milioni di francesi sono stati nuovamente chiamati alle urne per eleggere i propri deputati, un mese e mezzo dopo le elezioni presidenziali che hanno riportato Emmanuel Macron all’Eliseo.
Secondo lo spoglio definitivo, conclusosi nella notte, i risultati finali hanno attestato che il partito del presidente Macron è arrivato in testa al primo turno delle elezioni legislative: “Ensemble è davanti a Nupes di 21.000 voti. La maggioranza presidenziale ha ottenuto il 25,75% dei voti a livello nazionale, appena davanti all’alleanza di sinistra [NUPES] attorno a Jean-Luc Mélenchon con il 25,66% dei voti“.

Dopo le prime due liste, le successive sono il Rassemblement National di Marine Le Pen al 18,68% dei voti, poi Les Républicains con l’11,29% dei voti, Réconquete! (4,24%), altri di destra (3,61%), altri di sinistra (3,14%) e così via altre liste minori.
I deputati sono eletti per circoscrizioni, dove devono raggiungere la maggioranza dei voti, per cui, se questo non accade, si passa al ballottaggio tra i primi due, la domenica successiva, in questo caso il prossimo 19 giugno. In base a tale sistema elettorale, la composizione del prossimo Parlamento è ancora incerta, tuttavia le proiezioni effettuate dai principali istituti di sondaggio danno Ensemble in vantaggio con una previsione tra i 275 e i 310 seggi. La maggioranza parlamentare è di 289 seggi, dal momento che i posti totali sono 577. In base a queste proiezioni, la lista NUPES potrebbe ottenere tra i 180 e i 210 seggi, dopodiché ci sarebbero LR e UDI (tra i 40 e i 60 seggi) e il RN (tra i 10 e i 25 seggi).

Questo si vedrà domenica prossima, 19 giugno, appunto, ma intanto nella sera del 12 giugno il risultato politico è comunque importante: la coalizione di sinistra è a ridosso della lista del Presidente Macron, il quale dunque potrebbe avere una maggioranza parlamentare più risicata rispetto al quinquennio precedente.
Altro dato importante è quello legato ai singoli candidati. Marine Le Pen, ad esempio, ha superato il 50% dei voti nella sua circoscrizione, ma a causa dell’alto tasso di astensionismo, non è ancora ufficialmente eletta, mentre Eric Zémmour non arriva al ballottaggio. La prima ministra Elisabeth Borne è al primo posto nella sua circoscrizione, ma non eletta al primo turno, mentre l’ex ministro dell’Educazione nazionale, Jean-Michel Blanquer, è stato eliminato al primo turno.
