Il Consiglio Europeo risponde a Trump sul Groenland, mentre due neonati muoiono per latte contaminato. Tensione ad Anversa per un attacco kurdo e a Nizza per un femminicidio. Nel panorama economico, BNP e Société Générale tagliano posti, e la SNCF scatena polemiche con i vagoni “No Kids”.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per venerdì 23 gennaio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
La Marina Francese Abborda una Petroliera “Grinch” Sospettata di Falsa Bandiera nel Mediterraneo
È stato lo stesso Emmanuel Macron ad annunciarlo. La Marina nazionale francese ha abbordato, nella mattinata di giovedì 22 gennaio, “una nave petroliera proveniente dalla Russia”. L’imbarcazione, denominata Grinch, era “soggetta a sanzioni internazionali” ed è “sospettata di battere una falsa bandiera”, ha precisato il capo di Stato in un messaggio.
La prefettura marittima del Mediterraneo ha rivelato che l’abbordaggio si è svolto nel Mare di Alboran, una zona compresa tra la penisola iberica a Nord, il Maghreb a Sud e lo Stretto di Gibilterra a Ovest. La petroliera è stata dirottata in un punto di ancoraggio “per il prosieguo delle verifiche” sotto scorta della Marina.
Il Grinch era salpato da Murmansk, in Russia. L’operazione mirava a verificare la nazionalità di un natante che si presumeva utilizzasse un vessillo irregolare. La prefettura ha confermato che l’intervento è stato condotto “in cooperazione” con diversi alleati della Francia, tra cui il Regno Unito, e che “l’esame dei documenti ha confermato i dubbi sulla regolarità della bandiera”.
Secondo i dati di Vessel Finder, la nave aveva cambiato bandiera cinque volte negli ultimi due anni: Isole Marshall, Liberia, Gabon, Barbados e, attualmente, Comore. Ad aprile 2025, il nome della petroliera era stato modificato da Carl a Grinch. Al momento dell’abbordaggio, stava navigando verso Est, tra Almeria (Spagna) e Oran (Algeria).
Macron ha sottolineato che l’operazione è stata condotta “nel rigoroso rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare” e con l’aiuto di diversi alleati. “Non lasceremo passare nulla”, ha promesso il presidente francese, annunciando che è stata aperta un'”indagine giudiziaria”. È stata inviata una segnalazione al Procuratore di Marsiglia, competente come tribunale marittimo.
Nel suo messaggio, Emmanuel Macron ha anche ribadito la sua determinazione a “far rispettare il diritto internazionale e a garantire l’efficacia delle sanzioni”. Egli ha sottolineato che le attività della “flotta fantasma” contribuiscono al finanziamento della “guerra di aggressione contro l’Ucraina”.
Secondo l’agenzia Tass, l’ambasciata russa in Francia sta attualmente indagando per accertare l’eventuale presenza di cittadini russi tra l’equipaggio della petroliera abbordata nel Mediterraneo.
L’incidente riguarda la lotta contro la cosiddetta “flotta ombra” russa, composta da navi che spesso utilizzano false bandiere e schemi opachi per eludere le sanzioni internazionali sul commercio di petrolio, cruciali per finanziare lo sforzo bellico in Ucraina.
Fact Check by Gemini

Italiani gli occhiali francesi di Macron
Ormai lo sapete tutti, nella giornata di ieri a livello mondiale non si e’ parlato che degli occhiali da Top Gun del presidente Macron.
Chiamandoli occhiali francesim ed era corretto. Quello che ieri mattina non era chiaro, ma che si e’ saputo nella giornata di giovedi’, e’ che la famosa maison francese ha un proprietario high tech italiano, che ha anche avuto un’impennata in borsa (+23%). Ecco la notizia originale dell’acquisizione, come riportata dalla sampa francese nel 2023:
A meno di un mese dall’annuncio del suo risanamento giudiziario, la società di Lons Le Saunier, specializzata nella produzione di montature dal 1921 e rinomata per i suoi occhiali in oro laminato (doublé or), è stata rilevata venerdì 22 settembre 2023 dall’azienda italiana iVision Tech.
Questo acquisto avviene poco più di un mese dopo l’introduzione della capogruppo iVision Tech sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana S.p.A. iVision Tech è una società guidata da Stefano Fulchir e l’acquisizione di Henry Jullien dimostra la sua volontà di investire nell’occhialeria.
