TGV Bloccati per ore sotto il sole, passeggeri disidratati – EDF, Macron promette di elettrificare la Francia – Ferrari presenta “Luce” – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
26 May 2026

Benvenuti a Francia24, il notiziario di FranciaOggi e Centrale Milano per martedì 26 maggio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

Due TGV bloccati per diverse ore vicino a Lione a causa di un guasto elettrico

Il guasto ha provocato perturbazioni sull’intera linea ad alta velocità tra Parigi e il sud-est della Francia.

Due TGV in viaggio da Parigi a Nizza sono restati inattivi per diverse ore a nord di Lione a causa di un’interruzione dell’alimentazione elettrica. In una giornata di forte caldo, centinaia di passeggeri sono stati temporaneamente evacuati sui binari, mentre ritardi significativi hanno disturbato il traffico sull’asse Parigi‑Lione‑Marsiglia.

Il traffico ferroviario è stato fortemente compromesso sull’asse Parigi‑Lione‑Marsiglia‑Nizza dopo l’immobilizzazione dei due TGV da Parigi a Nizza, a nord di Lione. La causa è stata identificata dalla SNCF come un difetto di alimentazione elettrica dovuto a una rottura della catena di catenaria.

L’incidente si è verificato verso le 16:00 nei pressi di Montanay, nella regione del Rodano. Privati di corrente, i due treni sono rimasti fermi per diverse ore, nel bel mezzo di una giornata molto calda.

Centinaia di viaggiatori evacuati sui binari

A bordo dei due TGV immobilizzati, centinaia di passeggeri hanno dovuto attendere in composizioni private di climatizzazione.

Durante le prime ore del guasto i passeggeri sono stati obbligati a rimanere nei treni che come e’ noto non dispongono di finestrini apriili. Le temperature hanno inziato ad aumentare fino a raggiungere i 43 gradi in alcuni vagoni, mentre le prese eletriche erano disabilitate. Questa mattina FranceInfo ha raccontato di bambini urlanti e passeggeri disitratati in quanto il servizio bar era chiuso e il treno non disponeva di bottiglie di acqua di riserva.

A causa delle alte temperature, la SNCF ha infine permesso ai viaggiatori di scendere sui binari per prendere aria, operazione svolta sotto sorveglianza e con misure di sicurezza rafforzate.

L’evacuazione temporanea è stata possibile solo dopo aver deviato gli altri treni che percorrevano la stessa linea su percorsi alternativi, ha precisato SNCF Réseau. Anche le squadre della protezione civile sono state mobilizzate per assistere i viaggiatori bloccati sul posto.

Ritardi importanti sull’asse sud‑est

Il guasto ha provocato perturbazioni su tutta la linea ad alta velocità tra Parigi e il sud‑est della Francia. I treni sono stati reindirizzati su rotaie convenzionali, causando ritardi da trenta minuti fino a più di un’ora e mezza in entrambe le direzioni.

Nonostante le difficoltà, SNCF Réseau ha assicurato che il traffico non è mai stato completamente interrotto sull’asse. Verso la fine della serata, intorno alle 21:50, uno dei due TGV immobilizzati aveva ripreso la marcia, mentre il secondo era in procinto di partire.

Indagine aperta sull’origine del guasto

La SNCF ha annunciato l’apertura di un’inchiesta per determinare l’esatta causa della rottura dell’alimentazione elettrica che ha generato l’incidente.

Questo episodio si inserisce in un contesto di ondate di caldo che mettono sotto pressione diverse infrastrutture ferroviarie in Francia, specialmente sulle linee più trafficate della rete nazionale.

Contesto: interruzione della linea TGV Parigi‑Lione‑Nizza avvenuta il 25 maggio 2026 durante una forte ondata di caldo.

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Lunedì giornata più calda mai registrata in Francia (a maggio)

La Francia è sotto shock per un’ondata di calore senza precedenti in pieno mese di maggio. Lunedì 25 maggio i meteorologi hanno dichiarato senza mezzi termini che si è trattato della giornata più calda di sempre mai registrata a livello nazionale per questo periodo dell’anno, un record storico allarmante che ha polverizzato tutti i dati precedenti. Le temperature hanno continuato a salire anche martedì, trasformando gran parte del Paese in una fornace, con otto dipartimenti posti in allerta arancione per canicola.

