Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #44

Di Redazione Nizza24
1 May 2020

La situazione sanitaria

Il mese di aprile 2020, in Francia, si chiude con il seguente bilancio dell’epidemia di Covid-19: i casi confermati di persone positive sono 129.581; di costoro, 26.283 sono ospedalizzati (551 in meno del giorno precedente) e, tra questi, 4.019 (188 in meno delle 24h prima) sono in rianimazione; 32.355 (560 in più), invece, si trovano negli Ehpad, cioè nelle case di cura e nelle case di riposo (in tali strutture vi sono almeno altre 37.597 persone probabilmente contagiate; si è in attesa di conferma).

Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 49.476 (+1.248), mentre i decessi sono 24.376 (15.244 negli ospedali e 9.132 negli Ehpad).

Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 14.796, di cui 1.532 sono ricoverate in ospedale e 262 si trovano in rianimazione. Le persone decedute sono 697, mentre quelle rientrate a casa sono 3.799.

Più nello specifico dei dipartimenti delle Alpes-Maritimes e del Var, il numero delle vittime è 400, 196 in Costa Azzurra e 204 nel dipartimento vicino del Var. Delle morti nel dipartimento di Nizza, 135 sono avvenute in ospedale e 61 negli Ehpad.

 

Le misure preventive

La notizia principale di giovedì 30 aprile è la classificazione di tutti i dipartimenti francesi in tre ordini diversi di esposizione all’epidemia. Il ministro della Sanità, Olivier Véran, ha esposto la cartina della nazione in cui i dipartimenti sono colorati di «rosso», di «arancione» o di «verde» e la differenza è fondamentale in vista del processo di deconfinamento che inizierà tra dieci giorni. Il dipartimento delle Alpes-Maritimes è nel colore intermedio, l’arancione, che indica una classificazione provvisoria che diverrà rossa o verde prima dell’11 maggio.

Siccome il virus non circola allo stesso modo nel Paese, vi sarà una riapertura adattata a ciascuna zona, secondo una strategia che dunque intende far convergere collaborazione e responsabilizzazione dei territori in base a tre elementi: velocità del contagio, capacità degli ospedali, abilità nel fare tracing&isolating in ciascun dipartimento.

Nei dipartimenti “verdi” la situazione è pronta ad un deconfinamento, perché il tasso di nuovi casi fa ben sperare, le capacità ospedaliere (specie per quanto attiene alla rianimazione) sono di buon livello e, infine, il sistema locale di effettuare tamponi è operativo. Nei dipartimenti “rossi” il deconfinamento sarà posticipato e, anzi, le misure di contenimento potranno essere rafforzate. Nei dipartimenti “arancioni”, invece, c’è incertezza e il loro passaggio alla categoria più chiusa o a quella più aperta dipende dall’andamento dei prossimi giorni. Sebbene nel dipartimento di Nizza il virus non circoli facilmente – infatti il tasso è come quello di un dipartimento “verde” – la sua criticità viene dal livello di saturazione dei servizi di rianimazione, che attualmente vede un numero di letti occupati in una percentuale oscillante tra il 60 e l’80% della sua capacità iniziale.

Vi proponiamo qui sotto una mappa riassuntiva pubblicata dal ministero della Sanità.

Mappa dipartimenti Covid-19

La mappa dei dipartimenti francesi più interessati dalla diffusione del Covid-19

I sindaci di alcune località della Costa Azzurra e del Var, tuttavia, hanno annunciato che sul loro territorio non riapriranno le scuole, come hanno dichiarato Lionnel Luca, primo cittadino di Villeneuve-Loubet, e David Rachline, sindaco di Fréjus.

Cambiando discorso, da ieri è possibile acquistare delle mascherine anche nelle tabaccherie del nostro dipartimento ad un prezzo calmierato intorno ai 5 euro. Purtroppo, però, resta un’operazione ancora ostica perché i fornitori ne hanno distribuite molto poche in tutta l’area.

 

Consigli personali

Se dovete recarvi in Italia e non sapete se potete spostarvi e, soprattutto, se potete passare la frontiera, sappiate che la vostra incertezza è di molti: ancora non sono chiare molti dettagli, ma soprattutto bisogna attendere il 4 maggio, quando inizierà il deconfinamento italiano e verificare che nei prossimi provvedimenti si chiarisca se i francesi possano entrare a Ventimiglia, anche solo per acquisti o lavoro. La stessa problematica riguarda i confini con il Principato di Monaco, per cui non ci potranno essere scambi prima della fine della quarantena monegasca lunedì prossimo.

Buone notizie, invece, se avete voglia di tornare a Nice Etoile: i grandi magazzini del centro di Nizza riapriranno l’11 maggio, mentre resteranno chiusi gli altri centri commerciali con superficie maggiore ai 40.000 m2, come Cap 3000.

Infine, almeno per i primi tempi, non sarà possibile tornare a fare sport in palestra, ma si potrà fare attività fisica all’aperto, sempre e comunque, però, in forma individuale. Se poi vorrete fare jogging sulla Promenade des Anglais, bisognerà aspettare ancora una settimana: la decisione verrà presa il 7 maggio.