Benvenuti al notiziario di Radio Nizza e Centrale Milano per mercoledì 10 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione a Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi sono Rachel Costa.
Sciopero Treni SNCF, tutti i dettagli – Anthropic lancia Claude Fable 5 – Violenze sui minori in Francia, “Impossible trattare tutti i casi” – Meteo Parigi Monte Carlo Milano e NY
Notizie dalla Francia
Scalo del traffico ferroviario: la SNCF annuncia una grave interruzione per lo sciopero del 10 giugno
Mercoledì 10 giugno la nazionale dei ferrovieri francesi si mobiliterà su invito dei quattro sindacati principali – CGT Ferrovieri, Unsa Ferroviario, Sud Rail e CFDT Ferrovieri – in una protesta unitaria non vista dal dicembre 2024. L’azione, che segna il primo confronto diretto del nuovo presidente della SNCF, Jean Castex, dalla sua nomina a fine 2025, mira a fermare le ristrutturazioni legate all’apertura alla concorrenza e a denunciare il disagio psicofisico dei dipendenti.
Secondo le previsioni della compagnia, la giornata vedrà la cancellazione di circa un treno TGV su tre, indipendentemente dalla tipologia (Inoui, Ouigo o Lyria). Per le linee Intercités, il servizio sarà ridotto a una circolazione su due, sia di giorno che di notte. In caso di annullamento, i passeggeri saranno ricontattati per ottenere rimborso o cambio gratuito di biglietto, con la possibilità di utilizzare posti ancora liberi nello stesso giorno.
Il traffico regionale subirà forti increspature. In Île‑de‑France, la maggior parte delle linee RER risulterà perturbata: sul RER B è previsto un treno su due al nord della linea e due su tre al sud; i RER C, D ed E quantomeno un treno su tre. I trasporti suburbani (Transiliens J, K, L, R) saranno limitati a una circolazione su due treni, mentre le linee N, U e H saranno ridotte a un treno su tre. La rete metropolitana, tram e bus dovrebbe rimanere operativa in condizioni quasi normali.
I sindacati accusano l’apertura alla concorrenza di provocare un “mal‑essere” diffuso, con incidenze di emergenze sanitarie e sociali. Essi denunciano la perdita di tre dipendenti per suicidio nell’anno in corso, nonostante la direzione sottolinei la complessità dei fattori in gioco e neghi un legame diretto con le riorganizzazioni aziendali. Sud Rail segnala un aumento del 20 % degli infortuni sul lavoro nel 2025 e una crescita del 40 % delle assenze per motivi psicologici, attribuite alla trasformazione profonda dell’impresa.
Le richieste sindacali includono la sospensione immediata delle “ristrutturazioni compulsive” e della filiarizzazione, la garanzia di diritti uguali per i lavoratori del gruppo pubblico unificato (GPU) e per quelli trasferiti nelle nuove filiali, oltre a un adeguamento salariale che compensi l’inflazione crescente. La SNCF, da parte sua, evidenzia un dialogo sociale “molto ricco” e la firma di una dozzina di accordi dal 2024, nonché la proposta di una partecipazione ai risultati aziendali tramite premi di 1 750 euro medi per dipendente nel 2026. La compagnia ribadisce che nessuno dei suoi 150 000 dipendenti percepisce stipendi al di sotto del 10 % del salario minimo.
Una tavola rotonda dedicata alle richieste sindacali è prevista per il 23 giugno, dove la direzione dovrebbe confrontarsi con le rappresentanze dei lavoratori. Nonostante le tensioni, le autorità invitano i viaggiatori a rimandare, se possibile, gli spostamenti in treno, affidandosi alla relativa normalità del trasporto pubblico locale.
Fonte: servizio di informazione economica di France Info, 10 giugno 2026.
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Affaire Lyhanna : una poliziotta lancia l’allarme sul sovraccarico del sistema
Parigi, 10 giugno 2026 – Nel contesto della tragica vicenda di Lyhanna, la ragazzina di 11 anni scomparsa a Fleurance nel Gers e il cui corpo è stato purtroppo ritrovato, una poliziotta specializzata nelle violenze sui minori ha lanciato un forte appello a franceinfo.
