FranciaOggi: Europa in ginocchio, Bayrou denuncia la farsa dell’accordo con gli USA – +9%  Prezzi dei Francobolli e dei Pacchi, inflazione ufficiale all’1% – Acqua potabile non potabile

Di Redazione Francia24
29 Jul 2025

Benvenuti all’appuntamento di FranciaOggi edizione del 29 luglio 2025 con le notizie dalla Francia e internazionali a cura della redazione di  Radio Nizza.
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Medio Oriente e Terrore a New York: Le Ultime Notizie

La diplomazia internazionale resta in fibrillazione sul fronte mediorientale. A New York, le Nazioni Unite sono il palcoscenico di discussioni cruciali sul conflitto a Gaza, con la Francia che insiste sulla necessità di una “soluzione a due Stati”, israeliano e palestinese, come unica via per una pace duratura. Contestualmente, il primo ministro palestinese ha sollecitato Hamas a deporre le armi per facilitare il processo. Nel frattempo, l’equipaggio della nave umanitaria “Handala” è comparso davanti ai giudici, mentre diversi parlamentari francesi hanno lanciato un appello per un massiccio aiuto umanitario destinato alla popolazione di Gaza, martoriata dal conflitto.

Sul fronte interno statunitense, la tranquillità di New York è stata spezzata ieri sera da una sparatoria in un grattacielo nel cuore di Manhattan. Un uomo armato ha seminato il terrore, uccidendo quattro persone, tra cui un agente di polizia, prima di togliersi la vita. Le autorità stanno indagando sul movente, ma si ipotizza un gesto isolato da parte dell’assalitore, proveniente da Las Vegas e con precedenti problemi psichiatrici. L’incidente ha scosso la metropoli, richiamando l’attenzione sulla questione della sicurezza e del controllo delle armi.

Accordo USA-UE sui Dazi: Voci di Sottomissione e Malcontento in Europa

L’accordo commerciale sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea continua a generare un’onda di reazioni contrastanti e, per molti, decisamente amare. Se da un lato si scongiura il rischio di una guerra commerciale aperta, dall’altro la stampa e gli ambienti politici europei non nascondono il disappunto per un compromesso giudicato troppo sbilanciato a favore di Washington. La Francia, in particolare, ha parlato di una vera e propria “sottomissione”, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ammesso che l’intesa causerà “danni significativi” all’economia tedesca, pur ritenendo che non fosse possibile ottenere di più. Donald Trump, dal canto suo, ha ribadito la sua intenzione di applicare dazi del 15-20% a tutti i paesi che non sigleranno accordi commerciali favorevoli agli Stati Uniti, lasciando intendere che non intende più “perdere tempo” in negoziati complessi.

L’intesa, che sembra favorire il settore aeronautico, ha invece colpito duramente quello dei cosmetici, con ripercussioni che si preannunciano significative. Il settore della difesa europeo, inoltre, ha mostrato nervosismo in Borsa dopo le dichiarazioni di Trump sull’acquisto di armamenti statunitensi. Tra le altre conseguenze immediate, la catena di gioielli a basso costo Claire’s è finita in amministrazione controllata in Francia, mentre La Poste ha annunciato un aumento medio del 7,4% sulle tariffe di francobolli e pacchi per il 2026. Nonostante le dichiarazioni di “stabilità” da parte di alcuni esponenti, il quadro generale è di forte preoccupazione per le PMI, che giudicano il costo di questo accordo “disastroso”.

L’Europa in ginocchio: la Francia denuncia la farsa dell’accordo con gli USA

L’accordo UE-USA, un frettoloso documento di 34 righe siglato tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e Donald Trump, ha suscitato l’ira della Francia, che lo considera una vergognosa resa. Il primo ministro François Bayrou non ha usato mezzi termini, definendo l’intesa una “sottomissione” che umilia l’Europa di fronte a un Trump trionfante. Mentre von der Leyen, con un sorriso fuori luogo alla conferenza stampa – quasi si fosse autoproclamata vincitrice di una battaglia immaginaria – posava accanto al presidente americano, la Francia ha visto in quella scena la caricatura di un’Europa ridotta a comparsa.
L’accordo lascia scoperti settori vitali per la Francia, come il cognac, i farmaci e l’acciaio, con tariffe USA aumentate del 15% e una svalutazione del dollaro del 13% che fa schizzare i costi delle esportazioni europee del 25% da gennaio. Gli industriali francesi, furibondi, accusano l’UE di averli abbandonati. Emmanuel Macron, pur restando in silenzio, condivide la delusione, sperando invano in correzioni future dopo aver spinto, senza successo, per una posizione europea più dura.
L’UE, con la sua struttura tecnocratica e l’assenza di strumenti politici coesi, si è dimostrata incapace di reggere il confronto con un negoziatore spietato come Trump. Il sorriso compiaciuto di von der Leyen, quasi da protagonista di una commedia mal recitata, non maschera la realtà: un’Europa fragile, pronta a piegarsi e con un accordo che Trump potrebbe stracciare domani, come ha già fatto con altri patti. Per Bayrou, questa non è solo una sconfitta economica, ma l’ennesima prova di un’Europa che, lungi dall’essere sovrana, si accontenta di fare la comparsa sorridente.

Spazio all’editoriale di Rachel

rachel

Rachel

Vittoria di Pirro?

