Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #50

Di Redazione Nizza24
11 May 2020

Oggi in due terzi della Francia, compresa la Costa Azzurra, comincia il déconfinement: «Siate prudenti, il virus è ancora tra noi». Con queste parole, ieri sera il presidente Emmanuel Macron ha salutato i francesi, ringraziandoli dei sacrifici degli ultimi due mesi: «Grazie a voi, il virus è arretrato, tuttavia la vita non può ancora riprendere com’era prima della crisi sanitaria».

La situazione sanitaria

Il primo giorno di déconfinement della Francia conta, a ieri sera domenica 10 maggio 2020, 139.063 casi confermati di persone positive all’epidemia di Covid-19; di costoro, 22.569 sono ospedalizzati (45 in meno del giorno precedente) e, tra questi, 2.776 (36 in meno delle 24h prima) sono in rianimazione; 35.236 (190 in più), invece, si trovano negli Ehpad, cioè nelle case di cura e nelle case di riposo (in tali strutture vi sono almeno altre 37.907 persone probabilmente contagiate; si è in attesa di conferma).

Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 56.217 (+179), mentre i decessi sono 26.380 (16.642 negli ospedali e 9.738 negli Ehpad).

Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 15.845, di cui 1.330 sono ricoverate in ospedale e 175 si trovano in rianimazione. Le persone decedute sono 777, mentre quelle rientrate a casa sono 4.239.

Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 222 (158 in ospedale, 64 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 209 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 22 in rianimazione.

Le misure preventive

Tra le dichiarazioni politiche espresse ieri sera, ultimo giorno di quarantena per gran parte della Francia, quella del ministro della Sanità, Olivier Véran, è di particolare importanza perché invita alla cautela: «Non è perché stiamo parlando di una zona verde che non vi è alcun virus in circolazione. La zona verde è un’area in cui il virus circola meno ma può tornare propagarsi». In altre parole, quella che comincia oggi è una fase molto delicata perché la vita non può ancora riprendere come un tempo, dal momento che la lotta contro il virus non è ancora finita, né ancora vinta. La conferma viene dalla scoperta, durante il fine settimana, di 4 possibili nuovi focolai: in Dordogna, dopo un funerale, in un collegio a Vienne, in una compagnia in Vandea e in un gruppo di giovani lavoratori nell’Hauts-de-Seine.

Ieri sera il comune di Nizza ha comunicato di aver distribuito oltre 658.288 mascherine in città a 329.144 residenti, ossia 148.473 famiglie. Il sindaco Estrosi ha ringraziato tutte le persone, compresi tanti volontari, impegnati nelle settimane scorse in questo sforzo: «Grazie a voi oggi il 100% dei nizzardi registrati ha a disposizione una mascherina, perché la mia priorità è proteggervi». Le registrazioni sul sito-web dedicato alle mascherine si chiuderanno mercoledì 13 maggio, mentre le distribuzioni (o consegne, a seconda delle esigenze) si effettueranno fino a venerdì 15 maggio.

Da oggi, 11 maggio, a Nizza sarà obbligatorio indossare le mascherine nello spazio pubblico, ma questo decreto del sindaco suscita anche scontento. Numerose persone, infatti, hanno annunciato di opporsi per vie legali a questo provvedimento: la Lega dei Diritti Umani ha diffuso un comunicato stampa in cui contesta il sindaco perché «non deve sostituirsi allo Stato». In attesa di un verdetto del tribunale, il decreto comunale dello scorso 7 maggio prevede che tutte le persone di età superiore agli 11 anni vengano multate di 35 euro se non indossano una mascherina.

Intanto anche a Cannes si organizza la “fase 2” della lotta alla pandemia potenziando gli screening sanitari: 2.900 persone sono state testate, tra individui vulnerabili, personale municipale e intercomunale, e lavoratori a diretto contatto con il pubblico. Si tratta di una strategia volta a limitare la creazione di focolai, perché intende individuare, isolare e controllare tutte le persone più fragili o più esposte al contagio, compresi gli insegnanti o gli agenti di polizia municipale.

Parallelamente, in varie località della Costa Azzurra si continua con le disinfestazioni. Oggi, ad esempio, sarà la volta del complesso scolastico Rotschild di Nizza, dove domani – martedì 12 maggio – torneranno gli scolari di alcune classi delle materne ed elementari.

Sul fronte economico, invece, segnaliamo l’iniziativa presentata sabato scorso a Nizza: il sindaco ha lanciato l’etichetta «Confiance Sanitaire» (“Fiducia sanitaria”), ossia un marchio che verrà assegnato a tutti i negozi della città che rispettino regole di igiene e di distanziamento fisico. Si tratta di una garanzia di conformità da parte dell’azienda alle norme di sicurezza sanitaria che, ha spiegato Estrosi, «aiuterà le aziende, in particolare quelle di piccole dimensioni, ad appropriarsi e ad applicare le norme di sicurezza sanitaria e a rassicurare i clienti».

Consigli personali

Da oggi nei dipartimenti classificati “verdi”, come le Alpes-Maritimes e gli altri della région PACA, sarà possibile spostarsi entro un raggio di 100 km (in linea d’aria) senza alcun certificato e ci si potrà riunire in numero massimo di 10 persone. Dove non obbligatorio, l’uso della mascherina nello spazio pubblico è fortemente raccomandato dalle autorità sanitarie, mentre è ormai nuovamente possibile praticare uno sport individuale in qualsiasi momento della giornata, senza alcuna autorizzazione. In ogni caso, vanno sempre rispettati i “gesti barriera”.

L’uso dei mezzi di trasporto pubblici è molto regolamentato (è obbligatorio indossarvi una mascherina), mentre il riavvio del servizio non è omogeneo in tutto il Paese, tuttavia gradualmente avverrà un po’ ovunque e nella totalità delle linee (tra le limitazioni, non si potrà suonare il pianoforte nelle stazioni, ma si sta lavorando per riaprirvi i negozi, anche se l’accesso potrebbe essere regolamentato dalla polizia, al fine evitare che si creino assembramenti). Da domani si potrà tornare a scuola, anche se volontariamente e, per il momento, solo per alcune classi e, comunque, fino a un massimo di 10 allievi.

Da oggi, inoltre, riaprono i negozi cosiddetti “non essenziali”, come quelli di vestiario e prodotti di bellezza, le librerie e i fiorai, i parrucchieri… nonché i piccoli musei e le biblioteche. Per quanto riguarda i parchi, i giardini e le spiagge, possono riaprire, ma è bene controllare caso per caso, perché vi sono orari in cui possono accedervi solo gli anziani o in cui è ancora vietato l’accesso per altre ragioni.

Aspettavamo questo giorno dallo scorso 17 marzo: siamo tutti contenti di poter cominciare a uscire di casa, tuttavia resta assolutamente necessario applicare i “gesti di barriera” per evitare una seconda ondata epidemica: si tratta di proteggere se stessi e gli altri. Durante la quarantena siamo stati molto bravi, continuiamo ad esserlo per il bene di tutti.