FranciaOggi: Ondate di calore a Parigi, come difendersi – la Francia nazionalizza Eutelsat? – Calcio, Il PSG Sorpreso dal Botafogo

Di Redazione Nizza24
20 Jun 2025

FranciaOggi venerdì 20 giugno

Ed eccoci all’appuntamento quotidiano con i media francesi: vediamo cosa scrivono i quotidiani e le principali reti radiotelevisive dell’esagono

Le Monde: Ondata di calore: Allerta Arancione in Sedici Dipartimenti

L’ondata di forte calore prevista per questo weekend sta arrivando. Météo-France ha posto sedici dipartimenti in vigilanza arancione canicola a partire da venerdì mezzogiorno. I dipartimenti interessati sono principalmente nell’ovest della Francia: la Manica, il Morbihan, l’Ille-et-Vilaine, la Mayenne, la Sarthe, la Loira Atlantica, il Maine e Loira, l’Indre e Loira, la Vandea, le Deux-Sèvres, la Vienne, la Charente Marittima, la Charente, l’Alta Vienne. L’allerta riguarda anche l’Isère e il Rodano.

Nel suo bollettino di giovedì pomeriggio, Météo-France evoca un’ “ondata di calore precoce” nell’ovest dell’Esagono, e persino una “canicola precoce” nel Rodano e nell’Isère. Le temperature massime raggiungeranno generalmente 33-36°C, o persino 37-38°C in alcuni punti, con la giornata più calda di questo episodio ancora prevista per sabato.

France Info: Caldo e Sport: Consigli per l’Attività Fisica

Mentre l’Esagono vive la sua prima ondata di calore, con temperature che potrebbero raggiungere fino a 38°C, Franceinfo: sport ha fatto il punto sulle pratiche da adottare per chi si allena con il caldo.
È sconsigliabile fare attività fisiche sportive nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 16), periodo di picco di sole e radiazioni. È preferibile allenarsi presto al mattino o tardi la sera, a partire dalle 20 o 21.

Fare sport con temperature elevate può essere pericoloso a causa dell’aumento del rischio di disidratazione, che può provocare disturbi idroelettrolitici a livello cardiaco o renale, con il pericolo di un arresto cardiaco.

Per quanto riguarda gli sport da privilegiare, si suggerisce di riavvicinarsi a pratiche in sala o al nuoto, ma anche in quest’ultimo caso è fondamentale mantenere una buona idratazione. Per gli sport all’aperto, è necessario privilegiare l’ombra e i sottoboschi, evitando l’esposizione permanente e diretta al sole. È anche essenziale ridurre l’intensità e la durata dell’allenamento.

Le Figaro: L’Investimento dello Stato Francese in Eutelsat: Verso un Campione Europeo dei Satelliti o una nazionalizzazione?

Lo Stato francese investirà nell’operatore francese (non francese, europeo, N.d.R.) di satelliti Eutelsat, con un investimento complessivo di 717 milioni di euro che si realizzerà in due fasi e sarà effettivo in autunno. Questa mossa porterà la quota dello Stato francese in Eutelsat dall’attuale 13,6% al 29%, rendendolo il primo azionista dell’azienda.

Anche altri attori, in particolare privati come CMA-CGM, investiranno in Eutelsat per un importo di 600 milioni di euro, portando il totale raccolto a 1,3 miliardi di euro. L’obiettivo principale di questo massiccio investimento è quello di creare un campione europeo delle comunicazioni satellitari. In un contesto in cui la sovranità francese ed europea sul mercato dei satelliti è primordiale, lo Stato cerca di affermare una strategia di autonomia nel settore spaziale, in particolare rispetto all’azienda americana Starlink. La Francia spera inoltre di incentivare altri attori europei, come Germania e Gran Bretagna, a investire anch’essi in Eutelsat.

Le Monde: Censurata la Legge Attal sulla Giustizia Minorile: Un Disappunto per l’Ex Premier

Il Consiglio costituzionale ha inflitto un duro colpo a Gabriel Attal, censurando sei articoli (di cui uno parzialmente) della sua proposta di legge volta a “rafforzare l’autorità della giustizia nei confronti dei minori delinquenti e dei loro genitori”. Questo testo, sostenuto dal ministro della giustizia Gérald Darmanin, mirava ad avvicinare la giustizia minorile a quella degli adulti.

L’istituzione di rue Montpensier ha riaffermato nella sua decisione che la differenza tra la giustizia minorile e quella degli adulti ha un valore costituzionale, al quale non si può derogare. L’ex primo ministro Attal ha reagito immediatamente, dichiarando che “il modo più sicuro per non rischiare alcuna censura è non fare nulla”, e ha annunciato di essere già al lavoro per la stesura di un “nuovo testo” che tenga conto delle decisioni del Consiglio.