“L’acquisizione del prestigioso marchio ‘Maison Henry Jullien’ permette a iVision Tech di aggiungere al Made in Italy, con il nostro stabilimento di Martignacco, un importante elemento di Made in France. In questo modo, da un lato aggiungiamo alla produzione B2B un prodotto finito con un’identità riconosciuta e consolidata sul mercato francese; dall’altro rafforziamo il nostro posizionamento strategico nei territori simbolo dell’occhialeria di fama mondiale,” ha commentato il PDG di iVision Tech, Stefano Fulchir.
Da parte sua, il team di Maison Henry Jullien ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di unirci al gruppo iVision Tech. Condividiamo gli stessi valori umani, la volontà di salvaguardare un savoir-faire centenario e la passione per il nostro mestiere di Maestro Artigiano Occhialario.” L’azienda sarà presente al Silmo.
La Maison Henry Jullien è l’unica in Francia a produrre montature con oro. Nel mondo, solo due aziende detengono questo savoir-faire.
L’azienda di occhialeria Henry Jullien, specializzata in montature in oro laminato dal 1921, è stata acquisita dal gruppo italiano iVision Tech, rafforzando così l’asse produttivo franco-italiano nel settore dell’ottica di lusso.
Fact Check by Gemini
Latte per neonati contaminato: aperta una seconda indagine dopo la morte di un altro lattante ad Angers
Una seconda indagine è stata aperta in seguito al decesso di un lattante avvenuto a fine dicembre ad Angers (Maine-et-Loire), che aveva consumato latte Guigoz (Nestlé).
Nestle: la stessa casa proprietaria del marchio Perrier di cui abbiamo parlato spesso, essendosi rivelata semplice acqua del rubinetto spesso contaminata da sostanze fecali. Che – apparentemente – ora vengono somministrate anche ai bambini nel latte in polvere, almeno secondo le indagini di Radio France. Ecco la notizia:
Giovedì 22 gennaio la Cellula d’Investigazione di Radio France ha appreso la noizia della nuova indagine a carico di Nestle.. Questa indagine si aggiunge a quella già avviata a Bordeaux dopo la morte di un altro neonato all’inizio di gennaio a Pessac, nella periferia di Bordeaux.
Secondo le informazioni raccolte da Radio France, il lattante deceduto ad Angers aveva consumato latte Guigoz appartenente a lotti ritirati a causa di una contaminazione da tossina cereulide. Era stato ricoverato presso il Centro Ospedaliero Universitario (CHU) di Angers.
Nessun laboratorio nazionale in grado di analizzare il latte in polvere
Questa nuova inchiesta interviene in un contesto di forte preoccupazione ministeriale, con i dicasteri riuniti in una cellula di crisi. Il problema principale è rappresentato dalle gravi lacune del sistema sanitario francese, evidenziate dalla Cellula d’Investigazione di Radio France. Ad oggi, in Francia non esiste alcun laboratorio nazionale di riferimento in grado di analizzare il latte artificiale in polvere, né un centro nazionale di riferimento per l’analisi delle feci dei neonati.
In concreto, ciò significa che la Francia non è attualmente in grado di stabilire un nesso causale biologico formale tra il consumo di questi latti contaminati e la malattia o il decesso di un bambino, nonostante i sospetti e i richiami di prodotti già in corso.
Nestlé, il colosso agroalimentare svizzero, ha avviato da diverse settimane un vasto richiamo dei latti per neonati a marchio Guigoz e Nidal a causa della potenziale presenza di questo batterio, capace di provocare disturbi digestivi, come diarrea e vomito, con complicazioni talvolta gravi.
I servizi statali sono “pienamente mobilitati”
I servizi statali sono “pienamente mobilitati” e assicurano una “sorveglianza continua”, come confermato dal governo in un comunicato. “Le indagini condotte dall’operatore sotto la supervisione delle autorità competenti hanno permesso di identificare come fonte di contaminazione un ingrediente, un olio ricco di acido arachidonico utile per il corretto sviluppo dei neonati, prodotto da un fornitore cinese”, spiega il governo.
Tuttavia, il comunicato sottolinea che “in questa fase, non è stato evidenziato alcun nesso di causalità tra il consumo dei latti per neonati in questione e l’insorgenza di sintomi nei lattanti”. Si invitano coloro che hanno acquistato i prodotti a consultare il sito RappelConso per l’elenco dei lotti ritirati e a non consumarli, seguendo le raccomandazioni ufficiali.
