Francia24: La Francia “nuovo malato d’Europa”? La stampa internazionale non perdona Macron- Sciopero Generale, 55.000 o un milione? – Meteo Week End

Di Redazione Francia24
19 Sep 2025

Benvenuti all’appuntamento di   Francia 24 per il week end del 19-21 settembre 2025. Il notiziario è in onda su Radio Nizza e Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile al sito francia24.com, in formato podcast e tramite l’interfaccia conversazionale basata sulla Intelligenza artificiale.

La Francia “nuovo malato d’Europa”? La stampa internazionale non perdona Macron

La Francia si trova sotto i riflettori della stampa europea, che la dipinge come il “nuovo malato d’Europa”. Un’analisi della BBC sottolinea come il Paese sia all’incrocio di diverse crisi simultanee, interrogandosi se sia giusto attribuire la colpa al Presidente Macron per questo “naufragio”. Giornali europei criticano aspramente l’Hexagone per una percezione di “non voler ascoltare” e di essere un peso per l’Unione. Il dibattito accende le discussioni sulle politiche economiche e sociali del governo, in un contesto di crescente tensione.

Editoriale: La stampa internazionale non ha torto

La stampa internazionale non ha torto. Tutti le interviste che sentiamo ogni mattina alla radio francese recitano lo stesso mantra: no ai tagli, no a ritornare indietro sulidiritti acquisiti. Tassiamo piuttosto i ricchi.

Lo dice la sinistra, lo dice la destra. Peccato che diritti come quello di lavorare 35 ore alla settimana i fare continui giorni di vacanza (i mesi di maggio e di novembre con tutte queste feste sono incredibili per noi italiani, ad esempio) sia difficilmente un diritto sostenibile. Non importa.

Non importa il debito non importa nulla: siamo francesi. Chi scrive vede un futuro decisamente buio, ma attendiamo per i prossimi giorni di sentire cosa ci racconterà il nostro editorialista Matt Manenti. (M.H.B. per Francia24)

Sciopero Generale in Francia: 55.000 o un milione?

Una giornata di forte mobilitazione ha scosso la Francia, con migliaia di manifestanti scesi in piazza per lo sciopero generale indetto dai principali sindacati contro le nuove misure di austerità e i tagli al bilancio. A Parigi, circa 55.000 persone hanno sfilato tra Place de la Bastille e Place de la Nation, secondo le autorità, anche se la CGT ha parlato di “oltre un milione” di partecipanti a livello nazionale. Le proteste hanno visto momenti di tensione, con circa cinquanta manifestanti che hanno fatto irruzione brevemente nel Ministero dell’Economia. In diverse città, l’esasperazione è palpabile, con molti che denunciano una “costante distruzione sociale” e chiedono una “migliore ridistribuzione delle ricchezze”. L’intersindacale si riunirà domani per decidere le prossime tappe del movimento. In totale, si contano 309 persone fermate in tutto il Paese, di cui 134 poste in stato di fermo.

L’editoriale di Rachel

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Editoriale di Rachel – Numeri da circo, o la magia della moltiplicazione sindacale?

Ebbene sì, eccoci di nuovo qui, nel fantastico mondo delle cifre danzanti. Le autorità, con la loro proverbiale precisione (o forse, con un pizzico di stanchezza nel contare), ci parlano di 55.000 anime in corteo a Parigi. Un numero rispettabile, certo. Ma poi, come per magia, la CGT estrae dal cilindro un “oltre un milione” a livello nazionale! Cinque zeri contro sei. Un salto quantico, non un mero errore di arrotondamento.

Qui, dalla nostra prospettiva soleggiata a Nizza, l’immagine è stata ben diversa. Ho provato a contare, giuro. Ho aguzzato la vista nella trafficata zona di Arenas, il cuore pulsante dei nostri uffici, e sapete cosa ho trovato? Il solito, placido andirivieni. Niente fiumi in piena, nessuna “esplosione sociale” che minacciasse di rovesciare i nostri tavolini da caffè all’aperto. A dire il vero, non abbiamo visto *nessuno* più del solito sfilare per le strade principali. Forse si sono tutti teletrasportati? O forse, semplicemente, contare è diventato uno sport estremo, praticabile solo con binocoli speciali e una fede incrollabile nel proprio “milione”.

E mentre le parti si dilettano in questa rutilante gara di aritmetica creativa, ci si chiede: ma contare è davvero così difficile? Un’epidemia di discalculia collettiva? O forse è che quando i numeri non devono solo *essere* giusti, ma *devono raccontare una storia* (e che storia!), si tende a prendere qualche libertà interpretativa?