Le Figaro: Mondiale per Club: Il PSG Sorpreso dal Botafogo

Brutta sorpresa per il Paris Saint-Germain al Rose Bowl di Pasadena, dove è caduto 0-1 contro il Botafogo nella seconda giornata della Coppa del Mondo per Club. La squadra di Luis Enrique, sebbene dominante nel possesso palla e nell’iniziativa, è apparsa confusa e priva di idee chiare, concretizzando poco le proprie azioni.

Il Botafogo, vincitore della Copa Libertadores, ha sfruttato al meglio una delle poche occasioni, segnando al 36° minuto con Igor Jesus, il cui tiro è stato deviato in rete. Nonostante i tentativi di recupero nella ripresa, anche con l’inserimento di forze fresche, il PSG non è riuscito a scuotere la rete avversaria, vedendosi anche annullare un gol per fuorigioco all’80°. Con questa sconfitta, il Botafogo si piazza in testa al gruppo B con sei punti, mentre il PSG dovrà giocarsi la qualificazione nell’ultima giornata contro i Seattle Sounders.

Gli Editoriali di FranciaOggi e Radio Nizza

L’editoriale su Eutelsat e’ troppo lungo e articolato per il notiziario di oggi: appuntamento dunque a quello del week end. ma per un commento linea a Rachel

Linea a Rachel

Reality Check: La “Sovranità Spaziale” costa cara… a noi

Ah, Eutelsat! Ieri ci dicevano che lo Stato francese investiva in questo glorioso operatore di satelliti per creare il “campione europeo” delle comunicazioni spaziali. Un trionfo della “sovranità”, un messaggio all’America di Starlink, un baluardo del “Made in Europe”! Che magnifica retorica, non è vero? Quasi commovente.

Peccato che, come al solito, la realtà sia un tantino meno epica dei comunicati stampa. Quello che il dossier “chéri” degli investitori tricolori nascondeva, e che ora viene a galla con la grazia di un elefante in una cristalleria, è che Eutelsat è un pozzo senza fondo.
Per anni ci hanno venduto questa azienda come una roccia, una rendita sicura con un dividendo a due cifre. Poi, sorpresa delle sorprese (per chi non segue la realtà, evidentemente), è arrivata la televisione via internet che ha eroso il loro core business, e poi, ancora più sorprendente, è arrivato il signor Elon Musk con Starlink, che ha reso obsoleto in un lampo il loro modello di connettività. Chi l’avrebbe mai detto che un’azienda bloccata nel passato potesse avere problemi?

E il “colpo di grazia”? Le benedette istanze europee, che per la “nostra sovranità” hanno costretto Eutelsat a comprare, a caro prezzo e senza consultare gli azionisti, un concorrente fallito, OneWeb, per 3,4 miliardi di euro. Una “spoliazione”, la chiamano. E chi l’avrebbe mai detto che forzare un’azienda sull’orlo del baratro a comprare un altro cadavere per miliardi non fosse la mossa del secolo?

Ora, nonostante una flotta che dovrebbe far invidia (650 satelliti, mica bruscolini!), OneWeb non riesce minimamente a competere con i 7.000 satelliti di Starlink. Non copre neanche un utente per chilometro quadrato, roba da ricchi eremiti. Il fatturato promesso di un miliardo di euro all’anno da OneWeb? A malapena 120 milioni quest’anno. Un piccolo “dettaglio”, direi, appena il 10% dell’obiettivo. Magari si erano confusi con la virgola.

E la parte migliore? Questa piccola e inefficiente costellazione costa 700-800 milioni di euro all’anno per essere finanziata, mentre l’intero gruppo ne genera a malapena 500. Un buco nero cosmico! Si parla di un fabbisogno di 5 miliardi di euro, tre volte l’attuale capitalizzazione di mercato. Il dividendo? Sparito, ma promettono che “riprenderà”… chissà quando. E la ricapitalizzazione? Inevitabile. La nazionalizzazione? Molto probabile, così i contribuenti potranno finalmente mettere la loro bandierina su questo capolavoro di gestione fallimentare.

Gli investitori, quelli veri, quelli che guardano i numeri e non le favole sulla “sovranità”, stanno scappando a gambe levate. La società coreana Hanwha ha venduto la sua partecipazione perdendo il 74% dell’investimento iniziale. Un segnale chiaro per chi non vive nel mondo delle fiabe spaziali.

Quindi, ecco il campione europeo delle comunicazioni satellitari: un’azienda finanziariamente a pezzi, con un prodotto obsoleto, un’acquisizione disastrosa, e che ora si affida ai soldi dello Stato. La “sovranità spaziale” si traduce, ancora una volta, nel solito conto salato per noi cittadini. Ma ehi, abbiamo la bandierina tricolore sul satellite, no? Non è un po’ come la canicola estiva? Ogni anno la solita storia, un sacco di chiacchiere inutili e poi finiamo per pagare noi. Il buon senso, questo sconosciuto.