L’apertura di una seconda indagine per il decesso di un neonato in Francia, in seguito al consumo di latte Guigoz contaminato dalla tossina cereulide, evidenzia le gravi carenze del sistema di sorveglianza sanitaria francese, in particolare l’assenza di laboratori nazionali di riferimento in grado di stabilire un legame formale tra la contaminazione dei lotti richiamati e la morte dei lattanti.
Fact Check by Gemini

Editoriale di Rachel – Latte avvelenato e laboratori fantasma: la roulette russa dei biberon francesi?
Oh, che delizia, un altro capitolo nella saga infinita dei giganti alimentari che giocano a fare i chimici dilettanti. Nestlé, quel colosso svizzero con la passione per i richiami epici, ci regala ora il sequel del latte Guigoz contaminato da tossina cereulide – roba che suona come un cattivo di un film di spionaggio, ma che in realtà uccide neonati. Prima Bordeaux, ora Angers: due indagini aperte per due piccoli deceduti, entrambi con lo stomaco pieno di quel che doveva essere nutrimento puro. E il governo? “Pienamente mobilitato”, dicono, con una cellula di crisi che suona tanto come un club esclusivo per riunioni inutili.
Ma il vero colpo di scena è questo: in Francia, terra di formaggi raffinati e vini millesimati, non esiste un solo laboratorio nazionale capace di analizzare il latte in polvere o le feci dei bimbi. Zero. Nada. Come se stessimo parlando di tecnologia aliena, non di un semplice test per batteri. Così, mentre Nestlé ritira lotti interi – colpa di un olio cinese, guarda caso – le autorità scrollano le spalle: “Nessun nesso causale formale”. Traduzione: non possiamo provarlo perché non abbiamo gli strumenti per farlo. È come indagare su un furto senza impronte digitali, o meglio, senza nemmeno sapere cosa siano le impronte.
E non è la prima volta per Nestlé, no? Ricordate la Perrier, quella “acqua minerale” che si è rivelata un cocktail da rubinetto con bonus fecali? Ora, la stessa filosofia si applica al latte per neonati: contaminazione inclusa, garanzie opzionali. Invitano i genitori a controllare il sito RappelConso, come se fosse un gioco a premi. “Hai vinto un richiamo? Non consumare!” Intanto, le famiglie piangono, e il sistema sanitario francese – tanto decantato – si rivela un colabrodo. Se non riusciamo a testare un biberon, come pretendiamo di fidarci di chi ci dice che il cibo è sicuro? Ah, la grandeur francese: latte contaminato per tutti, laboratori per nessuno.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il latte contaminato può nutrire il neonato?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Allora perché il gigante lo ritira dal mercato?”
“Perché il veleno è già diventato latte nel suo profitto.” rispose Zhaozhou.
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il latte contaminato può nutrire il neonato?”
E Zhaozhou: “No.”
Il monaco, non contento, disse: “Tutti i veleni possono trasformarsi in cibo. Perché questo no?”
“Perché il saggio beve dal laboratorio che non esiste.” concluse Zhaozhou.
Ma torinamo alle notizie di oggi.
Se ci riesce, sarebbe il super campione europeo dell’IA: la francese Mistral stima di superare il miliardo di dollari di ricavi nel 2026
La start-up francese Mistral AI prevede di superare il miliardo di dollari di ricavi entro la fine del 2026 e di prendere in considerazione acquisizioni, posizionandosi così come il campione europeo dell’intelligenza artificiale in un contesto di forte preoccupazione per la sovranità digitale europea di fronte agli Stati Uniti.
Il cofondatore Arthur Mensch ha rilasciato la dichiarazione a Bloomberg giovedì, a margine del Forum Economico Mondiale di Davos. Interrogato sulle previsioni di fatturato per il 2026, il CEO ha affermato: “Dovremmo superare il miliardo entro la fine dell’anno”.
A differenza di molte start-up di IA che si affidano esclusivamente alla vendita di API o licenze cloud, Mistral AI sta diversificando le sue fonti di monetizzazione. L’azienda offre l’accesso ai suoi modelli tramite API tariffate in base all’uso (il noleggio di servizi IA on-demand), e licenze per l’implementazione su infrastrutture private, rispondendo alle esigenze di sovranità delle aziende. Inoltre, ha lanciato “Le Chat Enterprise”, mirato ai grandi clienti aziendali e integrato con strumenti come SharePoint o Google Drive, oltre a contratti personalizzati. L’offerta è completata da abbonamenti consumer, con versioni premium dell’assistente Le Chat destinate agli utenti individuali.