La funzionaria, che ha preferito mantenere l’anonimato, descrive una situazione di sovraccarico drammatico nelle indagini sui reati contro i minori: «Prima avevamo tra i 30 e i 60 dossier a testa. Ora nella nostra brigata siamo a 150 dossier per persona».
Secondo la testimone, il sistema non è più in grado di gestire tutti i casi: «Non siamo in grado di trattare tutti i dossier, ce ne sono troppi». Gli investigatori sono costretti a fare una sorta di “triage”, dando priorità soprattutto ai casi in cui la vittima è ancora a contatto con l’autore dei fatti, dove il rischio è più elevato.
Frustrazione e pressione quotidiana
La poliziotta racconta la difficoltà di comunicare con le famiglie delle vittime, che attendono risposte su tempi troppo lunghi: «Le vittime non devono subire le nostre difficoltà». Ammette che casi come quello di Lyhanna probabilmente esistono in molti “cassetti” delle procure e delle forze dell’ordine, con il rischio che possano trasformarsi in drammi.
Oltre alla mancanza di personale, la funzionaria denuncia anche un software di procedura completamente obsoleto, che fa perdere tempo prezioso in operazioni amministrative invece che nelle indagini vere e proprie.
Un problema sistemico
L’agente evita di puntare il dito contro singoli poliziotti, gendarmi o magistrati: «È il sistema che non funziona». Secondo i dati citati, ci sono quasi tre milioni di denunce in attesa, un milione in più rispetto a tre anni fa.
Questo drammatico appello arriva mentre il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha chiesto una “mobilitazione generale” della giustizia per esaminare tutte le denunce riguardanti minori, dopo le falle emerse nell’affaire Lyhanna.
La testimonianza sottolinea un malessere profondo nelle forze dell’ordine e nella giustizia francese di fronte alla crescente pressione delle violenze sui minori.
Anthropic lancia Claude Fable 5, il primo modello Mythos disponibile al pubblico
San Francisco, 9 giugno 2026 – Anthropic ha annunciato oggi il lancio di Claude Fable 5, il suo modello di intelligenza artificiale più potente fino ad ora e il primo della nuova classe “Mythos”.
Dopo aver presentato in aprile la versione Preview di Claude Mythos — particolarmente abile nel trovare vulnerabilità in sistemi operativi e browser — l’azienda ha deciso di rendere disponibile al grande pubblico questo nuovo modello, grazie all’introduzione di robusti sistemi di sicurezza.
Safeguard e limitazioni
Per ridurre i rischi di utilizzo improprio, soprattutto in ambito cybersecurity e biologia, Claude Fable 5 blocca automaticamente le risposte su argomenti ad alto rischio. In questi casi, il modello reindirizza la domanda a Claude Opus 4.8, la versione precedente più “sicura”.
Anthropic ha condotto test intensivi e un programma di bug bounty esterno con oltre 1.000 ore di tentativi di attacco. Secondo l’azienda, nessuno è riuscito a trovare un jailbreak universale per aggirare le protezioni.
Project Glasswing
In parallelo al lancio, Anthropic ha avviato Project Glasswing, una collaborazione con Amazon Web Services, Apple, Google, Cisco, Microsoft, JPMorgan Chase e altre organizzazioni. Lo scopo è utilizzare le capacità dei modelli Mythos per individuare e correggere vulnerabilità nei sistemi critici prima che possano essere sfruttate.
Gli utenti che avevano già accesso alla Preview tramite questo progetto sono stati aggiornati automaticamente a Mythos 5.
Prezzi
L’accesso a Claude Fable 5 e Mythos 5 è disponibile a pagamento con la seguente tariffa:
- 10 dollari per milione di token in input
- 50 dollari per milione di token in output
Il lancio arriva a pochi giorni dall’annuncio che Anthropic ha presentato in via riservata la documentazione per la sua quotazione in borsa (IPO).
Si tratta di un passo importante nel tentativo di bilanciare lo sviluppo di modelli AI sempre più potenti con la necessità di mantenere elevati standard di sicurezza.
SNCF: un TGV su tre e un Intercités su due annullati mercoledì, traffico regionale fortemente perturbato
Mercoledì 10 giugno la rete ferroviaria nazionale subirà gravi interruzioni a seguito di uno sciopero nazionale indetto da quattro sindacati rappresentativi della SNCF. Secondo il comunicato diffuso da SNCF Voyageurs l’8 giugno, nella giornata è previsto che, in media, vengano cancellati un TGV su tre e un Intercités su due, sia nelle corse diurni che notturne.
