Benvenuti all’appuntamento d Francia 24 per mercoledì 17 settembre 2025 Il notiziario è in onda su Radio Nizza e Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com, in formato podcast e tramite l’interfaccia conversazionale basata sulla IA all’indirizzo https://www.radionizza.it/ai/
Lasciamo al nostro speaker il compito di elencare i tanti problemi che ci atttendono domani in occasione dello sciopero generale ma apriamo con la Atalanta, il match del giorno
Il PSG rimette in gioco il suo titolo:
La Champions League torna questo mercoledì (ore 21:00) contro l’Atalanta al Parc des Princes. Ecco la probabile formazione di Luis Enrique.
In sintesi Kvaratskhelia disponibile ma… Mayulu o Mbaye? Favorito sulla carta, il Paris affronta comunque questa sfida con una squadra indebolita dopo una preparazione estiva accorciata. Luis Enrique deve fare i conti con una serie di infortuni: già privo di Dembélé e Doué, ha visto Kvaratskhelia (polpaccio), Kang-in Lee (caviglia) e Beraldo (distorsione) uscire contro il Lens. I
nsomma, avete capito, il Paris Saint Germain e’ una squadra totalmente composta di parigini (N.d.R.)
Il brasiliano è fuori, mentre le condizioni del georgiano e del sudcoreano rimangono incerte. Nonostante tutto, il PSG mantiene certezze collettive e punterà sulla sua esperienza europea per tenere alta la sua reputazione.
Maratona a Matignon: Lecornu incontra le opposizioni, si preannuncia un giovedì nero nei trasporti
Il neo Primo Ministro Sébastien Lecornu ha inaugurato un ciclo di consultazioni con le principali forze politiche di opposizione, dai socialisti al Rassemblement National, in vista di una giornata di mobilitazione sociale che si preannuncia particolarmente intensa. Tutti i leader di sinistra, ad eccezione de La France Insoumise che ha declinato l’invito, sfileranno a Matignon. L’agenda è fitta: si discute di riforme e delle sfide economiche del Paese, ma l’ombra dello sciopero generale del 18 settembre incombe. Il Ministero dei Trasporti ha già annunciato un giovedì “difficile per gli utenti”, con previsioni di gravi disagi per treni (TGV e Intercités), metropolitana e trasporti regionali. Nel frattempo, si discute anche della fine dei privilegi a vita per gli ex ministri, una misura accolta con favore da molti, che potrebbe liberare risorse per “altre missioni”.
L’editoriale di Rachel

Chi C’è e Chi non C’è: Il Valzer di Matignon e la Farsa dei Tagli
Dalle parti di Matignon, il governo si prepara a ricevere le opposizioni in un valzer di consultazioni che sa tanto di rituale quanto di strategia. Il neo Premier Lecornu riceve i suoi avversari per un “dialogo” che, a ben guardare, si sta trasformando in un’assurda pantomima. Tutti presenti, chi più chi meno, a dire la loro, ma su un punto cruciale la musica suona stranamente unanime: nessuno sembra voler davvero abbracciare gli indispensabili tagli di bilancio proposti da Bayrou.
Ed è qui che l’ipocrisia si rivela in tutta la sua evidenza. Questi tagli, piaccia o no, sono ormai riconosciuti come ineludibili per evitare che la Francia scivoli verso un commissariamento imposto dalla Troika. Eppure, mentre ogni partito, dal centro alla destra, strizza l’occhio all’opinione pubblica paventando scenari di austerità interna, si ignora deliberatamente l’elefante nella stanza: la prospettiva di un’austerità ben peggiore, quella dettata da Bruxelles e dai mercati, se non si agirà con decisione ora. È un gioco pericoloso, questo scaricabarile collettivo, dove la responsabilità viene diluita nel chiacchiericcio dei corridoi, pur di non prendere decisioni impopolari. La Francia non può permettersi il lusso di questa farsa: i tagli di Bayrou non sono un’opzione, ma un’ineludibile necessità. Ignorarli significa solo rimandare, e amplificare, l’inevitabile.
Spazio al Koan del giorno, dedicato oggi proprio ai colloqui del primo ministro designato Lecornu

koan
Koan del Giorno:
Un cittadino chiese al Primo Ministro: “Questi incontri con le opposizioni, sono dialogo o pantomima?”
Il Primo Ministro rispose: “Entrambi.”
“Ma se sono entrambi, come distinguere l’intento?”
“Il vero intento si rivela nel silenzio delle azioni, non nel clamore delle parole”.
