Scuole chiuse e vigilanza per la Festa della Musica contro la canicola – Scoperto il motivo del ritardo di Trump all’Eliseo: stava scambiando SMS con la giornalista Margot Haddad Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Di Redazione Francia24
19 Jun 2026

Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per il week-end del 20-21 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.

Scuole chiuse e vigilanza per la Festa della Musica contro la canicola – Scoperto il motivo del ritardo di Trump all’Eliseo: stava scambiando SMS con la giornalista Margot Haddad Meteo Parigi, Monte Carlo e Milano

Notizie dalla Francia

Scuole chiuse, vigilanza per la Festa della Musica e le manifestazioni sportive: le disposizioni delle autorità contro la canicola

Le autorità francesi stanno attuando una serie di misure per fronteggiare la ondata di caldo che si è estesa sul territorio nazionale e dovrebbe perdurare fino al 26 giugno. Se le decisioni più specifiche sono prese a livello locale da sindaci e prefetti, il governo ha fornito venerdì 19 giugno linee guida nazionali per garantire la sicurezza dei cittadini.

Nel settore dell’istruzione, 784 istituti scolastici su 60 000 in tutta la Francia hanno subito modifiche dell’orario o chiusure temporanee, di cui circa 150 scuole hanno dovuto sospendere completamente le attività. Le chiusure e gli orari ridotti sono stati decisi dalle autorità comunali e prefettizie. Inoltre, per circa 4 000 candidati al baccalaureato, le prove orali sono state posticipate di qualche giorno: 57 centri d’esame su 2 300 hanno anticipato o rimandato le prove del lunedì e del martedì pomeriggio, con alcuni esami spostati alla settimana successiva. Le accademie coinvolte sono quelle di Bordeaux, Lione, Montpellier, Poitiers e Normandia; il ministro dell’Istruzione ha sottolineato la necessità di limitare, in futuro, le prove pomeridiane sia per il baccalaureato sia per il brevetto.

Per quanto riguarda la Festa della Musica, che si svolgerà domenica 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, le autorità non prevedono una cancellazione generale degli eventi pur mantenendo una vigilanza rafforzata. I prefetti sono incaricati di collaborare strettamente con gli organizzatori per garantire la presenza di punti d’acqua, dispositivi di raffreddamento e un elevato presidio delle forze dell’ordine. A Parigi sarà devoluto un ingente contingente di agenti di pubblico ordine e saranno impiegati diciotto imbarcazioni per prevenire episodi di annegamento, soprattutto lungo la Senna. Il ministro della Salute ha invitato a moderare il consumo di alcolici, ricordando che l’alcool può inibire la produzione di un ormone fondamentale per l’idratazione, con il rischio di gravi disidratazioni e sovraccarico dei pronto soccorso.

Sul fronte sportivo, il prefetto di Polizia di Parigi ha chiesto l’annullamento di undici manifestazioni sportive all’aperto programmate nel fine settimana. Dieci eventi sono stati rinviati di comune accordo con gli organizzatori, mentre una manifestazione è stata vietata mediante deliberazione prefettizia. La ministra della Salute ha inoltre lanciato un appello di prudenza ai giovani, evidenziando che, anche in buona salute, l’attività fisica intensa in condizioni di estrema temperatura può mettere a dura prova il cuore, provocando affaticamento e aumentato rischio di malori.

L’articolo ricapitola le misure adottate dal governo francese per proteggere la popolazione durante la canicola prevista fino al 26 giugno 2026. Fact Check by Gemma4

Donald Trump scambia SMS con la giornalista francese Margot Haddad prima della cena a Versailles con Emmanuel Macron

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sorpreso la stampa francese inoltrando, la sera del 17 giugno 2026, una serie di messaggi di testo alla nota conduttrice di LCI Margot Haddad. L’interlocuzione è avvenuta poche ore prima del loro appuntamento di Stato al Castello di Versailles, dove Trump doveva cenare con il presidente Emmanuel Macron in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza americana.

