Francia24: la Principessa Charlene di Monaco ricorda Giorgio Armani, creatore del suo abito da sposa – Macron vuole inviare l’esercito in Ucraina

Di Redazione Francia24
5 Sep 2025

Benvenuti all’appuntamento di Francia Oggi e Francia 24 per venerdì 5 settembre 2025 con le notizie internazionali e
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Francia24: la Principessa Charlene di Monaco ricorda Giorgio Armani, creatore del suo abito da sposa

Apriamo oggi con le parole apparse ieri sera sull’account ufficiale del Principe Alberto II di Monaco: il post è a firma Charlene Lynette Wittstock

È con grande tristezza che il Principe ed io abbiamo appreso della scomparsa di Giorgio Armani.È stato una figura emblematica del mondo della moda e ha creato e plasmato tendenze che hanno influenzato generazioni.Tra la ricchezza delle sue creazioni vi era anche il mio abito da sposa, nel luglio 2011.La sua opera e i suoi successi gli sopravvivranno e continueranno a essere presenti nel futuro.S.A.S. la Principessa Charlène

Questa la foto originale in versione B/N

Macron vuole inviare l’esercito in Ucraina

Non solo il suo, ma quello di altri “oltre 25 paesi”, nelle parole espresse ieri a TF1. Oltre 25, infatti sono 26, anche se qualcuno non pare del tutto convinto. Questa la notizia:

Riuniti a Parigi attorno al presidente ucraino nel quadro della “Coalizione dei volontari”, 26 Paesi “si sono formalmente impegnati” a partecipare a una “forza di rassicurazione” in caso di cessate il fuoco in Ucraina, ha annunciato Emmanuel Macron giovedì 4 settembre.
Una misura che implicherebbe il dispiegamento di truppe o una presenza “sul territorio, in mare o in aria”.
Germania, Italia e Polonia fanno parte di questi 26 Stati contributori

Immediata la reazione negativa di Putin peraltro prevedibile. Ma quello che pensiamo non abbia previsto lo stratega Macron è che questa idea, di inviare gli eserciti sono “in caso di cessate il fuoco” altro non è che un deterrente per non cessarlo mai.

E su questa notizia il commento della nostra Rachel

rachel

Chi è più incapace, Macron o Bayrou?

Davvero Macron pensa di radunare 26 paesi per mandare un esercito in Ucraina “in caso di cessate il fuoco”? È un po’ come organizzare una festa epica, invitare tutti, ma dimenticarsi di controllare se c’è abbastanza birra. La sua “Coalizione dei volontari” sembra più una coalizione di mezzi impegni, con Germania, Italia e Polonia che probabilmente si sono iscritti solo per non fare brutta figura.

E poi, sul serio, Emmanuel?

Un “deterrente” che praticamente urla a Putin: “Non smettere mai di combattere”? Che strategia geniale, complimenti! Qui la domanda sorge spontanea: chi è più incapace, Macron con i suoi sogni di grandeur che inciampano nella realtà, o Bayrou che annaspa a Matignon come un pesce fuor d’acqua? Il valzer delle idee balzane è in pieno svolgimento, ma l’orchestra suona una musica che sa di fiasco annunciato. Non prendiamoci in giro: questa mossa non porta pace, ma solo un bel caos internazionale, con Macron che si illude di dirigere un’orchestra che non lo segue.

Dopo il Disastro nell’Aude: i Vignaioli delle Corbières Sognano una Viticoltura Resiliente

Un mese dopo il devastante incendio che ha distrutto 16.000 ettari, si ripensa al futuro agricolo tra innovazione e sostenibilità.
A un mese dal gigantesco incendio che ha funestato il dipartimento dell’Aude, bruciando circa 16.000 ettari e numerose aziende agricole, i vignaioli delle Corbières si interrogano sul futuro. La tragedia ha spinto molti a considerare un cambiamento radicale nel modello agricolo, cercando pratiche più resistenti alle fiamme, alla siccità e al mutato clima. L’obiettivo è reinventare un’agricoltura capace di affrontare le sfide ambientali ed economiche, con un occhio di riguardo alla prevenzione e alla sostenibilità, per evitare che tali catastrofi si ripetano con la stessa virulenza

 

Accordo UE-Mercosur: Parigi si ammorbidisce, ma le “Misure Speculari” Restano un Ostacolo

Nonostante i progressi a Bruxelles, la Francia chiede ancora garanzie per il settore agricolo, temendo una concorrenza sleale.
L’accordo commerciale tra l’Unione Europea e i paesi del Mercosur ha compiuto un altro passo avanti a Bruxelles, con la Commissione Europea che spera in un’entrata in vigore entro la fine dell’anno. Tuttavia, la posizione della Francia, inizialmente molto rigida, sembra essersi leggermente ammorbidita. Nonostante le “clausole di salvaguardia” proposte da Bruxelles per proteggere i settori agricoli più sensibili, Parigi continua a chiedere l’introduzione di “misure speculari” (norme equivalenti in termini ambientali e sociali per i prodotti importati), per evitare una concorrenza sleale e tutelare i propri agricoltori. I sindacati agricoli francesi FNSEA e JA, in particolare, definiscono il testo “tossico, incomprensibile e pericoloso”.

Spreco di Farmaci in Francia: Costi Fino a 1,7 Miliardi all’Anno. La Corte dei Conti Propone la Ridistribuzione

Un rapporto allarmante rivela l’enorme spreco di medicinali non consumati, spingendo le autorità a considerare soluzioni innovative.
Un’indagine della Corte dei Conti francese ha rivelato cifre preoccupanti sullo spreco di medicinali: tra i 561 milioni e 1,7 miliardi di euro all’anno di farmaci prescritti ma non consumati. Di fronte a questi dati allarmanti per il 2023, l’organo di controllo si è espresso a favore della ridistribuzione dei prodotti sanitari inutilizzati. Questa proposta mira a ottimizzare le risorse, ridurre i costi per il sistema sanitario e affrontare la crescente consapevolezza sui temi della sostenibilità e dell’efficienza.

USA, il Pentagono Torna a Chiamarsi “Ministero della Guerra”: La Volontà di Trump di Ritorno alle Origini

Il Presidente americano vuole ripristinare la denominazione storica, ritenendo “Défense” troppo… difensivo.
Negli Stati Uniti, il Presidente Donald Trump è intenzionato a firmare un decreto per ripristinare la storica denominazione di “Ministero della Guerra” per l’attuale Pentagono, il Dipartimento della Difesa. L’appellativo, in uso dal 1789 al 1949, sarebbe preferito da Trump perché “Difesa è troppo difensivo, e noi vogliamo anche essere offensivi”, come aveva giustificato il presidente. La decisione, che riflette la sua retorica spesso aggressiva, punta a rifocalizzare il dipartimento sulla “strategia di guerra” e su un “ethos guerriero”. Curiosamente, anche la Francia ha avuto la sua dose di ridenominazioni ministeriali, con il Ministero della Difesa ribattezzato Ministero delle Forze Armate da Emmanuel Macron nel 2017

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