Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #53

Di Redazione Nizza24
14 May 2020

La situazione sanitaria

A metà della prima settimana di di déconfinement, ieri, mercoledì 13 maggio 2020, in Francia il bilancio dell’epidemia Covid-19 contava 140.734 casi confermati di persone positive al nuovo coronavirus; di costoro, 21.074 sono ospedalizzati (524 in meno del giorno precedente) e, tra questi, 2.428 (114 in meno delle 24h prima) sono in rianimazione; 35.604 (167 in più), invece, si trovano negli Ehpad, cioè nelle case di cura e nelle case di riposo.

Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 58.673 (+888), mentre i decessi sono 27.074 (17.101 negli ospedali e 9.973 negli Ehpad).

Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 16.061, di cui 1.231 sono ricoverate in ospedale e 149 si trovano in rianimazione. Le persone decedute sono 815, mentre quelle rientrate a casa sono 4.388.

Più nello specifico del dipartimento delle Alpes-Maritimes, il numero delle vittime dall’inizio dell’emergenza è di 230 (164 in ospedale, 66 negli Ehpad). Attualmente, in Costa Azzurra ci sono ancora 185 persone contagiate ricoverate in ospedale, di cui 12 in rianimazione.

Le misure preventive

Ieri si è tenuto il primo incontro del governo in questa fase di déconfinement ed è stato stabilito che il 14 luglio, giorno di festa nazionale in Francia, verrà reso omaggio agli operatori sanitari e nelle prossime settimane verrà loro pagato un bonus per quanto hanno fatto e stanno facendo per la salute pubblica.

Sul piano economico, il dato impressionante riguarda i disoccupati: in tutto il Paese sono 12,4 milioni, per cui il governo ha preso l’impegno di ridurre presto e radicalmente questo numero. Al di là dell’intenzione, però, ancora non si conoscono strategie e direzioni, anche perché la realtà lavorativa continua ad essere molto seria: a Parigi, ad esempio, le Galeries Lafayette e Printemps rimarranno chiuse fino al 10 luglio. È l’applicazione di un provvedimento legislativo che vieta la riapertura dei centri commerciali di oltre 40.000 m2 (specie nell’Ile-de-France, che è ancora classificata come “zona rossa”, cioè ad alto contagio). La stessa misura è applicata per altri grandi magazzini come Aéroville, Beaugrenelle, il Forum des Halles e Italie 2.

Localmente, queste problematiche sono meno stringenti, perché il dipartimento delle Alpes-Maritimes è classificato “verde”, infatti i grandi centri commerciali della Costa Azzurra, come Cap 3000 e Polygone Riviera sono aperti, come abbiamo scritto ieri nella nostra agenda.

Tuttavia le difficoltà economiche sono stringenti anche qui, specie nel settore turistico. Proprio oggi è particolarmente attesa la conferenza stampa del governo nazionale per la presentazione del cosiddetto “piano Marshall” per il turismo. Si attende un provvedimento di quasi 1,5 miliardi di euro per far fronte alla crisi di un settore che rappresenta il 7,2% del PIL francese (o 168 miliardi di euro nel 2017) e che impiega circa 2 milioni di persone.

In merito alla vita quotidiana nelle nostre città, invece, segnaliamo che a Nizza undici parchi e giardini sono riservati alle persone più anziani dalle 7 alle 12. Inoltre dall’altro ieri, 12 maggio, la città offre loro una sessione di fitness gratuita ogni settimana alle 9:20, naturalmente con esercizi dedicati e in piccoli gruppi di 10 persone).

A Cannes, invece, il sindaco prova a responsabilizzare la cittadinanza proponendo che gli importi delle multe verbalizzate nei due mesi scorsi per le violazioni del confinamento vengano versate a ospedali e comuni, invece che – com’è ora – allo Stato. Solo a Cannes dal 17 marzo al 10 maggio si sono avute 5.143 multe, per un totale di 655.115 €, interamente dovuto allo Stato, che poi deciderà come ripartire tale somma. Il sindaco Visnard, invece, chiede che quella cifra venga considerata un bonus da aggiungere al bilancio cittadino e che ogni singola amministrazione locale utilizzi nel settore sanitario. Staremo a vedere se l’idea avrà sviluppi.

Infine, a proposito di prevenzione sanitaria, segnaliamo che il comune di Nizza ha avviato un laboratorio comunale per la fabbricazione di mascherine del tipo rettangolare, approvate AFNOR, che servono per un livello base di protezione dei cittadini. Situato a La Diacosmine, il Centro di produzione dell’Opera di Nizza, l’atelier vede impiegati dal 10 aprile 33 sarti professionisti che producono 10.000 mascherine alla settimana. Stamattina vi farà visita il sindaco Estrosi.

Consigli personali

Oggi il consiglio personale può sembrare frivolo, e forse lo è, ma riguarda il modo di esprimersi, per cui non è così secondario, se il linguaggio produce la nostra visione delle cose. Ebbene, ieri l’Académie française ha reso noto che il modo corretto di chiamare la pandemia causata dal nuovo coronavirus è “la” Covid-19 (e non “il” Covid-19).

È consigliato il femminile perché si riferisce ad una malattia, mentre il maschile va usato per nominare il virus (SARS-CoV-2).

Ulteriore precisazione dell’Académie riguarda l’espressione “distanziamento sociale”, che è fuorviante: «Forse avremmo potuto parlare di “rispetto delle distanze di sicurezza” o di “distanza fisica” o, ancora, di “messa in pratica di distanze di sicurezza”».

(In copertina uno scorcio di Cagnes-sur-Mer fotografato da Michela Dallona)