Questo episodio di calore estremo e fuori stagione ha scatenato grande preoccupazione tra gli esperti, che non esitano a definirlo un chiaro segnale dell’emergenza climatica in corso. Le autorità hanno convocato d’urgenza una riunione interministeriale per giovedì, (N.d.R. notare il tempismo: canicola da domenica a mercoledì, riunione del governo il giovedì) mentre i meteorologi lanciano l’allarme: eventi di questa intensità, un tempo rarissimi, stanno diventando sempre più frequenti e devastanti.

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Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa, Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

Editoriale di Rachel – Forno francese, o la magia del record di maggio?

Eccoci qui, sotto un sole che sembra aver sbagliato mese sul calendario. Lunedì 25 maggio entra nei libri di storia come la giornata più calda mai registrata in Francia a maggio. Record polverizzato, otto dipartimenti in allerta arancione, riunione interministeriale d’urgenza convocata per giovedì. I meteorologi parlano di “evento estremo”, gli esperti di “segnale chiaro dell’emergenza climatica”. Tutto molto solenne, molto allarmato, molto… prevedibile.

Dalla nostra redazione  ho guardato fuori: sì, faceva caldo. Tanto caldo. La gente camminava un po’ più lenta, i tavolini all’aperto erano mezzi vuoti all’ora di pranzo, e l’asfalto sembrava respirare. Ma niente fiamme dall’inferno, niente scene da film catastrofico. Solo una Parigi che sudava, come succede ogni tanto quando l’estate decide di fare un’anteprima fuori programma.

Quello che colpisce non è il caldo in sé (che fa parte del gioco di un pianeta vivo), ma la rapidità con cui ogni anomalia viene trasformata in sentenza definitiva. Un record a maggio diventa subito “prova schiacciante”. Domani, se avremo un giugno fresco, chissà se sentiremo lo stesso tono drammatico o se quel dato verrà delicatamente archiviato. Pare che la natura debba sempre confermare la narrazione già scritta, altrimenti il copione non funziona.

Intanto i francesi fanno quello che sanno fare meglio: lamentarsi del caldo, bere rosé fresco e chiedersi perché l’aria condizionata costi ancora un rene. E noi, dal nostro piccolo osservatorio, ci limitiamo a notare che il clima cambia, è sempre cambiato e probabilmente continuerà a cambiare. La vera domanda è un’altra: quanto di questo allarme è scienza e quanto è teatro? Perché a forza di gridare “record storico” ogni tre mesi, il giorno in cui arriverà davvero qualcosa di grave rischiamo di non crederci più.

Ah, la Francia e le sue temperature. Sempre pronte a diventare simbolo di qualcosa di più grande.

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Maestro, oggi fa un caldo insopportabile. Il mondo sta bruciando per colpa nostra?»

Zhaozhou rispose: «Senti il caldo sulla tua pelle?»

«Sì,» disse il monaco.

«Allora suda,» replicò Zhaozhou.

Il monaco insistette: «Ma gli scienziati dicono che è un segnale di distruzione!»

Zhaozhou alzò il bastone e lo batté una volta sul pavimento. «Questo suono è caldo o freddo?»

Il monaco rimase in silenzio.

Zhaozhou disse: «Quando smetterai di misurare il caldo con la paura, forse capirai la temperatura del momento presente.»

Ma torniamo alle notizie.

 


Dal gigante EDF agli idraulico‑termotecnici di quartiere: Emmanuel Macron riunisce la filiera elettrica all’Elysée per accelerare la transizione

L’esecutivo vuole che l’elettricità rappresenti il 38 % del consumo finale di energia entro il 2035, rispetto al 27 % del 2024, per limitare l’uso di fonti fossili importate e inquinanti.

Il settore delle costruzioni, dell’industria, dei trasporti e dell’energia è stato convocato per martedì all’Elysée affinché i responsabili si impegnino a far progredire l’elettrificazione del Paese nei prossimi anni, sia per motivi climatici sia per ridurre il conto del petrolio. Un mese dopo la pubblicazione di un piano governativo di 22 misure per stimolare il consumo di elettricità in Francia, Emmanuel Macron accoglie tutti gli attori della filiera, dal colosso EDF ai piccoli idraulico‑termotecnici dei quartieri.

