Benvenuti a Francia24, il notiziario di FranciaOggi e Centrale Milano per mercoledì 13 maggio 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.
DIRECT. Hantavirus: “la situazione è sotto controllo” in Francia secondo Emmanuel Macron, una francese ancora ricoverata in terapia intensiva in stato grave
La ministra della Salute deve tenere una videoconferenza nella mattinata con i rappresentanti dei sindacati e degli ordini delle professioni mediche e farmaceutiche ospedaliere.
Ciò che c’è da sapere
Il presidente Emmanuel Macron, da Nairobi, ha dichiarato che la situazione sul fronte dell’hantavirus è “sotto controllo” in Francia. “Oggi, il governo francese ha senza dubbio uno dei protocolli più esigenti, come la Spagna e alcuni altri, il che è una buona cosa, perché abbiamo l’esperienza del passato”, ha affermato.
Parallelamente, la ministra della Salute Stéphanie Rist ha tenuto una conferenza stampa martedì sera, confermando che la cittadina francese contagiata dal hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius è ancora “in terapia intensiva in uno stato grave” nel pomeriggio di martedì.
– Riunione tra la ministra della Salute e i sindacati delle professioni sanitarie, poi i suoi omologhi europei. Stéphanie Rist deve riunirsi in videoconferenza alle 8:30 con i sindacati liberi e gli ordini delle professioni mediche e farmaceutiche ospedaliere per fare il punto sulla situazione dell’hantavirus, secondo il suo ministero. Alle 16:30 organizzerà una riunione di coordinamento con i suoi omologhi europei, su richiesta di Sébastien Lecornu.
– Il caso contatto ospedalizzato a Rennes trasferito all’ospedale Bichat a Parigi. Uno dei 22 francesi identificati come casi contatto a bordo del MV Hondius, ricoverato al CHU di Rennes dal lunedì 11 maggio, è in corso di trasferimento all’ospedale Bichat a Parigi martedì sera, come riferito da ICI Breizh Izel da una fonte vicina al dossier.
– La ministra della Salute ha fatto il punto sulla situazione dell’hantavirus martedì sera. Stéphanie Rist e specialisti delle malattie infettive hanno risposto alle domande della stampa martedì 12 maggio. Sono stati discussi la rilevazione della malattia, una francese attualmente in terapia intensiva, diversi casi contatto identificati e in isolamento, il tipo di virus e i trattamenti possibili.
Questo articolo riporta le dichiarazioni ufficiali del governo francese sulla gestione dell’epidemia di hantavirus a maggio 2026.
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Jordan Bardella reagisce alle dichiarazioni di Kylian Mbappé, preoccupato per una vittoria del RN nel 2027
Il presidente del Rassemblement National (RN), Jordan Bardella, ha risposto con una frecciatina, martedì 12 maggio, alle dichiarazioni del capitano della nazionale di calcio, Kylian Mbappé, preoccupato per una possibile vittoria elettorale del RN alle prossime elezioni presidenziali. In un’intervista estesa al magazine Vanity Fair, il calciatore ha ribadito la sua opposizione al partito lepenista, sottolineando il ruolo di “cittadino” e rifiutando l’idea che un calciatore debba limitarsi a giocare e stare zitto.
> “Mi colpisce, so cosa significa e quali conseguenze può avere per il nostro paese quando persone come loro arrivano al potere”, ha dichiarato Mbappé, interrogato su un’eventuale vittoria elettorale del RN nel 2027.
In risposta, Jordan Bardella, possibile candidato presidenziale in sostituzione di Marine Le Pen e favorito nei sondaggi, ha replicato su X: “E io so cosa succede quando Kylian Mbappé lascia il PSG: il club vince la Champions League! (E forse anche una seconda volta).” Il commento prendeva in giro il calciatore, che ha lasciato il Paris Saint‑Germain all’inizio della scorsa stagione. Dopo numerosi tentativi infruttuosi, il PSG ha conquistato la Champions League l’anno scorso e punta al doppio nella finale del 30 maggio 2026 a Budapest.
