Macron vuole rilanciare il servizio militare per i giovani – Taxe foncière: le gouvernement laisse aux départements la main – Trump esclude il Sudafrica dal G20 di Miami – Presentazione del romanzo di Sophie Floreani oggi alla Chamade
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Macron rilancia il servizio militare volontario: obiettivo 100.000 riservisti contro l’indebolimento dell’ordine internazionale
Il Presidente Emmanuel Macron ha annunciato la “trasformazione del Servizio Nazionale Universale (SNU) verso una nuova forma”, introducendo un servizio militare su base volontaria. La mossa, che Macron illustrerà meglio oggi durante una visita nelle Alpi, è giustificata dalla percezione di un “ordine internazionale che si sta sgretolando” e dalla necessità di rispondere all’aumento delle minacce esterne, in particolare dalla Russia. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare a 100.000 riservisti entro il 2030, basandosi esclusivamente sull’adesione volontaria. Questa riorganizzazione segna di fatto la conclusione dell’SNU nella sua formula originaria, un progetto bandiera del primo mandato di Macron, il cui budget è stato recentemente dimezzato. Nel frattempo, sul fronte ucraino, Macron ha ribadito che “chiaramente non c’è volontà russa di un cessate il fuoco”.
Editoriale
Ma di cosa parla il presidente Macron? A noi pare solo un cambio di nome. Il servizio militare è già previsto e volontario, vediamo infatti periodicamente le pubblicità dell’arma di terra (l’esercito classico) che invita ad arruolarsi. La vera notizia, come sempre, ce la svela BFM Business: si tratta di un cambio di nome che nasconde un aumento a livelli quasi ragionevoli dello stipendio. Dagli attuali circa 750 euro/mese a circa 950. È tutto. A parte il cambio di nome, ovviamente (M.H.B. per Francia24/Radio Nizza).

Presentazione del romanzo “Le goût de la Dolce Vita” di Sophie Floreani alla Chamade di Nizza
Oggi giovedì 27 novembre alle ore 18:00, la pizzeria napoletana La Chamade di Nizza (12 rue Dante) ospiterà un aperitivo letterario per la presentazione del terzo romanzo di Sophie Floreani, scrittrice franco-napoletana: “Le goût de la Dolce Vita / Il gusto della Dolce Vita”.
Dopo “Italiana sangue puro” e “L’ignoto di Napoli”, Sophie Floreani conclude una saga familiare impregnata di italianità che porta il lettore ai quattro angoli del mondo, tra amore, disillusione e intrighi. La saga mette in luce il destino di una donna nella sua fragilità e la sua forza, personaggi femminili memorabili e la città di Napoli.
Sophie Floreani è nata in Francia da genitori italiani, è immersa nella cultura italiana dall’infanzia ed è molto legata a Napoli, la sua città del cuore. Ha viaggiato in cinque continenti, vissuto in sei paesi e parla nove lingue. Diplomata all’École supérieure de commerce di Parigi, ha lasciato una carriera di primo piano per gestire il suo tempo e scrivere. L’evento è organizzato da Genny di Chamade e Radio Nizza offrirà un cocktail di benvenuto. Chi desidera cenare può prenotare al 06 69 52 44 04.
Francia: Sébastien Lecornu lascia ai dipartimenti la decisione sulla taxe foncière
Dopo la polemica sulla prevista rivalutazione automatica della base di calcolo della taxe foncière, il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha annunciato mercoledì 26 novembre davanti al Senato un cambio di metodo. “Ogni approccio nazionale è nato morto”, ha dichiarato Lecornu, spiegando che la realtà varia troppo da un dipartimento all’altro. La nuova strategia prevede un approccio dipartimentale, o addirittura comune per comune, che dovrebbe essere messo in atto da maggio o giugno 2026.