Sebbene Mistral AI, in quanto società non quotata, non pubblichi risultati finanziari dettagliati, diverse stime convergono su un fatturato significativo per il 2025, che si aggira intorno ai 100 milioni di euro. L’azienda stessa aveva rivendicato lo scorso settembre un fatturato annualizzato di 300 milioni di euro.
L’azienda di Arthur Mensch ha fissato un obiettivo di spesa in investimenti di un miliardo di dollari per quest’anno. “Stiamo esaminando alcune opportunità,” ha aggiunto Mensch in merito a potenziali acquisizioni, senza specificare i settori o le aree geografiche interessate.
Dopo aver raccolto 1,7 miliardi di euro lo scorso settembre, con l’ingresso nel capitale del gigante tecnologico olandese ASML, Mistral è stata valutata 11,7 miliardi di euro. Questa operazione consolida la sua posizione come campione europeo dell’IA, fondamentale in un momento in cui la questione della sovranità tecnologica del continente è cruciale.
Riguardo al panorama globale dell’IA, il CEO di Mistral ha anche espresso scetticismo sull’idea che la Cina sia in ritardo rispetto agli Stati Uniti, definendola una “favola”. Intervistato da Bloomberg TV a Davos, ha concluso: “La Cina non è in ritardo rispetto all’Occidente. Le capacità delle tecnologie open source cinesi probabilmente preoccupano i CEO americani.”
Pubblicato da BFM Business il 22 gennaio 2026, l’articolo riporta le dichiarazioni rilasciate dal cofondatore di Mistral AI, Arthur Mensch, a margine del Forum Economico Mondiale di Davos, riguardanti le proiezioni di crescita finanziaria e le ambizioni di leadership europea nel settore dell’intelligenza artificiale.
Fact Check by Gemini
Rassegna stampa francese
BFM
Attacco con coltello ad Anversa: sei feriti durante una manifestazione curda
Gravi momenti di tensione si sono verificati ad Anversa, in Belgio, dove una manifestazione a sostegno della causa curda è degenerata in un violento attacco con armi da taglio. Sei persone sono rimaste ferite, di cui due in modo grave, secondo quanto riferito da un portavoce della polizia locale. L’aggressione, avvenuta mentre il raduno si stava disperdendo, è stata attribuita da NavBel, il consiglio delle comunità curde del Belgio, a un gruppo di uomini che si sarebbero infiltrati tra i manifestanti. Questi aggressori avrebbero estratto improvvisamente dei coltelli, colpendo senza distinzione i partecipanti. Le autorità hanno immediatamente aperto un’inchiesta per tentato omicidio, cercando di identificare e catturare altri eventuali sospetti coinvolti in questo atto di violenza in pieno centro urbano.
Le Figaro
Latte artificiale contaminato: due inchieste aperte dopo la morte sospetta di neonati in Francia
La sicurezza alimentare torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico e giudiziario in Francia, con l’apertura di due distinte inchieste penali, una ad Angers e l’altra a Bordeaux. Le indagini sono state avviate a seguito della morte sospetta di due neonati che avevano consumato lotti di latte artificiale prodotti dal gruppo Nestlé. Il caso ha generato forte sdegno, con l’associazione IntoxAlim che ha duramente criticato il presunto “silenzio e le mancanze dello Stato” nella gestione e nel ritiro tempestivo dei lotti contaminati. Il focus investigativo si concentra sul ritardo di cinque giorni intercorso tra l’identificazione della contaminazione e il richiamo ufficiale del prodotto dal mercato, un lasso di tempo che potrebbe essere stato fatale per i piccoli.
FranceInfo
Groenland: l’Unione Europea esprime cautela dopo il dietrofront di Trump sulle minacce doganali
Il Consiglio Europeo, riunito a Bruxelles, ha reagito con prudenza al recente cambio di rotta del Presidente americano Donald Trump riguardo la crisi diplomatica scatenata dalle sue minacce di invasione e di dazi sul Groenland. Il presidente Emmanuel Macron ha espresso soddisfazione per il ritorno a una situazione “molto più accettabile”, in seguito all’allentamento delle tensioni e alla revoca delle minacce tariffarie, pur invitando l’Europa a mantenere un atteggiamento di “vigilanza” e “rispetto” nei confronti dell’Unione. Il dietrofront di Trump, arrivato dopo aver firmato a Davos la carta fondatrice del suo nuovo “Consiglio di Pace”, è visto da alcuni come una mossa tattica, rendendo indispensabile per i leader europei rafforzare la propria autonomia strategica e commerciale.
