Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per giovedì 12 febbraio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Parigi sono Rachel Costa.
Meteo Parigi Oggi: mattinata grigia, pomeriggio incerto con forti raffiche
La capitale francese si sveglia sotto una coltre di nuvole compatte, segno di una giornata dominata da una circolazione atlantica attiva che mantiene l’intera Île-de-France in regime di moderata instabilità. La mattinata sarà caratterizzata da pioggia debole, con un rischio di precipitazioni stimato intorno al 70%, accompagnata da venti occidentali che soffieranno a 25 km/h, ma con raffiche che potranno toccare i 55 km/h. Le temperature, tuttavia, si mantengono miti per la stagione, oscillando tra la minima di 9 gradi e la massima di 11 gradi, ben 4 gradi sopra la media stagionale, una dinamica che ci ricorda il carattere anomalo di questo febbraio. Nel pomeriggio l’intensità della pioggia diminuirà, riducendosi a qualche acquazzone debole, mentre le raffiche di vento si intensificheranno ulteriormente, potendo toccare i 65 km/h. La sera e la notte mostreranno un timido miglioramento con nubi molto nuvolose ma con l’assenza di precipitazioni significative.
Meteo Milano Oggi: nebbia mattutina e graduale serenità serale
Milano e gran parte della Lombardia iniziano la giornata con cieli molto nuvolosi o coperti, con residui di pioviggine registrati nelle prime ore della notte, per un totale previsto di 0.6 millimetri di accumulo. La minima è prevista a 6 gradi, mentre il picco massimo pomeridiano raggiungerà i 12 gradi. Durante le ore centrali della mattina, la densità nuvolosa permarrà, mantenendo il clima uggioso, tipico della pianura padana in questa stagione, con venti moderati orientali. L’aspetto più interessante della giornata meneghina sarà la svolta del tardo pomeriggio: l’ingresso di correnti secche determinerà un rapido assorbimento della nuvolosità e l’arrivo di schiarite sempre più ampie, fino a cieli sereni o poco nuvolosi in tarda serata e nottata. I venti, deboli nel pomeriggio, ruoteranno da Ovest-Nordovest. La tendenza per il fine settimana è incerta, con un peggioramento atteso per sabato prima di un nuovo miglioramento.
Meteo Cortina d’Ampezzo Oggi: neve al mattino e miglioramento pomeridiano
Sulle Dolomiti, e in particolare a Cortina d’Ampezzo, si assiste ancora all’influenza della circolazione depressionaria che ha portato instabilità. La mattinata sarà caratterizzata da cieli coperti e deboli nevicate, con circa 0.8 centimetri di accumulo previsti. Le temperature rimarranno rigide ma non estreme: la minima si attesterà intorno a -1 grado e la massima non supererà i 4 gradi. Lo zero termico, relativamente alto per le vette in questo periodo, si posizionerà a 1610 metri, suggerendo una quota neve variabile. Venti deboli dai quadranti orientali accompagneranno il nevischio. Fortunatamente, il pomeriggio porterà un sensibile miglioramento: la nuvolosità diminuirà lasciando spazio ad ampi rasserenamenti che si faranno più evidenti in serata e notte, quando i cieli diverranno parzialmente nuvolosi o sereni, concludendo una giornata iniziata sotto il segno della neve. Si mantiene l’allerta per rischio ghiaccio nelle aree più esposte.
Meteo Monaco Montecarlo Oggi: piogge mattutine e venti tesi sulla Costa Azzurra
La situazione sulla Riviera è segnata dal passaggio della perturbazione, con Monaco che subirà una mattinata perturbata e ventosa. Le prime ore del giorno vedranno cieli molto nuvolosi con piogge moderate, totalizzando fino a 7 millimetri di precipitazioni attese. I venti saranno un fattore chiave, soffiando tesi da Sudovest e Ovest-Sudovest, mantenendo il mare molto mosso e localmente agitato. Le temperature si mostreranno primaverili, toccando la massima di 15 gradi nel pomeriggio e mantenendo la minima a 7 gradi. Il sole tornerà protagonista nel pomeriggio e in serata, quando la perturbazione si allontanerà rapidamente verso Est, lasciando nubi sparse e un cielo parzialmente nuvoloso. La sera e la notte vedranno un calo dell’instabilità, con venti in attenuazione e visibilità in miglioramento, preparando la Costa Azzurra a un venerdì più mite ma ancora variabile.

Editoriale Meteo di Rachel – Clima, panico e le misteriose temperature di febbraio
Eccoci qui, nel turbine delle previsioni di metà febbraio, dove ogni raffica di vento a Parigi (massima 65 km/h, a onor del vero, non l’apocalisse) o ogni piovasco sulla Riviera viene sventolato come la prova definitiva della fine imminente. Oggi, cari ascoltatori, abbiamo un mix tipico: qualche schizzo di pioggia a Milano, neve alta sulle Dolomiti, e a Parigi, beh, semplicemente fa più caldo del solito, 4 gradi sopra la media.
E subito si parte con il rullo di tamburi del sensazionalismo climatico. Non c’è più spazio per la variabile meteorologica o l’oscillazione naturale. Se nevica, è il caos climatico. Se fa caldo, è il segno inequivocabile del collasso. Se un giorno a Milano si vedono le nubi basse (notizia degna di un monoscopio televisivo), state certi che un guru del cambiamento correrà a spiegarvi che pure l’umidità è un atto di protesta del pianeta.
La verità è che l’atmosfera di oggi è solo il solito minestrone invernale, con perturbazioni che fanno il loro mestiere. Ma ammettiamolo: non fa notizia una pioggia tranquilla o una massima di 11 gradi a Parigi che non batte record millenari. Quello che vende è l’urgenza, il “prima che sia troppo tardi”. La narrativa dominante non può permettersi un giorno noioso. E così, anche il nostro bollettino, pur restando fedele alla scienza dei dati, viene letto con l’ansia di chi cerca il prossimo pretesto per gridare all’emergenza. E se domani farà il solito freddo di febbraio? Tranquilli, si troverà il modo di etichettare anche quello come “freddo anomalo e indice di stress artico”. La coerenza, in certi circoli, è sopravvalutata.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Se le temperature di Parigi superano la norma di 4 gradi, è forse il segno inconfutabile del destino climatico dell’umanità?”
“Sì,” rispose Zhaozhou. “E il forte vento è l’ira di Gaia.”
Il monaco, non convinto, chiese: “Ma cosa succede se domani il vento si placa e la temperatura torna nella media?”
E Zhaozhou: “Quando i profeti smettono di gridare, il vento si placa e le temperature tornano a essere solo numeri. La verità non è nel grido, ma nel respiro tra le raffiche.”
Chiusura.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è Nizza24 con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.
