FranciaOggi lunedì 30 giugno
Eccoci all’appuntamento con la rassegna stampa francese. Questa mattina tutti, ma proprio tutti aprono con la stessa notizia: la canicule, il caldo che attanagli la francia. Cominciamo dunque da Le Figaro
Le Figaro: Emergenza Caldo: Francia nella morsa dell’afa, scuole a rischio chiusura e il dibattito europeo si accende
La Francia si prepara ad affrontare un’ondata di calore “intensa” che colpirà gran parte del Paese a partire da questo lunedì. Météo France ha infatti posto 84 dipartimenti in allerta arancione canicola, con l’eccezione di una fascia atlantica che va dalla Bretagna al Pas-de-Calais. Si attendono picchi di 41°C, soprattutto martedì e mercoledì, con minime notturne che non scenderanno sotto i 20-24°C, rendendo difficile il riposo. Sono interessati quasi tutti i dipartimenti dell’Île-de-France, del Centro-Val de Loire, della Nuova Aquitania, dell’Occitania, della Borgogna-Franca Contea, della regione PACA (con l’eccezione delle Alte Alpi), oltre all’Alta Corsica, all’Ille-et-Vilaine, all’Alto e Basso Reno.
Le ondate di calore precoci (e tardive) stanno ponendo nuove sfide in tutta Europa. La ministra dell’Educazione nazionale francese, Elisabeth Borne, ha nuovamente trasmesso istruzioni ai rettorati in vista di un’ultima settimana di scuola sotto la cappa del caldo, non escludendo la chiusura temporanea di alcuni istituti scolastici in caso di passaggio a vigilanza rossa. Molti sindaci hanno già annunciato la chiusura delle scuole fino a mercoledì nelle loro rispettive comuni. Secondo un rapporto UNICEF del 2024, almeno 242 milioni di studenti nel mondo hanno visto la loro scolarità interrotta da eventi climatici. La Grecia, ad esempio, ha già sperimentato la chiusura di scuole per temperature che superavano i 40°C. Anche in Italia si riaccende il dibattito sullo slittamento della riapertura scolastica a ottobre, con sindacati favorevoli e genitori preoccupati per le già lunghe vacanze estive.
Le Monde, Fumo, stretta sui luoghi pubblici: spiagge e parchi “smoke-free”
La Francia volta pagina nella lotta al fumo, introducendo un divieto a livello nazionale per tutti i luoghi pubblici all’aperto accessibili ai bambini. Da oggi, spiagge, parchi, fermate degli autobus, giardini pubblici, aree esterne a biblioteche, piscine e scuole diventano zone “smoke-free”. La misura, pubblicata nella gazzetta ufficiale, mira a proteggere i minori dal fumo passivo, un tema sempre più sentito nell’agenda sociale. Restano escluse dal provvedimento le terrazze dei caffè, un piccolo respiro per gli amanti della sigaretta che potranno continuare a godersi un caffè e una bionda all’aria aperta.
Chiunque violi il divieto rischia una multa di 135 euro. La decisione arriva in un contesto dove si stimano 75.000 decessi all’anno in Francia per complicazioni legate al tabacco. Un recente sondaggio d’opinione ha rivelato che sei francesi su dieci si dichiarano favorevoli a un divieto di fumo nei luoghi pubblici. Le sigarette elettroniche, invece, non sono menzionate nel decreto.
Editoriale: Un Grazie
Eun grazie sentito dalla redazione di FranciaOggi totalmente composta di non fumatori: aver escluso proprio bar e caffe – i luoghi dove il fumo da piu fastidio – la dice lunga su quanto demagogiche siano queste misure. E sul non coraggio dei politici incapaci di opporsi alle pressioni dei ristoratori.

BFM Business: Pensioni: Attal lancia la sua sfida, una riforma senza età minima
Gabriel Attal, ex Primo Ministro e attuale presidente del gruppo parlamentare “Ensemble pour la République”, ha rilanciato con una proposta che promette di riaccendere il dibattito sulle pensioni. Dalle colonne del quotidiano “Les Echos”, Attal ha avanzato l’idea di una nuova riforma che superi il concetto di età legale per il pensionamento, basandosi unicamente sulla durata dei contributi. Un sistema che definisce “universale, libero e produttivo”, con l’obiettivo di “continuare a lavorare più a lungo”.
La proposta, che include anche una “parte di capitalizzazione” (non quantificata) e misure per colmare il deficit come la “disindicizzazione” di alcune pensioni dall’inflazione (un costo stimato di 15 miliardi di euro nel 2024), mira a garantire l’equilibrio del sistema a breve termine. Attal non ha escluso la possibilità di sottoporre la riforma a referendum prima del 2027, qualora la si ritenesse “urgente”. Tra le sue idee, anche una “anno bianco” per il prossimo bilancio, con il congelamento di alcune spese, e uno “choc” da 40 miliardi di euro di aumento salariale tramite la soppressione della parte salariale dei contributi previdenziali.
Linea a Rachel
Pensioni: il solito copione o la quadratura del cerchio?
