Trump alla Francia “Non credo abbiamo bisogno di voi” – La Nazionale Francese debutta ai Mondiali FIFA – Trump minaccia 100% tassa su vini francesi – Meteo Parigi Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
16 Jun 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per martedì 16 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

 

Notizie dalla Francia

Arrivo al vertice del G7, Donald Trump sminuisce l’iniziativa multilaterale di Parigi e Londra per mettere in sicurezza lo Stretto di Ormuz

Il presidente statunitense Donald Trump è arrivato lunedì 15 giugno a Evian per partecipare al vertice del G7, poco dopo aver siglato un accordo con l’Iran che, secondo gli ambasciatori di Washington, dovrebbe consentire la riapertura totale dello Stretto di Ormuz entro venerdì. In un breve scambio con il presidente francese Emmanuel Macron, Trump ha minimizzato l’iniziativa congiunta di Parigi e Londra volta a impegnare forze multinazionali per bonificare e mettere in sicurezza il passaggio strategico. “Non credo avremo bisogno di molto aiuto”, ha affermato, aggiungendo che “un paio di navi di qualche paese non farebbero male, il vostro paese sarebbe molto adatto, perché non si sa mai”.

Macron, dal canto suo, ha ribadito la disponibilità della Francia a intervenire, sottolineando che la portaerei Charles de Gaulle potrebbe essere schierata nella zona entro due‑o‑tre giorni se gli Stati Uniti e l’Iran dovessero dare il via libera. Trump ha, però, lasciato intendere che la presenza di “uno o due battelli” sarebbe più che sufficiente, pur riconoscendo implicitamente l’importanza di un supporto internazionale.

Nota: l’articolo è basato su informazioni fornite da FranceInfo e AFP.
Fact Check by Gemma4

Trump minaccia nuovamente i vini francesi con dazi doganali: dal ritorno alla Casa Bianca il presidente gioca con i nervi dei produttori

Donald Trump ha nuovamente puntato i riflettori sui vini francesi, minacciando di applicare dazi doganali all’100 % se la Francia non abbandonerà la tassa sui grandi servizi digitali. Dal suo ritorno a Washington a gennaio 2025, il presidente americano ha lanciato una serie di pressioni sui vini tricolori, che rappresentano più del 20 % delle esportazioni francesi negli Stati Uniti. Dopo aver annunciato una prima proposta di dazi del 200 % a marzo, in risposta alle sanzioni europee su acciaio e alluminio, la minaccia è stata poi temperata: a aprile il presidente ha promesso un blocco dei dazi per 90 giorni, riducendoli a un 10 % prima di posticiparne l’entrata di un mese. Un accordo commerciale siglato tra Bruxelles e Washington a fine luglio ha fissato i dazi sul vino europeo al 15 %, ma non esenta i produttori francesi, lasciando comunque una pressione significativa sul settore.

Nel frattempo, i dati della Federazione degli Esportatori di Vini e Spumanti (FEVS) mostrano un calo del volume delle esportazioni verso gli USA del 8,6 % nel 2025 rispetto all’anno precedente, con una perdita di valore quasi del 19 %. Il prezzo medio di un ettolitro di vino francese destinato al mercato statunitense è sceso da 1 416 euro a gennaio 2025 a 1 035 euro a maggio 2026, riflettendo le fluttuazioni valutarie e le incertezze tariffarie.

Il presidente Emmanuel Macron ha difeso la decisione di mantenere la tassa digitale, ricordando che si tratta di una normativa europea e che gli Stati Uniti non hanno giurisdizione su di essa. Il presidente della FEVS, Gabriel Picard, ha condannato le minacce come “una cattiva notizia per una filiera fortemente orientata all’export”, auspicando che i prossimi colloqui allentino le tensioni.

In sintesi, la vicenda dimostra che, nonostante gli accordi provvisori, i produttori di vino francesi rimangono sospesi tra forniture storiche e potenziali ostacoli tariffari imposti da Washington.

Nota di contesto: l’articolo è stato pubblicato il 16 giugno 2026 su BFM Business.
Fact Check by Gemma4

E prima di parlare della Nazionale Francese che debutta oggi ai mondiali di calcio – grande attesa qui in Francia oggi – diamo la parola a Rachel.

rachel

Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa, vi leggo il mio editoriale odierno

Editoriale di Rachel – Vini sotto assedio, o la tariffa che l’Europa si è meritata?

