Le nuove mostre e tutta una serie di conferenze che dal 12 al 16 giugno vi immergeranno più a fondo in temi artistici, naturalistici e letterari. Le Giornate dell’Archeologia del weekend sono occasione di numerosi incontri e approfondimenti.
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Le nuove mostre al Musée de la Photographie…
Ma prima vi segnaliamo l’inaugurazione venerdì 14 giugno della nuova esposizione al Musée de la Photographie Charles Nègre. Per la prima volta a Nizza, il Musée de la Photographie presenta una mostra dedicata a Bettina Reims. Le 29 fotografie della mostra “Pourquoi m’as-tu abandonnée?” sono state scattate tra il 1994 e il 2013.
All’inizio degli anni Novanta, Bettina Reims ha lavorato parallelamente in Francia e negli Stati Uniti, dove ha realizzato serie di moda per diverse riviste e immagini promozionali per il cinema. In mezzo a tutte queste commissioni, alcune immagini spiccano come opere d’arte e Bettina Reims ha deciso di estrarle dal loro contesto e di riunirle per creare questa serie emblematica. Brillante ritrattista, Bettina Reims ha l’arte di rivelare la personalità e le emozioni di chi fotografa. Le sue eroine si abbandonano senza filtri all’obiettivo in un rapporto di fiducia reso possibile da questa relazione tra donne.
…e al Musée Fernand Léger
Inaugura il 15 giugno e sarà visitabile fino al 18 novembre anche la nuova esposizione al Musée National Fernand Léger di Biot. Léger et les Nouveaux Réalismes. Les collections du MAMAC a Biot, una mostra che riunisce l’opera gioiosa e colorata di Fernand Léger e le opere chiave del MAMAC. Grazie a una collaborazione senza precedenti tra queste due importanti collezioni della Costa Azzurra, opere di Niki de Saint-Phalle, Arman, Yves Klein, Raymond Hains, Martial Raysse e César si confrontano con le innovazioni plastiche di Léger, uno dei pionieri dell’avanguardia del XX secolo.
Prevedere i terremoti?
Passiamo agli incontri e agli approfondimenti. Mercoledì 12 giugno all’Artistique nell’ambito del ciclo di conferenze dell’Observatoire de la Côte d’Azur ha luogo Observer les séismes, les modéliser … les maîtriser ? A cura di Jean-Paul Ampuero. I terremoti sono uno dei fenomeni naturali più distruttivi e meno compresi. Possono anche essere indotti dalle attività umane, comprese quelle che contribuiscono alla transizione ecologica, come la geotermia profonda e lo stoccaggio di CO2. Recenti scoperte ci hanno permesso di osservare e studiare i terremoti in modo più efficace. Nuovi metodi di analisi dei dati, come l’imaging delle rotture delle antenne sismiche. Nuove tecnologie di misurazione, come il rilevamento acustico distribuito su cavi a fibre ottiche. Nuovi segnali, come i segnali sismici gravitazionali. E nuove teorie per la modellazione dei grandi terremoti. Osservare i terremoti direttamente alla profondità in cui hanno origine (una decina di km) rimane una sfida, ma di recente si è presentata un’opportunità unica in seguito a un terremoto eccezionalmente superficiale in Francia.
En jeu! les artistes et le sport
A Saint-Tropez mercoledì 12 giugno alle 18.30 al Cinéma Théatre la Renaissance potrete assistere alla conferenza En jeu! Les artistes et le sport presentata da Aurèlie Gavoille, curatrice del Musée Marmottan Monet di Parigi. In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, i primi che si terranno nella capitale dopo cento anni, il Musée Marmottan Monet presenta la mostra En jeu! Les artistes et le sport. Essa ripercorrerà la storia visiva dello sport tra il 1870 e il 1930 attraverso oltre 150 opere e documenti significativi provenienti da collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti.
Dall’Impressionismo al Cubismo, la conferenza mostrerà come lo sport e gli sportivi siano diventati i soggetti della modernità e dell’avanguardia. A cavallo tra Ottocento e Novecento, mentre Pierre de Courbertin inventava una versione contemporanea delle antiche Olimpiadi, lo sport subiva una serie di cambiamenti di cui gli artisti si facevano carico. Dalle origini aristocratiche e inglesi del XIX secolo, lo sport si è gradualmente acculturato in tutto il continente europeo e fino agli Stati Uniti. Ed è diventato più democratico, sia come spettacolo che come pratica, prima di diventare un’attività ricreativa di massa all’inizio del secolo successivo.
Mare e letteratura
Andiamo a Saint-Jean-Cap-Ferrat, dove giovedì 13 giugno alle 18.30 per il ciclo di conferenze SOS Grand Bleu ha luogo la conferenza Les Aires Marines Protégées : intérêt, création et gestion dans les Alpes-Maritimes tenuta da Benoit Dérijard, ricercatore del CNRS.
Letteratura a Saint-Raphaël, dove giovedì 13 giugno alle 18.30 potrete partecipare alla Rencontre avec l’auteur Sylvain Prudhomme. Lo scrittore presenta il suo romanzo L’Enfant dans le taxi, candidato al Prix des Lecteurs du Var 2024. Al funerale del nonno, Simon viene a conoscenza di un segreto. L’uomo appena morto ha avuto decenni prima un figlio di cui non ha mai parlato. Nel mezzo di una separazione e della prova di una nuova solitudine, Simon parte alla ricerca di questo figlio, abbandonato da tempo nel caos del dopoguerra sulle rive del lago di Costanza.
Giornate Europee dell’Archeologia
Le Giornate Europee dell’Archeologia che si svolgono dal 14 al 16 giugno sono l’occasione di numerosi laboratori e attività per i giovani e visite guidate ai siti archeologici. All’Artistique venerdì 14 giugno dalle 18.30 avrà luogo la conferenza Archeologia a Nizza e dintorni: le ultime scoperte. Mentre sabato 15 e domenica 16 giugno dalle 10 alle 17 al sito archeologico del Parc de la colline du Château sarà allestito il Village de l’archéologie. Per tutto il fine settimana, archeologi e ricercatori saranno a disposizione per tenere workshop e condividere la loro esperienza, le loro specialità e le loro ultime scoperte. Visite guidate sono organizzate alla Crypte Archéologique sabato e domenica dalle 10 alle 17 e al sito archeologico del castello sabato e domenica alle 11 e sabato anche alle 14. I musei della preistoria di Terra Amata e quello archeologico di Cimiez saranno gratuiti per tutta la durata della manifestazione.