Sciopero del 18 settembre: treni, metropolitane, scuole… il punto sulle previsioni di disagi
I direttori e gli insegnanti delle scuole primarie e dell’infanzia si riuniscono per protestare contro la chiusura delle classi primarie a Parigi, davanti al rettorato di Parigi, il consiglio regionale dell’istruzione, l’11 febbraio 2025. THOMAS SAMSON / AFP
È attesa una mobilitazione molto significativa giovedì per la giornata d’azione intersindacale, paragonabile a quelle contro la riforma delle pensioni nel 2023, ha dichiarato martedì 16 settembre una fonte delle forze di sicurezza all’Agenzia France-Presse. Martedì, erano stati dichiarati oltre 250 cortei e altri potrebbero aggiungersi entro giovedì, ha precisato la stessa fonte.
CFDT, CGT, FO, CFE-CGC, CFTC, UNSA, FSU e Solidaires saranno uniti giovedì nelle strade. «Tagli ai servizi pubblici, ennesima riforma dell’assicurazione contro la disoccupazione, congelamento delle prestazioni sociali, deindicizzazione delle pensioni…» Per le organizzazioni sindacali, le misure annunciate quest’estate sono di una «brutalità senza precedenti».
Sono previsti raduni in tutta la Francia: Parigi, Lione, Marsiglia, Tolosa, Nizza, Rennes, Lille, Montpellier, Nîmes, Perpignan. Una mappa interattiva delle manifestazioni pubblicata dalla CGT riporta i luoghi e gli orari dei cortei in ogni dipartimento. A Parigi, il corteo sindacale partirà alle 14:00 da Place de la Bastille per raggiungere Place de la Nation, passando per Place de la République.
In un telegramma datato martedì, indirizzato ai prefetti e ai responsabili delle forze dell’ordine, il ministro dell’Interno dimissionario, Bruno Retailleau, ha chiesto di mobilitare tutti i mezzi necessari per «individuare, intercettare e perquisire gli individui sospettati di comportamenti violenti e tenerli lontani dai manifestanti».
Il ministro ha inoltre ribadito che «nessun danneggiamento di edifici pubblici o simbolici sarà tollerato» e che «qualsiasi tentativo di blocco delle infrastrutture essenziali per la vita della nazione dovrà essere prevenuto in anticipo e, se necessario, sbloccato nel più breve tempo possibile». Infine, Bruno Retailleau ha messo in guardia sui rischi di sabotaggi e blocchi a partire dalla notte tra mercoledì e giovedì.
Il dispositivo di sicurezza sarà simile a quello messo in atto il 10 settembre, con circa 80.000 agenti di polizia e gendarmi, supportati dal dispiegamento di veicoli blindati Centaure della gendarmeria e di cannoni ad acqua. A Parigi, come in ogni giornata di mobilitazione significativa, i luoghi simbolo del potere come l’Eliseo, Matignon, l’Assemblea Nazionale o il Senato saranno oggetto di una protezione rafforzata.
Trasporti
La circolazione dei treni sarà perturbata in tutta la Francia giovedì, in particolare per gli Intercités e i TER, e nessuna linea della metropolitana parigina, ad eccezione delle linee automatiche (1, 4 e 14), funzionerà al di fuori delle ore di punta, hanno annunciato martedì SNCF e RATP. Sulle linee Intercités è previsto un treno su due, mentre per i TER uno su tre. Le previsioni dettagliate per ogni regione saranno comunicate martedì sera o mercoledì
«Alcuni disagi sono previsti per i TGV InOui in Francia o verso l’Europa, TGV Lyria e Ouigo, ma tutti i clienti dovrebbero poter viaggiare durante la giornata», ha annunciato la SNCF in un comunicato. «Tutti i clienti» di queste linee «possono annullare o scambiare il loro biglietto senza costi aggiuntivi», ha precisato.
In Île-de-France, sul rete SNCF, il traffico dei treni e dei RER sarà più o meno influenzato a seconda delle linee: «Fortemente perturbato» per i RER D, RER E, linea H, linea N, linea R e linea U; «perturbato» sui RER A, B e C, e sulle linee K, L e V. L’interconnessione sarà garantita alla Gare du Nord, a Parigi. Il traffico sarà «leggermente perturbato» sulla linea P e normale sulla linea J. Sul rete di autobus, alcune linee potrebbero essere chiuse. La RATP fornirà maggiori informazioni mercoledì. Infine, per i tram, il traffico sarà perturbato sulle linee T5, T7, T8, T12 e T13, e normale o quasi normale sulle altre linee.
Le organizzazioni sindacali invitano a scioperare e manifestare per contestare le misure di bilancio definite «brutali» annunciate quest’estate e che il nuovo primo ministro, Sébastien Lecornu, non ha per il momento escluso. Il tasso di scioperanti dovrebbe raggiungere «il 90% tra i conducenti della metropolitana e l’80% tra i conducenti dei RER», ha stimato FO-RATP, secondo sindacato del gruppo RATP.
