Nizza24 Week End: Iva, una grande invenzione francese – Raccolta mimosa, anno disastroso – Termina la Fête du Citron di Menton – Food Tour Nice

Di Redazione Francia24
1 Mar 2025

Nizza24 Week End 1-2 marzo

 

 

Durante il notiziario di venerdì, nel corpo della notizia relativa al Nutri Score abbiamo affermato che l’IVA è un’invenzione francese. Abbiamo ricevuto alcune richieste di spiegazione: eccole dunque a cura di Marco Hugo Barsotti:

Iva, una grande invenzione francese

L’Imposta sul Valore Aggiunto, comunemente nota come IVA (o TVA in francese, Taxe sur la Valeur Ajoutée), è una tassa indiretta applicata al consumo di beni e servizi. La sua invenzione è attribuita a Maurice Lauré, un economista e funzionario pubblico francese, che la ideò negli anni ’50 mentre ricopriva il ruolo di direttore aggiunto presso la Direzione Generale delle Imposte in Francia.
Lauré cercava un sistema fiscale più efficiente rispetto alle imposte sulle vendite tradizionali, che spesso risultavano complesse da gestire e rischiavano di tassare più volte lo stesso prodotto lungo la filiera produttiva (la cosiddetta “cascata fiscale”). La sua intuizione fu quella di tassare solo il “valore aggiunto” generato in ogni fase del processo di produzione e distribuzione, rendendo il sistema più equo e trasparente. L’IVA fu introdotta per la prima volta in Francia il 10 aprile 1954, inizialmente applicata solo alle transazioni tra produttori e grossisti, ma successivamente estesa anche ai consumatori finali. Questo modello si rivelò così efficace che si diffuse rapidamente in altri paesi, diventando uno standard globale. In Italia, ad esempio, l’IVA è stata adottata nel 1973, in concomitanza con l’ingresso nella Comunità Economica Europea (CEE), l’attuale Unione Europea.
Ma come funziona esattamente l’IVA? Il meccanismo è semplice ma geniale. L’IVA è una tassa che viene applicata sul valore aggiunto in ogni passaggio della catena di produzione e vendita di un bene o servizio, evitando così la duplicazione delle imposte. Facciamo un esempio pratico per chiarire:
  1. Produzione iniziale: Un agricoltore produce grano e lo vende a un mulino per 100 euro. Supponiamo che l’aliquota IVA sia del 10%. L’agricoltore aggiunge l’IVA al prezzo (10 euro) e il mulino paga 110 euro totali. L’agricoltore versa quei 10 euro di IVA allo Stato.
  2. Trasformazione: Il mulino trasforma il grano in farina e la vende a un panificio per 200 euro. Anche qui, aggiunge il 10% di IVA (20 euro), quindi il panificio paga 220 euro. Tuttavia, il mulino non versa allo Stato l’intero importo dell’IVA raccolta (20 euro), ma solo la differenza tra l’IVA che ha incassato (20 euro) e quella che ha già pagato all’agricoltore (10 euro). Quindi, il mulino versa allo Stato 10 euro.
  3. Vendita finale: Il panificio usa la farina per fare il pane e lo vende al consumatore per 300 euro, aggiungendo il 10% di IVA (30 euro), per un totale di 330 euro. Il panificio versa allo Stato la differenza tra l’IVA incassata dal consumatore (30 euro) e quella pagata al mulino (20 euro), cioè 10 euro.
In questo processo, lo Stato incassa grazie alla sua tangente – pardon, tassa – complessivamente 30 euro di IVA (10 euro dall’agricoltore, 10 euro dal mulino e 10 euro dal panificio), che corrispondono esattamente al 10% del valore finale del prodotto (300 euro). Il consumatore finale paga l’intera IVA, mentre le imprese lungo la filiera agiscono come “raccoglitori” di questa tassa, detraendo l’IVA pagata sui loro acquisti da quella incassata sulle vendite.

Crisi del Raccolto di Mimosa: Un Anno Disastroso nel Sud della Francia

Quest’anno la raccolta della mimosa nel Var, a Tanneron, è stata definita “catastrofica” dai produttori locali. Benoît Augier, uno dei coltivatori colpiti, ha perso l’80% del suo raccolto a causa di condizioni climatiche estreme. Questo disastro ha fatto salire i prezzi del 15%, ma né la mimosa selvatica né l’eucalipto riescono a compensare le perdite. Il cambiamento climatico sta accorciando la stagione di raccolta, mettendo a rischio questa coltura simbolo della Francia meridionale. A peggiorare la situazione, l’aumento del turismo: un produttore ha lamentato che “se ogni turista portasse via un chilo di mimosa, perderemmo 56 tonnellate”. Sebbene un’ordinanza comunale vieti la raccolta, molti visitatori ignorano il divieto.

