Grande, enorme, probabilmente ingiustificata polemica in Italia su quotidiani e social sulla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici a Parigi.
Non vogliamo immiischiarci: come scriveva nel 2015 Umberto Eco: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli».”
Vogliamo invece raccontare dei tanti riferimenti storici e letterari della cerimonia, che immaginiamo a molti – come anche a noi – sono almeno in parte sfuggiti. L’articolo – fino al punto 8 – è a firma Virginia D’Umas
Ecco i riferimenti letterari e storici a nostro avviso più importanti:
1. La Gioconda rubata
Non furono i Minions a rubarla nel 1911, ma un vetraio italiano di nome “Vincenzo Peruggia”, che aveva approfittato del suo lavoro al Louvre per rubare il dipinto. Dopo averlo nascosto sotto il letto per 2 anni, cercò di venderlo in Italia ma fu scoperto.
2. La Vasca Volante

È un bel tributo ai fratelli Montgolfier. Ma anche al fisico Jacques Charles, che compì
il primo volo con un pallone a idrogeno. Anche questo avvenne nel 1783, nei Giardini
delle Tuileries, davanti a 400.000 persone.
3. Jules es Jum, Il “triangolo” amoroso

Uun riferimento ai triangoli amorosi così comuni nel teatro forse. Ma anche a Jules e Jim, il capolavoro cinematografico di Truffaut dove due amici si innamorano della stessa donna, Kathe.
4. La maschera di ferro

Tutti hanno pensato ad Assassin’s Creed. Ma questo personaggio ricorda ovviamente anche la Maschera di Ferro, un misterioso prigioniero del XVII secolo la cui identità è rimasta segreta. Questo ha ispirato molte opere, tra cui un romanzo di Dumas.
5.. La strana barca

La cerimonia prosegue con l’arrivo di una barca che rappresenta lo stemma di Parigi. E il suo motto “Fluctuat nec Mergitur”: galleggia ma non affonda.
6. I bambini e la barca

Ancora una barca, ma che questa volta ricorda “Le bateau ivre” (La barca ubriaca) di Rimbaud. Rimbaud scrisse questa poesia quando aveva solo 16 anni. Parla di libertà e del passaggio dall’infanzia all’ adolescenza.
7 Il Baule

Un riferimento a Carlos Ghosn, ex CEO di Renault. Dopo essere stato arrestato in Giappone, è letteralmente scappato, nascondendosi in una custodia per strumenti musicali.
8. Un coccodrillo nelle fognature?

Una storia vera! Nel 1984, un coccodrillo del Nilo fu trovato nelle fogne di Parigi. Ancora piccolo, probabilmente era stato importato illegalmente in Francia e poi abbandonato…
9. La pietra dello scandalo
E concludiamo con la pietra dello scandalo, l’immagine che ha fatto infuriare tanti giornalisti, saggisti e commentatori su social. Inutile spiegarla, la conosciamo tutti:

Su questa ci limitiamo a riportare le parole di Alessandra Hattab (consorte del nostro amico e conduttore televisivo Jocelyn), pubblicate su Facebook domenica 28 luglio:
Seconda puntata della serie: siamo sicuri che in Italia hanno trasmesso la stessa cerimonia inaugurale delle olimpiadi che abbiamo visto noi? A questo punto il mio dubbio su cosa possano aver detto, o non detto, i commentatori della RAI è sempre più forte, perchè per arrivare ad immaginarsi che queste immagini potessero essere una allegoria dell’ultima cena, ce ne vuole di fantasia!
Mi chiedo quale rappresentazione dell’ultima cena sia mai stata ambientata nell’Olimpo, in mezzo a divinità pagane, perché quella sì che sarebbe blasfemia, non certo un “quadro” dedicato a Dioniso, dio delle feste. Pur di non sembrare omofobi e razzisti, si riesce davvero ad inventare la qualsiasi, anche le indirette offese alle altre religioni che leggo in tanti post e commenti. E niente, ormai so’ proprio straniera!