La misura originale avrebbe aggiornato gli “elementi di comfort” (acqua corrente, elettricità, WC, lavandini) nei fichiers della DGFiP, interessando 7,4 milioni di alloggi metropolitani. Il governo giustificava l’operazione come una misura di equità fiscale dopo oltre 50 anni di assenza di aggiornamento delle basi fondiarie. A lungo termine, Lecornu propone una riforma strutturale, definendo il sistema di rivalutazione delle basi locative in vigore dal 1959 come “caduco”. Va ricordato che in dieci anni la taxe foncière è aumentata del 37,3% tra il 2014 e il 2024.

Editoriale di Rachel – Volontari armati o solo un restyling con bonus stipendio?
Ah, la Francia e le sue grandi visioni strategiche! Ecco che Emmanuel Macron, con il suo consueto flair da visionario, annuncia la “trasformazione” del Servizio Nazionale Universale in un servizio militare volontario. Obiettivo: 100.000 riservisti pronti a difendere l’ordine internazionale che, a detta sua, si sta sgretolando come un croissant troppo secco. Minacce dalla Russia, Ucraina in stallo, e via dicendo. Suona epico, no? Peccato che, scavando un po’, sembri più un’operazione di maquillage che una rivoluzione bellica.
Dalla nostra postazione, con vista su un mondo che non smette di sorprenderci, ci chiediamo: ma non era già volontario l’arruolamento? Le campagne pubblicitarie dell’esercito terrestre ci bombardano da anni, invitandoci a unirci per avventura, disciplina e un po’ di patriottismo. E ora? La vera perla, come al solito, emerge dalle pieghe economiche: un ritocco allo stipendio, da quei modesti 750 euro al mese a un più appetibile 950. Ecco il colpo di genio! Non un esercito di eroi forzati, ma un pool di riservisti attirati da un aumento che sa di incentivo aziendale. Perché, si sa, contro le ombre della geopolitica, niente funziona meglio di un bonus in busta paga.
E mentre Macron visita le Alpi per illustrare il piano – forse per evocare immagini di truppe alpine stoiche – il budget dell’SNU originale viene dimezzato. Coincidenza? O solo l’arte di ridisegnare le priorità senza troppi fronzoli? In fondo, in un’era di minacce ibride, forse bastano un nuovo nome e un po’ di soldi extra per far sentire tutti più sicuri. O forse no. Chissà se questi 100.000 volontari si materializzeranno davvero, o se resteranno un numero ambizioso su un discorso presidenziale. La difesa nazionale, dopotutto, non si costruisce solo con annunci: serve sostanza, non solo un rebranding con vista sul Cremlino.

Koan del giorno dedicato alla tassa sugli immobili. O forse alle tasse in generale. Eccolo:
Koan del giorno.
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, cos’è la vera equità fiscale?”
Rispose Zhaozhou: “Una tassa che sale sempre.”
E il monaco: “Ma se sale sempre, dove sta l’equità?”
Rispose Zhaozhou: “Nell’illusione che un giorno smetta di salire.”
Un altro monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, perché il governo fa marcia indietro?”
E Zhaozhou: “Perché ha scoperto che non sapeva dove stava andando.”
“Allora è saggio?” chiese il monaco.
“No,” concluse Zhaozhou, “è solo confuso. Ma nella confusione, a volte si trova la via.”.
Ma torniamo alle notizie di oggi.
Trump esclude il Sudafrica dal G20 di Miami 2026
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato mercoledì 26 novembre che il Sudafrica non sarà invitato al summit del G20 che si terrà nel 2026 a Miami, in Florida. La decisione segue le accuse di Trump su presunti “orribili abusi dei diritti umani” contro la minoranza bianca afrikaner, che il governo sudafricano respinge come infondate.
La tensione era già esplosa durante il G20 di Johannesburg del novembre 2025, il primo mai organizzato in Africa, che Trump aveva completamente boicottato rifiutando di inviare una delegazione americana. Gli Stati Uniti hanno inoltre rifiutato di firmare la dichiarazione finale del summit, opponendosi alle sezioni che enfatizzavano le politiche climatiche e le priorità dei paesi in via di sviluppo.