Il provvedimento riguarda anche i servizi regionali: il traffico sarà “fortemente perturbato”, con particolare gravità in Île‑de‑France, dove la maggior parte delle linee subirà ritardi e cancellazioni. Le linee a lunga percorrenza interessate includono i TGV InOui, Ouigo, TGV Lyria e le tratte verso le capitali europee, con una riduzione significativa delle corse operative.
Lo sciopero è stato lanciato per protestare contro le recenti riorganizzazioni del gruppo ferroviario, che i sindacati hanno definito responsabili di “dramma umano” per i dipendenti. La decisione di bloccare i servizi è finalizzata a mettere in evidenza le criticità del piano di ristrutturazione e a spingere per un dialogo con la direzione.
I viaggiatori sono invitati a consultare i canali ufficiali della SNCF per aggiornamenti in tempo reale, a verificare eventuali variazioni di orario e a considerare modalità alternative di trasporto. Le autorità regionali monitoreranno la situazione per garantire la sicurezza e la continuità dei servizi essenziali.
Nota: l’articolo riprende le informazioni fornite da SNCF Voyageurs in un comunicato ufficiale dell’8 giugno 2026.
La storia della FIFA
E vi ricordo che in onda in onde medie oggi alle 12.15 e in podasting il nostro speciale sulla storia della FIFA, l’ente che organizza i mondiali di calcio. Il titolo? La FIFA e il calcio mondiale: un secolo di gloria, potere e scandali. Come un’organizzazione no-profit svizzera è diventata il più potente attore dello sport globale
Spazio a Rachel per il notiziario in inglese e per il suo editoriale quotidiano
Fact Check by GPT-OSS:20b

Da Parigi sono Rachel Costa: state ascoltando le notizie su AM1575 kHz e in podcasting
Editoriale di Rachel – Sciopero SNCF: i cheminots e la sofferenza degli altri
Eccoci di nuovo. Mercoledì 10 giugno, la Francia si sveglia con un TGV su tre cancellato e un Intercités su due fermo in stazione. Nel regionale, soprattutto in Île-de-France, è praticamente il caos. Per i pendolari che devono arrivare al lavoro, per chi aveva appuntamenti medici, per le famiglie che avevano programmato un viaggio, è l’ennesima giornata da incubo.
I quattro sindacati rappresentativi della SNCF hanno deciso che è il momento di far sentire la loro voce contro le riorganizzazioni aziendali. Parlano di “dramma umano” per i dipendenti. Intanto il dramma umano lo vivono soprattutto quelli che non sono cheminots: i lavoratori normali, quelli che non hanno lo stesso potere di bloccare un intero Paese con uno sciopero.
Perché è sempre la stessa storia. I privilegiati del binario possono permettersi di paralizzare il trasporto pubblico, sapendo che il costo lo pagheranno gli altri: l’impiegato che perde una giornata di stipendio, l’artigiano che non può consegnare la merce, lo studente che salta un esame. Loro invece mantengono stipendi, pensioni anticipate e garanzie che nel resto dell’economia privata sono diventate un ricordo lontano.
Si indignano per le riorganizzazioni, ma non si curano troppo dei disagi inflitti a milioni di cittadini. La solidarietà di classe sembra valere solo quando si tratta della loro categoria. Per gli altri lavoratori, quelli “non privilegiati”, c’è solo il consiglio di “consultare l’app SNCF” e arrangiarsi con la macchina o con alternative inesistenti.
Forse è arrivato il momento di chiedersi se questo modello di sciopero settoriale, che colpisce duramente chi non c’entra nulla, sia ancora uno strumento di lotta o sia diventato semplicemente un’abitudine di potere. Una dimostrazione di forza che serve più a ricordare chi comanda davvero sui binari che a risolvere i problemi reali dei dipendenti.
Nel frattempo, i francesi normali stringono i denti, cambiano programma e pagano il conto. Come sempre.
Koan del giorno
Un monaco chiese al maestro: «Perché i ferrovieri bloccano i binari quando vogliono protestare?»
