Lecornu vuole “Elettrificare la Francia – Moody’s nota invariata – BFM: É Milano la “nuova Dubai Europea” – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
11 Apr 2026

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per sabato 11 aprile 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Parigi Rachel Costa.

 

“Elettrificheremo la Francia per renderla più indipendente”: i punti chiave degli annunci del Primo Ministro per affrontare la crisi energetica

Il Primo Ministro Sébastien Lecornu, in diretta da Matignon, ha illustrato il nuovo piano di elettrificazione della nazione, volto a ridurre la dipendenza dalla fornitura esterna di idrocarburi in un contesto di prezzi del petrolio e del gas in continuo aumento a causa del conflitto in Medio‑Oriente. Ecco le principali misure presentate.

Doppio sostegno all’elettrificazione
Il governo quasi raddoppierà il finanziamento all’elettrificazione degli usi, passando da 5,5 miliardi a 10 miliardi di euro all’anno. La cifra non proviene da nuove risorse, ma da un uso più efficiente dei fondi già a disposizione dei cittadini.

Divieto di caldaie a gas nei nuovi edifici
A partire dalla fine del 2026 non sarà più possibile installare caldaie a gas nelle costruzioni di nuova realizzazione. Le pubbliche amministrazioni sosterranno l’installazione di pompe di calore per sostituire i sistemi a gas e a petrolio.

Obiettivo di un milione di pompe di calore all’anno
Per il settore abitativo sociale l’elettrificazione sarà accelerata: entro il 2050 due milioni di alloggi sociali saranno dismessi dal gas. Cento territori saranno selezionati entro il 2030 per intraprendere una traiettoria “zero gas” con accompagnamento completo. Il governo prevede di installare un milione di pompe di calore all’anno fino al 2030, sostituendo circa 85 TWh di consumo di gas con energia elettrica francese, corrispondente al 20 % delle importazioni di gas.

Leasing sociale e veicoli elettrici
Dal prossimo giugno sarà nuovamente disponibile il leasing sociale per auto, con un’offerta iniziale di almeno 50 000 veicoli elettrici aggiuntivi. L’obiettivo è che due auto su tre siano elettriche entro il 2030, con una produzione di 400 000 veicoli elettrici all’anno dal 2027 e un milione entro il 2030. Sono previsti anche incentivi fino a 100 000 euro per veicoli commerciali pesanti.

Elettrificazione degli strumenti di lavoro
Il Primo Ministro ha chiesto l’attivazione di incentivi per la conversione in elettrico di attrezzature professionali (forni da panetteria, ristorazione, attrezzature di pesca, agricoltura e lavori pubblici) e per la decarbonizzazione dei grandi siti industriali ad alta intensità energetica.

Questo riepilogo traduce le dichiarazioni del governo francese sulla strategia di elettrificazione nazionale, evidenziando le scelte di investimento, le scadenze normative e gli obiettivi di riduzione della dipendenza energetica.
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Moody’s concede un nuovo respiro alla Francia: l’agenzia americana conferma invariata la valutazione sovrana a Aa3 con prospettiva negativa

L’agenzia di rating americana ha deciso questo venerdì di mantenere invariata la valutazione della debito sovrano francese, lasciandola ad Aa3 con prospettiva negativa. Moody’s continua a classificare la Francia tra i paesi la cui “debito è di buona qualità” e sottolinea che il recente accordo di bilancio tra la sinistra moderata e il centro‑destra, in un Parlamento francese politicamente diviso, rafforza l’“valutazione della solidità delle istituzioni e della governance”. L’agenzia osserva inoltre che il deficit previsto per il 2026, al 5 % del PIL, è leggermente inferiore alla precedente stima del 5,2 % e rappresenta due elementi positivi per la solvibilità della Francia.