Secondo le dichiarazioni di Haddad, il suo contatto telefonico con Trump risale a un viaggio a Washington iniziato mesi prima, occasione in cui il giornalista aveva ottenuto il numero di cellulare del capo della Casa Bianca. Il 17 giugno, verso le 17:00, Haddad ha inviato al presidente un messaggio in inglese perfettamente curato chiedendo conferma della sua presenza a Versailles: «Monsieur le président, vous venez toujours à Versailles ce soir ?». Dopo un primo silenzio, l’ex presidente ha risposto all’ora successiva, alle 18:00, con un semplice «Oui !». Haddad ha quindi inviato una foto della facciata del castello; alle 19:00 Trump ha risposto con un emoji sorridente e ha chiesto quale fosse il messaggio che voleva trasmettere alla Francia, al quale ha concluso: «I love France».

L’episodio si inserisce in una storia più lunga di contatti fra Trump e Haddad, già narrata dal Figaro TV Magazine, in cui la giornalista aveva tentato più di una trentina di volte di raggiungere il presidente durante una visita a Washington, risultando infine a lungo sentita da lui mentre era in attesa di una consegna a casa. L’intervista con i giornalisti è stata descritta dalla conduttrice stessa come “surreale” e “sbalorditiva”, a causa dell’inatteso utilizzo dei messaggi di testo per coordinare un incontro di livello diplomatico.

La vicenda ha suscitato curiosità per il modo inusuale con cui il presidente americano ha gestito le comunicazioni, dimostrando ancora una volta la sua predilezione per i canali diretti e personali, anche in contesti istituzionali di alta rilevanza.

Nota: i dettagli provengono dalle dichiarazioni di Margot Haddad e da reportage dei media francesi.
Fact Check by Gemma4


rachel

Editoriale di Rachel – SMS da Versailles, il nuovo sport nazionale

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

È strabiliante come l’ultima puntata di “Trump su misura” abbia trasformato un semplice scambio di messaggi in un’epopea degna di un film di Hollywood. Davvero, chi avrebbe immaginato che un presidente, con tutta la cerimonia di un pranzo di Stato, fosse così appassionato di emoji sorridenti? Forse il vero motivo del soggiorno a Versailles era testare la velocità della rete 5G francese, non per affari di Stato.

Mi chiedo: perché la stampa ha deciso di ingigantire una conversazione di tre righe come se fosse il documento top‑secret dell’ONU? È più facile dare la colpa al “potere dei social” che ammettere che la gente è affamata di scandaletti da paparazzi. E mentre il G7 discute di crisi energetiche, noi ci divertiamo a contare i “Sì!” di Trump nei messaggi. Dove sono gli approfondimenti su politica estera, e dove i titoli sul “Messaggio d’amore” a colpo di thumbs‑up?

E poi, la famosa “journaliste francese” che sembra avere il numero di telefono di ogni leader mondiale come se fosse l’ultimo gadget da collezionare. Una carriera costruita su “ho scritto a X, Y, Z”. Forse la vera notizia è la capacità delle testate di trasformare un semplice “Sì, arrivo” in un evento storico, rivelando più il loro gusto per il sensationismo che la reale importanza di quell’incontro diplomatico.

In sintesi, se il mondo vuole davvero parlare di diplomazia, forse dovrebbe spendere meno tempo a sgranocchiare i glitter dei titoli e più a leggere i documenti ufficiali. Ma nel frattempo, buona serata a tutti: più SMS, meno politica, è la ricetta perfetta per un feed brillante e vuoto.

Koan del giorno

Il monaco chiese al Maestro: “Se un capo di Stato usa gli SMS per confermare la sua presenza a una cena di Stato, cosa dice del suo rispetto per le tradizioni diplomatiche?”

Il Maestro rispose: “Il messaggio è veloce, ma il silenzio che segue è un invito a riflettere su quale peso di parole sia più grave: quelle inviate in un clic o quelle che rimangono non dette tra i corridoi del potere.”

Il monaco insistette: “E se la risposta è solo un semplice ‘Sì’, è sufficiente per salvare l’onore di una nazione?”

Il Maestro concluse: “Un ‘Sì’ è come un fiore di plastica: bello da vedere, ma svanirà al primo soffio di vento reale. La verità è che l’onore si costruisce in lettere di carta, non in pixel di schermo.”

Ma torniamo alle notizie.