Articolo tratto da franceinfo, pubblicato il 12 maggio 2026.
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Buongiorno da Parigi, sono Rachel Costa. Vi leggo ora il mio editoriale odierno.
Editoriale di Rachel – Il miliardario e la frecciatina: quando il silenzio vale più di un gol
Eccoci di nuovo nel circo mediatico francese, dove i calciatori diventano improvvisamente politologi e i leader rispondono non con la clava, ma con una battuta secca. Kylian Mbappé, dal suo Olimpo dorato, ci tiene a ricordare che un’eventuale vittoria del Rassemblement National nel 2027 lo “colpirebbe” profondamente, perché sa bene “cosa succede quando persone come loro arrivano al potere”. Un plurimiliardario dal cognome poco casalingo che si preoccupa per l’anima della Francia: commovente, no?
Jordan Bardella, invece di montare in cattedra o invocare l’apocalisse, ha scelto la via dell’ironia chirurgica su X: “E io so cosa succede quando Kylian Mbappé lascia il PSG: il club vince la Champions League!”. Colpo basso, elegante, e soprattutto efficace. Un promemoria che nel calcio – come in politica – a volte chi se ne va lascia più spazio di quanto creda.
La cosa più divertente è il contrasto di stili. Da una parte il divo che rifiuta l’idea di “stare zitto” perché è anche “cittadino”; dall’altra il politico che, invece di arrabbiarsi, gli ricorda con un sorriso storto che le sue scelte sul campo hanno avuto conseguenze più concrete di tante interviste a Vanity Fair. Forse è proprio questo il punto: in un paese stanco di prediche dall’alto, un po’ di ironia disarma più di mille editoriali indignati.
Alla fine, i francesi voteranno come gli pare. E se decidessero di provare “persone come loro”, né i gol di Mbappé né i moniti delle star basteranno a fermarli. La democrazia è così: a volte ti dà ragione, a volte ti lascia fuori dalla porta. Come un allenatore che decide di cambiare formazione.

Koan del giorno
Un monaco chiese al Maestro: «Perché un uomo ricco, che ha guadagnato tutto correndo dietro a una palla, sente il dovere di insegnare al popolo come scegliere i suoi capi?»
Il Maestro rispose: «Perché ha paura che il popolo scelga senza di lui.»
Il monaco insistette: «E colui che viene preso in giro per questo, risponde con una battuta invece che con la rabbia. È illuminato?»
«Rispose con leggerezza perché non ha bisogno di convincere,» disse il Maestro. «Chi urla ha bisogno che tu gli creda. Chi ride sa già cosa succederà quando lui non ci sarà più.»
Ma torniamo alle notizie.
VPN nel mirino, l’architettura della sorveglianza UE si completa
Una serie di iniziative della Commissione Von der Leyen verso la sorveglianza preventiva universale con il pretesto della protezione dei minori, il tutto aggirando il controllo democratico.
Il pretesto dei bambini
“Proteggere i bambini su internet” è diventato il ritornello strutturale della seconda Commissione Von der Leyen. La presidente ha fatto della sicurezza dei minori online una delle priorità dichiarate del suo mandato, traducendola in pressione sistematica verso la verifica obbligatoria dell’età sulle piattaforme – il Digital Services Act e le sue norme accessorie ne portano l’impronta diretta. L’argomento dei VPN come strumento di aggiramento di quella verifica è stato smentito quasi in tempo reale dalla nota di comunità allegata al post del Parlamento europeo. Secondo una ricerca dell’University of Michigan, l’82,1 % degli utenti usa le VPN per proteggersi da minacce informatiche. Anche i giornalisti le usano per non lasciare tracce quando indagano su dossier scottanti. Non esistono ricerche che documentino una presunta esplosione dell’uso da parte di adolescenti a fini di accesso a contenuti vietati: il pretesto è un vestito mal tagliato.