Le Monde
Trump fa causa a JPMorgan Chase per 5 miliardi di dollari, accusando la banca di persecuzione politica
Donald Trump ha dato seguito alle sue minacce legali intentando una causa multimiliardaria, per un ammontare di 5 miliardi di dollari, contro il colosso bancario JPMorgan Chase e il suo CEO Jamie Dimon. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’accusa mossa dal presidente è di diffamazione commerciale e violazione dell’obbligo implicito di buona fede e lealtà. Trump sostiene che la banca abbia chiuso il suo conto a causa delle sue opinioni politiche, inserendo così il contenzioso in un più ampio schema di presunte rappresaglie subite da istituzioni finanziarie ostili. La banca ha prontamente respinto le accuse, affermando di non chiudere conti per ragioni politiche o religiose, ma il caso promette di scaldare ulteriormente il clima finanziario e politico statunitense.
BFM Business
BNP e Société Générale annunciano ampie ristrutturazioni: in taglio oltre 3.000 posti di lavoro
Il settore bancario europeo continua a pagare il prezzo della digitalizzazione e delle ristrutturazioni interne con annunci di tagli significativi. BNP Paribas ha comunicato l’intenzione di sopprimere 1.200 posti di lavoro a livello globale, pari al 20% degli effettivi della sua divisione di Asset Management. Parallelamente, anche Société Générale ha confermato il piano di ridurre 1.800 posizioni entro il 2027, benché la direzione si sia affrettata a precisare che si cercheranno soluzioni non basate sui licenziamenti, come i prepensionamenti e la mobilità interna. La direzione di SocGen ha riconosciuto che la crescente automazione e i servizi online riducono il bisogno di personale fisico, un trend che sta rimodellando l’occupazione nel panorama finanziario continentale.
FranceInfo
Finanze pubbliche: la “tassa sui super-ricchi” frutta un miliardo in meno del previsto nel Budget 2026
Una delusione per le casse dello Stato: la Contribuzione Differenziale sui redditi più elevati, un provvedimento introdotto con l’obiettivo di riequilibrare il bilancio, ha generato ricavi nettamente inferiori alle aspettative nel 2026. Secondo le prime stime, la misura ha prodotto un miliardo di euro in meno di quanto inizialmente preventivato dal governo. Questa discrepanza solleva interrogativi sull’efficacia della tassazione progressiva e sulla capacità dei contribuenti più abbienti di trovare meccanismi per eludere o minimizzare l’impatto fiscale, utilizzando scappatoie legali o ottimizzazioni complesse. La notizia giunge mentre il governo si prepara a discutere il deficit crescente.
Le Figaro
Legge sul fine vita: i senatori bocciano ogni forma di aiuto a morire in una seduta turbolenta
Il dibattito sulla legge relativa al fine vita ha raggiunto un punto di blocco al Senato, dove, al termine di una seduta caratterizzata da forti tensioni e scambi accesi, i senatori hanno respinto qualsiasi emendamento che includesse una forma di “aiuto a morire”, inclusa l’eutanasia o il suicidio assistito. Il deputato Olivier Falorni, promotore della proposta, ha espresso profondo rammarico, definendo il testo risultante “svuotato della sua sostanza”. La maggioranza al Senato ha preferito concentrarsi esclusivamente sul rafforzamento delle cure palliative, rigettando la possibilità di introdurre misure più radicali, un voto che segna una battuta d’arresto per i sostenitori di una legislazione più liberale in materia.
Le Monde
Arraffa un petroliero russo in Mediterraneo: mossa di forza della Marine Nationale
La Marina francese ha effettuato un’azione di grande rilevanza geopolitica nel Mar Mediterraneo, abbordando e sequestrando un’imbarcazione petroliera battente bandiera russa. L’annuncio è stato dato direttamente dal Presidente Emmanuel Macron. L’operazione rientra nel quadro della lotta contro la cosiddetta “flotta ombra” russa, navi sospettate di eludere le sanzioni internazionali imposte a Mosca a seguito del conflitto in Ucraina. Sebbene non siano stati forniti dettagli sul carico esatto o sulla destinazione finale del petrolio, questa mossa sottolinea la determinazione di Parigi a implementare rigorosamente le misure restrittive e a esercitare la propria influenza marittima nel teatro mediterraneo.
