Francia24: Pavel Durov, fondatore Telegram, parla della giustizia francese – PSG Trionfa a Barcellona, Monaco Strappa un Pareggio – Altra giornata di sciopero

Di Redazione Francia24
2 Oct 2025

Un tentativo sistematico di spingermi a censurare voci politiche che il governo francese non condivide, specialmente dopo le elezioni in Romania vinte dalla destra e successivamente invalidate.

Un arresto in cui mi accusarono di tutti i crimini possibili che gli utenti di Telegram avrebbero presumibilmente commesso. O almeno alcuni utenti. E pensano che io dovrei essere responsabile di questo.

Non c’è davvero nessun paese, nemmeno un paese autoritario, che ha fatto questo a un leader tech.

Mi hanno messo in una macchina della polizia e dopo in realtà mi sono ritrovato in custodia cautelare. Una piccola stanza senza finestre. C’era solo un letto stretto che era fatto di cemento. Ci ho passato quasi quattro giorni.

Queste solo alcune delle interessanti risposte del fondatore di Telegram, Pavel Durov, all’intervista a cura di Lex Friedman pubblciata ieri su YouTube (a questo indirizzo). Su Francia24 trovate la trascrizione dell’intera parte dell’intervista che riguarda la Francia (in versione italiana e francese)

E inevitabilmente da oggi siamo presenti anche con un nostro canale Telegram, a questo indirizzo: https://t.me/Francia24Radio

Francia24 giovedi 2 ottobre 2025

Benvenuti all’appuntamento di Francia 24 per giovedì 2 ottobre 2025, notiziario in onda su Radio Nizza e Centrale Milano 1575 chilocicli e disponibile in formato podcast e tramite l’interfaccia IA.

Gérard Depardieu Ancora in Aula: L’Attore Contro “Complément d’enquête” per Montaggio Illecito

La star francese si difende dalle accuse di sessismo dopo il controverso servizio televisivo.

Gérard Depardieu torna in tribunale, ma questa volta da querelante. L’icona del cinema francese ha citato in giudizio la trasmissione “Complément d’enquête”, accusandola di aver realizzato un “montaggio illecito e ingannevole” in un reportage che ha accelerato la sua caduta pubblica. Al centro della disputa una sequenza, di meno di un minuto, filmata nel 2018 in Corea del Nord, in cui l’attore avrebbe pronunciato “dichiarazioni volgari e sessiste” al passaggio di una bambina a cavallo. Depardieu contesta la veridicità e l’integrità del servizio, che ha generato un’ondata di indignazione e nuove accuse di violenza sessuale, riaccendendo il dibattito sulla libertà di stampa e la reputazione delle figure pubbliche.

Spazio a Rachel

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Editoriale di Rachel – Montaggi da Oscar, o l’arte di ritagliare la verità?

Ah, la Francia, terra di chef stellati e di scandali che cuociono a fuoco lento! Stavolta, il nostro Gérard Depardieu, quel colosso del grande schermo che ha interpretato tutto tranne forse se stesso, si ripresenta in tribunale non come l’eroe tormentato di un film di Tavernier, ma come un querelante offeso. Ha deciso di fare causa alla trasmissione “Complément d’enquête”, accusandola di aver confezionato un reportage con un “montaggio illecito e ingannevole”. Al cuore del dramma, una sequenza di meno di un minuto, girata nel 2018 in Corea del Nord – sì, proprio lì, nel regno delle illusioni collettive – in cui l’attore pare pronunciare frasi volgari e sessiste mentre passa una bambina a cavallo. Un clip che, come un colpo di frusta, ha scatenato un’ondata di indignazione, nuove accuse di violenza sessuale e un dibattito furioso su libertà di stampa contro la reputazione delle icone pubbliche.