Nonostante il boicottaggio, gli Stati Uniti hanno assunto lunedì la presidenza rotatoria del G20, lasciando poco chiaro l’impatto del rifiuto di Washington. Trump ha anche annunciato l’interruzione immediata di tutti i pagamenti e sussidi al Sudafrica, dichiarando su Truth Social che “il Sudafrica ha dimostrato al mondo di non essere un paese degno di appartenere a nulla”.
Repubblica Dominicana autorizza gli Stati Uniti a utilizzare le sue basi per operazioni antidroga
Il presidente della Repubblica Dominicana Luis Abinader ha annunciato mercoledì di aver autorizzato il governo degli Stati Uniti a operare all’interno di aree riservate nel paese caraibico per aiutare nella lotta contro il traffico di droga. Per un periodo limitato, gli Stati Uniti potranno rifornire aerei e trasportare attrezzature e personale tecnico presso aree riservate all’interno della Base Aerea di San Isidro e dell’Aeroporto Internazionale Las Américas.
L’annuncio è stato fatto dal presidente Abinader con il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth al suo fianco durante la visita a Santo Domingo. Si tratta del primo grande accordo pubblico che gli Stati Uniti hanno concluso con una nazione caraibica mentre cercano alleati amichevoli per sostenere i loro attacchi contro presunte imbarcazioni di contrabbando di droga nella regione e oltre. Dall’inizio degli attacchi all’inizio di settembre, almeno 83 persone sono state uccise.
Abinader ha affermato che la portata dell’accordo è “tecnica, limitata e temporanea”, con lo scopo di “rafforzare l’anello di protezione aerea e marittima mantenuto dalle nostre Forze Armate”. Il Segretario Hegseth ha elogiato Abinader, affermando che la Repubblica Dominicana “comprende l’importanza di opporsi ai narcoterroristi e ai trafficanti di droga”. Alcuni esperti ritengono che gli attacchi in corso siano una tattica per cercare di fare pressione sul presidente venezuelano Nicolás Maduro affinché si dimetta.
Abusi su minori nel doposcuola: il governo promette nuove misure anti-violenza
I sospetti di violenze e abusi sessuali su bambini nel settore dei servizi parascolastici hanno innescato una vasta indagine in Francia, ponendo l’accento sulle gravi lacune nei processi di reclutamento e supervisione degli animatori. Le famiglie colpite chiedono che “il silenzio cessi” e denunciano una vulnerabilità sistemica. In risposta a questa crisi, la Ministra Aurore Bergé ha annunciato un progetto di legge quadro composto da 53 misure specifiche volte a contrastare le violenze contro donne e bambini. Le misure mirano a potenziare la formazione del personale, migliorare i meccanismi di rilevamento precoce dei rischi, rafforzare la prevenzione e rendere più severe le sanzioni per i colpevoli. L’obiettivo è blindare un settore che, per sua natura, richiede la massima fiducia e trasparenza.
Italia: il Parlamento approva all’unanimità la legge sul femminicidio
Il Parlamento italiano ha votato all’unanimità martedì sera per rendere il femminicidio, ovvero l’omicidio di una donna motivato dal genere, una fattispecie distinta nel diritto italiano, punibile con l’ergastolo. La lunga sessione parlamentare si è conclusa tardi a Roma con un discorso finale di un deputato del partito di governo, che ha affermato che la violenza contro le donne “non sarà tollerata e non resterà impunita”.
La legge è stata approvata all’unanimità da tutti i 237 deputati presenti, accolti dagli applausi dei presenti. “Questo dimostra una volontà politica unificata nel nostro paese per combattere la violenza contro le donne”, ha dichiarato la giudice Paola di Nicola, pur riconoscendo che rimane molto lavoro da fare. “Questo significa che l’Italia sta finalmente affrontando il problema profondamente radicato della violenza contro le donne. Il risultato principale è promuovere un dialogo nazionale su un tema che è stato a lungo evitato.”