L’app di Bruxelles
In contemporanea con la nota anti‑VPN, la Commissione ha annunciato una nuova applicazione europea di verifica dell’età, pronta per il deployment su larga scala. Il messaggio è lineare: le VPN impediscono la verifica centralizzata, quindi le VPN sono un problema da risolvere. La soluzione è un’app gestita da istituzioni europee, che per definizione non ostacola nessuna verifica istituzionale.
Nessun controllo democratico
La scorsa settimana la Commissione europea e il Giappone hanno firmato un accordo di cooperazione sulla regolazione delle piattaforme online. L’oggetto dichiarato è tecnico, quasi neutro: “trasparenza”, “meccanismi di notifica e azione”, dialoghi tra esperti, formazioni comuni. Lo stesso tipo di accordi è già stato siglato con Regno Unito e Australia. Le autorità hanno avviato un gruppo di lavoro comune sulla verifica dell’età, creando una convergenza internazionale delle norme di moderazione, esportata tramite accordi amministrativi “non vincolanti” che aggirano il controllo democratico. La traiettoria è leggibile: la segnalazione di oggi è l’infrastruttura di rimozione automatizzata di domani. La verifica dell’età – venduta come protezione dei minori – diventerà lo strumento attraverso cui l’anonimato online diventerà l’eccezione, poi il sospetto.
Francia, il paradiso dei leaks
In Francia, il rapporto della Délégation parlementaire au renseignement, depositato a fine 2025 e reso pubblico ad aprile, è il documento più esplicito fin qui prodotto da un’istituzione occidentale su questo terreno. Il 60‑80 % delle comunicazioni (Telegram, Whatsapp, ecc.) transita su canali cifrati end‑to‑end, rendendo difficile – o impossibile – l’intercettazione di massa. La soluzione proposta: backdoor obbligatorie. La delegazione definisce la giurisprudenza europea ancora protettiva come “scollegata dalle realtà tecniche e operative”. L’infiltrazione umana è giudicata “troppo costosa”. La logica è quella della sorveglianza preventiva universale: è più economico osservare tutti piuttosto che solo i sospetti.
Il paradiso del leak
Mentre si chiedono più accessi ai dati cifrati e infrastrutture di raccolta più estese, la Francia è classificata nei forum di sicurezza informatica come “paradiso dei leak”. Dati di gendarmi, del Crous e di servizi pubblici interni circolano liberamente in rete. L’ultima fuga, avvenuta ad aprile 2026, ha riguardato dati sanitari di 12 milioni di francesi.
Un modello universale
Il rapporto francese non menziona la fragilità strutturale; al contrario, ne chiede l’espansione. Queste iniziative hanno in comune una struttura: un modello universale, una meccanica fredda, osservabile in più giurisdizioni contemporaneamente. Nel Regno Unito, l’Online Safety Act e la Section 127 del Communications Act condannano oggi donne comuni a pene detentive per video pubblicati sui social, senza alcun profilo eversivo. Negli Stati Uniti, il Patriot Act ha consentito all’FBI di ricorrere alle National Security Letters oltre 200 000 volte tra il 2004 e il 2009, per affari privi di qualsiasi legame con il terrorismo; la raccolta massiva di metadati non ha impedito un solo attentato.
La coreografia è sempre in quattro tempi: una crisi (reale o amplificata); una legge eccezionale venduta come temporanea e mirata; un uso progressivamente esteso ben oltre il bersaglio originale; una riforma cosmetica che non elimina nulla. Gli “strumenti di sorveglianza o di punizione”, una volta ottenuti, non vengono restituiti dal potere che li detiene. I pretesti si rinnovano – terrorismo, protezione dei minori, entrismo – ma la direzione è invariabile: le misure eccezionali diventano la norma, le libertà arretrano di un passo a ogni ciclo. I criminali si adattano più rapidamente delle burocrazie.
Il quadro che emerge non è quello di istituzioni che proteggono i cittadini, ma di istituzioni che si attrezzano per gestirli meglio. Non assistiamo a una regolazione, ma alla messa in opera, per via amministrativa e internazionale, di un’infrastruttura permanente di filtraggio della parola pubblica, i cui parametri verranno regolati in riunioni tecniche, senza che l’elettore sia mai stato consultato sul principio.