Menton torna a splendere dopo il Festival dei Limoni

Dopo il famoso Festival dei Limoni di Menton, una squadra di operatori stradali comunali si è messa al lavoro per ripulire la città in sole tre ore, permettendo la riapertura delle strade. Appena terminata la parata, circa 40 addetti alle pulizie, armati di soffiatori, spazzatrici e idropulitrici, hanno rimosso fino a due tonnellate di coriandoli biodegradabili e altri rifiuti. Il loro lavoro, spesso poco notato ma essenziale, garantisce sicurezza e ordine, ricevendo apprezzamenti dai visitatori.

Lavanda di Provenza: Verso il Riconoscimento UNESCO

L’industria della lavanda in Provenza, alle prese con sovrapproduzione, calo dei prezzi e sfide climatiche, punta a ottenere lo status di patrimonio culturale immateriale UNESCO. L’iniziativa, guidata dall’associazione “Maison du patrimoine culturel lavandicole de Provence”, mira al riconoscimento entro il 2026 per valorizzare le tradizioni e i paesaggi della regione, rilanciando il settore e l’economia locale. Se alcuni produttori restano scettici, molti vedono in questo progetto una possibilità di ripresa e prezzi più equi.

 

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Food Tour Nice

A Nizza è possibile fare un tour enogastronomico che permette ai partecipanti di conoscere sia le tradizioni culinarie nizzarde che la storia della città attraverso i suoi monumenti e personaggi storici. La fondatrice e a sua volta guida Elisabetta Potasso conduce i clienti alla scoperta anche di produttori locali di eccellenze del territorio come formaggi, olive, birra, vino e cioccolato. Un nuovo tour è in programma per domenica 2 marzo dalle 16.30 alle 19.30, con accompagnamento in lingua italiana. Ritrovo presso la Confiserie Florian in quai Papacino 14 alle 16.30. Costo 60 euro ma per gli ascoltatori e lettori di Radio Nizza biglietto scontato a 30 euro, basta dire: “ho sentito e letto l’iniziativa su Radio Nizza”. Per informazioni potete chiamare il numero +33 6 64 54 30 47 o andare sul sito di Food Tour Nice. 

 

Meteo

Week-end con cielo parzialmente nuvoloso in Costa Azzurra. Venti deboli. Temperature minime di circa 6-7 gradi. Le massime di sabato: Nizza e Monaco 15 gradi, Cannes e Saint-Tropez 14 gradi. Le massime di domenica: 15 gradi in tutta la Costa Azzurra.

Nel Nord-Ovest d’Italia nuvole e pioggia sabato primo marzo, parzialmente nuvoloso domenica. Le temperature del week-end: Torino sabato minima 6 massima 9 gradi, domenica minima 6 massima 14. Milano sabato minima 8 massima 10 gradi, domenica minima 7 massima 14. Genova sabato minima 8 massima 12 gradi, domenica minima 7 massima 15 gradi.

 

Almanacco

 

Javier Bardem con la moglie Penelope Cruz

Personaggi illustri nati l’1 marzo

Sandro Botticelli (1445-1510): Pittore italiano del Rinascimento.

Glenn Miller (1904-1944): Trombettista e direttore d’orchestra statunitense.

Ron Howard (1954-): Regista e attore statunitense.

Javier Bardem (1969-): Attore spagnolo.

Justin Bieber (1994-): Cantante e musicista canadese.

 

Personaggi illustri nati il 2 marzo

Mikhail Gorbaciov (1931-2022): Politico e statista russo.

Lou Reed (1942-2013): Cantautore statunitense.

Jon Bon Jovi (1962-): Cantante e musicista statunitense.

Stefano Accorsi (1971-): Attore italiano.

Chris Martin (1977-): Cantante e musicista inglese, frontman del gruppo musicale Coldplay.

 

Un fatto accaduto l’1 marzo

Il furto della bara di Charlie Chaplin (1978)

Il 1º marzo 1978, il corpo di Charlie Chaplin, leggendario attore e regista, venne rubato dal cimitero di Corsier-sur-Vevey, in Svizzera, dove era sepolto. I ladri, due imbroglioni di origine bulgara, trafugarono la bara e chiesero un riscatto di 600.000 franchi svizzeri alla famiglia di Chaplin. Il furto scatenò una serie di indagini, ma anche un grande scandalo. Nonostante l’azione audace, i ladri non riuscirono a ottenere il denaro richiesto. Dopo una serie di trattative con la polizia, la bara fu ritrovata nel maggio dello stesso anno, in un campo vicino a Noville, non lontano dal cimitero. Il caso attirò l’attenzione dei media di tutto il mondo e, alla fine, i ladri furono arrestati e condannati. Il corpo di Chaplin venne poi riesumato e sepolto in un luogo sicuro, protetto da una lastra di cemento. Stessa sorte è toccata ad altri personaggi tra cui Evita Peron e Mike Bongiorno.

Podcast, On Air e Online

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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano un felice week-ende

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