Live Streaming
Buongiorno da Nizza.
In occasione di questo ultimo grave conflitto Radio Nizza/FranciaOggi ha attivato una ripetizione live in streaming dei canali satellitare disponibili in Francia più impattati dagli ultimi eventi.
Ieri lunedì abbiamo collegato dunque Al Jazera, la cui sede è a Doha ed è stata di fatto scossa dai bombardamenti iraniani. Questa mattina alle ore 6 abbiamo invece collegato il caale FranceInfoi. Durante la giornata e a seguito di eventi specifici il nostro feed potra’ essere modificato ripetendo di volta in volta il canale francese o francofono di maggior pertinenza.
L’indirizzo per questi programmi streaming è il seguente: https://www.radionizza.it/franciaoggi/franciaoggi-live/
France Info – Crisi in Medio Oriente: Dibattito all’Assemblea Nazionale e Voli sospesi
Bombardamenti, risposte, annunci di pace su social media: gli eventi si susseguono alla velocità della luce e la Francia sembra bloccata nei suoi ritmi classici. Come forse anche l’italia. Ma veniamo alla rassegna stampa di oggi
L’Assemblea Nazionale francese si prepara a dibattere mercoledì il conflitto in Medio Oriente. Il governo ha dichiarato che il Primo Ministro Francois Bayrou dovrebbe fare una dichiarazione all’assemblea mercoledì sera, che sarà poi dibattuta senza alcuna votazione.
Nel frattempo il presidente Trump ha messo in atto la sua strategia denominata “Pace attraverso la forza” (esistono anche altre varianti della frase, quali pace attraverso la deterrenza ma il significato e’ lo stesso): vedremo cosa accadrà.
Voli sospesi
Nel frattempo, Air France ha sospeso temporaneamente i voli per l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti a causa del conflitto in corso nella regione. La compagnia opera normalmente un volo al giorno da Parigi a Dubai e un volo al giorno tra Parigi e Riyadh.
Per quanto riguarda l’aeroporto Nice Cote d’Azur, l’unico volo che risulta certamente cancellato è il LY223 da e per Tel Aviv. Gli altri, incluso il volo per Doha – aeroporto che ieri era chiuso – sono per ora confermati
Le Monde – Sparatoria ad un Matrimonio nel Luberon – uccisa la sposa
Nella notte tra il 21 e il 22 giugno 2025, il piccolo villaggio di Goult, nel cuore della pittoresca Provenza francese, è stato teatro di una tragedia che ha trasformato un giorno di festa in un bagno di sangue. Era circa l’1:30 del mattino, quando la festa di matrimonio di una giovane coppia, celebrata in una sala affittata da mesi, volgeva al termine. Gli sposi, lei di 27 anni originaria di Apt, lui di 25, nato a Cavaillon e legato alla comunità marocchina, stavano lasciando il ricevimento insieme a un ragazzo di 13 anni, salendo a bordo della loro auto. In quel momento, il destino ha preso una piega brutale.
Un commando di quattro uomini incappucciati, armati di kalashnikov e mitragliette, è arrivato a bordo di una Volkswagen Golf 8, bloccando il passaggio dell’auto degli sposi. Senza preavviso, hanno aperto un fuoco devastante, scaricando una pioggia di proiettili contro il veicolo. L’aria, fino a pochi istanti prima piena di risate e musica, si è riempita del crepitio delle armi automatiche e delle urla di terrore. La sposa, seduta accanto al marito, è stata colpita mortalmente, il suo corpo accasciato nell’abitacolo, crivellato dai colpi. Il sangue ha macchiato il suo abito bianco, trasformando l’immagine di un sogno nuziale in un incubo.
Lo sposo, noto alle forze dell’ordine per precedenti legati al traffico di stupefacenti e associazione a delinquere, ha reagito d’istinto. Nel disperato tentativo di sfuggire all’agguato, ha ingranato la retromarcia, accelerando a tutta velocità. In questa manovra frenetica, l’auto ha travolto uno degli assalitori, schiacciandolo sotto le ruote. Secondo alcune fonti, l’uomo, anch’egli con un passato criminale, è morto sul colpo, il corpo straziato dall’impatto e forse raggiunto anche da proiettili sparati da invitati armati che hanno risposto al fuoco. La scena era caotica: circa trenta persone, tra invitati e familiari, erano ancora presenti fuori dalla sala, alcune delle quali, secondo i testimoni, hanno estratto armi e ingaggiato uno scontro a fuoco con gli aggressori.
