Covid Francia, le nuove regole

Di Redazione Nizza24
28 Dec 2021

La nuova ondata di Covid mette in difficoltà anche la Francia che prende provvedimenti

“La Francia potrebbe raggiungere la soglia dei 250.000 casi di Coronavirus al giorno entro l’inizio di gennaio”, ha annunciato il ministro della salute Olivier Veran e Castex ha ricordato che “nei servizi di terapia intensiva, la stragrande maggioranza delle persone ricoverate per forme gravi di Covid non è vaccinata”.

Nella Région Sud Paca e nel Département des Alpes-Maritimes il tasso di incidenza dei contagi è superiore alla media nazionale (936 persone positive ogni 100.000 abitanti nelle Alpi Marittime, contro la media francese di 531 casi ogni 100.000 abitanti). Inoltre nelle Alpes-Maritimes si è superato il 50% di posti letto occupati nei reparti di rianimazione.

Al termine di un consiglio dei ministri convocato il 27 dicembre per discutere dell’attuale emergenza Covid-19 il primo ministro francese Jean Castex ha annunciato nuove misure a partire dal 3 gennaio per contenere l’attuale ondata pandemica.

Ecco i punti salienti dell’intervento di Castex:

Da oggi la scadenza per la dose di richiamo vaccinale passa a 3 mesi, contro i 4 mesi attuali;

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che trasforma il pass sanitario in pass vaccinale. Sarà l’equivalente del Super green pass italiano. Se sarà adottata dal Parlamento, si applicherà dal 15 gennaio;

Dal 3 gennaio, e per tre settimane, sarà reso obbligatorio il ricorso al telelavoro da 3 a 4 giorni alla settimana “in tutte le aziende e per tutti i dipendenti per i quali ciò sia possibile;

Il rientro a scuola previsto per il 3 gennaio non è posticipato, e nessun distanziamento per collegi e licei. È previsto un rafforzamento dello screening nelle scuole;

In caso di contagio in classe, “per tornare a scuola, non sarà più solo necessario presentare un test negativo, ma diversi test, eseguiti a più giorni di distanza”, ha annunciato il ministro dell’Istruzione nazionale, Jean-Michel Blanquer;

Il consumo di bevande e cibo è vietato nei cinema, nei teatri e nei trasporti pubblici, anche a lunga percorrenza, come i treni;

Il consumo di cibi e bevande in piedi al bancone dei bar sarà vietato;

Per le prossime tre settimane, i grandi raduni saranno limitati a un massimo di 2.000 persone al chiuso, 5.000 all’aperto.

(In collaborazione con Giovanni Gugg)