Coronavirus Costa Azzurra bien expliqué #35

Di Redazione Nizza24
20 Apr 2020

La situazione sanitaria

Domenica sera, 19 aprile, in Francia il bilancio è di 30610 persone ricoverate in ospedale perché contagiate dal coronavirus SARS-CoV-2. Secondo il direttore generale della sanità, Jérôme Salomon, attualmente i pazienti in terapia intensiva sono 5744, inclusi 137 ricoveri tra sabato e domenica. Il saldo tra arrivi e partenze resta negativo per l’undicesimo giorno consecutivo: ci sono 89 pazienti in meno in terapia intensiva. Dall’inizio dell’epidemia, i morti sono 19718.

Nella nostra regione, Provence-Alpes-Maritimes-Cote-d’Azur, le persone attualmente ospedalizzate sono 1795, di cui 348 in rianimazione. Fino ad ora piangiamo 470 decessi, ma allo stesso tempo siamo sollevati per il ritorno a casa di 2771 pazienti. Nella regione PACA dall’inizio dell’emergenza 12948 sono le persone risultate positive al Covid-19.

Le misure preventive

Ieri sera il primo ministro Edouard Philippe ha tenuto una conferenza stampa in cui ha fornito qualche dettaglio in più su quel che accadrà alla fine del confinamento. Innanzitutto ha spiegato che l’11 maggio, la data prevista per l’inizio del deconfinamento, «la nostra vita non sarà esattamente la vita prima, perché sarà necessario fare attenzione ancora molto tempo, per cui dovremo imparare a convivere con il virus». In particolare, ha sottolineato che l’uscita dalla quarantena verterà su tre elementi essenziali: la continuazione dei “gesti barriera”, la somministrazione di numerosi test virologici e l’isolamento per i portatori di virus. A questo proposito, ritiene che, «probabilmente», sarà obbligatorio indossare la mascherina sui mezzi di trasporto pubblico, ma l’informazione più importante è stata quella sul rientro a scuola: «Lavoriamo su varie ipotesi, ad esempio che la metà delle classi rientri l’11 maggio e che poi si prosegua a settimane alternate con le altre classi, in modo da ristabilire il legame fisico e intellettuale con gli insegnanti».

La strategia per affrontare il deconfinamento, dunque, è quella di procedere in maniera progressiva (alcune categorie e attività prima di altri) e in base ai territori (ce ne sono di meno colpiti e altri particolarmente sofferenti): «il telelavoro dovrebbe continuare a essere privilegiato e, se i negozi potranno riaprire gradualmente, all’inizio non sarà così per i caffè e i ristoranti». 

All’incontro era presente anche il ministro della sanità, Olivier Véran, che ha affermato che da oggi, lunedì, sarà possibile tornare a far visita ai propri cari che soggiornano nelle case di riposo e nelle case di cura, ma «in modalità molto controllate», cioè non potranno essere effettuate per più di due persone alla volta e assolutamente senza alcun contatto fisico con la persona visitata. In ogni caso, dovrà esserci sempre l’autorizzazione dei direttori degli stabilimenti.

Ulteriore dato fornito ieri sera riguarda la sfera economica: si stima che il PIL francese nel 2020 cali dell’8%, che significa che si sta aprendo una crisi inedita e profonda; come ha affermato il governatore della Banca di Francia François Villeroy de Galhau, in un’intervista al “Journal du dimanche”, la crisi legata al coronavirus «è completamente nuova nella sua natura e più violenta delle crisi precedenti».

Da oggi, lunedì 20 aprile, a Nizza comincia la distribuzione delle mascherine arrivate in città nei giorni scorsi: sono state acquistate da società francesi e sono utilizzabili per 10 lavaggi. Le persone isolate, fragili, affette da disabilità saranno le prime a riceverle, direttamente a casa grazie ad un servizio di volontari. Da mercoledì, invece, ogni nizzardo riceverà una lettera dove saranno indicate le modalità per ritirare le mascherine, a partire da martedì 28 aprile, in 51 punti di distribuzione. Al più tardi entro il 9 maggio, ha assicurato il sindaco Christian Estrosi, «il 100% dei nizzardi e degli abitanti della Métropole avrà a disposizione una mascherina per proteggersi». 

Per poter procedere in maniera ordinata, a partire da oggi, lunedì 20 aprile, ciascun richiedente dovrà iscriversi sul sito-web Masque-Nice (ma chi non ha internet può telefonare al numero 04.97.13.56.00). In seguito all’iscrizione, ogni nizzardo riceverà un buono di consegna in cui è indicato il luogo in cui potrà ritirare le mascherine, rispettando l’orario indicato, presentando il QR-code che valida il ritiro, esibendo la propria carta d’identità e la ricevuta della tassa di abitazione. 

A partire dall’11 maggio, infine, a Nizza sarà obbligatorio indossare le mascherine nello spazio pubblico.

Consigli personali

In città la distribuzione delle mascherine alla popolazione (2 per ciascuna persona del nucleo familiare) sarà effettuata da martedì 28 aprile a sabato 9 maggio, grazie alla disponibilità di oltre 1000 volontari, tra agenti di pubblica sicurezza e cittadini privati. Queste persone fanno parte della “riserva comunale della protezione civile”, che potete contattare scrivendo a: jeveuxaidernice@ville-nice.fr

Come abbiamo scritto già in aggiornamenti precedenti, aiutare il prossimo può fare bene anche a ciascuno di noi in questo difficile periodo, sia per affrontare le preoccupazioni e la tristezza delle terribili notizie legate alla pandemia, sia per resistere al confinamento nel proprio appartamento, che ormai in Francia dura da oltre un mese.

(Si ringrazia Valentina Arnese, sorrentina a Nizza, per la bella immagine di copertina)