Il ragazzo di 13 anni, seduto sul sedile posteriore, è stato raggiunto da una pallottola alla schiena, lasciandolo in condizioni gravissime. Altri due invitati sono stati feriti gravemente, tra cui, secondo alcune ricostruzioni, un bambino di 10 anni, colpito accidentalmente durante la sparatoria. I proiettili vaganti hanno seminato il panico, con gli invitati che correvano in ogni direzione, cercando riparo o tentando di aiutare i feriti. La sposa stessa è deceduta, ma non è chiaro ad opera di chi e in quali circostanze.
I tre assalitori sopravvissuti si sono dati alla fuga a piedi, lasciando dietro di sé una scena degna di un film d’azione, ma tragicamente reale. La gendarmeria di Marsiglia, supportata da un elicottero, due squadre cinofile e oltre cento agenti, ha immediatamente avviato una massiccia caccia all’uomo, con posti di blocco in tutta la regione. Le autorità, guidate dalla procuratrice di Avignone, Florence Galtier, hanno ipotizzato che l’attacco fosse un regolamento di conti legato al narcotraffico, con lo sposo come bersaglio principale. Il suo passato criminale, unito al profilo dell’assalitore morto, noto anch’egli per reati legati alla droga, rafforza questa pista. Tuttavia, non si esclude che la sposa, tragicamente uccisa, sia stata un danno collaterale in una guerra tra clan.
A complicare il quadro, poche ore dopo, intorno alle 6:30, un’altra sparatoria è avvenuta ad Avignone, in un parcheggio di un centro commerciale. Due individui in moto, armati di kalashnikov, hanno aperto il fuoco contro un’auto, uccidendo due persone legate a reati di spaccio. Sebbene non ci siano prove definitive di un collegamento con l’attacco di Goult, gli inquirenti non escludono che i due eventi siano parte di una faida criminale più ampia.
Il sindaco di Goult, Didier Perello, visibilmente sconvolto, ha descritto il villaggio come un luogo tranquillo, ora segnato da un orrore che ha lasciato la comunità sotto shock. “Sento rabbia, repulsione,” ha dichiarato, sottolineando la vicinanza di Goult a comuni noti per episodi di criminalità. La sala del ricevimento, prenotata con largo anticipo per celebrare un giorno di gioia, è diventata il teatro di un massacro che ha spezzato vite e sogni, lasciando un’ombra indelebile sulla Provenza.
Le Monde – Appello della Francia per la De-escalation e la Posizione Europea
Il ministro degli Affari Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha lanciato un appello alla “moderazione e all’interruzione degli attacchi da tutte le parti”, dopo gli attacchi iraniani che hanno preso di mira basi americane in Qatar e Iraq. Intervistato lunedì sera, il capo della diplomazia francese ha denunciato “un’escalation” del conflitto, nella quale “l’Iran porta una pesante responsabilità”. Barrot ha inoltre confermato che i due cittadini francesi, Cécile Kohler e Jacques Paris, detenuti nel carcere di Evin a Teheran, sarebbero “sani e salvi” dopo gli attacchi israeliani che hanno colpito la prigione. Ha ribadito l’impegno della Francia per la loro liberazione. Riguardo alla situazione in Israele, il ministro ha precisato che diverse centinaia di cittadini francesi desiderano lasciare il Paese, con voli di evacuazione già operativi e altri in programma da Tel Aviv e Amman, oltre a voli militari per Cipro.