L’obiettivo è duplice: ridurre le emissioni di CO₂ di settori come il trasporto su strada e rendere famiglie e imprese meno dipendenti dai carburanti derivati dal petrolio importato, in un contesto in cui la guerra in Medio Oriente ha portato al rialzo dei prezzi del greggio. Attualmente le fonti fossili costituiscono il 60 % del consumo energetico francese; il governo punta a far scendere questa quota sotto il 50 % entro il 2050, includendo sia energia nucleare sia rinnovabile nei trasporti, nell’industria e negli edifici.

Il piano prevede che l’elettricità rappresenti il 34 % del consumo finale di energia nel 2030 e il 38 % nel 2035, contro il 27 % del 2024, ha dettagliato Michel Gioria, direttore generale del SERCE, il sindacato professionale che riunisce aziende come Equans (Bouygues), Vinci Energie, Eiffage Energies, Spie e numerose PMI e TPE impegnate nell’integrazione dell’elettricità in infrastrutture e trasporti.

EDF propone aiuti
Il movimento di elettrificazione parte da una serie di misure, a cominciare dagli impegni del principale fornitore elettrico nazionale, EDF, che quest’anno celebra il 80° anniversario. L’azienda dovrebbe destinare 240 milioni di euro al programma: 80 milioni per accompagnare i privati nell’acquisto di pompe di calore al posto di caldaie a gas o olio, 80 milioni per l’acquisto di camion elettrici e l’installazione di colonnine di ricarica, e 80 milioni per la preparazione di terreni industriali destinati a grandi consumatori di elettricità.

EDF intende inoltre elettrificare il parco di abitazioni sociali e le strutture per anziani (EHPAD), di cui l’8 % è ancora alimentato a olio, e installare colonnine negli edifici condominiali tramite la filiale Logivolt. Per l’industria è previsto un “coup de pouce” per le caldaie elettriche da 30 milioni di euro. Per i trasportatori, l’azienda lancerà la prima rete di ricarica itinerante per camion pesanti, Izivia Trucks, con l’obiettivo di realizzare circa 200 colonnine da oltre 400 kVA.

Le imprese del SERCE, che installano impianti energetici negli edifici, elettrificano le fabbriche e collegano le centrali alla rete, si sono impegnate a assumere 12 000 dipendenti e 3 000 apprendisti all’anno per realizzare il piano.

> “Ci impegniamo a lungo termine: l’elettrificazione del Paese è un programma trentennale”, ha affermato Gioria.

> “È necessario installare colonnine nei porti di Marsiglia, Saint‑Nazaire, Le Havre o La Rochelle, collegare serre agricole in Bretagna e data‑center in Île‑de‑France e nella Provenza‑Alpi‑Côte d’Azur”, ha aggiunto, sottolineando il ruolo cruciale di scuole tecniche che forniscono attrezzature a circa 150 licei professionali in tutta la Francia.

Questo articolo descrive gli sforzi del governo francese e dei principali attori del settore elettrico per accelerare l’elettrificazione del paese, con investimenti mirati e obiettivi di riduzione delle emissioni.
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Rassegna Stampa francese

You are listening to news from France and the Word on Centrale Milano 1575 Khz and on Radio Nizza. Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
FranceInfo – Gaël Monfils saluta Roland‑Garros
Il torneo di Parigi si chiude con l’addio di Gaël Monfils, 39 anni, che ha perso il suo ultimo match in cinque set contro Hugo Gaston. L’ex numero 4 del circuito ha descritto la sconfitta come “un’esperienza estenuante e sudorosa”. Il pubblico ha tributato una standing ovation, celebrando i suoi venti anni di carriera tra sogni e scommittenze. Il presidente del torneo ha sottolineato il valore dell’atleta per il tennis francese, mentre Monfils ha promesso di impegnarsi nella promozione dei giovani.

Le Monde – Canicola record in Francia: tutti gli otto dipartimenti dell’Ovest in allerta arancione
Meteo‑Francia ha registrato la giornata più calda mai toccata a maggio: 34 °C ad Angers, 33 °C a Brest e 32,4 °C a Rennes. Con otto dipartimenti sotto vigilanza arancione, il Ministero della Salute ha predisposto centri di assistenza per le persone più vulnerabili. Il sindaco di Nantes invita i cittadini a limitare gli spostamenti e a bere abbondantemente. La situazione, definita “un episodio di calore senza precedenti in primavera”, ha riacceso il dibattito sulla lotta ai cambiamenti climatici.