Aeroporti
Al contrario, il servizio sarà «quasi normale» negli aeroporti francesi, ha annunciato il ministro dei Trasporti dimissionario, Philippe Tabarot, poiché il principale sindacato dei controllori di volo, il SNCTA, ha rinviato lo sciopero, ritenendo di non avere più un interlocutore dopo le dimissioni del governo. «Ci saranno solo un centinaio di controllori di volo dichiarati scioperanti», ha precisato il ministro, il che potrebbe causare «probabilmente alcuni ritardi», soprattutto nel Sud.
Scuole
La FSU-SNUipp, primo sindacato delle scuole primarie, prevede che un terzo degli insegnanti del primo grado (scuole materne ed elementari) sarà in sciopero giovedì, nell’ambito della mobilitazione nazionale per contestare le misure di bilancio annunciate quest’estate, ha precisato martedì all’AFP. «I nostri primi dati indicano un terzo di scioperanti tra gli insegnanti delle scuole primarie pubbliche», ha spiegato Aurélie Gagnier, co-segretaria generale e portavoce della FSU-SNUipp. «La scuola pubblica ha urgentemente bisogno di risorse adeguate e di un vero bilancio», ha sottolineato la FSU-SNUipp in un comunicato pubblicato martedì.
Secondo un’indagine di inizio anno scolastico condotta da questo sindacato, tra le 6.063 scuole che hanno risposto, quasi 3.000 classi non avevano un insegnante assegnato per l’anno scolastico. Inoltre, oltre l’80% degli istituti ha dichiarato di avere almeno una classe con più di 22 alunni, e il 57% di avere almeno un alunno senza un AESH (accompagnatore di alunni con disabilità) al suo fianco, ha precisato nel comunicato.
Dieselgate, lo Stato francese sotto accusa: associazioni ambientaliste chiedono risarcimenti milionari
Tre importanti associazioni ambientaliste, France Nature Environnement (FNE), CLCV (Consommation, Logement et Cadre de Vie) e l’ONG ClientEarth, hanno citato in giudizio lo Stato francese davanti al tribunale amministrativo di Parigi. L’accusa è di “carenza colpevole” per non aver ritirato dalla circolazione centinaia di migliaia di veicoli diesel equipaggiati con software fraudolenti, in violazione del diritto costituzionale a un ambiente sano. Le associazioni chiedono il riconoscimento della responsabilità dello Stato e un’ingiunzione che lo costringa ad agire, con una penale di 50 milioni di euro a semestre in caso di persistente inerzia.
Addio a Robert Redford, icona del cinema americano
Il mondo del cinema piange la scomparsa di una delle sue leggende più brillanti: Robert Redford. L’attore, regista e produttore è venuto a mancare all’età di 89 anni, lasciando un’eredità indelebile nella storia della settima arte con ruoli iconici in film come “La Stangata” e “Butch Cassidy”. Numerose personalità di Hollywood e del panorama politico hanno reso omaggio a “uno dei leoni” del cinema, celebrandone il talento e il carisma.
Visita di Stato di Trump nel Regno Unito: tra cerimoniale e pressioni sulla Federal Reserve
Donald Trump è arrivato nel Regno Unito per una visita di Stato che lo vedrà incontrare Re Carlo III a Windsor. Il presidente americano ha espresso entusiasmo per l’incontro con il suo “amico di lunga data”, in un contesto di eccezionali misure di sicurezza e sfarzo regale. Tuttavia, al di là del cerimoniale, la visita si svolge mentre Trump continua a esercitare pressioni sulla Federal Reserve riguardo ai tassi d’interesse, una dinamica che, secondo gli analisti, non si vedeva con tale intensità dai tempi della presidenza Nixon.
Allarme ambientale in Irlanda del Nord: il Lough Neagh soffoca tra alghe tossiche e odore di zolfo
Per il terzo anno consecutivo, il Lough Neagh, il più grande lago del Regno Unito, è afflitto da una massiccia proliferazione di alghe tossiche blu-verdi. Il lago ha assunto una colorazione “verde pisello” e emana un forte odore di uova marce, visibile persino dallo spazio. Questa grave forma di inquinamento, attribuita in gran parte ai fertilizzanti agricoli e agli scarichi fognari non trattati, sta destando crescenti preoccupazioni sanitarie, dato che il Lough Neagh fornisce circa il 40% dell’acqua potabile dell’Irlanda del Nord.
L’alleanza Shein-Pimkie accende lo scontro nel tessile francese: “Segnale inaccettabile”
Il gigante cinese della moda ultra-veloce Shein ha annunciato una partnership con il marchio francese Pimkie, scatenando un’ondata di indignazione nel settore tessile transalpino. Le federazioni francesi denunciano un “segnale inaccettabile” e un “disonore” in un momento in cui l’industria locale chiede maggiore sostegno e regolamentazione contro la concorrenza asiatica. L’accordo consentirà a Pimkie di distribuire i propri prodotti attraverso l’ecosistema di Shein, sollevando interrogativi sulle pratiche commerciali e sull’impatto ambientale della fast fashion.
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