A fine ottobre, Moody’s aveva già abbassato la prospettiva a “negativa”, aprendo la strada a una possibile retrocessione, citando la frammentazione del panorama politico che ostacola misure vigorose di riduzione del debito, il più alto della zona euro, e del deficit pubblico, anch’esso il più elevato della zona. L’INSEE ha ridotto le previsioni di crescita per i primi due trimestri del 2026 (da 0,3 % a 0,2 %) e la Banca di Francia ora stima una crescita del 0,9 % per il 2026, contro l’1 % precedente.

Il governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha mostrato un pizzico di ottimismo, evidenziando che la banca lavora su tre scenari (base, sfavorevole e molto sfavorevole) e che recenti eventi internazionali hanno spostato le prospettive verso lo scenario di base.

Alcuni osservatori, come Eric Dor dell’IÉSEG, ritenevano logico un ulteriore taglio di Moody’s, temendo che la guerra in Ucraina potesse rallentare l’economia e aggravare le finanze pubbliche. Altri, come Paul Chollet di Crédit Mutuel Arkéa, hanno avvertito che l’agenzia potrebbe “non gettare olio sul fuoco” e mantenere la valutazione finché la crescita francese, pur moderata, rimane resiliente e le previsioni di tassi di interesse sul debito a 10 anni restano prudenti.

Moody’s potrebbe inoltre attendere i risultati del comitato di allerta delle finanze pubbliche previsto per il 21 aprile, quando Bercy presenterà eventuali aggiornamenti macro‑economici. Il deficit pubblico è migliorato, passando dal 5,8 % del PIL nel 2024 al 5,1 % nel 2025, e il governo ha fissato l’obiettivo di riportarlo al 5 % quest’anno, un passo verso l’ambizioso traguardo del 3 % entro il 2029. Tuttavia, la continuità politica rimane incerta e la pressione sull’agenzia di rating potrebbe aumentare in vista delle elezioni presidenziali del 2027.

Articolo originale pubblicato da BFM Business il 10 aprile 2026.

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Editoriale di Rachel – Moody’s fa la culla del “riassestamento” francese

Vi leggo ora il mio editoriale odierno.

È un vero colpo di scena che l’agenzia americana si limiti a non cambiare la nota della Francia e a spennellare “perspettiva negativa” come se fosse una patatina fritte in due minuti: chi ha bisogno di una vera riforma quando il semplice atto di non abbassare è già un piccolo miracolo? La Francia, che da anni si crede “di buona qualità” come se fosse un vino di annata, trova così di nuovo “reassicurazione” in un giudizio che, ironia della sorte, rimane più tiepido di un caffè lasciato sul tavolo da mesi.

Eppure, dietro il comunicato di Moody’s si nasconde l’ennesima gara di parole: “accordo budgettario”, “solide istituzioni”, “deficit leggermente più basso”. Quante volte dovremo ascoltare la stessa melodia, riscritta in chiave diversa a seconda dell’oroscopo politico? È più facile trovare il colpevole della crisi economica in una definizione di “leggermente” che in un’analisi concreta dei dati. Forse le agenzie di rating dovrebbero cambiare mestiere e diventare poetetti d’altri tempi.

Il vero divertimento è la prospettiva negativa: un avvertimento delicato, quasi una carezza, che precede l’eventuale discesa. È la versione finanziaria del “mai dire mai”. Ma chi decide cosa sia “negativo” quando il Giudizio è stato assemblato in una stanza di Washington con il profumo di caffè filtrato e l’eco di lobby? E la domanda più incazzosa: le agenzie non percepiscono l’insoddisfazione dei cittadini, o semplicemente hanno imparato a vendere ansia a chi ha ancora un portafoglio da mantenere?

Intanto la politica francese, divisa come un cornetto a strati, lancia un’altra promessa di “migliorare il deficit”. Il presidente ricicla le stesse frasi, il governo stampa i dati come se fossero la magia di un prestigiatore. Il risultato è un circolo vizioso in cui una valutazione che non cambia diventa il nuovo mantra della stabilità, mentre dietro le quinte si agitano debiti, guerre e un futuro incerto. E noi? Continuiamo a sorridere, mentre i numeri danzano al ritmo di una canzone di sottofondo che nessuno vuole più ascoltare.