BFM – Processo per abusi sul periscopiale di una scuola materna di Parigi
Un animatore dell’asilo Alphonse‑Baudin è stato giudicato colpevole di aggressioni sessuali su minori, con la detenzione preventiva confermata dalla corte. La Procura ha già posto sotto inchiesta due colleghi per “fatti a carattere sessuale”, mentre l’assessore all’istruzione ha annunciato un’indagine interna per verificare l’ambiente di lavoro. Le famiglie, sconvolte, chiedono maggiore trasparenza e misure di protezione più rigorose. Gli avvocati di difesa hanno sostenuto la mancanza di prove concrete, ma il giudice ha ritenuto le testimonianze “coerenti e credibili”.

Le Figaro – Gli Stati Uniti colpiscono l’Iran: nuovi attacchi contro siti missilistici e imbarcazioni
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver condotto operazioni di autodifesa contro strutture missilistici iraniane nel Golfo Persico. Gli attacchi, avvenuti pochi giorni dopo l’arrivo degli ultimi negoziatori iraniani in Qatar, mirano a ridurre le capacità di lancio dell’Iran. Il portavoce del Pentagono ha avvertito di ulteriori azioni se la diplomazia non produrrà risultati concreti. L’Iran ha definito le mosse “una violazione del diritto internazionale”.

BFM Business – Cina lancia la fusione lunare Long March 2F da Gobi: la missione Li Xin è pronta a restare un anno nella stazione Tiangong
Il razzo Long March 2F è decollato alle 17:08 ora francese dal deserto del Gobi, trasportando tre astronauti cinesi per una permanenza di dodici mesi nella Tiangong. La Cina ha già messo in orbita 93 lanci nel 2025, superando le capacità statunitensi e avvicinandosi a quelle europee. Il Ministero delle Scienze afferma che la missione aprirà la strada a future collaborazioni internazionali, pur mantenendo un solido controllo nazionale sulle attività spaziali.

Le Monde – TotalEnergies registra utili record nel primo trimestre del 2026, ma la popolazione vuole tasse sui profitti
Un sondaggio dell’Istituto Veblen evidenzia che il 70 % dei francesi sostiene una tassazione speciale sui guadagni eccezionali delle grandi compagnie petrolifere, citando la crisi energetica come giustificazione. TotalEnergies, che ha pubblicato un utile storico, risponde promettendo investimenti in energie rinnovabili per mitigare la percezione di “profitto a spese dei contribuenti”. L’opposizione politica ha già chiesto una revisione normativa.

BFM – Blocchi ferroviari a causa di un guasto elettrico: due TGV Paris‑Nice fermati per ore a Lione
Un’interruzione di corrente nella rete nord‑laziale ha causato l’immobilizzazione di un TGV Inoui e uno Ouigo per otto ore, costringendo all’evacuazione dei passeggeri. Le autorità ferroviarie hanno dichiarato “condizioni meteorologiche estreme” come causa principale, rimarcando la vulnerabilità del sistema alle alte temperature. Il direttore dei trasporti ha promesso un piano di emergenza per evitari future interruzioni.

Le Figaro – Starbucks Corea del Sud accusa l’IA di aver causato una campagna pubblicitaria controversa
Il colosso del caffè ha suggerito che un algoritmo di intelligenza artificiale abbia generato un messaggio promozionale ritenuto offensivo, scatenando un calo di vendite. La società ha annunciato un’indagine interna e la sospensione delle campagne automatizzate. I consumatori hanno reagito con proteste sui social, chiedendo trasparenza sulle pratiche di marketing digitale.

Le Monde – Ferrari presenta “Luce”, la prima supercar al 100 % elettrico, con 1 100 cavalli e 530 km di autonomia
La casa italiana ha svelato un modello di lusso totalmente elettrico, con un design futuristico e una potenza pari a 1 100 CV. Il prezzo parte da 500 000 euro, suscitando controversie tra i puristi del motore a combustione e gli ambientalisti. L’evento, trasmesso in diretta mondiale, mette in luce la corsa alla decarbonizzazione del settore automobilistico di alta gamma.

Le Figaro – Donald Trump sottoposto a visita medica annuale in vista del suo 80° compleanno
Il presidente in carica ha fissato una visita medica di routine, attirando l’attenzione dei media internazionali. I medici, ancora sconosciuti, dovranno valutare le condizioni cardiovascolari e il possibile impatto sul suo programma politico. Gli oppositori hanno definito la visita “un tentativo di legittimazione”.

