Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #56

Di Redazione Nizza24
19 May 2020

La situazione sanitaria

Nel pomeriggio di lunedì 18 maggio in Francia le persone positive al covid-19 da inizio pandemia erano 142.903, con un incremento di 492 nuovi casi. Le persone ancora ricoverate sono 19.015 di cui 1998 ancora in rianimazione. I decessi sono saliti a 28.239.

Sempre ieri nella Région Sud-PACA si contavano 68 nuovi casi di persone positive al nuovo coronavirus per un totale di 16.385 contagiati da inizio pandemia. Al momento le persone ricoverate negli ospedali della regione sono 1109 (-19 rispetto al giorno precedente) di cui 119 in rianimazione (-2 rispetto a ieri) e i decessi sono saliti a 848 (+8 rispetto a ieri).
Più nel dettaglio nelle Alpi Marittime sono 144 le persone ancora in ospedale di cui 13 in rianimazione, 170 i decessi e 593 il numero di coloro che sono stati dimessi. Nel Var le persone ospedalizzate sono attualmente 170 di cui 16 in rianimazione 817 i dimessi ma purtroppo le vittime finora sono state 125.
La notizia più bella arriva dal Vaucluse dove a fronte di 32 ricoverati non c’è più nessun paziente in terapia intensiva. Qui però il bilancio è di 34 morti positivi al covid-19.

Le misure preventive

Mentre la situazione sanitaria sta evolvendo lentamente in maniera positiva e si insiste ancora sulla applicazione delle norme per la salvaguardia della salute pubblica, in Costa Azzurra i comuni cercano di affrontare l’altra “bestia nera” di questo periodo: la crisi economica e il crollo del settore turistico.
Ecco che le municipalità corrono ai ripari.
La città di Cannes sta sviluppando “esotismo locale” per rilanciare il settore. La situazione a Cannes è seria: l’industria turistica pesa almeno per il 25% del PIL del territorio (agglomerato di Cannes Lérins) quando la media dipartimentale è del 15-18% e la media nazionale del 7,4%. Contribuisce inoltre a quasi il 50% dell’occupazione.

Il Palais des Festivals et des Congrès, la struttura principale della zona, ha subito una cessazione totale della sua attività con le cancellazioni di MIPIM, MIPTV, Cannes Lions, Festival de Cannes, Tax Free, cioè circa 289,8 milioni di euro di perdite. Con la chiusura di hotel, ristoranti e spiagge che non troveranno piena attività a causa dei protocolli sanitari, le perdite registrate dalla destinazione Cannes sono stimate a 500 milioni di euro.
Con la prospettiva annunciata dal Primo Ministro di una riapertura il 2 giugno nei dipartimenti “verdi”, David Lisnard lancia un piano d’azione di 13,4 milioni di euro per rilanciare in totale sicurezza l’industria di Cannes, intorno di due assi principali:
1 – Aiuto economico: 10,1 milioni di euro di cui 2 milioni di esenzioni
Dal 3 marzo, il municipio e l’agglomerato di Cannes Lérins si sono occupati di fare lavori manuali, ascoltare professionisti (hotline permanente), rilanciare le banche, sostenere finanziariamente professionisti (albergatori, gestori di spiagge, commercianti, ristoratori, chioschi, pescatori, ecc.) con aiuti diretti ed esenzioni stradali, tasse (quasi € 10,1 milioni a sostegno), al fine di facilitare e semplificare la vita quotidiana dei professionisti in questa crisi senza precedenti.
2 – Campagne per rilanciare Cannes come destinazione di 3,3 milioni di euro intorno all'”esotismo locale”.

Idee analoghe anche ad Antibes. L’invito per i cittadini a acquistare prodotti del luogo e per i commercianti l’esonero da alcune imposte locali, per tutti la gratuità dei parcheggi in città e dei trasporti pubblici. Non mancheranno nelle prossime settimane iniziative di promozione artistica e culturale come serate di spettacoli itineranti all’aperto il martedì a Juan-les-Pins e il giovedì ad Antibes.

Intanto la Métropole Nice Cote d’Azur ha versato 1 milione di euro a circa 2500 commercianti in difficoltà, sotto forma di sostegno all’affitto dei locali commerciali. Questa misura è indirizzata alle imprese con meno di 5 dipendenti e con un fatturato non superiore ai 250.000 euro.

I consigli personali

In Costa Azzurra in molti hanno ripreso a lavorare fuori casa e a uscire anche per concedersi una passeggiata rilassante. Come sapete si può uscire dal comune di residenza per una distanza massima di 100 km, ovviamente non si può andare in Italia se non per giustificati motivi.
Vi proponiamo la cartina interattiva del Governo Francese, è sufficiente inserire il vostro codice postale e scoprirete fino a dove potrete andare.

(In copertina Ruhl Plage, un altro suggestivo contributo fotografico di Luigi Marletta)