Koan del giorno

Monaco: “Se un’agenzia di rating decide di non abbassare la nota di un paese, è davvero un segno di fiducia o solo una pausa prima della caduta?”

Maestro: “Il giudice che resta in silenzio non ha pronunciato colpe; egli ha solo scelto di non scrivere il provvedimento che la gente temeva, lasciando che il vento del dubbio soffi sulla montagna della finanza.”

Monaco: “Allora, quale insegnamento può trarre l’uomo da una prospettiva negativa che non diventa mai realtà?”

Maestro: “Quando il futuro è avvolto da una nebbia di parole, l’unico vero verdetto è che il tempo è il più grande valutatore, e ironicamente, il suo orologio è sempre in ritardo.”

Ma torniamo alle notizie.

 


Né Londra, né Parigi: è Milano, il “Dubai europeo”, dove fuggono i ricchi che lasciano il Golfo (grazie al suo imposta plafonata)

Con un regime fiscale unico e molto vantaggioso per le grandi fortune che vi si trasferiscono, l’Italia sta attirando sempre più ultra‑ricchi. La maggior parte di loro sceglie Milano, che sfrutta la sua alta qualità della vita per ambire a diventare il “Dubai europeo”.

Lo ha affermato BFM in diretta nel video contenuto in questo articolo https://www.bfmtv.com/economie/patrimoine/ni-londres-ni-paris-c-est-a-milan-le-dubai-europeen-que-fuient-les-riches-qui-quittent-le-golfe-grace-a-son-impot-plafonne_AV-202604110051.html

Gli Emirati Arabi Uniti non sono stati i più colpiti dalla guerra in Medio Oriente, ma le recenti aggressioni iraniane – compreso l’attacco al loro aeroporto – hanno danneggiato l’immagine di Dubai come hub sicuro, spingendo molti ricchi europei a considerare un ritorno in Europa.

Milano offre condizioni fiscali particolarmente allettanti: il regime di imposizione forfettaria, in vigore dal 2017, permette ai residenti stranieri di pagare un’imposta massima di 300 000 euro all’anno sull’intero patrimonio di origine estera, indipendentemente dall’entità dei redditi. Questo regime attira soprattutto i britannici, in larga parte della comunità europea residente nel Golfo.

Nel Regno Unito è stato eliminato lo status di “non‑domiciled”, che consentiva di vivere nel paese senza dichiarare i redditi esteri, spingendo una nuova ondata di acquirenti verso Milano. Secondo la direttrice del bureau di Sotheby’s in Lombardia, Diletta Giorgolo, questo fenomeno è stato definito “svuota Londra”. Si stima che finora circa 5 000 persone abbiano aderito al regime italiano, cifra in rapido aumento.

Il flusso di capitali ha però innescato una forte crescita del costo della vita a Milano. Negli ultimi cinque anni i prezzi immobiliari sono aumentati del 38 %, e la città è divenuta la più cara d’Italia, con un prezzo medio di circa 5 200 euro al metro quadro. La Via Monte Napoleone, storica arteria del lusso, è ora la via commerciale più costosa al mondo, con affitti che superano i 20 000 euro al metro quadro annuo, superando la Fifth Avenue di New York.

Il governo italiano ha sostenuto questo afflusso di ricchezza con misure come l’abbassamento dell’IVA sulle opere d’arte dal 22 % al 5 %, iniziative che in passato erano state criticate come “dumping fiscale”. Resta da vedere se l’Italia potrà mantenere tali incentivi senza compromettere le proprie finanze e se l’arrivo di capitali dal Golfo sarà duraturo una volta che le tensioni in Medio Oriente si attenueranno.

Questo articolo riassume le ragioni per cui Milano sta diventando la nuova meta privilegiata per gli ultra‑ricchi in fuga dal Golfo, evidenziando gli aspetti fiscali, immobiliari e geopolitici che alimentano questo fenomeno.

