Violenze in Francia notti di tensione anche a Nizza

Di Redazione Nizza24
30 Jun 2023

L’onda delle proteste per l’uccisione di un ragazzo arriva anche a Nizza

Notti di tensione anche a Nizza, in seguito all’uccisione di un diciasettenne da parte di un poliziotto per non essersi fermato a un posto di blocco a Nanterre.

(con la collaborazione di Giovanni Gugg)

Quanto accaduto nel capoluogo maralpino è un riflesso delle violente proteste che stanno incendiando Parigi con centinaia di persone fermate.

Secondo quando comunicato dalla Prefecture des Alpes-Maritimes nei quartieri nizzardi di Les Moulines e Ariane sono stati dati alle fiamme cassonetti dell’immondizia, scooter e alcune automobili.

Al fine di prevenire nuove violenze urbane, la Prefettura, oltre a incrementare il numero di agenti delle forze dell’ordine in servizio ha disposto quanto segue fino all’alba di lunedì 3 luglio in tutti i comuni del dipartimento:

sono vietati il ​​trasporto e il porto senza legittimo motivo di armi delle categorie B, C e D nonché armi per destinazione;

sono vietati la vendita, il trasporto e l’uso di prodotti combustibili e di acido cloridrico nonché la vendita, la detenzione e l’uso di razzi, fuochi d’artificio o apparecchi pirotecnici;

inoltre, l’acquisizione, la registrazione e la trasmissione di immagini mediante telecamere installate su aeromobili è autorizzata in alcuni settori della città di Nizza fino al 2 luglio.

Conformemente alla richiesta del ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, la città di Nizza ha deciso questo venerdì di interrompere la circolazione di autobus e tram dopo le 21:00 per motivi di sicurezza. Il prefetto delle Alpi Marittime non ha ancora deciso se estendere il provvedimento al resto del dipartimento.

Intanto, secondo quanto riportato dall’Ansa “Emmanuel Macron lascia il Consiglio europeo per fare rientro a Parigi, dove presiederà una nuova riunione dell’unità di crisi interministeriale convocata dopo la terza notte di violenze in Francia a seguito della morte del diciassettenne Nahel, ucciso a Nanterre da un poliziotto”.

Con molta probabilità in Francia verrà attuato lo “stato di emergenza”-

All’origine dei fatti la fuga in auto di un ragazzo minorenne che non si sarebbe fermato a un posto di blocco di Nanterre e un poliziotto che avrebbe sparato per paura di essere investito.

I fatti riportati sono stati però smentiti dalle telecamere presenti nel luogo dell’omicidio dalle cui immagini si vede il poliziotto sparare al ragazzo a bruciapelo dal finestrino.

In questi due giorni di tumulti per l’uccisione di Nahel a Nanterre, Marine Le Pen sta facendo il pieno di voti. Tra scontri con la polizia, assalti alle banche e altri deliri antisistemici su cui sta soffiando la sinistra radicale, l’estrema destra sta conquistando terreno in vista delle presidenziali del 2027.

In un video della marcia a Nanterre si vede il monumento alle Vittime della Shoah completamente ricoperto di graffiti e un ragazzo che tenta di incendiare la bandiera (fermato in tempo da una donna, la sola che pare ragionevole).

Il poliziotto pentito ha chiesto perdono, qualcuno tenta di riportare la calma in questo clima esplosivo, dove da più parti per interessi vari si sta soffiando sul fuoco, come Latifa Ibn Ziaten (attivista franco-marocchina, madre di Imad ibn Ziaten, classe 1981, il primo membro del servizio militare a Tolosa ucciso da Mohammed Merah l’11 marzo 2012) che ha dichiarato: “J’appelle les parents, tous les parents à raisonner leurs enfants. La violence ne peut pas être une solution. Dégrader son environnement c’est se faire du tort à soi-même. Vous méritez mieux que ces émeutes. Vous valez plus que la haine. Ne vous rabaissez pas à détruire”.