FranciaOggi: Macron cerca la ribalta, ma è solo marginale, nostri editoriali – Cado, allerta arancione – PSG Vince di Misura contro il Nantes.

Di Redazione Francia24
18 Aug 2025

Benvenuti all’appuntamento di Francia Oggi e Francia per lunedì 18 agosto 2025 con le notizie internazionali e
dalla Francia a cura della redazione di Radio Nizza. Il notiziario è in onda su Radio Nizza e
Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com e in formato podcast.

Macron cerca la ribalta

Cominciamo dalla notizia in prima pagina oggi sui media francesi: il Presidente Macron che – alla luce dell’apparente o conclamato poco successo dell’incontro tra Putin e Trump – cerca di nuovo di essere la vedette della situazione. Con il consueto fare regale ha cercato di mettere l’Europa al centro delle discussioni. Ma ovviamente l’europa, priva di esercito e piena di burocrati, conta ormai a livello internazionale ben poco. L’unica nostra forza e’ l’Euro e per questo dobbiamo ringraziare Draghi e il suo “whatever it takes”. Ma questa e’ un’altra storia. Ecco quanto affermato ieri dal presidente Macron:

“Nous voulons une paix robuste et durable”, a-t-il martelé, affirmant que les dirigeants du Vieux Continent se rendront lundi “à Washington pour défendre l’Ukraine et nos intérêts à nous, Européens”. “Notre volonté est de présenter un front uni entre Européens et Ukrainiens”, a poursuivi le président français. Estimant que Donald Trump est, lui, en faveur de la paix, Emmanuel Macron a ajouté : “Il faut être lucide : est-ce que je pense que le président Poutine veut la paix ? La réponse est non.” 

«Noi vogliamo una pace solida e duratura», ha ribadito, affermando che i leader del Vecchio Continente si recheranno lunedì «a Washington per difendere l’Ucraina e i nostri interessi, quelli degli Europei».
«La nostra volontà è di presentare un fronte unito tra Europei e Ucraini», ha proseguito il presidente francese.
Ritenendo che Donald Trump sia invece favorevole alla pace, Emmanuel Macron ha aggiunto: «Bisogna essere lucidi: penso che il presidente Putin voglia la pace? La risposta è no».

Un ulteriore commento a questa notizia a cura di Rachel piu’ avanti nel notiziario, la parola a Gemini.

Caldo da Record in Francia: Allerta Arancione Ancora per 13 Dipartimenti

L’ondata di calore si attenua, ma il Sud resta sotto osservazione.

L’emergenza caldo in Francia mostra segni di regressione, con un miglioramento generale della situazione. Tuttavia, l’allerta resta alta per 13 dipartimenti, concentrati principalmente nel sud del Paese. Lunedì, le zone ancora in vigilanza arancione includono le Alpi dell’Alta Provenza, le Alpi Marittime, l’Ariège, l’Aude, le Bocche del Rodano, il Gard, l’Alta Garonna, l’Hérault, i Pirenei Orientali, il Tarn, il Tarn-et-Garonne, il Var e il Vaucluse. Le autorità invitano alla cautela, specialmente per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Tragedia in Colonia Estiva: Bambina di 11 Anni Annega in Seine-et-Marne

Indagini in corso per chiarire le circostanze del decesso.

Una tragica notizia giunge dalla Seine-et-Marne, dove una bambina di 11 anni è morta annegata in una base di loisirs durante un’attività organizzata dalla sua colonia estiva. Il drammatico incidente ha scosso la comunità locale. Le autorità hanno avviato un’indagine per determinare le precise circostanze della morte. Il parquet ha dichiarato che sono in corso diverse audizioni, ma al momento non è stato disposto alcun fermo.

Parigi, Chiese Vandalizzate: Un Fermo Dopo gli Atti Sacrileghi in Seine-Saint-Denis

Statue distrutte in due luoghi di culto, indagini in corso.

Due chiese nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, a Pantin e La Courneuve, sono state vandalizzate sabato, suscitando indignazione. Il diocesi di Saint-Denis ha confermato che statue e altri oggetti sacri sono stati distrutti. Le forze dell’ordine sono intervenute e un individuo è stato fermato in relazione a questi atti sacrileghi. Le indagini proseguono per accertare le responsabilità e le motivazioni.

Ucraina, Macron Avverte: “La Debolezza con Mosca Prepara i Conflitti Futuri”

Vertice di Washington: i leader europei al fianco di Zelensky, ma il giallo del documento dimenticato in Alaska riaccende le polemiche.

Alla vigilia dell’atteso incontro a Washington tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e numerosi leader europei, il Presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un monito chiaro: “Se saremo deboli con Mosca, prepareremo i conflitti di domani”. La riunione, che vedrà la partecipazione di figure di spicco come Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni, mira a presentare un fronte unito a sostegno dell’Ucraina. Nel frattempo, un’indiscrezione ha riacceso le polemiche sul recente summit in Alaska tra Trump e Vladimir Putin: un documento “dimenticato” in una stampante avrebbe rivelato dettagli inediti sull’organizzazione dell’incontro, alimentando dubbi sulla trasparenza dei colloqui.

E su questa notizia l’editoriale di Rachel

rachel

Editoriale di Rachel: Il Palcoscenico Globale e le Comparsate d’Onore

Eccolo di nuovo, il nostro presidente Macron, con i suoi moniti solenni e le sue pose da stratega planetario. “Se saremo deboli con Mosca, prepareremo i conflitti di domani”, tuona. Un avvertimento che suona tanto altisonante quanto… superfluo, se pensiamo a chi davvero muove i fili su questo scacchiere internazionale. Parla di “fronte unito” a Washington, dove si incontreranno Trump, Zelensky e un manipolo di leader europei. E lui, Emmanuel, è lì, convinto di essere il fulcro della discussione, il faro che illumina le menti degli altri grandi.