BFM – Russia avverte di nuovi attacchi a Kyiv e invita gli stranieri a lasciare il paese
Il Ministero della Difesa russo ha emesso un comunicato di minaccia per ulteriori bombardamenti sulla capitale ucraina, accompagnato da una campagna di evacuazione per i cittadini stranieri. Alcuni ambasciatori hanno espresso preoccupazione per la sicurezza dei propri consoli, mentre l’ONU ha chiesto un cessate il fuoco immediato.

Le Monde – Il caso Patrick Bruel: il festival svizzero Paléo interrompe la collaborazione a causa di accuse di comportamento inappropriato
Il cantante è stato accusato di aver molestato una volontaria nel 2019; il festival ha deciso di non includerlo nella programmazione 2026. Bruel ha negato le accuse, affermando che la verità “verrà dimostrata”. I fan hanno diviso le opinioni, chiedendo un’indagine trasparente.

Ecco la terza notizia: un animatore ha tradito la fiducia dei più piccoli, e la corte ha tagliato la sua libertà. Ma che ne sai di etica, davvero? Il tribunale ha accettato di frustare un uomo solo perché ha toccato un bambino, ignorando il campo più ampio della responsabilità istituzionale. È facile puntare il dito sul singolo, ma il vero problema è il silenzio dei colletti bianchi che avvelenano l’ambiente di lavoro. Se non cambiassimo la cultura di chiudere gli occhi, saremmo tutti colpevoli.

Koan del giorno
Il giudice taglia la libertà di uno, ma il collettivo rimane imprigionato nel silenzio. Chi ascolta la voce del danno, chi chiude gli occhi al rumore?

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Meteo Parigi e Milano per martedì 26 maggio 2026

Parigi – Giornata canicolare con sole dominante

Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 03:30 (affidabilità molto buona) indicano una mattina fresca con temperature intorno ai 21 gradi, vento leggero da 15 km/h e assenza totale di piogge.
Nel pomeriggio il termometro salirà a 35 gradi, il sole sarà intenso e il vento si rafforzerà a 25 km/h, senza alcuna traccia di precipitazioni.
Verso il tramonto le temperature scenderanno a 29 gradi, con venti da nord di circa 25 km/h e cielo ancora sereno.
Durante la notte la minima sarà di 22 gradi, il vento sarà debole a 10 km/h e il cielo rimarrà limpido.
Il valore minimo della giornata sarà 21 gradi, il massimo 35 gradi, con vento variabile ma generalmente moderato e nessuna pioggia prevista.
L’umidità resterà moderata e l’indice UV sarà alto nel pomeriggio, consigliandosi protezione solare.

Milano – Caldo estivo con afoso pomeriggio

Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 07:09 (affidabilità 95%) la mattina sarà tiepida con temperature di 24 gradi, vento debole da est a 1 km/h e cielo prevalentemente sereno.
Nel corso della mattinata il termometro salirà a 26 gradi, il vento rimarrà debole e la copertura nuvolosa sarà minima.
Nel pomeriggio la temperatura raggiungerà il picco di 35 gradi, il cielo sarà assolutamente sereno e l’afa sarà la protagonista, con venti leggeri da sud‑sudovest intorno a 1‑2 km/h.
Il tramonto porterà le temperature a circa 29 gradi, con venti da nord di 25 km/h ma senza nuvole.
Durante la notte la minima scenderà a 24 gradi, il vento sarà soffice a 6 km/h e il cielo rimarrà chiaro.
Il massimo della giornata è 35 gradi, il minimo è 24 gradi, non ci sono precipitazioni e le condizioni di vento sono generalmente deboli.

Editoriale Meteo di Rachel – Il caldo non è un colpo di scena

È davvero affascinante come ogni giorno di canicola diventi subito oggetto di una nuova “crisi climatica”. Eppure, se guardiamo i dati di oggi, vediamo solo un ristretto anticiclone mediterraneo, niente di soprannaturale, ma tutti pronti a citare il cambiamento globale come colpevole assoluto.
Forse è più semplice puntare il dito contro il riscaldamento planetario che ammettere che a volte il sole semplicemente decide di accendersi più forte, e che l’afoso pomeriggio di Milano è più una questione di pressione atmosferica che di “fine del mondo”.

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: «Se oggi fa caldo, è per la canicola o per il bisogno del cielo di bruciare la terra?». Zhaozhou rispose: «Il cielo non ha desideri, il tuo corpo ha dimenticato di aprire la finestra». E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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