Il maestro rispose: «Perché sanno che i binari portano solo nella loro direzione.»
Il monaco insistette: «Ma allora i viaggiatori che restano a terra, non soffrono?»
«I viaggiatori sono come le foglie sul ciglio della ferrovia,» disse il maestro. «Quando passa il treno veloce, si agitano. Ma il treno non si ferma mai per loro.»
Ma torniamo alle notizie.
Benvenuti al notiziario internazionale da Radio Nizza e Centrale Milano per mercoledì 10 giugno 2026 su FranciaOggi.com in podcasting e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Da Parigi sono Rachel Costa.
Iran colpisce le basi statunitensi in Giordania e Bahrein, in risposta a un attacco aereo americano
Le forze armate iraniane hanno lanciato missili contro due installazioni militari statunitensi situate in Giordania e Bahrein, dichiarando di vendicarsi per le recenti incursioni aeronavali di Washington nel corridoio dello Stretto di Hormuz. L’attacco è stato presentato dal governo di Teheran come una risposta proporzionale a quello che definiscono un “aggressivo assalto” americano contro gli interessi iraniani nella regione. Le autorità statunitensi hanno confermato che un elicottero militare è stato abbattuto, ma hanno rifiutato di commentare i danni alle basi.
Il confronto ha sollevato timori di un’escalation militare più ampia in Medio Oriente, con le potenze regionali che osservano con cautela. Gli esperti avvertono che ulteriori provocazioni potrebbero compromettere i delicati sforzi diplomatici in corso per contenere la crisi e mantenere aperte le rotte commerciali cruciali per il commercio globale di energia.
Teheran prende di mira Bahrain, Kuwait e Giordania dopo gli attacchi statunitensi
In una serie di comunicati ufficiali, l’Iran ha annunciato che, oltre alle operazioni in Giordania e Bahrein, sta pianificando azioni contro le infrastrutture militari di Bahrain, Kuwait e Giordania. La dichiarazione segue gli attacchi aerei statunitensi che hanno colpito un elicottero americano nel Golfo, considerati da Teheran come violazioni della sovranità iraniana.
Il Ministero degli Esteri iraniano ha avvertito che le contromisure non si limiteranno a colpi di risposta isolati, ma potranno includere azioni coordinate lungo l’intero corridoio strategico dell’Hormuz. Analisti geopolitici sottolineano che la mossa è destinata a esercitare pressione su più fronti, cercando di complicare le risposte delle coalizioni guidate dagli Stati Uniti e di rallentare il flusso di petrolio verso i mercati internazionali.
OpenAI si prepara a lanciare la propria IPO, una settimana dopo la rivalità con Anthropic
OpenAI ha depositato ufficialmente la documentazione per la sua prima offerta pubblica iniziale, puntando a una quotazione entro la prossima settimana. L’azienda, conosciuta per l’avanzato modello di linguaggio ChatGPT, mira a capitalizzare l’enorme crescita del settore dell’intelligenza artificiale generativa, competendo direttamente con Anthropic, che ha annunciato l’intenzione di quotarsi nel 2028.
Il mercato finanziario osserva con grande interesse l’IPO di OpenAI, poiché rappresenta uno dei primi grandi passi di una società di IA verso il capitale di rischio pubblico. Gli analisti prevedono che la valutazione dell’offerta possa superare i 150 miliardi di dollari, riflettendo l’entusiasmo degli investitori per le potenzialità di monetizzazione di prodotti basati su intelligenza artificiale.
L’inflazione all’ingrosso cinese di maggio raggiunge il picco più alto in quattro anni, spinta dalla guerra in Iran e dal boom dell’IA
I dati pubblicati dal governo cinese indicano che l’indice dei prezzi all’ingrosso di maggio è quasi al 4‑anno più alto nella storia recente, toccando valori non visti da quasi un decennio. L’aumento è attribuito principalmente all’impennata dei costi di produzione derivanti dalle tensioni in Medio Oriente, che hanno innalzato i prezzi dell’energia, e alla rapida diffusione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, che ha spinto la domanda di componenti elettronici.
Gli economisti cinesi avvertono che la pressione inflazionistica, se non contenuta, potrebbe influire sulla scelta della Banca Popolare Cinese riguardo ai tassi di interesse. Nel frattempo, le autorità hanno assicurato che le politiche fiscali rimarranno moderate, cercando di equilibrare la crescita economica con la stabilità dei prezzi.