Eccoci di nuovo al tavolo delle grandi tensioni transatlantiche, dove il vino francese rischia di pagare il conto di anni di provocazioni europee. Donald Trump ha rimesso i riflettori sui dazi: 100% sui vini tricolori se Parigi non ritira la tassa sui grandi servizi digitali. Brutale? Forse. Ma chi può davvero dargli torto?

Da quando è rientrato alla Casa Bianca, Trump ha semplicemente deciso di rispondere con la stessa moneta a un’Europa che non perde occasione per ostacolare gli Stati Uniti nell’high tech e in quasi ogni settore strategico. La famigerata tassa GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple) è solo l’esempio più lampante: un’imposta pensata su misura per colpire le aziende americane che dominano l’innovazione digitale, mentre l’Europa continua a produrre regolamenti soffocanti (GDPR, DMA, DSA) che penalizzano proprio chi crea valore e posti di lavoro veri.

Non è un caso isolato. L’Europa blocca o rallenta da anni gli interessi americani: dai sussidi Airbus che hanno danneggiato Boeing, alle barriere normative contro gli ogm e le tecnologie innovative, fino alle sanzioni secondarie e alle pretese di regolamentare il mondo tech a proprio vantaggio. Nel frattempo pretende libero accesso al mercato americano. Un gioco da furbi: protezionismo mascherato da virtù progressista.

I vigneron francesi, che esportano oltre il 20% della loro produzione negli USA, si ritrovano ora nel mezzo di una partita che loro non hanno scelto. Ma la responsabilità è di chi a Bruxelles e a Parigi ha passato anni a punzecchiare l’alleato più importante invece di cercare accordi seri. Trump sta semplicemente usando lo strumento che l’Europa capisce meglio: il linguaggio del potere economico.

Dalla nostra redazione non possiamo che constatare l’evidenza: quando l’Europa sceglie sistematicamente di ostacolare l’innovazione americana invece di competere ad armi pari, non può poi stupirsi se Washington risponde con dazi mirati. Il vino è solo il messaggero. Forse è arrivato il momento che Parigi e Bruxelles la smettano di fare la morale e inizino a negoziare da adulti. Altrimenti, il sapore di queste bottiglie diventerà sempre più amaro… e la colpa non sarà di Trump.

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, il vino francese ha la natura di Buddha o no?»

Rispose Zhaozhou: «Sì.»

Il monaco insistette: «Allora perché Trump lo colpisce con dazi così pesanti?»

Rispose Zhaozhou: «Perché il vino sa di essere vino, e non si piega facilmente. Per questo attira il bastone.»

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, il vino francese ha la natura di Buddha o no?»

«No,» rispose Zhaozhou.

«Ma tutti i beni hanno valore nel commercio. Perché il vino francese viene punito?»

Rispose Zhaozhou: «Perché sta imparando la lezione dell’impermanenza: oggi è pregiato, domani diventa dazio. Solo chi accetta il colpo senza lamentarsi può continuare a invecchiare bene.»

Ma torniamo alle notizie.


Coppa del Mondo 2026, la Francia si lancia contro il Senegal nella sua prima gara

La nazionale francese di Didier Deschamps prende il via del torneo nella fase a gironi, incontrando i “Lions de la Téranga” in una sfida prevista per martedì 16 giugno alle 21:00 (ora locale) allo Stadio MetLife di New York. Dopo la sconfitta inaugurale contro il Senegal nel Mondiale del 2002, i Bleus sono determinati a non ripetere lo stesso errore di fronte a Sadio Mané e ai suoi compagni, che hanno mostrato ambizioni elevate nella loro preparazione.

Il match segna il debutto ufficiale della Francia nella competizione nord‑americana, che si svolgerà in quattro gruppi. Nel gruppo I, la Norvegia affronterà l’Iraq nella notte tra martedì e mercoledì, mentre in quella finestra la Russia si trova fuori da questo torneo. L’Argentina, campione in carica del 2022, darà il via della difesa del titolo contro l’Algeria, con il suo capitano Lionel Messi pronto a ripetere le imprese di un’epoca recente. Nel gruppo H, la Spagna ha subito una sorpresa contro il Capo Verde, dimostrando che la gara è aperta e imprevedibile.

Deschamps, nella conferenza pre‑partita, ha sottolineato il rispetto per l’avversario: “In campo troviamo una squadra molto bella, con tutte le qualità che richiede il calcio di alto livello”. La Francia, con Kylian Mbappé ancora al centro dell’attenzione mediatica, cerca di riconfermare il proprio ruolo di favorita, pur consapevole della pressione di dover superare il peso storico di una prima partita difficile.