L’Europa si trova in una posizione insostenibile dopo i bombardamenti americani sui siti nucleari iraniani avvenuti tra sabato e domenica. Nessun leader europeo ha condannato la decisione del presidente americano Donald Trump di unirsi agli attacchi israeliani, ma questa azione smentisce o, quantomeno, rende illusorie le recenti iniziative diplomatiche europee volte a prevenire tale escalation. La mossa aumenta il rischio di un ulteriore inasprimento del conflitto in Medio Oriente. In una dichiarazione congiunta di domenica pomeriggio, il presidente Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer hanno “esortato l’Iran a non intraprendere ulteriori azioni in grado di destabilizzare la regione” e hanno ribadito l’intenzione di “proseguire gli sforzi diplomatici congiunti per disinnescare le tensioni e garantire che il conflitto non si intensifichi o si estenda”.

CAC 40
BFM Business – La Borsa di Parigi in Calo e i Timori sul Petrolio
La Borsa di Parigi mostra prudenza e arretra. L’indice CAC 40 ha ceduto lo 0,6% lunedì a metà seduta, con gli investitori che valutano attentamente la situazione in Medio Oriente dopo gli attacchi del fine settimana. Gli Stati Uniti hanno colpito tre siti nucleari in Iran – Fordo, Natanz e Isfahan – con il presidente Donald Trump che ha parlato di danni “monumentali”. Il presidente iraniano Masoud Pezeshian ha promesso una ritorsione, minacciando le basi militari in Medio Oriente. Israele, dal canto suo, ha dichiarato di aver condotto attacchi per “bloccare le vie d’accesso” al sito di Fordo. Permane la preoccupazione per una possibile chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita un quinto della domanda mondiale di petrolio. Tuttavia, i prezzi del greggio non sono saliti vertiginosamente, con il Brent a 78 dollari al barile e il WTI a 74,78 dollari. Gli analisti ritengono improbabile che l’Iran decida di destabilizzare drasticamente il mercato petrolifero, data la sua dipendenza dalle esportazioni di petrolio e il rischio di alienarsi la Cina, il suo principale acquirente.
Nice Matin – Corsa al Pieno di Benzina sulla Costa Azzurra
Sulla Costa Azzurra, le pompe di benzina sono prese d’assalto. Lunedì mattina, gli automobilisti si sono riversati in massa in una stazione di servizio nella piana del Var, spinti dalla preoccupazione per una possibile impennata dei prezzi o addirittura una penuria di carburante, a seguito dell’instabilità generata dal conflitto Israele-Iran e dall’offensiva americana. Sebbene i prezzi alla pompa non siano (ancora?) schizzati alle stelle, le code si sono allungate a dismisura.
Linea a Rachel
Il Panico della Pompa: Un Classico Senza Tempo
E così, eccoci di nuovo. Non appena si sente parlare di conflitti in Medio Oriente, la gente della Costa Azzurra corre a fare il pieno come se l’apocalisse fosse imminente. E i nostri cari giornalisti, ovviamente, non si tirano indietro dal cavalcare l’onda del sensazionalismo, con titoli che urlano ‘ruata alla pompa’ e foto di code chilometriche.
Peccato che, se si legge l’articolo fino in fondo – cosa che evidentemente pochi fanno – si scopre che ‘i prezzi alla pompa non sono (ancora?) schizzati alle stelle’. No, davvero? Quindi, in pratica, abbiamo una folla isterica che si accalca per pagare prezzi normali per un bene che, al momento, è abbondante. Non solo è un comportamento irrazionale, ma è il genere di reazione che crea il problema che si teme. La profezia che si autoavvera del cittadino medio, abilmente alimentata dai soliti noti. Complimenti vivissimi per il contributo al panico collettivo. Magari la prossima volta, prima di fare la corsa al distributore, si potrebbe dare un’occhiata ai prezzi reali. Ma questo, si sa, rovinerebbe tutto il divertimento.

Preavviso di Sciopero dei Controllori di Volo
Il secondo sindacato più grande dei controllori di volo francesi ha presentato preavviso di sciopero per giovedì 3 e venerdì 4 luglio. Il sindacato protesta contro varie presunte mancanze della direzione.
Vi ricordo che questo notiziario è disponibile tramite Alexa (chiedendo di suonare Radio Nizza o Centrale Milano), in versione Podcast , in streaming e on air sui 1575 Khz.