Questo articolo analizza le recenti proposte dell’UE sulla sorveglianza digitale e le loro implicazioni per la privacy dei cittadini europei, e’ tratto da Atlantico Quotidiano.
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Rassegna Stampa francese
Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
Le Monde – Trump e la Cina: una riunione di potenze
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la sua imminente visita a Pechino, la prima dal 2017, con l’obiettivo dichiarato di “rafforzare i rapporti commerciali”. Durante un conferenza stampa, ha sottolineato la necessità di dialogare con il leader cinese Xi Jinping su questioni commerciali e di sicurezza. Gli analisti definiscono l’incontro una “scommessa geopolitica”, con potenziali impatti su tariffi e tecnologia. Il viaggio prevede l’accompagnamento di dirigenti di Apple, Boeing e Tesla, segnando una tappa significativa nella politica estera americana. Le reazioni internazionali sono miste, con l’Unione Europea che osserva cauta.
FranceInfo – Hantavirus: la situazione è sotto controllo
Il governo francese, guidato da Emmanuel Macron, ha riferito che la diffusione dell’hantavirus è “sotto controllo”. Una paziente francese in stato critico è stata dimessa dalla terapia intensiva, mentre le autorità hanno rafforzato i protocolli di quarantena. Il ministro della Salute, Stéphanie Rist, ha annunciato una conferenza stampa per aggiornare la popolazione sui casi identificati e le misure di contenimento. I centri di sanità pubblica hanno intensificato i test su viaggiatori recenti da aree a rischio, riducendo le preoccupazioni a livello nazionale. La risposta rapida ha evitato il panico sanitario.
Un’altra delle “cotone al punto” di Trump: annunciare una visita in Cina come se fosse una fiera del gadget, sperando che con qualche selfie con Xi si risolva la questione dei dipendenti catturati dalla pandemia. E nel frattempo l’Hantavirus, che “sotto controllo”, è detto così finché non troviamo un altro tavolo da occuparci. Un po’ di propaganda non guasta, ma l’America e l’Europa non sono più così ingenui.
FranceInfo
Le riduzioni fiscali sul carburante scuotono le finanze nazionali
Il primo decennio di maggio ha evidenziato una caduta del 30 % del consumo di carburante, provocando una perdita di 300 milioni di euro di entrate fiscali. Il Premier Sébastien Lecornu ha avviato una missione parlamentare per verificare le reali cause dell’impennata della TVA sulle forniture energetiche. I parlamentari, guidati da Philippe Brun, indagheranno sul ruolo delle compagnie petrolifere e dei distributori nella formazione del prezzo finale. Il dibattito si è inserito in un contesto più ampio di riforme fiscali e politiche ambientali. Le autorità puntano a una maggiore trasparenza per evitare “missioni flash” inutili.
BFM
Eurenco, leader europeo delle polveri da esplosivo, vuole triplicare la produzione
Il gruppo francese Eurenco ha annunciato l’intenzione di triplicare la produzione di munizioni entro il 2029, passando da 900 a 1 700 dipendenti in soli tre anni. L’espansione è motivata dall’aumento della domanda di munizioni in Europa e dalla necessità di sostituire scorte obsolete. Tuttavia, una delle sue fabbriche è attualmente in sciopero per una domanda di aumento salariale di 130 euro. La direzione ha promesso un dialogo con i sindacati per evitare interruzioni nella catena di approvvigionamento. Il progetto è considerato cruciale per la sicurezza della difesa europea.
FranceInfo
Emmanuel Macron annuncia 23 miliardi di investimenti in Africa
Il presidente francese ha dichiarato un piano di investimento da 23 miliardi di euro destinati a progetti infrastrutturali e tecnologici in Africa. Di questi, 14 miliardi saranno privati, con focus su energia rinnovabile, telecomunicazioni e trasporti. L’obiettivo è rafforzare la presenza francese sul continente e sostenere la crescita economica locale. Le autorità hanno sottolineato che gli investimenti includeranno partnership pubblico‑privato per garantire la sostenibilità a lungo termine. L’iniziativa è accolta favorevolmente dalle nazioni africane, che vedono un’opportunità di sviluppo condiviso.