Linea a Milano

 

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Trump dà altri 15 giorni all’Iran prima di decidere un attacco

Il presidente USA Donald Trump aspetta due settimane per valutare la via diplomatica con Teheran. Poi deciderà se autorizzare un attacco militare contro l’Iran. La mossa arriva mentre crescono le tensioni sul programma nucleare iraniano.

Condannato all’ergastolo il violentatore seriale cinese in UK e Cina

Zhenhao Zou, 28 anni, ha drogato e stuprato almeno 10 donne tra Regno Unito e Cina. Condannato a vita, dovrà scontare almeno 24 anni di carcere.
Adescava le vittime online e le filmava mentre erano incoscienti.

Air India: motore nuovo sull’aereo caduto, l’altro era in regola

Il 787-8 precipitato in India aveva un motore nuovo e uno ancora valido fino a dicembre. Si attendono i dati delle scatole nere per chiarire la causa dell’incidente che ha ucciso 270 persone. L’aereo aveva una storia tecnica “pulita” secondo la compagnia.

HIV: nuova iniezione semestrale protegge quasi al 100%

Approvato negli USA il lenacapavir, farmaco che previene l’HIV con due iniezioni all’anno. Ma Trump taglia i fondi globali per la lotta all’AIDS, mettendo a rischio milioni di vite. La terapia semplifica la prevenzione e potrebbe rivoluzionare la lotta all’epidemia.

 

Meteo

 

Venerdì 20 giugno

Francia

A Parigi sole, 32 gradi la massima, venti di brezza.

In Costa Azzurra giornata calda con deboli venti. Temperature minime 22 gradi, massime 32 gradi.
Temperatura del mare 22 gradi. Météo France ha diramato un’allerta meteo gialla e arancione per ondata di calore nella Francia occidentale e ondata di calore nelle regioni del Rodano e dell’Isère.

Italia

Nel Nord-Ovest cieli velati e temperature elevate con massime di 34 gradi a Milano e Torino. Più fresca Genova con 28 gradi di massima.

 

Sabato 21 giugno

Francia

A Parigi sole, 35 gradi la massima, venti deboli.

In Costa Azzurra giornata calda con deboli venti. Temperature minime 22 gradi, massime 31 gradi.
Temperatura del mare 22 gradi.

Italia

Nel Nord Ovest cieli parzialmente nuvolosi con possibili temporali al pomeriggio sera, temperature minime attorno ai 22 gradi. Le massime: Torino e Milano 32 gradi, Genova 29 gradi.

Domenica 22 giugno

Francia

A Parigi nuvoloso, 29 gradi la massima, venti di brezza.
In Costa Azzurra giornata calda con deboli venti. Temperature minime 22 gradi, massime 30 gradi.
Temperatura del mare 22 gradi.

Italia

Torino poco nuvoloso 18 gradi la minima 31 la massima, Milano sole 21 gradi la minima 32 la massima, Genova poco nuvoloso 21 gradi la minima 30 la massima

Almanacco

 

 

Personaggi illustri nati il 20 giugno

Errol Flynn (1909), attore americano noto per ruoli avventurosi

John Goodman (n. 1952), attore americano noto al grande pubblico

Nicole Kidman (n. 1967), attrice australiana Premio Oscar

 

 

Un fatto storico accaduto il 20 giugno

 

20 giugno 1975 – Esce Jaws: nasce il blockbuster estivo

Il 20 giugno 1975 uscì negli Stati Uniti Jaws (Lo squalo), diretto da un giovane Steven Spielberg di soli 27 anni. Tratto dal romanzo omonimo di Peter Benchley, il film racconta l’incubo di un grande squalo bianco che terrorizza la cittadina balneare di Amity Island. La produzione fu complessa: girato in gran parte sull’oceano, il set subì ritardi e problemi tecnici, soprattutto legati allo squalo meccanico “Bruce”, che spesso non funzionava. Paradossalmente, proprio queste difficoltà portarono Spielberg a suggerire lo squalo con suspense e musica, piuttosto che mostrarlo, aumentando l’efficacia della tensione. La colonna sonora, composta da John Williams, è oggi una delle più iconiche del cinema. Il film fu un successo travolgente: incassò oltre 470 milioni di dollari nel mondo e rimase per anni il maggiore incasso della storia, prima di Star Wars. Fu anche il primo film distribuito su larga scala d’estate, inaugurando il concetto moderno di “blockbuster estivo”.

 

 

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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.

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