Un’altra riforma delle pensioni? Ma davvero? Appena un anno fa il Paese è stato messo a ferro e fuoco per quella di Macron, e ora Gabriel Attal si lancia con proposte che sembrano più un trampolino di lancio per le presidenziali del 2027 che una soluzione concreta. Parlare di “durata dei contributi” senza età minima suona bene sulla carta, un po’ come la “flessibilità in uscita” che tanto piace ai politici italiani. Ma come si concilia con la sostenibilità del sistema in un’Europa che invecchia sempre di più? E l’idea di “disindicizzare le pensioni dall’inflazione”? Si preannuncia un altro bagno di sangue politico, una vera e propria bomba ad orologeria per chi vive di assegno. Non bastano le parole ad effetto, servono numeri e soluzioni condivise, non idee lanciate in pasto all’opinione pubblica in cerca di consenso. Oppure, come sempre, si cercherà di far passare una pillola amara con un po’ di zucchero demagogico. Staremo a vedere chi ci casca, ma la storia delle riforme delle pensioni in Francia insegna che ogni mossa si paga cara.
Le Monde: Riforma RadioTV francese: scontro sull’audiovisivo pubblico, Dati trova sponda nel Rassemblement National
La ministra della Cultura, Rachida Dati, si prepara a una battaglia campale per la riforma dell’audiovisivo pubblico, che prevede l’accorpamento di France Télévisions, Radio France e l’INA (Institut national de l’audiovisuel) in un’unica holding esecutiva. Il progetto, già bocciato per ben tre volte in passato, vede ora la Dati scendere in campo con il supporto, non senza polemiche, del Rassemblement National (RN), il partito di estrema destra che ha condizionato il suo appoggio a specifiche garanzie.
L’iniziativa ha scatenato la reazione dei sindacati: dopo le perturbazioni che hanno interessato Radio France dalla scorsa settimana, i lavoratori di France Télévisions, INA e France Médias Monde (che include France 24 e RFI) sono stati chiamati a uno sciopero a oltranza a partire da questo lunedì 30 giugno. La sinistra si oppone fermamente alla riforma, temendo un’operazione politica che possa minare l’indipendenza e la pluralità del servizio pubblico. Il testo, che nasce da una proposta del senatore Laurent Lafon (UDI), era già stato adottato dal Senato nel giugno 2023.
Sindacati interrompono giornalisti?
E intanto quinto giorno consecutivo di sciopero da parte della principale radio di informazione francese, France Info che propone una originale programmazione con conduttori che inziano il notiziario come sempre per poi essere immediatamente interrotti da una registrazione a cura dei sindacati.
Vi ricordo che questo notiziario è disponibile tramite Alexa (chiedendo di suonare Radio Nizza o Centrale Milano), in versione Podcast , in streaming e on air sui 1575 Khz.
Turchia: arresti al Pride di Istanbul
Almeno 30 attivisti LGBTQ+ fermati dalla polizia durante il corteo vietato nel centro città. Le autorità avevano dichiarato illegale la marcia, vietata dal 2015 per “motivi di sicurezza”.
USA: 12 milioni a rischio copertura sanitaria
Il piano di bilancio “Big Beautiful Bill” voluto da Trump potrebbe tagliare l’assistenza a 12 milioni di americani. Approvato in Senato con margine minimo, include maxi-tagli a Medicaid e nuove detrazioni fiscali.
Spagna: 46 gradi nella calura record europea
Nuovo record di temperatura a El Granado, mentre il caldo estremo colpisce l’Europa meridionale e balcanica. Morta una donna a Barcellona, ospedali italiani attivano percorsi speciali per colpi di calore.
Dolomiti: frana notturna a San Vito di Cadore
Un nuovo distacco sulla Croda Marcora ha coperto il paese di polvere, senza causare danni diretti. Vigili del fuoco confermano che detriti e massi non hanno raggiunto le abitazioni né la statale.
Meteo
Francia
Parigi sole, 26 gradi la minima 36 la massima.
Costa Azzurra, sole, 25 gradi la minima 34 la massima.
Allerta aracione caniule di Météo France estesa a tutto l’Esagono.
Italia
In tutto il Nord Ovest italiano cielo parzialmente nuvoloso e massime a 35 gradi. A Torino possibili temporali nel pomeriggio.
Almanacco
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Michael Phelps
Personaggi illustri nati il 30 giugno
1966 – Mike Tyson, leggendario pugile dei pesi massimi
1966 – Vincent D’Onofrio, attore, regista e produttore statunitense
1985 – Michael Phelps, nuotatore americano con 28 medaglie alle Olimpiadi
Un fatto storico
Blondin e l’impresa sul filo – L’eroico attraversamento del Niagara
Il 30 giugno 1859, il funambolo francese Jean‑François Gravelet, noto come Blondin, compì una delle imprese più spettacolari del XIX secolo: attraversò le cascate del Niagara camminando su un filo d’acciaio teso a 50 metri di altezza sopra il fiume impetuoso. Il cavo, lungo oltre 330 metri, collegava la sponda statunitense a quella canadese. Davanti a una folla estasiata, Blondin percorse l’intero tratto con incredibile equilibrio e calma. Non si limitò a camminare: si fermò a metà per sedersi, si sdraiò e compì anche acrobazie. In spettacoli successivi, attraversò con una carriola, bendato e persino portando un uomo sulle spalle. La sua audacia lo rese una leggenda vivente e simbolo di coraggio, trasformando per sempre l’arte del funambolismo in spettacolo globale.
Notizie in tempo reale
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Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Milano Marco casa vi augurano una buona giornata.
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