Nizza24 notizie dalla Costa Azzurra martedì 10 giugno
Protesta di Ocean Rebellion a Nizza
In occasione dell’apertura della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano a Nizza, attivisti britannici del gruppo Ocean Rebellion hanno messo in scena una protesta parodistica di fronte all’hotel Negresco. Un “finto Macron” ha servito pesce avariato per denunciare le pratiche distruttive della pesca a strascico. La performance è stata rapidamente interrotta dalla polizia, che ha allontanato i dimostranti. Il sindaco polinesiano Fernand Tahiata ha espresso il suo supporto, avvertendo che la pesca industriale minaccia i mezzi di sussistenza tradizionali. Gli attivisti hanno accusato la Francia e l’Unione Europea di sovvenzionare una pesca eccessiva dannosa, sostenendo che devasta gli ecosistemi e aggrava il cambiamento climatico.
Al via il processo dei “falsi residenti belgi” a Monaco
Ha preso il via il 2 giugno, e proseguirà fino al 18 giugno 2025, il processo contro i “falsi residenti belgi” di Monaco. Quindici persone, di cui 14 belgi e uno svizzero, sono accusate di aver simulato la residenza nel Principato per evadere il fisco. Avrebbero ottenuto permessi di soggiorno senza risiedere effettivamente nelle proprietà affittate. Al centro dell’inchiesta c’è un ex commissario di polizia di Monaco, sospettato di aver facilitato queste false registrazioni in cambio di denaro e doni. Lui e altri dieci imputati, tra cui agenti di polizia e personale immobiliare, sono ora sotto processo dopo otto anni di indagini.
Editoriale:
Inaudito. Non abbiamo mai, ma proprio mai, sentito in passato casi simili. Veramente un evento senza precedenti e che ci fa gridare allo scandalo: persone che abitano altrove, ma fingono la residenza a Montecarlo per non pagare le tasse nel proprio paese natale. Speriamo artentemente non sia l’inizio di un trend.
Quasi annegata una donna a Carras Beach, Nizza
Una donna di circa 70 anni è stata soccorsa dopo essere stata quasi annegata lunedì mattina a Carras Beach, a Nizza. I passanti l’hanno tirata fuori dall’acqua prima dell’arrivo dei servizi di emergenza. Pompieri e un medico di soccorso l’hanno trattata sul posto prima di trasportarla d’urgenza in ospedale in gravi condizioni. Al salvataggio hanno partecipato otto vigili del fuoco e agenti della polizia nazionale e municipale.