Trump: ‘Accordo per la tregua tra Israele e Iran’. Ma i missili non si fermano
L’entrata in vigore della prima fase del cessate il fuoco è prevista per le 6 ora italiana. Casa Bianca: il presidente americano ha raggiunto “l’inimmaginabile”. Teheran precisa: non c’è al momento un’intesa ma siamo disposti a mettere fine alle operazioni militari se Tel Aviv smette di attaccare.
Gli USA chiedono alla Cina di frenare l’Iran sullo Stretto di Hormuz
Marco Rubio invita Pechino a impedire la chiusura di uno dei principali corridoi petroliferi. In gioco il 20% del traffico globale di greggio e la stabilità dei mercati energetici. Pechino, principale acquirente del petrolio iraniano, potrebbe avere un ruolo chiave nella de-escalation.
Riapre il confine Eritrea-Etiopia dopo 5 anni
Abbracci commossi tra famiglie divise dal conflitto del Tigray. A Zalambessa, la riunione è avvenuta grazie a iniziative locali, senza appoggio ufficiale. Molti sperano che questo gesto simbolico possa spingere verso una riapertura stabile dei rapporti bilaterali.
Kiev: sventato attentato a Zelensky in Polonia
L’intelligence ucraina ha fermato un piano per uccidere il presidente a Rzeszów in Polonia. Tra i sospetti, un ex soldato polacco arruolato come sicario con un drone o un cecchino. Il presidente era atteso per incontri internazionali, confermando l’alto rischio personale nelle sue missioni estere.
Cyberattacchi: 73% delle aziende sanitarie italiane colpite
Nel 2024, +30% di attacchi informatici nel settore healthcare secondo Clusit (associazione italiana per la sicurezza informatica). In Italia 13 gravi episodi pubblici: dati sanitari sempre più nel mirino del dark web. La mancanza di formazione e infrastrutture obsolete rende vulnerabili anche le strutture più grandi.
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Francia
Parigi cielo limpido e soleggiato con 30 gradi di temperatura massima. In Costa Azzurra sole e massime a 31 gradi, destinate a salire nei prossimi giorni.
Météo France ha diramato un’allerta canicule per Rhône e Isère, in Occitania e Bouches-du-Rhône.
Italia
Milano e Torino sole, 22 gradi la minima 34 la massima. Genova nuvoloso, 22 gradi la minima 26 la massima.
Almanacco

Juan Manuel Fangio
Personaggi illustri nati il 24 giugno
1911 – Juan Manuel Fangio, leggendario pilota argentino di Formula 1
1930 – Claude Chabrol, regista e sceneggiatore francese
1937 – Renzo Arbore, showman, musicista e conduttore italiano
1987 – Lionel Messi, calciatore argentino, plurivincitore del Pallone d’Oro
Una ricorrenza per il 24 giugno
Origini e Tradizioni della Fête de la Saint‑Jean sulla Costa Azzurra
La Fête de la Saint‑Jean, celebrata il 24 giugno, affonda le sue radici in riti pagani del solstizio d’estate, ben prima dell’adozione cristiana. Anticamente, le comunità accendevano grandi falò per celebrare il sole al suo apice, invocando prosperità, fertilità e protezione dai mali. Con l’avvento del Cristianesimo, la festa fu associata a San Giovanni Battista, precursore della luce divina, ma molte usanze preesistenti rimasero intatte. In Costa Azzurra, le fiamme rappresentavano un atto purificatore: si credeva che saltare sopra il fuoco portasse fortuna e salute. Le processioni con lanterne evocano il passaggio dalla luce del giorno a quella spirituale. In alcune comunità si conservano danze in cerchio e canti popolari tramandati da secoli. Le erbe raccolte nella notte di San Giovanni – come l’iperico – erano ritenute miracolose. La tradizione è ancora viva in molte località della Costa Azzurra, tra cui Nizza, Saint-Jean-Cap-Ferrat, Sainte-Maxime, Grasse, La Gaude, Villefranche-sur-Mer e Cagnes-sur-Mer, dove ogni anno le celebrazioni si intrecciano con cultura locale e antichi simboli di rinnovamento.
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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.
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