 


In immagini. I gol di Lionel Messi e Kylian Mbappé, l’impresa del Capo Verde, l’infortunio di Ismaël Koné… i momenti più memorabili dell’inizio della Coppa del Mondo

Il Mondiale 2026, che si svolge congiuntamente negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, ha già regalato una serie di scene che hanno alimentato il dibattito sportivo e politico. Il 11 giugno Julian Quiñones ha aperto le marcature per il Messico segnando al celebre stadio Azteca, mentre il giorno successivo gli Stati Uniti hanno lanciato il torneo con una vittoria per 4‑1 contro il Paraguay a Los Angeles. Il 14 giugno la Germania di Kai Havertz ha realizzato il primo “carton” del Mondiale, superando 7‑1 il Curaçao a Houston grazie anche a una doppietta del capitano tedesco.

Il 15 giugno il piccolo Stato insulare del Capo Verde ha sorpreso tutti ottenendo un pareggio senza reti contro la Spagna ad Atlanta, difeso da un portiere centenario, Vozinha. Nello stesso giorno, al match Iran‑Nuova Zelanda a Los Angeles, i tifosi hanno sventato bandiere pre‑rivoluzionarie, trasformando la gara in un palcoscenico per le proteste contro il regime iraniano. Il 16 giugno Kylian Mbappé ha festeggiato il suo secondo gol della partita contro il Senegal al MetLife Stadium, mentre Lionel Messi, con un triplé contro l’Algeria a Kansas City, ha eguagliato il record di 16 reti di Miroslav Klose, diventando miglior marcatore della storia dei Mondiali.

Il 18 giugno, durante il confronto tra Canada e Qatar a Vancouver, il centrocampista canadese Ismaël Koné è stato costretto all’intervento d’urgenza a causa di una grave lesione, venendo evacuato su una barella. Parallelamente, la sconfitta per 5‑1 della Tunisia contro la Svezia ha portato al licenziamento del tecnico Sabri Lamouchi, sostituito da Hervé Renard a Monterrey.

Questi eventi, accompagnati da immagini che mostrano i protagonisti, gli spalti e le proteste, costituiscono una sintesi visiva dei primi giorni di una competizione che già si preannuncia ricca di emozioni e controversie.

Nota: il servizio è stato pubblicato da France Info il 19 giugno 2026 e raccoglie le foto dei primi incontri del torneo.
Fact Check by Gemma4


Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per venerdì 19 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Da Parigi sono Rachel Costa.

Iran e Stati Uniti: nuovo accordo minaccia di crollare

Il primo accordo tra Iran e Stati Uniti, firmato in Svizzera per riaprire lo Stretto di Hormuz, sta già incontrando serie difficoltà. Il segreto è che le parti hanno avuto divergenze sulla tempistica del rilascio di prigionieri politici e sulla verifica indipendente delle installazioni nucleari. Gli analisti avvertono che una sospensione del patto potrebbe riaccendere le tensioni nella regione del Medio Oriente, minacciando anche i mercati energetici globali.

Il traffico delle navi cisterna nel Stretto di Hormuz raddoppia a cinque volte

Dopo l’attuazione del nuovo accordo tra Stati Uniti e Iran, il numero di navi cisterna che attraversano lo Stretto di Hormuz è salito a cinquecento volte rispetto al periodo pre‑accordo. Le compagnie di trasporto marittimo segnalano una domanda vigorosa di consegne di petrolio, spinta sia dal rialzo dei prezzi che dalla necessità di garantire la sicurezza energetica dei paesi importatori. Gli esperti avvertono però che la rapida ripresa potrebbe essere vulnerabile a nuovi colpi di tensione geopolitica.

Israele e Hezbollah accettano un cessate il fuoco, gli Stati Uniti confermano l’accordo

In seguito a intensi scambi di colpi lungo il confine libanese, le autorità israeliane e i rappresentanti di Hezbollah hanno annunciato un cessate il fuoco, mediato dagli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri americano ha dichiarato che l’accordo prevede il rispetto reciproco delle zone di demarcazione e la cessazione di attacchi nei prossimi mesi. Tuttavia, le frizioni sul controllo del territorio rimangono acute, e le forze di sicurezza di entrambi i lati mantengono truppe di pronto impiego.

Il patto USA‑Iran incappa in un ostacolo: i colloqui svizzeri annullati

Le trattative per consolidare l’accordo di apertura dello Stretto di Hormuz sono state improvvisamente interrotte quando le autorità svizzere hanno annullato l’incontro previsto a Ginevra. La decisione è stata motivata da problemi di logistica e da divergenze su questioni tecniche legate alla verifica delle sanzioni. Gli osservatori del mercato temono che l’incertezza possa rallentare la ripresa dei flussi di petrolio e incoraggiare ulteriori fluttuazioni nei prezzi dell’energia.