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Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

JD Vance sbarca a Islamabad per avviare le trattative di pace con l’Iran

Il vice‑presidente degli Stati Uniti, JD Vance, è atterrato nella capitale pakistana con una delegazione di alto livello.
L’obiettivo è avviare un dialogo diretto con la leadership iraniana per fermare il conflitto in Medio‑Oriente.
Le autorità pakistane hanno predisposto una struttura di sicurezza avanzata per l’incontro.
Il movimento è stato trasmesso in diretta, con commenti di esperti internazionali.
Le pressioni diplomatiche aumentano, mentre Washington cerca una soluzione rapida.
Gli osservatori temono che tensioni interne possano ostacolare il percorso di pace.

BFM Business

Inflazione negli Stati Uniti supera il 3 %: le ripercussioni sui prezzi dell’energia

I dati recenti mostrano un aumento dell’inflazione americana al 3,3 % su base annua.
Il rialzo è trainato principalmente dal costo dell’energia, che ha raggiunto livelli record dal 2005.
Le famiglie statunitensi avvertono un peso maggiore sulle bollette domestiche.
Il Dipartimento del Tesoro indica che l’inflazione potrebbe persistere per diversi mesi.
Gli analisti di mercato segnalano una possibile revisione delle politiche monetarie della Fed.
Il prezzo del petrolio resta volatile a causa delle tensioni geopolitiche nel Golfo.

BBC

Artemis II: l’equipaggio torna sulla Terra dopo la storica missione lunare

I quattro astronauti della NASA hanno completato con successo il viaggio intorno alla Luna.
Il rientro avvenuto nell’Oceano Pacifico è stato descritto come “perfetto” dai tecnici.
Gli astronauti hanno subito controlli medici approfonditi prima di rientrare nella routine quotidiana.
Le riprese del splashdown sono state trasmesse in diretta a livello mondiale.
Il comandante ha elogiato la collaborazione internazionale per la riuscita della missione.
La NASA prevede ulteriori voli lunari entro il prossimo decennio.

Il clamoroso ritorno di Artemis II viene trattato come se fosse la scoperta del fuoco.
Mentre il mondo applaude l’allunaggio, i problemi sulla Terra, dall’inflazione all’energia, rimangono ignorati.
Forse la NASA, più che conquistare lo spazio, vuole distrarci da crisi che affliggono la gente comune.
Il vero “splendid” è il modo in cui i media trasformano una tavola rotonda diplomatica in uno spettacolo da circo.

BFM Business

Scende il prezzo del carburante in Francia: Leclerc annuncia un lieve calo

Il presidente della grande distribuzione, Michel‑Édouard Leclerc, ha dichiarato che i prezzi del carburante stanno diminuendo.
Il nuovo prezzo non raggiungerà tuttavia i livelli pre‑guerra, ma dovrebbe dare tregua ai consumatori.
Le autorità francesi non prevedono ulteriori interventi per contenere i costi del petrolio.
I distributori hanno iniziato a ridurre le tariffe in risposta a una leggera flessione del mercato globale.
Gli esperti avvertono che la stabilità dipenderà dalle negoziazioni sullo stretto di Ormuz.
Il fenomeno è stato osservato soprattutto nelle regioni più industriali.

BFM Business

Aeroporti europei avvertono di possibili carenze di carburante se l’Ormuz resta chiuso

L’Associazione dei gestori aeroportuali europei ha lanciato un avviso di rischio.
Se il canale di navigazione rimane chiuso per più di tre settimane, i voli potrebbero subire ritardi.
Le compagnie hanno iniziato a ricercare fornitori alternativi, ma le scorte sono limitate.
Le autorità hanno chiesto al Consiglio europeo di intervenire per garantire l’approvvigionamento.
Il settore teme un impatto economico significativo sui collegamenti internazionali.
Le misure di emergenza includono il razionamento temporaneo del carburante.

