Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #40

Di Redazione Nizza24
27 Apr 2020

La situazione sanitaria

Domenica sera, 26 aprile, in Francia i casi confermati di persone positive al Covid-19 sono 124.575; di costoro, 28.217 sono ospedalizzati e, tra questi, 4.682 sono in rianimazione; 29.643, invece, si trovano negli Ehpad, cioè nelle case di cura e nelle case di riposo (in tali strutture vi sono almeno altre 37.525 persone probabilmente contagiate; si è in attesa di conferma).

Dall’inizio dell’epidemia, i pazienti dimessi sono 44.903, mentre i decessi sono 22.856 (14.202 negli ospedali e 8.654 negli Ehpad).

Nella regione Provence-Alpes-Cote-d’Azur, ieri le persone positive al patogeno erano 14.238, di cui 1715 sono ricoverate in ospedale e 294 si trovano in rianimazione. Le persone decedute sono 632, mentre quelle rientrate a casa sono 3379.

Più nello specifico dei dipartimenti delle Alpes-Maritimes e del Var, il numero delle vittime è 378, 187 in Costa Azzurra (uno in più di sabato) e 191 nel dipartimento vicino (nessun cambiamento nelle 24 ore). La tendenza segue quella nazionale: l’epidemia rallenta grazie ai sacrifici di settimane di contenimento.

Le misure preventive

Sabato sera, 25 aprile, sono stati diffusi due documenti del Consiglio scientifico che accompagna il governo nella sfida alla pandemia; si tratta di informative sulle modalità di uscita dal confinamento: il primo è generale, mentre il secondo è specifico per la scuola. Quest’ultimo prevede l’uso obbligatorio per tutti delle mascherine nelle scuole medie e superiori, ma anche la regolamentazione delle mense scolastiche, ad esempipo distanziando i tavoli un metro tra loro, e alcune strategie per evitare assembramenti tra studenti.

Più nello specifico, il ministro dell’Istruzione Jean-Michel Blanquer ha indicato su Twitter che si tratta ancora di una “base” su cui sviluppare un protocollo sanitario che fornisca un quadro sicuro per la riapertura delle scuole. Voci scettiche o critiche, però, vengono dalla maggior parte dei sindacati del settore, che ritengono irrealistico poter applicare con successo queste misure entro l’11 maggio o subito dopo.

Nella notte tra sabato e domenica il Ministero della Salute ha pubblicato un decreto che reintroduce le mascherine nell’elenco dei prodotti di cui è autorizzata la vendita nelle farmacie, dopo che il 3 marzo scorso erano state escluse perché requisite nella loro totalità dallo Stato.

Come in Italia, anche in Francia la discussione attuale verte soprattutto sulle modalità con cui avverrà il deconfinamento; e non mancano critiche da parte delle opposizioni. Il Primo Ministro, Édouard Philippe, ha annunciato che domani, martedì 28 aprile, presenterà all’Assemblée Nationale una “strategia nazionale per il piano di deconfinamento”, che poi verrà dibattuta e votata dai parlamentari. I deputati d’opposizione di “Les Républicains”, però, hanno chiesto un rinvio del voto per lasciare loro il “tempo di riflettere”, per cui al momento non si sa che tempi saranno necessari per avere il testo definitivo. Dal canto loro, inoltre, i deputati dell’opposizione di sinistra de “La France Insoumise” denunciano che quello del governo è un “metodo insopportabile” perché non lascia “il tempo per una revisione critica” del piano.

Nella zona di Nizza, il fine settimana ha registrato due furti di mascherine. Fin dall’inizio dell’emergenza questo tipo di furti si è verificato in più zone della Francia e, come emerge dalla cronaca, i casi continuano. A Cannes, sono state derubate due infermiere: una in auto (ma la proprietaria è riuscita a intercettare il ladro e a farlo arrestare) e l’altra da una borsa con tutta l’attrezzatura medica.

Altro tema particolarmente urgente in Costa Azzurra è la salvaguardia dell’economia turistica, che la regione PACA sta affrontando su vari piani. L’ultimo e più diretto per la cittadinanza è un sistema di buoni vacanza da 500 euro per le persone domiciliate nella regione che, durante la quarantena, hanno dovuto lavorare con il pubblico. Come specifica il comunicato stampa, si tratta di un libretto di assegni che può essere utilizzato singolarmente o in famiglia, per l’alloggio, la ristorazione e le attività ricreative nella regione, entro la fine dell’anno.

Consigli personali

Il quotidiano “Nice-Matin” ha lanciato l’iniziativa “CoronAIDES, Solidarité Coronavirus”, una piattaforma di mutuo soccorso che intende fornire assistenza per l’infanzia, per lo shopping degli anziani, per gli scambi di generi di prima necessità e, in generale, per un po’ di conforto.
Innanzitutto è necessario scaricare la app Coronaides.

Dopodiché si può scegliere di offrire servizi, cliccando su “Vos propositions”, oppure di riceverli, visualizzandone l’elenco. Non si tratta di un modo per prenotare assistenza all’infanzia o consegne a domicilio, ma è uno strumento unicamente per identificare le attività del territorio, per cui ulteriori contatti con le persone che offrono servizi devono essere presi per email, telefono o via-chat.