Ah, l’arte della negoziazione! O, in questo caso, l’arte di **Capitolare con un Sorriso**. La nostra stimatissima Presidente Von der Leyen, un vero monumento alla resilienza diplomatica, ha sfoggiato una gamma di sorrisi che farebbero impallidire un influencer sui social. Non importa che Trump, con la grazia di un elefante in un negozio di cristalli, le snocciolasse richieste che suonavano più come ordini imperiali che negoziati. Lei, impassibile, ha continuato a irradiare ottimismo, quasi che ogni “concessione” fosse un suo trionfo personale. Una vera masterclass nel trasformare la capitolazione in un’opportunità fotografica, mostrando al mondo quanto siamo “flessibili”

.Il messaggio?Puoi prenderti i nostri settori chiave, affossare le nostre industrie, ma noi ti offriremo sempre un’ospitalità impeccabile e un brindisi finale, con la bandierina dell’UE in una mano e quella americana nell’altra.

E mentre il sipario calava su questa farsa transatlantica, chi si alza in piedi, con la mano sul cuore e un’indignazione che profuma di *grandeur* perduta? Ma certo, il nostro prode François Bayrou, paladino della Francia offesa, a denunciare la “sottomissione” e a proclamare un “giorno cupo” per l’Europa! Lo stesso Bayrou che, ahimè, sembra avere una memoria selettiva. Ci viene a parlare di “giorni cupi” a livello internazionale,  mentre in patria non è stato capace di far accettare nemmeno un misero allungamento di sei mesi sull’età pensionabile – e non a “degli elettori” qualsiasi, ma ai **suoi stessi ministri**, e con essi, all’intera nazione.

Una cosuccia da nulla, paragonata a una crisi diplomatica globale, vero? Evidentemente, è molto più semplice pontificare su accordi titanici che gestire le piccole (e per lui, insormontabili) beghe interne, che richiederebbero un minimo di convinzione e capacità di leadership.

Coerenza?Ah, dolce utopia in questo circo politico. Alla fine, il risultato è sempre lo stesso: i nostri leader si auto-congratulano per aver “evitato il peggio” –un “peggio” che hanno in gran parte creato o permesso – mentre le nostre imprese e i nostri cittadini si ritrovano con un altro fardello. Un applauso scrosciante.

 

Grazie Rachel. Ricordiamo che le opinioni espresse da Rachel non necessariamente riflettono quelle della redazione di Radio Nizza o di Centrale Milano.

Allarme Assenze per Malattia: Il Governo Francese Pronto a Stringere le Maglie

Un’analisi approfondita del bilancio 2026 rivela un aumento preoccupante delle assenze per malattia in Francia. Questa tendenza, in linea con una più ampia dinamica europea legata alla diminuzione della disoccupazione e all’invecchiamento della forza lavoro, ha spinto il governo transalpino a considerare misure più stringenti per la regolamentazione delle indennità. Il Primo Ministro ha annunciato l’intenzione di tagliare la spesa sanitaria, e il capitolo delle assenze per malattia è tra quelli sotto la lente d’ingrandimento. La questione promette di essere uno dei nodi cruciali del dibattito economico e sociale dei prossimi mesi, con possibili impatti sui diritti dei lavoratori e sulla stabilità del sistema previdenziale.

 

+9%  Prezzi dei Francobolli e dei Pacchi, inflazione ufficiale all’1%

In altre notizie nazionali, a partire dal 1° gennaio 2026, La Poste applicherà un aumento medio del 7,4% sulle tariffe postali, giustificato dal costante calo dei volumi di posta. Il francobollo per la “lettera verde” subirà un incremento del 9,35%, passando da 1,39€ a 1,52€. Una lettera raccomandata di 20g costerà 6,11€, mentre la posta internazionale dello stesso peso arriverà a 2,25€. Le tariffe dei pacchi Colissimo aumenteranno in media del 3,4%, e una e-lettera urgente “rossa” passerà da 1,49€ a 1,60€. La Poste ha dichiarato che l’aumento è necessario per mantenere un servizio postale di alta qualità, sottolineando che l’azienda perde circa 500 milioni di euro all’anno a causa della diminuzione dei volumi di lettere.

Aumento del 7,4% con punte del 9% a fronte di un’inflazione ufficiale pari all’uno percento (ma a cui nessun consumatore alle prese con la spesa quitoriana crede): non diciamo altro

Incendio Massiccio Vicino a Marsiglia: Autostrade Bloccate e Spazio Aereo Interrotto

Localmente, un vasto incendio divampato a nord di Marsiglia ha causato la chiusura delle autostrade A7 e A51 nel corso della giornata di lunedì, interrompendo pesantemente la circolazione stradale e il traffico aereo. L’incendio, alimentato dai forti venti di maestrale, ha distrutto un’attività di camper e bruciato 11 ettari di terreno. Oltre 400 vigili del fuoco, supportati da mezzi aerei tra cui Canadair ed elicotteri, hanno lavorato instancabilmente per prevenire che le fiamme si propagassero verso le abitazioni vicine. Verso sera, le autostrade sono state riaperte, ma la qualità dell’aria nella zona è rimasta scarsa a causa degli elevati livelli di particelle fini e ultrafini.

 Acqua potabile non potabile

A livello locale, l’acqua del rubinetto a Callas, nel Var, è stata dichiarata non idonea al consumo a causa di un problema all’impianto di trattamento, che ha generato un potenziale rischio batterico. Si consiglia ai residenti, in particolare ai soggetti più vulnerabili, di utilizzare acqua in bottiglia per bere, lavarsi i denti e per fare la doccia. Oppure, se si usa per la doccia l’acqua del rubinetto, di evitare di “bere”. L’acqua in bottiglia è stata distribuita gratuitamente la sera di lunedì 28 luglio. Il servizio idrico dovrebbe tornare alla normalità entro 24-48 ore.

 

 

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