BFM Business

Moody’s mantiene il rating della Francia a Aa3 con prospettiva negativa

L’agenzia di rating statunitense ha confermato il rating sovrano francese a Aa3.
La prospettiva negativa riflette le incertezze legate all’inflazione e al debito pubblico.
Il governo francese dovrà implementare riforme fiscali per migliorare la sostenibilità.
Gli investitori hanno reagito con un lieve calo degli spread sui titoli di Stato.
Moody’s sottolinea la necessità di una risposta più decisa alla crisi energetica.
Il comunicato anticipa una possibile revisione del rating entro l’anno.

BFM Business

L’Italia emerge come “Dubai europeo” per i ricchi che fuggono dal Golfo

Milan si sta affermando come meta di élite finanziarie grazie a un regime fiscale vantaggioso.
Le imprese di lusso e gli investitori stranieri stanno affollando la città.
Il governo locale ha introdotto incentivi fiscali per attrarre capitali esteri.
Le autorità hanno registrato un incremento del 15 % nella domanda di proprietà di lusso.
Critici affermano che questa strategia possa alimentare disuguaglianze sociali.
L’interesse globale verso la Lombardia cresce, accompagnato da dibattiti su sostenibilità.

BFM Business

Stellantis e Renault celebrano il successo del leasing sociale nel 2025

Le due case automobilistiche hanno rappresentato tre quarti delle vendite di leasing sociale.
Il piano governativo prevede il finanziamento di 50 000 veicoli elettrici a canone agevolato.
Le iniziative puntano a ridurre le emissioni e a favorire la mobilità inclusiva.
Le aziende hanno annunciato investimenti per potenziare le infrastrutture di ricarica.
Gli esperti considerano il programma un modello per la transizione verde.
Il settore attende ulteriori misure di supporto a partire da giugno 2026.

BFM Business

Hermès inaugura la 25ª boutique di pelletteria in Gironda e crea 260 posti di lavoro

Il noto marchio di lusso ha aperto una nuova sede nella regione francese, con attenzione alla formazione.
L’iniziativa comprende corsi gratuiti e retribuiti per giovani artigiani.
Le autorità locali hanno accolto favorevolmente l’investimento.
L’espansione si inserisce in una strategia di diversificazione del mercato europeo.
Il progetto prevede anche collaborazioni con istituti tecnici regionali.
Hermès spera di rafforzare la propria presenza nel sud‑ovest della Francia.

BBC

Donald Trump presenta un progetto di arco trionfale da 76 metri

L’ex presidente degli Stati Uniti ha proposto la costruzione di un monumento a Washington.
Il progetto prevede un arco di 76 metri, più alto del Campidoglio.
L’iniziativa ha suscitato critiche da parte di urbanisti e storici.
Il finanziamento proviene da fondi privati legati a imprese vicine al Partito Repubblicano.
Le autorità della capitale hanno avviato una valutazione di fattibilità.
Il dibattito pubblico si concentra su priorità di spesa e simbolismo politico.

BFM Business

L’UE valuta una tassa sui super‑profitti delle aziende energetiche

La Commissione europea sta considerando nuovi tributi per le compagnie che hanno guadagnato durante la crisi.
L’obiettivo è mitigare l’aumento dei prezzi per i consumatori.
Le proposte includono una percentuale sui profitti annuali superiori a una soglia predefinita.
Le industrie energetiche hanno espresso preoccupazione per possibili impatti sugli investimenti.
Il dibattito si svolge tra gli Stati membri, con opinioni divergenti.
Una decisione finale è attesa entro il prossimo trimestre.

FranceInfo

Le trattative USA‑Iran proseguono a Islamabad tra alti e bassi

Dopo l’arrivo di JD Vance, gli Stati Uniti e l’Iran hanno avviato discussioni preliminari.
Le negoziazioni riguardano il cessate‑il‑fuoco e il rilascio di ostaggi.
Il programma pakistano fornisce logistica e sicurezza per gli incontri.
Le parti hanno fissato un calendario di incontri settimanali.
Le osservazioni internazionali sottolineano l’importanza di un accordo stabile.
Gli analisti avvertono che eventuali fallimenti potrebbero riaccendere il conflitto.