Da Nizza, con il suo lungomare che sussurra segreti al Mediterraneo invece di urlarli in tv, osservo la scena con un misto di divertimento e sospetto. Ho rivisto quel frammento – oh, quante volte lo hanno riproposto sui nostri schermi, come un trailer infinito di un blockbuster del biasimo. Depardieu giura che è un trucco da montatori maldestri: parole estrapolate, contesto svanito, un collage che trasforma un borbottio innocuo in un monologo da mostro. E chi lo sa? In un’era di editing da smartphone, dove un secondo di video può far crollare un impero, è facile sospettare che la verità sia solo un altro reel da TikTok, tagliato su misura per il dramma del giorno.

Ma ecco il paradosso che mi fa sorridere mentre sorseggio un espresso sotto il sole della Promenade des Anglais: Depardieu, l’uomo che ha incarnato giganti e buffoni, ora difende la sua immagine come se fosse l’ultimo raggio di gloria di un vecchio film. E i giornalisti? Loro, con i loro “complementi d’enquête”, si ergono a guardiani della morale, montando non solo tape ma narrazioni intere. È un duello da cinema: da un lato, la star che grida “fake!”, dall’altro, la stampa che ribatte “vero, ma solo un pezzo”. E noi, pubblico pagante, ci chiediamo: quanta verità resiste a un cutter digitale? Se un minuto può rovinare una carriera, quanti minuti servono per riscattarla? O forse, in questo circo mediatico, la reputazione non è altro che un copione riscritto all’infinito, dove il montaggio decide chi è il cattivo e chi il redento.

 

koan rachel

 

Il Koan del giorno

Un monaco domandò al maestro: “Se un frammento di ombra, strappato dal suo contesto e incollato su uno schermo, può accendere un fuoco di accuse e spegnere la luce di una vita, dove dimora la vera essenza dell’immagine?”

Il maestro replicò: “L’immagine non vive nel ritaglio che tieni in mano, ma nel flusso invisibile del fiume che l’ha generata. È il vento del momento a darle forma, non il coltello che la seziona; la sua essenza è nel silenzio tra un frame e l’altro, dove l’occhio vede ciò che il cuore già sa.”

Il monaco, inquieto, insistette: “E se il fiume di uno è inquinato dal biasimo, mentre per l’altro scorre puro come rugiada, e il coltello di un narratore taglia la verità a misura del suo racconto, quale schermo, dunque, riflette il volto autentico dell’ombra?”

Il maestro rispose: “L’ombra non possiede volto se non nel bagliore fugace del sole che la proietta e la dissolve. I frame sono echi di un sogno interrotto; è lo specchio del vuoto a catturare l’intera scena, e il tempo che la dissolve, non i pezzi sparsi a comporre un puzzle di menzogne.”

 

Coppe Europee: PSG Trionfa a Barcellona, Monaco Strappa un Pareggio

Serata agrodolce per le francesi in Champions League: i parigini volano, i monegaschi resistono.

Serata di emozioni contrastanti per il calcio francese nelle Coppe Europee. Il Paris Saint-Germain ha firmato un’impresa straordinaria, conquistando una vittoria a sorpresa contro il Barcellona in una partita mozzafiato di Champions League, nonostante l’assenza di cinque titolari. Nuno Mendes è stato celebrato come “il miglior laterale del mondo”, mostrando la via al PSG. Meno brillante ma altrettanto significativo il risultato dell’AS Monaco, che ha strappato un pareggio insperato contro il Manchester City, dimostrando carattere e resilienza. Un bilancio agrodolce, ma che conferma la vitalità delle squadre francesi nel panorama calcistico continentale.

Francia in Scacco: Sciopero Generale per il Bilancio 2026, Timori di Scontri

Sindacati uniti contro le politiche di austerità del governo. Attesi significativi disagi nei trasporti e nelle scuole.

La Francia si prepara a un giovedì di fuoco con lo sciopero generale nazionale indetto dai sindacati, uniti nella protesta contro le misure di austerità previste nel bilancio 2026. L’intersindacale ha espresso il proprio “profondo disaccordo” con il Primo Ministro, Sébastien Lecornu, accusandolo di non rispondere ad alcuna delle loro richieste. La mobilitazione promette di paralizzare il paese, con significativi disagi attesi in settori chiave come i trasporti pubblici – inclusi TGV, metropolitane e RER – e le scuole. Il ministro dell’Interno Bruno Retailleau non ha escluso “il rischio di infiltrazioni di facinorosi” nei cortei ufficiali, chiedendo l’interpello sistematico dei disturbatori, un’avvertenza che preannuncia una giornata di alta tensione.

