La situazione sanitaria
Domenica 17 maggio 2020, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 contava 142.411 casi confermati di persone positive al nuovo coronavirus; di costoro, 19.361 sono ospedalizzati (71 in meno del giorno precedente) e, tra questi, 2.087 (45 in meno delle 24h prima) sono in rianimazione.
Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 61.213 (147), mentre i decessi sono 28.108 (19.361 negli ospedali e 10.642 negli Ehpad, cioè nelle case di cura e nelle case di riposo).
Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 16.317, di cui 1.128 sono ricoverate in ospedale e 121 si trovano in rianimazione. Le persone decedute sono 840, mentre quelle rientrate a casa sono 4.542.
Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 237 (169 in ospedale, 68 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 162 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 14 in rianimazione.
Le misure preventive
Quello appena passato è stato il primo fine settimana del déconfinement, in Francia, e il ministro degli Interni, Christophe Castaner, ha affermato che questa prima fase è «riuscita». Sul piano europeo, però, Castaner ha espresso rammarico in merito alla riapertura delle frontiere, decise unilateralmente da alcuni Paesi: «Spagna, Italia e Germania hanno adottato misure che non supportano ciò che dobbiamo fare per lavorare in solidarietà; è essenziale coordinare le decisioni in tempo di deconfinamento». Dal canto suo, il ministro della sanità, Olivier Véran, ha promesso che il governo «aumenterà gli stipendi» degli operatori sanitari e che ha l’intenzione di creare in ospedale un ambiente di lavoro «molto più flessibile»; inoltre ha aggiunto che bisogna «uscire dal dogma della chiusura dei letti», ossia del loro taglio per una presunta razionalizzazione (economica) che, invece, nel caso dell’attuale emergenza sanitaria si è rivelata un grave ostacolo nella capacità di curare tutti i pazienti, specie all’inizio della crisi, quando in Francia i posti occupati in terapia intensiva erano oltre 7.000.
Nonostante una buona atmosfera generale, però, proprio in questi ultimi giorni sono stati individuati nuovi focolai di infezione, in particolare 34 dipendenti di un mattatoio di Fleury-lès-Aubrais (Loiret), vicino a Orléans; le autorità hanno precisato che questi nuovi contagi non sono avvenuti dagli animali, ma tra i lavoratori.
Il week-end dei francesi è avvenuto nel verde, con le limitazioni delle restrizioni tuttora vigenti, al mare o in montagna. A Nizza si sono fatti i primi bagni in mare, già sabato mattina presto, i cui protagonisti non aspettavano altro dopo due mesi di chiusura in casa. Il meteo non è stato ideale, tuttavia i nuotatori non si sono fermati neanche in altre zone del Paese, come a Saint-Malo, dove hanno sfidato una temperatura dell’acqua di mare di 13° C.
In Costa Azzurra, i sindaci di Cannes e di Grasse, David Lisnard e Jérôme Viaud, polemizzano con il ministero della Sanità in merito ai premi da assegnare al personale infermieristico, perché vorrebbero che quelle cifre venissero date anche agli ospedali che, sebbene non in prima linea contro la Covid-19, come quelli di Nizza e di Antibes, hanno comunque svolto un prezioso lavoro di supporto, come appunto quelli delle loro due città, Cannes e Grasse.
Sul piano turistico, sempre a Cannes, il sindaco Lisnard sostiene regole eque e affidabili per affitti sicuri, garantendo il rispetto dei protocolli sanitari e istituendo delle squadre che effettuino monitoraggi e controlli del rispetto delle norme sanitarie. La sfida, spiega Liznard, è fare in modo che Cannes si posizioni come territorio all’avanguardia per garantire la sicurezza sanitaria e l’equità commerciale tra albergatori e agenzie e privati che affittano case-vacanze e appartamenti. Sempre in merito al settore economico, Lisnard ha lanciato l’operazione “#Helpcommerces”, con cui si persegue un duplice obiettivo: «investire le donazioni finanziarie raccolte acquistando servizi o prodotti da imprese locali, e offrirli a persone isolate o fragili, nonché a coloro che svolgono missioni essenziali di interesse generale, come il personale medico».
Consigli personali
In questi giorni primaverili di deconfinamento vi consigliamo due attività in due tra le principali città del dipartimento delle Alpes-Maritimes, Nizza e Cannes.
A Nizza vi suggeriamo una passeggiata in bicicletta lungo la nuova rete ciclabile della città. Dopo una prima settimana di sperimentazione del nuovo piano-traffico, con cui l’amministrazione ha inteso ridurre il numero di auto circolanti, è particolarmente incoraggiato l’uso delle biciclette come mezzo di trasporto alternativo, sia all’automobile, sia ai trasporti pubblici. Particolarmente interessanti sono i tratti su boulevard Gambetta e avenue Thiers, già molto frequentati, ma molto belli e panoramici sono i percorsi sul quai des Etats-Unis e sulla Promenade des Anglais. Per verificare la buona accettazione e riuscita del progetto, tra oggi e domani si terranno vari incontri con i residenti e i commercianti delle varie zone urbane interessate dalle nuove piste ciclistiche per discutere e adeguarsi in base al primo feedback .
A Cannes, invece, vi invitiamo ad assistere alle proiezioni cinematografiche sul grande schermo panoramico allestito sulla Croisette; il programma si chiama “Cannes Cine Drive”, un vero e proprio drive-in nel parcheggio di Palm Beach, di fronte alle isole Lérins, in cui potranno accedere 51 veicoli. Con un biglietto di 6,50 € a persona, da mercoledì 20 a domenica 24 maggio saranno trasmessi, a partire dalle 21:30, cinque film, tra cui due anteprime nazionali: “E.T.” (di Steven Spielberg), “Il richiamo della foresta” (di Chris Sanders), “La Daronne” (di Jean-Paul Salomé), “Il viaggio del Dr. Dolittle” (di Stephen Gaghan), “Singing Club” (di Peter Cattaneo).
(Ringraziamo per la bella foto delle spiagge nizzarde, notare il mare cristallino, il signor Luigi Marletta)