BFM
CAC 40 sotto i 8 000 punti: tensione tra inflazione USA e conflitti mediorientali
Il principale indice borsistico francese ha registrato una caduta sotto i 8 000 punti, influenzato dall’aumento dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e dalle incertezze geopolitiche al Medio Oriente. Gli analisti hanno evidenziato che la combinazione di inflazione americana e le tensioni per il corridoio di Hormuz pesano sul sentiment degli investitori. Alcuni settori, come l’energia e l’aerospazio, hanno mostrato una lieve resilienza, mentre il settore bancario ha subito pressioni. Le previsioni indicano una volatilità continuata fino a una risoluzione più chiara dei conflitti internazionali.
BFM
L’economista del FMI incoraggia la prudenza fiscale francese
Pierre‑Olivier Gourinchas, capo economista del Fondo Monetario Internazionale, ha definito “buona direzione” le politiche fiscali francesi mirate a contenere la spesa pubblica nel contesto della crisi energetica. Durante un’intervista, ha sottolineato l’importanza di mantenere la disciplina di bilancio per garantire stabilità macroeconomica. Il FMI rimane favorevole a misure di sostegno mirate, ma avverte contro stimoli eccessivi che potrebbero ampliare il debito. Il discorso ha rassicurato i mercati, ma ha anche spinto per ulteriori riforme strutturali.
BFM
Moderna avanza nel vaccino contro l’hantavirus
Moderna ha annunciato un nuovo candidato vaccino contro l’hantavirus, sviluppato in collaborazione con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. La fase preclinica ha mostrato una risposta immunitaria promettente, con un incremento del 12 % dell’attività anticorpale negli studi primari. L’azienda prevede di avviare le sperimentazioni cliniche entro la fine dell’anno, puntando a una possibile autorizzazione entro il 2028. Gli esperti ritengono che un vaccino efficace possa ridurre drasticamente i focolai in futuro.
BFM
Inflazione americana al 3,8 %: il picco più alto in tre anni
L’Ufficio Statistico del lavoro degli Stati Uniti ha riportato un tasso di inflazione del 3,8 % per il mese precedente, segnando il livello più alto dal 2023. L’aumento è trainato dai costi dell’energia e dei beni di consumo. La Federal Reserve sta valutando un possibile rialzo dei tassi di interesse per contenere la pressione inflazionistica. Gli analisti di mercato temono che una risposta tardiva possa innescare una spirale di prezzi più ampia, impattando le economie globali.
BFM
Keir Starmer sotto pressione per la crisi del partito
Il Primo Ministro britannico, Keir Starmer, affronta una crescente ondata di dimissioni all’interno del Partito Laburista. I recenti licenziamenti di quattro ministri hanno alimentato le richieste di una leadership più decisa. Nel frattempo, le conversazioni interne al partito mostrano un dibattito acceso sulla strategia elettorale e la capacità di contrastare l’opposizione. Gli osservatori politici sottolineano che la stabilità di Starmer dipenderà dalla sua abilità nel riunire le frazioni diverse del partito prima delle prossime elezioni.
BFM
Il “Golden Dome” di Trump: un progetto da 1,2 trilioni di dollari
Il progetto “Golden Dome”, proposto dal presidente Donald Trump, prevede la costruzione di un sistema di difesa antimissile con un costo stimato di 1,2 trilioni di dollari su venti anni. Un rapporto del Congresso ha evidenziato che il progetto potrebbe costare fino a sette volte il budget iniziale previsto. Gli esperti di difesa hanno sollevato dubbi sulla fattibilità tecnica e sulla necessità strategica di tale investimento. Il dibattito politico si è intensificato, con critiche che definiscono il progetto un “costo inutile”.