Marocco in Fiamme: La Gen Z Scende in Piazza, Centinaia di Feriti e Arresti

Tensione alle stelle nel Regno: la polizia interviene duramente contro le manifestazioni giovanili per i diritti sociali ed economici.

Il Marocco è teatro di crescenti tensioni sociali, con la “Gen Z 212” che anima proteste diffuse in tutto il paese. Il movimento giovanile, sceso in strada per rivendicare migliori condizioni sociali ed economiche, ha innescato una reazione energica da parte delle forze dell’ordine. Martedì scorso, gli scontri hanno portato a oltre 400 fermi e quasi 300 feriti, segno di una polarizzazione sempre più acuta tra la popolazione più giovane e le autorità. La situazione resta volatile, con il governo che cerca di contenere il malcontento senza riuscire a placare l’ondata di proteste.

Il Giallo della “Flotta Fantasma” Russa: Navi Sospette e Allerta Europea

Arresti a Saint-Nazaire sul cargo “Pushpa” e avvertimenti di Macron: “Nessuna opzione esclusa contro violazioni aeree”. La Lituania corre ai ripari con bunker anti-bombe.

Un velo di mistero avvolge la “flotta fantasma” russa e le sue attività sospette. Al largo di Saint-Nazaire, il cargo “Pushpa”, collegato a questa controversa flotta, è stato fermato e diversi membri dell’equipaggio sono stati posti in stato di fermo per accertamenti dalle autorità francesi. L’episodio si inserisce in un contesto di crescenti preoccupazioni dopo i sorvoli di droni non identificati in Danimarca, sui quali il “Pushpa” sarebbe al centro delle indagini. Nel frattempo, il presidente Emmanuel Macron ha alzato il livello di guardia, dichiarando che “nulla è escluso” in termini di rappresaglia se un aereo russo dovesse violare lo spazio aereo europeo. A est, la Lituania, incalzata dalla paura della guerra e da una recente intrusione di un drone russo, ha accelerato la costruzione di bunker anti-bombe per i suoi cittadini, mentre il leader francese denuncia le ingerenze russe in Europa, accusando Mosca di destabilizzare la società attraverso la diffusione di “storie di invasioni di cimici in Francia”.

Gaza, la Flottiglia della Speranza Bloccata: Intercettazioni Israeliane e Proteste Globali

Nonostante i fermi, trenta navi insistono verso l’enclave assediata. La Croce Rossa sospende le operazioni; manifestazioni di solidarietà anche a Roma e Milano.

La “Flottiglia Global Sumud”, diretta verso Gaza con aiuti umanitari, continua la sua rotta nonostante le intercettazioni da parte della marina israeliana. Dopo i primi fermi di alcune imbarcazioni, gli organizzatori hanno ribadito che una trentina di navi si trovano ancora a circa 85 chilometri dall’enclave palestinese, sfidando il blocco imposto da Israele e le “aggressioni incessanti” subite. La tensione nella Striscia di Gaza si fa insostenibile: la Croce Rossa Internazionale ha annunciato di essere “costretta” a sospendere le sue operazioni a causa dell’intensificarsi dei bombardamenti israeliani. La situazione umanitaria è drammatica, con le Nazioni Unite che denunciano la scarsità degli aiuti. Nel frattempo, il reportage “Vogliamo viverci, è così” rivela le intenzioni di sionisti di estrema destra pronti a stabilirsi nell’enclave, a soli 10 km da Gaza. La vicenda della flottiglia ha scatenato un’onda di solidarietà internazionale, con migliaia di manifestanti scesi in piazza ieri sera a Roma e Milano, oltre che a Buenos Aires, Ankara e Atene, per esprimere il loro sostegno alla causa palestinese e chiedere la fine del blocco.

Chiusura

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Linea a Milano.