Startup missilistica fondata da ex membri di SpaceX punta a una valutazione di 12 miliardi di dollari

Un gruppo di ingegneri che ha lasciato SpaceX ha lanciato una nuova impresa dedicata allo sviluppo di sistemi di difesa missilistici avanzati, con l’obiettivo di rivoluzionare il mercato della sicurezza nazionale. La startup ha già attirato investimenti da fondi di venture capital internazionali e prevede una valutazione di circa 12 miliardi di dollari entro i prossimi due anni. Gli esperti di difesa sottolineano che la tecnologia proposta potrebbe alterare gli equilibri strategici tra le potenze mondiali.


Meteo Parigi, Monaco Monte Carlo e Milano per sabato 20 giugno 2026

Parigi – Canicola estiva

Al mattino la capitale si sveglia sotto un cielo quasi limpido, con temperature intorno ai 27 gradi e una leggera brezza proveniente da est a circa 15 km/h. Nella tarda mattinata il sole si fa più intenso e la temperatura sale rapidamente, raggiungendo i 34 gradi verso mezzogiorno. Il pomeriggio è dominato da un caldo torrido, culminante a 37 gradi, con il sole che non concede ombra e l’umidità che aumenta la sensazione termica. La sera si discosta poco dall’andamento diurna, mantenendo intorno ai 30 gradi e senza alcuna traccia di pioggia. Durante la notte il fresco rimane insolitamente alto, con minime che non scendono sotto i 27 gradi, vento debole e cielo sereno. Nessuna precipitazione è prevista per l’intera giornata. (esperto Régis Crêpet)

Monaco – Sole di mezzo Mediterraneo

Al sorgere, la principessa del Mediterraneo accoglie il giorno con una leggera foschia mattutina, ma le temperature si attestano già a 28 gradi. Il sole prende il sopravvento già a metà mattina, spingendo via le nuvole e facendo salire i valori a 31 gradi nella fascia pomeridiana, accompagnati da una minima brezza di 10 km/h. Nel pomeriggio il cielo rimane cristallino, senza alcuna minaccia di rovesci, mentre la temperatura resta stabile intorno ai 31 gradi. Il tramonto è sereno, con la brezza che si attenua ulteriormente e le temperature che scendono lentamente verso i 28 gradi. Anche la notte è priva di piogge, con temperature notturne intorno ai 24 gradi e vento quasi assente. Nessuna precipitazione è attesa.

Milano – Ondata di caldo afoso

La giornata milanese inizia con una mattina tiepida, intorno ai 26 gradi, e un vento leggero da sud-sudest a 4 km/h. A metà mattina il sole riscalda rapidamente l’aria, portando la temperatura a 30 gradi prima di mezzogiorno. Il pomeriggio raggiunge il picco massimo di 35 gradi, accompagnato da un lieve aumento del vento, che resta comunque debole e proviene da sud-sudest. Il tardo pomeriggio vede la persistenza di un cielo prevalentemente sereno, con l’afa che rende la percezione termica più alta dei valori misurati. La sera si mantengono temperature elevate, attorno ai 32 gradi, senza alcun segno di pioggia. Durante la notte, le minime non scendono sotto i 26 gradi, con vento ancora debole e cielo sereno. (esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo)

Editoriale Meteo di Rachel – Il mito del cambiamento climatico come colpevole universale

È davvero necessario incolpare il cambiamento climatico per ogni piccola variazione di temperatura? Quando una giornata è particolarmente calda, tutti corrono a citare il riscaldamento globale come se fosse l’unica causa possibile, dimenticando che i fenomeni atmosferici hanno una lunga storia di fluttuazioni naturali. È quasi una sceneggiatura pronta all’uso: “ecco il caldo, ecco il colpevole”, senza nemmeno chiedersi se non sia semplicemente una zona di alta pressione che ha deciso di fare visita.

E perché non chiedere ai venti o alle correnti oceaniche di prendere la responsabilità? Sembra che nessuno voglia ammettere che a volte la natura ha il suo umore indipendente e che attribuire tutto al cambiamento climatico sia più facile di analizzare la complessità reale. Forse è più comodo dare la colpa a qualcosa di astratto piuttosto che considerare le dinamiche locali, ma la verità è ben più sfumata e meno sensazionalistica.

 


Chiusura.

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