 


Meteo Parigi e Milano per sabato 11 aprile 2026

Parigi – Cielo mutevole con brevi rovesci

Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet indicano una situazione probabile alle 03:30 con affidabilità buona. Al mattino il termometro segna 12 °C, percepiti 10 °C, con cielo variabile che diventa rapidamente molto nuvoloso e qualche leggera pioggerella; il vento soffia a 30 km/h da sud‑est con raffiche fino a 10 km/h. Nel pomeriggio la temperatura sale a 15 °C (felt 13 °C), il cielo resta molto nuvoloso e la bruina inizia a farsi sentire verso la fine della giornata, con un rischio di pioggia intorno al 70 % e venti più intensi, 45 km/h da ovest. La sera scende a 10 °C, percepiti 9 °C, il cielo rimane molto nuvoloso ma con rischi di precipitazione ormai nulli; il vento è di 40 km/h da ovest, raffiche 15 km/h. Durante la notte la temperatura minima tocca i 7 °C, percepiti 6 °C, il cielo si schiarisce a metà nuvoloso, il vento si attenua a 20 km/h da sud, senza alcuna pioggia. La giornata si chiude con un range termico tra 7 °C e 15 °C e venti moderati a forti, soprattutto sul fronte occidentale.

Milano – Soleggiata e tiepida, senza piogge

Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 09:25, l’affidabilità è molto alta (90‑95 %). Al mattino la temperatura è intorno ai 14 °C, percepiti 14 °C, con cielo poco nuvoloso e vento leggero di 11 km/h da est‑sud‑est. Verso le 13:00 il termometro sale a 18,7 °C, il cielo è parzialmente nuvoloso e il vento si indebolisce a 3 km/h da sud‑est. Nel primo pomeriggio, verso le 14:00, la temperatura supera i 20 °C, il senso di caldo è 20 °C, e il vento è quasi assente, solo 2 km/h da sud. Alle 15:00 la massima della giornata raggiunge 21,4 °C, percepiti 21 °C, con vento debole di 2 km/h da ovest‑sud‑ovest. Il caldo prosegue fino alle 16:00‑18:00, con temperature tra 22 °C e 23 °C, sensazione termica intorno a 22‑23 °C, e vento sempre leggero da ovest. La sera la temperatura scende a 13 °C, il cielo resta poco nuvoloso e il vento rimane lieve, 2‑3 km/h da sud‑est. La notte si conclude con un minimo di 13 °C, senso di freddo 13 °C, cielo a metà nuvoloso e venti molto deboli, senza alcuna precipitazione. La giornata presenta un range termico tra 13 °C e 23 °C, venti deboli e cielo prevalentemente sereno.

Editoriale Meteo di Rachel – L’arte di trasformare ogni nuvola in catastrofe climatica

È davvero sorprendente come ogni goccia di rugiada, ogni brezza leggera, diventi subito il fedelissimo testimone del cambiamento climatico. Chi ha inventato questa moda? Domande retoriche: se la pioggia di ieri è dovuta al riscaldamento globale, allora dovremmo aspettarci un diluvio planetario domani, o forse un concerto di ghiacci che scivola su Parigi e Milano? È un po’ come chiedere al barista perché il caffè è caldo: la risposta è ovvia, ma chi lo vuole complicare?

Intanto noi giornalisti dobbiamo sopportare la pressione di collegare ogni piccola variazione termica a un disastro imminente. Forse la prossima volta, invece di citare l’“effetto serra”, potremmo semplicemente dire: “Oggi è bello, il sole splende e il vento è mite”. Ma no, il pubblico vuole drammi, e noi, con un po’ di ironia, continuiamo a sfilare nei nostri microfoni, sperando che la realtà non sia così noiosa da non aver bisogno di secoli di allarmi.

Koan del giorno

Il monaco domanda a Zhaozhou: «Se il cielo è coperto oggi, qual è la natura del vento?» Zhaozhou risponde: «Il vento è il respiro dell’albero che si chiede se il suo ombra è più fresca di un sogno.» E questo il meteo di oggi.


Chiusura.

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