Ma viene da chiedersi: chi lo prende sul serio, in quel circo di potenze? Ricordate il summit in Alaska tra Trump e Putin? Quello dove un “documento dimenticato in una stampante” ha rivelato più di mille dichiarazioni ufficiali. Capite bene, un pezzo di carta lasciato lì per caso ha svelato dettagli cruciali che forse neanche i ‘grandi’ discorsi a tavolino sarebbero riusciti a chiarire. E in tutto questo, che ruolo giocava il nostro presidente, che si affanna a distinguere tra la volontà di pace di Putin (inesistente, secondo lui) e quella di Trump? Probabilmente quello di un attore secondario in attesa di una battuta che non arriva mai, mentre i copioni veri sono già stati scritti altrove, o peggio, persi tra i cassetti di un ufficio.

È il solito copione: Macron si pavoneggia, si spende in dichiarazioni pompose, si immagina al centro delle grandi decisioni mondiali, ma poi i fatti dimostrano che la sua influenza è, nel migliore dei casi, marginale. Viene invitato, certo, per la foto di gruppo, per dare un’illusione di coralità europea, ma la sostanza dei giochi sembra scivolargli dalle mani come sabbia. Insomma, mentre Macron si sente il regista della grande opera europea, la realtà sembra assegnargli, al massimo, il ruolo di comparsa di lusso. Una comparsa loquace, certo, ma pur sempre una comparsa.

 

Kiev Sotto la Pioggia di Missili: Morti e Feriti nell’Ultima Offensiva Russa

Un bilancio pesante nella capitale ucraina, colpita da attacchi missilistici e droni che hanno distrutto un edificio residenziale. La tensione resta altissima sul fronte orientale.

La capitale ucraina, Kiev, è stata nuovamente teatro di una violenta offensiva russa questa mattina. Un attacco combinato di missili e droni ha provocato almeno un morto e oltre venti feriti, come confermato dal Ministro degli Interni ucraino, Igor Klymenko. Uno dei missili ha colpito in pieno un edificio residenziale, distruggendone un’intera sezione, mentre altre dieci aree della città, incluso un istituto scolastico, sono state danneggiate. L’escalation degli attacchi russi su Kiev conferma la brutalità del conflitto e la continua minaccia per la popolazione civile.

Ligue 1: Il PSG Vince di Misura contro il Nantes, Ma Non Convince

Vittoria con il minimo sforzo per i parigini, ancora in rodaggio dopo i cambiamenti.

Il Paris Saint-Germain, seppur rimaneggiato, ha ottenuto una vittoria con il minimo scarto contro il Nantes nella prima giornata di Ligue 1. I campioni in carica hanno mostrato un “servizio minimo”, senza brillare, ma portando comunque a casa i tre punti. La prestazione non ha entusiasmato gli osservatori, lasciando intendere che la squadra sia ancora in fase di assestamento dopo le recenti modifiche.

 

Air Canada: Sciopero Continua, Voli Sospesi Nonostante l’Intervento del Governo

La vertenza tra la compagnia aerea e il sindacato del personale di bordo si inasprisce, migliaia di passeggeri a terra.

La situazione ad Air Canada si fa tesa. La compagnia ha annunciato che i voli rimarranno sospesi, nonostante l’intervento del ministro del Lavoro canadese nel tentativo di porre fine allo sciopero del personale di bordo. I sindacati hanno sfidato l’ordine governativo di riprendere le attività, prolungando la paralisi che sta creando disagi a migliaia di passeggeri e mettendo a rischio la stabilità delle catene di approvvigionamento.

Serbia: Uffici del Partito di Governo Incendiati Durante le Proteste

Tensione alle stelle a Belgrado mentre le manifestazioni contro il presidente si fanno violente.

La tensione in Serbia è salita alle stelle, con gli uffici del partito di governo dati alle fiamme durante le proteste nella capitale. La Russia ha espresso il suo sostegno al presidente Aleksandar Vučić, dichiarando che non “resterà indifferente” di fronte ai disordini. Gli scontri segnano un’escalation nelle manifestazioni che da tempo scuotono il paese.

Pakistan: Oltre 200 Dispersi per le Inondazioni, Catastrofe Umanitaria

Piogge torrenziali e esondazioni devastano il distretto di Khyber Pakhtunkhwa.

Una catastrofe umanitaria si sta delineando nel distretto di Khyber Pakhtunkhwa, in Pakistan, dove oltre 200 persone risultano disperse a seguito di devastanti inondazioni. Le piogge torrenziali hanno causato esondazioni e smottamenti, lasciando centinaia di persone senza riparo e in condizioni precarie. I soccorritori sono al lavoro per cercare i dispersi e fornire assistenza.

Dazi di Trump: Allarme PMI Americane, “Costretti ad Aumentare i Prezzi”

Le piccole e medie imprese esprimono preoccupazione per le nuove politiche protezionistiche.

Le piccole e medie imprese (PMI) americane esprimono crescente disillusione e preoccupazione di fronte ai dazi imposti dall’amministrazione Trump. “Dovremo tutti aumentare i prezzi”, è il grido d’allarme che si leva da molte aziende, preoccupate per l’impatto delle nuove politiche protezionistiche sui costi di produzione e sui consumatori. La questione mette in evidenza le difficoltà che le PMI affrontano nel navigare in un contesto economico globale sempre più incerto e frammentato.

 

 

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