Perché se non riusciamo a concordare su quanti siamo in piazza, come possiamo poi credere a chi ci dice quanti miliardi mancano, o quanti problemi urgenti abbiamo da risolvere? La credibilità, si sa, non si moltiplica per dieci così facilmente come i manifestanti… almeno non sempre. Ah, la Francia e i suoi numeri! Sempre una sorpresa.

Koan del giorno

Un monaco chiese al saggio: “Se le cifre danzano in modo diverso a seconda di chi le guarda, dove risiede la vera portata del fuoco?”

Il saggio rispose: “Il fuoco non è la quantità di scintille che vedi, ma l’onda di calore che muove il cuore e il fumo innegabile che altera il cielo. La sua portata è nel respiro che ne senti, non nell’ombra che proietta.”

Il monaco, non soddisfatto, chiese ancora: “Ma se il cuore di uno sente un calore tiepido, mentre un altro avverte un’ardente distruzione, e il fumo di uno è un segno, per l’altro una nube passeggera, quale danza, allora, rivela la vera forma della fiamma?”

Il saggio rispose: “La fiamma non ha forma propria se non nello sguardo del vento che la plasma e la dimentica. Le cifre sono foglie cadute dal ramo; è l’albero invisibile a contare le stagioni, e il tempo che le consuma, non le foglie sparse a terra.”.

Dibattito sulla “Tassa sui Ricchi” infiamma l’Europa: anche in Francia si alza la voce

Il tema della tassazione dei patrimoni più elevati sta scaldando gli animi in tutta Europa. Nel Regno Unito si discute di una “tassa Piketty”, mentre in Svizzera si prospetta un referendum su un’imposta del 50% sulle grandi eredità. Questa ondata di dibattito fiscale arriva anche in Francia, dove fa eco alle proposte sull’ipotetica “tassa Zucman” e alle recenti dichiarazioni del leader dell’Union des Droites, Éric Ciotti. Quest’ultimo ha presentato un “contro-budget” che mira a risparmiare 120 miliardi di euro, in parte “mettendo fine agli abusi legati all’immigrazione” e riducendo le spese pubbliche, riaccendendo il confronto politico sulle strategie economiche del Paese.

Gaza, il veto USA accende le ire all’ONU: Macron critica Israele

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è stato teatro di una nuova e accesa polemica dopo l’ennesimo veto degli Stati Uniti su una risoluzione che chiedeva un cessate il fuoco e l’accesso degli aiuti umanitari a Gaza. La decisione americana ha suscitato l’ira di molti Stati membri, che hanno deplorato un “momento buio” per il Consiglio. Nel frattempo, il Presidente francese Emmanuel Macron ha espresso una dura condanna, affermando che Israele sta “distruggendo totalmente la sua immagine e la sua credibilità” con le sue operazioni nella Striscia. Testimonianze drammatiche continuano ad emergere da Gaza, dove gli abitanti, costretti a un nuovo esodo, lamentano di aver “perso tutto”.

Sanità in crisi: allarme sulle “check-list” incomplete negli ospedali francesi

Un’inchiesta della cellula investigativa di Radio France rivela un quadro preoccupante sulla sicurezza nei blocchi operatori francesi. Nonostante l’introduzione nel 2010 di “check-list” ispirate al modello aeronautico per ridurre gli errori medici, quasi un paziente su tre negli ospedali dell’AP-HP in Île-de-France potrebbe non aver beneficiato di un controllo completo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che queste liste, se correttamente applicate, potrebbero prevenire il 30-50% delle complicazioni ed errori, evidenziando una lacuna grave che espone i pazienti a rischi inutili.

Diplomazia ad alta tensione: Trump, Xi e il futuro di TikTok

Un vertice cruciale si profila tra il Presidente americano Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping. Sul tavolo, il destino di TikTok negli Stati Uniti e le delicate trattative commerciali. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Trump, che spera in accordi imminenti e loda le sue buone relazioni con la Cina, l’ombra della tensione incombe. In un gesto che non mancherà di far discutere, Trump ha rifiutato di approvare un aiuto militare di 400 milioni di dollari a Taiwan, alimentando le preoccupazioni sull’equilibrio geopolitico nella regione.

Meteo Week End

Mentre la Francia gode di un inatteso “sursaut de l’été” con temperature che sfiorano i 35°C in diverse regioni, il mondo continua a offrire spunti di cronaca insoliti. L’Albania stupisce con la nomina di una ministra “generata dall’intelligenza artificiale” al suo governo, un esperimento digitale che fa discutere. Intanto, la Russia si prepara a lanciare l’Intervision, una sorta di “contro-Eurovision” che esclude artisti LGBTQ+ e include il presunto figlio segreto di Michael Jackson, segno di un confronto culturale e ideologico che si estende anche al mondo della musica.

On line e On Air

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