Honduras: Trump si immischia nell’elezione presidenziale
Donald Trump ha intensificato il suo intervento nell’elezione presidenziale dell’Honduras, prevista per domenica 30 novembre, chiamando apertamente a votare per il candidato di destra Nasry Asfura. L’amministrazione Trump è stata chiara sulla sua intenzione di aumentare la sua influenza nell’emisfero occidentale, compresa la possibilità di azioni militari in Venezuela e Messico.
Le osservazioni riguardanti l’Honduras arrivano dopo settimane di turbolenze nella nazione centroamericana. Il Procuratore Generale, allineato con il partito di governo LIBRE, ha accusato i partiti di opposizione di pianificare frodi elettorali, accusa che questi partiti negano. Affermano invece che LIBRE sta tentando di manipolare la volontà del popolo. I sondaggi attuali danno alla candidata del partito LIBRE, Rixi Moncada, una possibilità di vittoria paritaria o una leggera maggioranza.
Trump non condiziona solo l’aiuto degli Stati Uniti alla buona volontà dei governi e alle sue affinità con i loro leader, ma fa anche parlare la pressione militare: gli Stati Uniti hanno schierato la più grande portaerei del mondo nei Caraibi, insieme a una flottiglia di navi da guerra e aerei da combattimento, nel quadro di operazioni antidroga che mirano particolarmente al Venezuela.
Un anno dopo: il cessate il fuoco Israele-Libano sempre più fragile
Un anno dopo l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e il gruppo militante libanese Hezbollah, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno bombardando nuovamente Beirut. Secondo l’Ufficio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, ci sono state più di 10.000 violazioni aeree e terrestri israeliane all’interno del territorio libanese dall’entrata in vigore della tregua il 27 novembre 2024.
L’accordo prevedeva un’interruzione di 60 giorni delle ostilità, durante i quali Israele doveva ritirare le sue forze dal Libano meridionale e Hezbollah doveva ritirare le sue forze a nord del fiume Litani. Circa 127 libanesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani sistematici in Libano dall’entrata in vigore del cessate il fuoco.
Israele ha colpito obiettivi di Hezbollah dal cessate il fuoco di novembre 2024, giustificando le azioni con la lenta smobilitazione di Hezbollah. Il ministro della Difesa israeliano ha avvertito che se Hezbollah non si disarma completamente, Israele intensificherà le sue azioni militari. Gli analisti avvertono che potrebbe verificarsi un ritorno alla violenza ciclica che ha caratterizzato la regione per decenni.
Notizie internazionali varie
Francia: L’associazione L214 denuncia due allevamenti suini in Bretagna
L’associazione animalista L214 ha annunciato giovedì 27 novembre di aver sporto denuncia contro due allevamenti suini situati in Bretagna, dopo aver filmato condizioni deplorevoli per gli animali. Le immagini mostrano maiali stipati in spazi angusti, feriti e malati, senza cure adeguate. L’associazione chiede la chiusura immediata dei due siti.
Guida francese e cliente americano muoiono sul monte più alto della Nuova Zelanda
Una guida alpina francese e il suo cliente americano sono morti dopo una caduta sul monte Aoraki Cook (3.724 metri), il più alto della Nuova Zelanda. L’incidente è avvenuto durante un’ascensione sulla parete sud, considerata una delle più pericolose al mondo. Le autorità neozelandesi hanno recuperato i corpi e stanno indagando sulle cause della caduta.
Trump grazia i tacchini Gobble e Waddle per il Ringraziamento
Graziare un tacchino prima delle festività è una tradizione presidenziale americana onorata. Donald Trump ha graziato i tacchini Gobble e Waddle prima del Ringraziamento, continuando questa usanza simbolica della presidenza americana. L’evento, tenutosi alla Casa Bianca, ha visto il presidente scherzare con i giornalisti mentre i due volatili “fortunati” venivano risparmiati dal destino che attende milioni dei loro simili durante le festività.