Perplexity AI pianifica una IPO nel 2028, secondo The Information
Secondo un reportage de The Information, la startup Perplexity AI, specializzata in motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, ha avviato i primi passi verso una quotazione in borsa prevista per il 2028. L’azienda, fondata da ex dipendenti di OpenAI e Google, ha già attirato investimenti per oltre un miliardo di dollari, grazie all’interesse crescente per le soluzioni di ricerca cognitiva.
Gli specialisti del settore ritengono che la potenziale IPO di Perplexity possa segnare una svolta nella valorizzazione delle imprese di IA, creando nuovi benchmark per valutare il valore di tecnologie di risposta conversazionale e di analisi dei dati. La notizia è vista come ulteriore conferma dell’esplosiva dinamica di capitali nel panorama delle startup di intelligenza artificiale.
Meteo Parigi e Milano per mercoledì 10 giugno 2026
Parigi – Giornata nuvolosa con possibili ombre piovose
Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 05:15 indicano una buona affidabilità. La mattina si presenta con cielo molto nuvoloso, temperatura intorno a 10, umidità elevata e vento debole da ovest con raffiche fino a 30 km/h. Nel pomeriggio il cielo diventa più variabile, le temperature salgono a 19, e le probabilità di pioggia aumentano al 40 % con possibili acquazzoni brevi. La serata resta molto nuvolosa, con temperature che scendono a 16 e una leggera diminuzione del vento verso est‑nord est, mantenendo ancora una discreta probabilità di pioggia. Durante la notte il cielo si schiarisce leggermente, la temperatura raggiunge 12, il vento si calma a 25 km/h da ovest, e le precipitazioni sono assenti. In sintesi, una giornata fresca e piovosa, con massime intorno a 19 e minime intorno a 10, vento moderato e possibile pioggia soprattutto nel pomeriggio.
Milano – Giornata instabile con rovesci sparsi
Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 06:42, l’attendibilità è del 70 %. Al mattino Milano è coperto da nubi dense, temperatura intorno a 20, umidità alta e vento leggero da ovest a 4 km/h. Nel corso della mattinata il cielo resta nuvoloso e le probabilità di pioggia rimangono basse, ma con una leggera tendenza al rialzo. Nel pomeriggio si intensifica la nuvolosità, la temperatura sale a 27, e le previsioni indicano la possibilità di rovesci o temporali isolati, con una probabilità del 50 % e precipitazioni fino a 1,5 mm. La sera la nuvolosità diminuisce gradualmente, la temperatura scende a 23, il vento soffia leggermente da sud‑sudest a 4 km/h, e le chance di pioggia si riducono a quasi zero. Nella notte il cielo è prevalentemente sereno, la temperatura tocca i 20, il vento è debole da nord a 2 km/h e non sono attesi ulteriori precipiti. In sintesi, una giornata con massime intorno a 27, minime intorno a 20, vento debole e piogge sparse soprattutto nel pomeriggio.
Editoriale Meteo di Rachel – Quando il meteo diventa il nuovo colpevole di tutto
È curioso osservare come ogni goccia di pioggia, ogni grado di freddo, venga trasformata in una prova indelebile del cambiamento climatico, come se il cielo avesse deciso di scendere in tribunale per testimoniare contro noi. Davvero, quanti sceicchi di pioggia bastano per convincere la gente che il pianeta sta soffrendo, quando basterebbe una semplice variazione stagionale per spiegare quei temporali improvvisi?
Ci si dimentica spesso che la natura ha i suoi capricci, indipendentemente dalle nostre narrazioni drammatiche, e che attribuire ogni anomalia meteorologica a un grande complotto ambientale è più un esercizio di auto‑soddisfazione che di scienza. Alla fine, forse è più facile puntare il dito verso il cambiamento climatico che ammettere che il meteo è, semplicemente, imprevedibile.
Koan del giorno
Monaco: Maestro, perché oggi il cielo è così grigio e pesante?
Zhaozhou: Il cielo grigio è il riflesso del tuo desiderio di vedere la luce, o forse la nuvola ha dimenticato il suo turno di guardia.
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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