Il match sarà trasmesso in diretta sui principali canali nazionali e potrà essere seguito anche online, con aggiornamenti continui sul sito ufficiale della francese Franceinfo, che fornirà live‑tweet e analisi in tempo reale.

Nota di contesto: l’articolo riprende le informazioni fornite dal servizio di notizie francese Franceinfo, pubblicato il 16 giugno 2026 alle 05:54, e sintetizza i principali elementi di interesse per il pubblico italiano.
Fact Check by Gemma4


 

 


Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per martedì 16 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Trump annuncia la riapertura completa dello Stretto di Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato, durante il vertice del G7 a Evian, che lo Stretto di Hormuz sarà nuovamente libero dal traffico di navi a partire da venerdì. La promessa segue la firma di un nuovo accordo quadro tra Washington e Teheran, che mira a porre fine alle ostilità nella regione. Trump ha sottolineato che il provvedimento rinnoverà il flusso commerciale di petrolio, riducendo la pressione sui mercati energetici mondiali.

Gli osservatori internazionali hanno accolto con prudenza la notizia, evidenziando che la reale attuazione dipenderà da un delicato processo di verifica e dal rispetto dei termini di non proliferazione nucleare. Nel frattempo, gli operatori del settore marittimo hanno già iniziato a riordinare le rotte, mentre le compagnie petrolifere prevedono un ritorno graduale dei volumi di esportazione.

I mercati azionari globali difendono l’accordo USA‑Iran

Nel pomeriggio di ieri i futures azionari statunitensi sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre il mercato asiatico ha chiuso in rialzo dopo la notizia del nuovo accordo tra Stati Uniti e Iran. L’indice Nikkei 225 ha toccato un massimo storico, spinto dal miglioramento dei prezzi del petrolio e dalla prospettiva di una riduzione delle tensioni geopolitiche. Anche il Dow Jones ha registrato un piccolo incremento, riflettendo l’entusiasmo degli investitori per la potenziale normalizzazione dei commerci.

Gli analisti hanno sottolineato che, nonostante le incertezze ancora presenti sul piano dell’attuazione, la diminuzione della percezione di rischio ha contribuito a una lieve ripresa dei mercati. Tuttavia, hanno anche avvertito che eventuali ritardi o contestazioni politiche potrebbero riaccendere la volatilità nei prossimi giorni.

La Banca del Giappone alza il tasso al 1 %: il più alto dal 1995

Il Banco del Giappone ha annunciato un rialzo dei tassi di interesse al 1 %, la prima crescita del genere dagli inizi degli anni novanta. La decisione è stata motivata dall’aumento dell’inflazione, spinto dal forte rialzo del valore dello yen sui mercati internazionali. Con questa mossa, le autorità giapponesi cercano di contenere la pressione sui prezzi al consumo e di stabilizzare la moneta nazionale.

Gli economisti hanno osservato che il nuovo tasso potrebbe avere ripercussioni sui flussi di capitale verso il Giappone, rendendo più attraenti gli investimenti in yen. Al contempo, la misura potrebbe influenzare i costi di finanziamento per le imprese, in un contesto di crescita economica ancora incerta.

SpaceX registra la più grande IPO della storia, raccoglie 85,7 miliardi di dollari

L’offerta pubblica iniziale di SpaceX ha chiuso con un incasso record, superando gli 85 miliardi di dollari grazie all’attivazione dell’opzione di sovra‑sottoscrizione. La quotazione ha suscitato un enorme interesse da parte degli investitori retail e istituzionali, spinti dalle ambizioni dell’azienda nel settore dei lanci spaziali e della prossima rete di satelliti Starlink.

Gli analisti hanno evidenziato che il capitale appena raccolto permetterà a SpaceX di accelerare lo sviluppo di nuovi veicoli di lancio riutilizzabili e di espandere la copertura internet globale. Tuttavia, hanno anche messo in guardia sul rischio di dipendenza da contratti governativi e sulla pressione competitiva nel mercato dell’esplorazione spaziale.

Venture capital investe 300 milioni di dollari in startup di intelligenza artificiale generativa

Un importante fondo di venture capital ha annunciato un investimento di 300 milioni di dollari in una startup europea specializzata in intelligenza artificiale generativa. L’azienda, fondata da ricercatori accademici, sviluppa modelli avanzati in grado di creare contenuti testuali e visivi a partire da brevi prompt, puntando a rivoluzionare la produzione di media digitali.