BFM Business
Mistral AI sfida i giganti americani: un miliardo di dollari di ricavi previsti per il 2026
La startup francese Mistral AI si sta affermando come il super-campione europeo nel campo dell’Intelligenza Artificiale, con previsioni di ricavi che supereranno il miliardo di dollari entro la fine del 2026. L’azienda sta puntando non solo a una crescita organica spettacolare ma sta anche valutando acquisizioni strategiche. Questo successo viene cavalcato dalle autorità francesi ed europee, che vedono in Mistral una risorsa cruciale per competere con le Big Tech americane. A Davos, l’attenzione si è concentrata sulla necessità di una “sovranità digitale” europea, con l’IA francese posizionata come l’elemento chiave per offrire “autonomia ai nostri clienti” e non dipendere più interamente dalle soluzioni oltreoceano.
FranceInfo
Omicidio a Nizza: donna uccisa in auto davanti al neonato, si privilegia la pista intrafamiliare
Un tragico fatto di cronaca ha scosso Nizza, dove una giovane madre è stata freddata a colpi di arma da fuoco all’interno della sua automobile, sotto gli occhi del suo neonato. Subito dopo l’accaduto, un sospettato si è costituito spontaneamente alle forze dell’ordine. La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio premeditato. Secondo le fonti vicine al dossier, la pista privilegiata dagli investigatori è quella di un delitto intrafamiliare, un altro doloroso caso che pone in evidenza la persistente piaga della violenza domestica. Le indagini sono in corso per chiarire l’esatta dinamica del brutale assassinio e il movente che ha spinto l’aggressore a compiere un atto così efferato.
Le Figaro
“Raid anti-migranti” al largo della Manica: preoccupazione per le azioni dell’estrema destra britannica
Cresce l’allarme lungo il litorale francese a causa di presunti “raid anti-migranti” pianificati da militanti di estrema destra di nazionalità britannica. I gruppi avrebbero l’obiettivo di intercettare e ostacolare i tentativi di attraversamento della Manica da parte dei migranti. Le autorità francesi hanno espresso forte preoccupazione per questa escalation di iniziative private, che rischiano di sfociare in violenze e situazioni di pericolo in mare. Un reportage ha evidenziato che non si sa “dove si fermeranno” questi militanti, sollevando il timore che i confini marittimi si trasformino in zone di scontro ideologico e di illegalità, aggravando la già complessa gestione dei flussi migratori.
BFM Business
La polemica sui vagoni “No Kids” della SNCF: l’azienda minimizza l’esclusione di bambini dalla classe business
Una vivace polemica sociale si è accesa in Francia dopo l’introduzione da parte di SNCF di una nuova offerta per la classe business, denominata “Optimum Plus”, che prevede vagoni dedicati dove l’accesso ai bambini è esplicitamente vietato. Questa iniziativa, destinata a garantire la massima tranquillità ai viaggiatori d’affari, ha subito scatenato un’ondata di proteste sui social media, con accuse di “discriminazione” ed “esclusione” da parte di chi si oppone alla tendenza del “no kids”. La SNCF ha cercato di placare gli animi, precisando che l’offerta rappresenta solo l’8% dei posti totali disponibili sui TGV, ma il dibattito sulla tolleranza nei confronti dei minori negli spazi pubblici rimane acceso.
Editoriale di Rachel – I vagoni “No Kids” della SNCF: silenzio di tomba, portafogli gonfi.
Ma davvero? La classe “Optimum Plus” non è solo un upgrade del servizio, è un upgrade della sensibilità, o meglio, dell’insensibilità. La SNCF, in una mossa degna del marketing più cinico, ci propone la quiete assoluta, acquistabile a caro prezzo, ovviamente, e garantita dall’esclusione della principale fonte di rumore spontaneo: i bambini. L’azienda si difende pateticamente, precisando che si tratta solo dell’8% dei posti. Un misero 8% che, tuttavia, sancisce un principio pericoloso: che la tranquillità del viaggiatore d’affari valga l’ostracismo nei confronti delle famiglie.
