Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #63

Di Redazione Nizza24
28 May 2020

La situazione sanitaria

Mercoledì 27 maggio 2020, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 contava 145.746 casi confermati di persone positive al nuovo coronavirus; di costoro, 15.680 (-584 rispetto al giorno prima) sono ospedalizzati e, tra questi,1.501 sono in rianimazione (-54).
Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 66.584 (+705), mentre i decessi sono 28.596 (+66), di cui 18.260 in ospedale e 10.336 nelle case di riposo.
Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 16.816 (+36), di cui 940 (-19) sono ricoverate in ospedale e 91 si trovano in rianimazione (1 in meno delle 24 ore precedenti). Le persone decedute sono 890, mentre quelle rientrate a casa sono 4.817.
Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 247 (178 in ospedale, 69 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 119 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 11 in rianimazione.

Le misure preventive

Ieri l’Assemblée national ha approvato l’introduzione della app “StopCovid” per il tracciamento digitale attraverso smartphone. I deputati hanno votato con 338 sì, 215 no e 21 astensioni. La app sarà su base volontaria, temporanea e non identificativa, e consentirà a una persona positiva al coronavirus di avvisare automaticamente tutte le persone con le quali ha avuto “contatti prolungati” nei giorni precedenti. Probabilmente la app “StopCovid” sarà operativa già dal prossimo fine settimana e il governo la ha definita uno “strumento al servizio del cittadino”; per gran parte dell’opposizione, invece, si tratta di un dispositivo “liberticida” e “orweliano”.
Ieri, inoltre, il governo francese ha abrogato le deroghe che autorizzavano la prescrizione di idrossiclorochina contro Covid-19 negli ospedali, in base al parere sfavorevole espresso dall’Alto Consiglio della Sanità Pubblica, in linea con quanto emerso qualche giorno prima da uno studio pubblicato su “The Lancet”.
Dal sindacato dei produttori di vino (Syndicat général des vignerons, SGV) viene una bellissima iniziativa: 600 benefattori hanno donato 5.000 bottiglie di champagne agli operatori sanitari per ringraziarli di quanto hanno fatto per i pazienti e per l’intera comunità. La consegna avverrà nei giorni 10, 11 e 12 giugno negli ospedali della Marne, dell’Aube, dell’Aisne e della Haute-Marne.
Sul piano economico, la notizia principale riguarda gli aiuti di stato al settore automobilistico: da una fabbrica di Valéo d’Etables (Pas-de-Calais), il presidente Emmanuel Macron ha presentato un progetto definito “storico” per supportare l’industria dell’auto, che punterà alla produzione di veicoli “ecologici” (elettrici e ibridi). L’idea è di realizzare un milione di “vetture pulite” entro cinque anni, così da rendere la Francia uno dei paesi leader nel settore. In una generale stagnazione del settore, le auto elettriche, però, sono in controtendenza, perché le vendite del primo trimestre 2020 sono state 25.914, ossia il 146% in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Il 1° aprile in Francia c’erano 312.767 veicoli ecologici in totale.
A proposito di auto, il movimento nizzardo “Debout la France 06” ha chiesto che durante l’estate le autostrade siano gratuite, così da sostenere il turismo e il potere d’acquisto.
Il primo ministro Edouard Philippe ha assicurato che i genitori impossibilitati a portare i loro figli a scuola continueranno a beneficiare della disoccupazione parziale dopo il 2 giugno. Intanto, dal ministero degli Esteri si rende noto dell’aumento del numero di collegamenti aerei e marittimi con l’Algeria, il Marocco e la Tunisia, in modo da poter rimpatriare altri 15.000 cittadini francesi bloccati in quei Paesi a causa della pandemia.
Ancora sul piano della mobilità, a Nizza si discute delle nuove piste ciclabili in città: buona parte dei tracciati sono stati studiati per limitare il traffico automobilistico e la folla nei bus, così da favorire gli spostamenti individuali, ma ci si domanda se resteranno anche dopo la crisi. Intanto, com’è intuibile, automobilisti e ciclisti esprimono posizioni opposte, specie sui nuovi cinque assi principali: boulevard Gambetta, avenue Thiers, quai des Etats-Unis, l’asse Lyautey-Galliéni e l’asse Sola-De Lattre de Tassigny. Come sottolinea il comune, si tratta di piste non definitive e, in una certa misura ancora sprimentali, per cui potranno essere modificate, in base a quanto emergerà dagli incontri pubblici che si terranno nei vari quartieri interessati. Secondo i dati municipali, attualmente circa 1.600 persone attraversano boulevard Gambetta in bicicletta ogni giorno, mentre sulla Promenade des Anglais sono 5.300. Se volete esprimere la vostra opinione in merito, potete scrivere a questo indirizzo e-mail: nicemobilites@nicecotedazur.org
Una situazione simile è nella zona del porto di Nizza che, da quando è diventata pedonale e ciclistica, crea qualche problema ai residenti, specie per la concentrazione del traffico automobilistico su altre strade, come Foresta, Barla e Arson. Per queste ragioni, il comune si è già impegnato a studiare dei miglioramenti.
A Cannes, invece, cresce la preoccupazione dei lavoratori del turismo, dei congressi e degli eventi, come festival e matrimoni, attualmente disoccupati, senza sussidi e senza prospettive. Un centinaio di addetti del settore (maggiordomi, camerieri, hostess, cuochi e, in genere, impiegati stagionali del catering e degli hotel, chiamati “extra” in francese) hanno dimostrato per chiedere maggiore protezione. Chiedono di rientrare tra i beneficiari degli aiuti e che venga riconosciuto loro lo status di precari o lavoratori autonomi, come era fino al 2014.
A questo proposito, c’è molta attesa per quanto annuncerà oggi, giovedì 28 maggio, il Primo Ministro Edouard Philippe in merito alla riapertura di ristoranti, caffè e bar nei dipartimenti classificati “verdi” (come le Alpes-Maritimes), nonché le condizioni che andranno rispettate.
Infine, sul piano ecologico, il deputato della Costa Azzurra, Eric Pauget, ha proposto al Presidente Macron di sostenere le maschere biodegradabili. Il deputato aveva già avanzato una proposta di legge volta a punire severamente coloro che abbandonano guanti e mascherine nell’ambiente, ma ieri ha fatto di più, inviando una lettera all’Eliseo in cui ricorda l’urgenza di affrontare l’inquinamento crescente sulle nostre strade e spiagge. L’idea è quella di supportare il settore della canapa (in cui la Francia è leader al mondo), dove produrre oggetti protettivi biodegradabili. È una proposta apprezzabile, ma ha un ostacolo di non poco conto: il costo, che presso un’azienda specializzata francese, risulta essere 60 euro.

Consigli personali

Un’idea per il prossimo fine settimana è un’escursione a Castérino, nell’entroterra nizzardo, dove sabato 30 maggio riaprirà l’ “Accro des Merveilles”, cioè il parco avventura che offre 11 percorsi di difficoltà crescente nei boschi e aeree ricreative per grandi e piccini. La direzione garantisce la sicurezza dei visitatori e il rispetto dei nuovi standard sanitari.
Per maggiori informazioni si può consultare il sito web (www.accrodesmerveilles.com), scrivere un’email (contact@accrodesmerveilles.com) o telefonare al numero 06.74.76.18.75.