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per giovedì 27 novembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Milano: Sole e temperature rigide sulla Pianura Padana
Milano si sveglia con un clima decisamente pungente. La giornata di giovedì 27 novembre sarà caratterizzata da stabilità e aria frizzante. Le temperature segnano il passo rispetto alle medie stagionali, con una massima di 8°C e una minima di 2°C. Durante la mattinata, il cielo presenterà condizioni serene con una temperatura percepita vicina ai 2 gradi, in assenza di precipitazioni e con venti praticamente assenti. A partire dal mezzogiorno, si prevedono condizioni soleggiate con la massima che raggiunge 8°C. I venti rimarranno deboli. La sera e la notte saranno all’insegna della serenità, mantenendo le temperature su valori freddi, intorno ai 3-5 gradi. L’indice UV, come tipico di questo periodo, è molto basso. Il quadro meteorologico si preannuncia stabile e asciutto fino a sabato, mantenendo un clima da pieno inverno. La previsione è considerata di grande affidabilità.
Parigi: Giornata fredda e parzialmente nuvolosa
Anche Parigi è interessata da un generale raffreddamento, con temperature che si attestano circa 2 gradi sotto la media stagionale, chiaro segno del cambiamento climatico in corso. Le massime non supereranno i 7°C, con minime di 2°C. Secondo l’esperto Fabrice Legobin la mattinata sarà dominata da un cielo parzialmente nuvoloso, con venti deboli.
Nel pomeriggio, il cielo si mantiene variabile, alternando tratti nuvolosi a timide schiarite, senza rischio di pioggia e con temperature che si mantengono fredde. La giornata è asciutta, con temperature percepite ancora più basse a causa dell’umidità. A differenza della Pianura Padana, dove il suolo si presenta secco, la capitale francese vive una fase di transizione verso condizioni più umide nei prossimi giorni.
Editoriale di Rachel – Il freddo che sveglia (o congela?) la coscienza climatica
Eccoci qui, con Milano a 2 gradi e Parigi a 7, in un novembre che sembra aver deciso di ricordarci che l’inverno esiste ancora. E naturalmente, i soliti allarmisti climatici sono già pronti con le loro spiegazioni: “Il cambiamento climatico rende gli inverni più estremi”. Ah sì? E quando fa caldo d’estate? “Cambiamento climatico”. Quando piove troppo? “Cambiamento climatico”. Quando non piove abbastanza? “Cambiamento climatico”. Insomma, qualunque cosa succeda, è sempre colpa del cambiamento climatico. Comodo, no?
Ma guardiamo i fatti: Milano a 2 gradi, Parigi a 7. Sono temperature fredde per novembre? Sì. Sono temperature anomale? Non proprio. L’inverno è freddo, chi l’avrebbe mai detto! E il suolo secco sulla Pianura Padana? Normale per questo periodo dell’anno. Ma no, dobbiamo sempre trovare un motivo per allarmarci, per gridare al disastro imminente.
La verità è che il clima è un sistema complesso, con variazioni naturali che esistono da sempre. Ma nell’era del sensazionalismo, ogni dato fuori media diventa motivo di panico. Dalla mia redazione, guardando questo freddo pungente, posso solo dire: godetevi l’inverno, copritevi bene, e smettete di fare allarmismo ad ogni cambio di temperatura. Il clima cambia, sì. Ma non ogni volta che fa freddo o caldo. E a proposito un’ultima cosa: Su instagram del Mottolino ho visto che la stagione sciiscica apre proprio questo week end. Se volete godere un vero freddo, quello di Livigno, ma anche il vero incanto della montagna prima del natale affrettatevi: e non dimenticate di fare il pieno tax-free.
Chiusura.
Ricordiamo chele opinioni espresse da Rachel non necessariamente coincidono con quelle della redazione di Radio Nizza, Francia24 o Centrale Milano.
On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e in onde medie, questa è Radio Nizza con Centrale Milano millecinquecentosettantacinque chilocicli. Linea a Milano