La domanda sorge spontanea: cos’è diventata la civiltà se per lavorare o semplicemente riposare dobbiamo segregare i più piccoli? Viviamo in un’epoca in cui l’ansia del professionista di non essere disturbato ha un prezzo di mercato. E che prezzo! Questo non è un semplice problema logistico, è un sintomo profondo di una società che vede la famiglia, e soprattutto i bambini, come un fastidio, un “rischio rumore” da gestire e confinare, un costo sociale non rimborsabile.
Invece di investire in un isolamento acustico decente nei vagoni per tutti, si preferisce la soluzione più facile e divisiva: creare ghetti per adulti che non tollerano la vita. Complimenti SNCF, avete trasformato il treno in un club privato dove l’unico rumore accettato è il click del laptop o il fruscio delle banconote. Ci mancava solo questa “quiete pagata” per capire dove stiamo andando.
FranceInfo
Sicurezza stradale: due bambini su tre sono mal assicurati in auto, secondo un’allarmante ricerca
Uno studio condotto dalla Prévention Routière ha rivelato dati inquietanti sulla sicurezza dei minori a bordo dei veicoli in Francia: quasi due bambini su tre non sono assicurati correttamente ai loro seggiolini o con le cinture di sicurezza. La ricerca evidenzia che, nella maggior parte dei casi, non si tratta di negligenza deliberata ma di una combinazione di disattenzione e scarsa conoscenza delle norme di fissaggio. In particolare, per i bambini trattenuti con l’imbracatura (bretelle di sicurezza), il rischio maggiore deriva da una regolazione errata, spesso causata da indumenti troppo voluminosi che creano spazio in eccesso. L’associazione invita alla massima vigilanza e formazione dei genitori, sottolineando che anche un errore di pochi centimetri può essere fatale in caso di incidente.
On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sui 1575 Khz, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli. Linea a Milano.
Koan del giorno
Un mercante chiese al Maestro Zen: “Il silenzio può essere comprato?”
Il Maestro rispose: “Se paghi abbastanza per non sentire i bambini, hai solo comprato l’illusione della pace. L’eco della tua solitudine sarà la tua tariffa più alta.”
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Meteo
ALLARME GELATE E PIOGGE INTENSE IN EUROPA: A PARIGI ARRIVA IL MALTEMPO, MILANO TREMA PER LA NEVE
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per venerdì 23 gennaio 2026, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Meteo Parigi Oggi: umidità e piogge, massima non oltre i 10 gradi
Parigi e l’Île-de-France si svegliano sotto un cielo grigio e decisamente umido in questo venerdì 23 gennaio 2026, con condizioni che si annunciano perturbate soprattutto nelle prime ore della giornata. Secondo il bollettino stilato dall’esperto Cyril Wuest, aggiornato alle 03:30, le temperature odierne oscilleranno tra i 6 e i 10 gradi, valori che si discostano dalle medie recenti più miti. L’attendibilità della previsione è considerata buona.
La mattinata parigina sarà dominata da un cielo completamente coperto, con un rischio di precipitazioni che si attesta al 100% tra le prime ore e il tardo mattino. Si tratterà principalmente di pioggia debole, accompagnata da venti da Sud-Est che raggiungeranno raffiche fino a 45 km/h, rendendo la sensazione termica ben più fredda.
Nel pomeriggio, il quadro tenderà leggermente a migliorare: la nuvolosità rimarrà consistente, ma il cielo diventerà più variabile. Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi, con un rischio ridotto al 35%. Le massime toccheranno i 10 gradi, sempre sotto la spinta di venti meridionali intensi. La sera e la notte porteranno le prime, timide schiarite, anche se i banchi nuvolosi persisteranno; le temperature minime scenderanno fino ai 4 gradi.
Previsioni per i prossimi 15 giorni: un gennaio ballerino tra perturbazioni e mitezza persistente
Nonostante la parentesi umida e relativamente fredda di oggi, l’analisi climatica a lungo termine per la regione parigina conferma un trend stagionale anomalo. Se da un lato le precipitazioni si attestano al 5% sotto la norma, dall’altro la temperatura media è ancora superiore di 2 gradi rispetto alla norma storica, con una media giornaliera di 8 gradi contro i 6 gradi abituali per il periodo.