BFM
Bitcoin: le previsioni di un analista superano i 98 000 $
Un noto analista del mercato cripto ha suggerito che il prezzo del Bitcoin dovrebbe superare i 98 000 dollari per entrare in una “nuova tendenza haussier a lungo termine”. La previsione si basa su una sequenza di sei settimane consecutive di crescita e sull’adozione crescente di tecnologie blockchain da parte delle imprese. Alcuni esperti restano scettici, evidenziando la volatilità intrinseca del mercato. La community cripto osserva attentamente gli sviluppi per verificare la solidità di tali proiezioni.
Meteo Parigi e Milano per mercoledì 13 maggio 2026
Parigi – giornata nuvolosa con piogge sparpagliate
Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet indicano che il bollettino è stato emesso alle 03:30 e che l’affidabilità è buona. La mattina si registra una temperatura di 11, percepita 10, con il cielo molto nuvoloso e brevi schiarite; il vento soffia da ovest a 45 km/h. Nel pomeriggio il termometro sale a 15, percepita 14, il cielo rimane molto nuvoloso e le nuvole si aprono a variare, con piogge sparse verso la fine della giornata e una probabilità del 90 % di precipitazione; il vento aumenta a 55 km/h da ovest. La sera scende a 11, percepita 8, il cielo rimane molto nuvoloso ma le avverse si attenuano, con una probabilità del 75 % di pioggia e venti da ovest a 55 km/h. La notte la temperatura tocca i minimi di 8, percepita 5, il cielo diventa variabile e poi molto nuvoloso, senza ulteriori precipitazioni e con venti più leggeri da ovest a 40 km/h. In sintesi, minima 8, massima 15, venti prevalenti da ovest, e piogge concentrate soprattutto nel tardo pomeriggio.
Milano – giornata serena e stabile con temperature in rialzo
Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo, pubblicato alle 07:11 con attendibilità del 95 %, la mattina inizia con una temperatura di 13, percepita 14, cielo molto nuvoloso ma asciutto e vento leggero da nord a 8 km/h. Nel corso della mattinata il cielo si mantiene nuvoloso e le temperature salgono gradualmente, raggiungendo i 20 al pomeriggio, con vento debole che vira da nord‑est a est‑sudest, intorno a 8‑9 km/h, senza precipitazioni. Il pomeriggio è caratterizzato da condizioni stabili, temperature massime circa 20, cieli variabili verso più chiari, e venti deboli da est‑sudest. La sera il termometro retrocede verso 15, il cielo è poco nuvoloso e il vento resta lieve da sud‑sudest a 5‑6 km/h, senza piogge. Durante la notte la minima scende a 13, il cielo è sereno, il vento è tranquillo da sud‑sudest a 4 km/h e non si prevedono precipitazioni. In sintesi, minima 13, massima 20, venti deboli prevalentemente da nord‑est a sud‑sudest, condizioni asciutte per tutta la giornata.

Editoriale Meteo di Rachel – Quando il cielo è sempre colpevole
È davvero sorprendente come ogni nuvola, ogni raffica leggera, venga immediatamente incolpata dal cambiamento climatico, come se la pioggia di un pomeriggio a Parigi fosse la prova definitiva dell’inevitabile fine del mondo. E poi chiediamo: perché il vento soffia così forte da ovest? Perché non dovremmo semplicemente accenderci un cappotto e andare via, invece di trasformare ogni goccia in un dramma ecologico?
Mi chiedo anche come mai ogni candidato politico, al più piccolo dibattito, citi la temperatura di 13 gradi a Milano come se fosse una sorta di segno profetico. È quasi comico vedere la popolazione che si preoccupa più di chi attribuirà al futuro del pianeta la colpa di una leggera pioggia, piuttosto che di concentrarsi su cosa mettere in valigia per la giornata. Ma forse è questo il vero spettacolo: la meteorologia trasformata in un palcoscenico di paure esagerate.
Koan del giorno
Il monaco chiese a Zhaozhou: “Se il cielo è nuvoloso a Parigi e sereno a Milano, quale città sta più a rischio di pioggia?” Zhaozhou rispose: “Il cavallo che non sa correre può chiedersi se la pioggia è più leggera o più bagnata, ma non troverà mai una risposta senza muoversi.”
E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
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