Tassisti e VTC in mobilitazione: rivendicazioni e proteste in arrivo
I sindacati dei tassisti e dei conducenti di VTC (veicoli con conducente) hanno annunciato azioni di protesta in tutta la Francia a partire da martedì, portando avanti rivendicazioni distinte. I VTC chiedono un moratorio sul numero di conducenti, sostenendo che un numero eccessivo impedisce di generare un fatturato sufficiente, e un aumento delle loro tariffe. Una riunione con le piattaforme è prevista per il 26 giugno, e sperano in un incontro con i ministeri del Lavoro e dei Trasporti prima delle vacanze estive.
Dal canto loro, i tassisti si stanno dirigendo verso Parigi per una mobilitazione che include un raduno a Bercy, sede del Ministero dell’Economia, e azioni intorno agli aeroporti di Roissy e Orly mercoledì mattina. Protestano contro la nuova convenzione dell’Assurance-maladie sul trasporto di pazienti, che dovrebbe entrare in vigore in autunno e che ritengono ridurrà drasticamente il loro fatturato. I loro rappresentanti sono attesi al Ministero della Salute mercoledì.
Renault e la produzione di droni militari: Le fabbriche d’auto possono trasformarsi in arsenali?
Renault ha confermato contatti con il Ministero delle Forze Armate riguardo alla possibilità di produrre droni militari in Ucraina, destinati all’esercito ucraino. Sebbene “nessuna decisione sia stata presa a questo stadio”, il progetto suggerisce un potenziale riallineamento dell’industria automobilistica verso la produzione di armamenti.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, fabbriche come Ford, GMC in America e Mercedes, BMW, Volkswagen in Germania furono interamente convertite per produrre veicoli militari, obici e carri armati. Oggi, la situazione è diversa: le moderne fabbriche automobilistiche non sono tecnicamente adatte per la produzione di armi complesse come i caccia Rafale. Tuttavia, gli esperti sottolineano che per armi meno complesse ma prodotte in grandi quantità, come droni e munizioni intelligenti, l’industria automobilistica possiede le capacità di industrializzazione su larga scala che l’industria della difesa a volte fatica a raggiungere. L’idea è quella di combinare il know-how e utilizzare “strumenti di produzione standardizzati” che possono essere comuni a entrambi i settori.
E per un commento a questa notizia Linea a Rachel
Oh, magnifico, Renault che si lancia nel futuro radioso della produzione di droni militari! Perché, ovviamente, non c’è niente di più poetico che passare dall’assemblaggio di utilitarie per famiglie a macchine volanti progettate per fare il botto – letteralmente. Non hanno ancora preso una decisione, ci mancherebbe, ma l’idea di convertire le catene di montaggio di Captur e Mégane in una fabbrica di armamenti per l’Ucraina è proprio quel che ci voleva per dare una rinfrescata al brand. Chi ha bisogno di auto elettriche per un pianeta più verde quando puoi costruire droni che, con un po’ di fortuna, lasceranno solo crateri fumanti? Sostenibilità? Ma per favore, parliamo di droni: quei deliziosi aggeggi volanti che consumano risorse, inquinano con le loro batterie al litio e, ciliegina sulla torta, non esattamente piantano alberi mentre sorvolano i campi di battaglia. E mentre il mondo si riunisce alla Conferenza sugli Oceani per discutere di come salvare il pianeta, Renault potrebbe fare un bel gesto: una dichiarazione solenne, magari con un bel discorso strappalacrime, per dire “no, grazie” a questo progetto. Immaginate il CEO che si alza e proclama: “Noi di Renault scegliamo il futuro, non le armi!”. Sarebbe un momento epico, un segnale che l’industria può pensare oltre il profitto e il caos. Ma no, troppo bello per essere vero: meglio flirtare con il Ministero delle Forze Armate e sognare una Clio con ali e missili. Che visione per il 21° secolo!
Il giro del mondo in un minuto
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USA, Trump impone nuovo blocco ai viaggiatori di 12 Paesi
Il divieto d’ingresso colpisce cittadini da Iran, Somalia, Sudan, Yemen e altri Paesi a rischio sicurezza. Esclusi residenti permanenti, atleti olimpici e casi umanitari.
Iran, vietato portare i cani in auto e passeggiarli in 18 città
La misura, già in vigore a Teheran dal 2019, si estende ora a città come Isfahan e Kerman. Le autorità parlano di ordine pubblico, ma la popolazione reagisce sfidando le restrizioni.
Camerun, polizia circonda casa dell’oppositore Kamto
L’ex professore e candidato presidenziale è bloccato a Douala dopo un comizio a Parigi. Il governo è accusato di intimidazioni mentre si avvicinano le elezioni 2025.
Canada: 2% del PIL per la difesa NATO entro fine anno
Il premier Carney annuncia l’obiettivo con 5 anni di anticipo, per ridurre la dipendenza dagli USA. “Il mondo è più instabile, dobbiamo proteggerci”, ha detto a Toronto.
Genova, separate due gemelle siamesi con intervento record
L’operazione di 12 ore ha coinvolto 50 esperti all’ospedale Gaslini. Le bambine, unite a torace e addome, erano arrivate dal Burkina Faso grazie a un programma umanitario.

L’ospedale Gaslini di Genova
Martedì 10 Giugno
Sole e temperature in rialzo. Nei prossimi giorni saliranno ancora. Vento debole. Minima lungo la costa 18 gradi, massima Da Monaco a Saint-Tropez 29 gradi.
Milano parzialmente nuvoloso 19 gradi la minima 30 la massima, Torino nuvoloso 20 gradi la minima 29 la massima, Genova parzialmente nuvoloso 22 gradi la minima 29 la massima.
Almanacco

Hattie McDaniel in Via col Vento
Personaggi illustri nati il 10 giugno
1895 – Hattie McDaniel, prima afroamericana a vincere un Oscar (per Via col vento)
1922 – Judy Garland, celebre attrice e cantante statunitense, icona di The Wizard of Oz
1965 – Elizabeth Hurley, attrice e modella britannica
Un fatto storico accaduto il 10 giugno
Il Primo Zoo Pubblico d’Europa: Il Jardin des Plantes di Parigi
Il 10 giugno 1793, in piena Rivoluzione Francese, fu inaugurato ufficialmente il Jardin des Plantes di Parigi come primo zoo pubblico d’Europa. Originariamente un giardino botanico creato nel 1626 come “Jardin du Roi”, venne trasformato in Ménagerie du Jardin des Plantes per accogliere gli animali espropriati da collezioni private e reali. Il decreto della Convenzione Nazionale prevedeva l’apertura al popolo e la conservazione degli animali “per la scienza e per l’educazione”. Il primo nucleo includeva leoni, tigri, scimmie, orsi e uccelli esotici. Gli animali furono trasferiti principalmente dalla menagerie reale di Versailles. A differenza dei circhi, lo zoo aveva una finalità educativa e scientifica, ispirata agli ideali illuministi. Fu diretto da eminenti scienziati, come Georges Cuvier, fondatore dell’anatomia comparata. Il Jardin des Plantes divenne un simbolo di democratizzazione del sapere e modello per gli zoo moderni. Ancora oggi, è parte integrante del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi. Con questo atto, la Francia pose le basi della museologia zoologica moderna.
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