L’iniezione di capitale servirà a potenziare le capacità computazionali, a espandere il team di ricerca e a lanciare nuove integrazioni con piattaforme commerciali. Gli esperti del settore hanno indicato che questo investimento segna una tendenza crescente verso la commercializzazione di tecnologie IA capace di automatizzare processi creativi, con potenziali impatti su pubblicità, intrattenimento e design.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per martedì 16 giugno 2026

Parigi – Giornata di transizione con qualche rovescio

La mattina si presenta con cielo molto nuvoloso e qualche pioggia leggera, le temperature si aggirano intorno ai 21 gradi con un vento da nord‑ovest di 25 km/h. Nel pomeriggio il sole fa capolino riscaldando l’aria fino a 29 gradi, il vento si sposta verso est con raffiche di 30 km/h e non si prevede alcuna precipitazione. La sera le temperature scendono a 26 gradi, il cielo rimane sereno con nuvole sparse, il vento è nuovamente da nord‑ovest a 30 km/h. Durante la notte la temperatura minima arriva intorno ai 20 gradi, il cielo è quasi completamente sereno, il vento è più debole, 20 km/h da nord, senza rischio di pioggia. Secondo l’esperto Régis Crêpet le condizioni saranno abbastanza stabili, con un indice UV moderato al mattino che sale a forte nel pomeriggio. Si consiglia di tenere a portata di mano un ombrello leggero per il primo tratto di giornata.

Monaco Monte Carlo – Sole splendente e brezze leggere

Al sorgere del sole la temperatura è di 22 gradi, il cielo è sereno con qualche lieve nuvola, il vento è quasi calmo, 15 km/h proveniente da nord‑ovest, senza alcuna pioggia in vista. Il pomeriggio porta il caldo più intenso della giornata, raggiungendo i 26 gradi, il vento resta leggero da sud‑ovest a 15 km/h e il tempo rimane asciutto. Verso sera la temperatura scende a 23 gradi, il cielo mantiene una leggera copertura nuvolosa, il vento aumenta a 20 km/h da sud‑ovest, ma le precipitazioni restano nulle. Di notte il termometro segna 21 gradi, il vento è molto debole, 10 km/h da ovest, mentre il cielo è limpido e senza rischio di pioggia. Le condizioni sono ideali per una passeggiata sul lungomare o una cena all’aperto, con un indice UV alti ma gestibile. La stabilità dell’anticiclone garantisce una serata piacevolmente temperata.

Milano – Sole con leggere brezze est‑sudest

La mattina milanese si sveglia sotto un cielo in prevalenza poco nuvoloso, la temperatura è di 23 gradi, il vento è debole, 4 km/h da est‑nord‑est, e non c’è traccia di precipitazioni. Il pomeriggio scalda ulteriormente, con temperature che toccano i 31 gradi, il vento rimane debole ma proviene da est‑sudest, mentre il cielo rimane per lo più sereno con qualche velatura sparsa. La sera la temperatura scende a 30 gradi, il vento è quasi inesistente, 1 km/h da sud‑sud‑est, e il cielo è limpido, senza alcun rischio di pioggia. Durante la notte la temperatura minima arriva a 22 gradi, il vento è molto debole, 1 km/h da ovest, e il cielo rimane sereno, con l’indice UV praticamente nullo. Secondo l’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, la giornata sarà dominata da un’alta pressione stabile, ideale per attività all’aperto e per godersi i tramonti milanesi.

Editoriale Meteo di Rachel – Quando il clima diventa la nuvola di colpa

È curioso come ogni variazione di temperatura o una goccia di pioggia venga immediatamente incolpata dal “cambiamento climatico”. Non sarebbe più logico chiedersi perché il frigorifero non si accenda quando fa caldo o perché il nostro capo arrivi in ritardo a causa di una nuvola?

Forse l’unico vero mistero è la capacità di alcuni di trasformare una leggera brezza in una catastrofe globale. Se continuiamo su questa strada, presto dovremo spiegare ai nostri figli perché le scarpe sono scomparse a causa dell’innalzamento del livello del mare.

Koan del giorno

Monaco: “Il sole brucia, ma il vento accarezza.” Zhaozhou: “Il vento accarezza, ma il sole è già andato.” E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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