L’arrivo di una nuova perturbazione atlantica denominata Ingrid si profila all’orizzonte, portando nuove intemperie sulla Francia occidentale. Per l’Île-de-France, i prossimi giorni saranno caratterizzati da una forte variabilità: si prevede un fine settimana di sabato e domenica che vedrà un alternarsi di schiarite e nuvolosità, senza grandi fenomeni, ma con un aumento dell’instabilità atteso per l’inizio della prossima settimana.
Milano Oggi: clima padano e allerta pioggia, rischio neve in serata
Milano si prepara a una giornata invernale caratterizzata da un brusco peggioramento delle condizioni, che riporterà il capoluogo lombardo sotto la minaccia di piogge e potenzialmente neve. Il bollettino aggiornato alle 05:34, a cura dell’esperto Daniele Berlusconi, assegna un’attendibilità molto alta (90-95%) alla previsione. Le temperature si manterranno su valori minimi per la stagione.
La mattinata vedrà una nuvolosità progressiva, con cieli da nuvolosi a molto nuvolosi, ma senza fenomeni significativi nelle ore centrali. Le minime rasenteranno lo 0 gradi.
Il vero cambio di scenario arriverà nel pomeriggio, quando la nuvolosità si farà molto intensa, portando con sé l’inizio delle piogge. Sono attesi circa 8mm di precipitazioni complessive, concentrate soprattutto tra il tardo pomeriggio e la sera. La massima si fermerà a 5 gradi. I venti saranno deboli, provenienti dai quadranti sud-orientali.
La fase più critica è attesa in serata: a causa dell’ulteriore calo delle temperature e dell’abbassamento della quota neve, sui settori occidentali della bassa pianura le piogge potrebbero trasformarsi in deboli nevicate. Lo zero termico è previsto attestarsi intorno ai 1038 metri.
Il Commento del Previsore per la Lombardia: Maltempo e Neve in arrivo sulle Alpi e Prealpi
La depressione in approfondimento sulla regione causerà un peggioramento esteso. Sulle aree di pianura, le piogge si intensificheranno nel pomeriggio, con possibili rovesci di carattere temporalesco in particolare sui settori orientali. Il vero assedio del freddo interesserà i rilievi: sulle Orobie e le Alpi Retiche sono previste nevicate deboli per l’intera giornata, con intensificazione dalla sera. Sulle Prealpi, la pioggia si trasformerà in neve con il calare del buio.
L’editoriale meteo di Rachel.
Reality Check
Eccoci di nuovo al solito teatro del catastrofismo meteo. A Parigi oggi pioviggina e fa freddo, con un dignitoso massimo di 10 gradi, e Milano vede l’ombra della neve. Perfetto. Ma per spiegare questa ovvia dinamica invernale (siamo a gennaio, signori!), i nostri esperti devono per forza tirare in ballo il grande classico: il cambiamento climatico. Leggiamo che sì, oggi fa freddo, ma il bilancio annuale è comunque +2 gradi sopra la media!
È la solita giostra del sensazionalismo mascherato da analisi scientifica. Ogni singola anomalia – che sia un giorno gelido o una settimana calda – viene immediatamente incasellata nella narrativa del disastro imminente. Se a gennaio nevica in montagna, è il cambiamento climatico che sballa i sistemi. Se nevica a Milano, è l’eccezione che conferma la regola. La previsione del giorno, in sé, è banale: piove a Parigi e fa freddo a Milano. Ma non potremmo semplicemente chiamarlo “inverno”? Evidentemente no. Bisogna sempre giustificare l’uso delle maiuscole e dei toni apocalittici, anche quando si descrive il normale passaggio di una perturbazione. E a chi dobbiamo credere? Al freddo attuale o alla media di +2 gradi degli anni scorsi? Sembra che il vero miracolo sia riuscire a trovare una notizia meteo che non abbia un’agenda nascosta o un titolo che grida alla fine del mondo.
Koan del Giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il cielo dell’Europa oggi ha la natura della stabilità o del caos?”
“Della stabilità,” rispose Zhaozhou.
Il monaco, non contento, chiese: “Allora perché oggi, venerdì, Parigi si sveglia sotto una pioggia gelida e Milano minaccia neve, contraddicendo la tendenza pluriennale di +2 gradi?”
E Zhaozhou: “Perché il vero caos non è nel vento che soffia o nella neve che cade a gennaio, ma nella mente che cerca un’unica colpa universale per ogni goccia di pioggia, anche quando la norma è l’impermanenza.”
Chiusura.
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