Francia24: Governo traballante, la Francia alla prova della legge finanziaria- Il commento di David Lisnard – Tempesta Benjamin, Alpi Marittime in allerta arancione – Meteo Parigi

Di Redazione Francia24
23 Oct 2025

Oggi, debutta il nuovo Astérix tra polemiche sui prezzi, mentre la tempesta Benjamin si prepara a colpire la Francia. Il bilancio 2026 è un campo di battaglia politico, il Louvre sotto i riflettori dopo un furto e nuove sanzioni colpiscono la Russia. Intanto, il Giappone punta forte sulla difesa e si discute sul management “alla francese”.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per giovedì 23 ottobre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Budget 2026: Una Manovra “Frankenstein” tra Tasse e Tagli

Il dibattito sul Bilancio 2026 si fa sempre più acceso nell’Assemblea Nazionale. La Commissione Finanze ha completato l’esame della prima sezione del progetto di legge finanziaria, focalizzata sulle entrate. Tra le principali decisioni, spicca l’adozione di un contributo a carico dei redditi più elevati, una misura che mira a rafforzare le casse dello stato. Tuttavia, la modifica dell’abbattimento fiscale per i pensionati è stata bocciata, generando malcontento. Il testo, definito da alcuni come un “bilancio Frankenstein” per la sua natura composita e le numerose revisioni, è ora pronto per la discussione in aula. Nel frattempo, la sospensione della riforma delle pensioni si preannuncia un salasso da 1,4 miliardi di euro per il 2027, e il governo sembra intenzionato a chiedere nuovi sacrifici ai pensionati per coprire il buco. A complicare il quadro, Pierre Moscovici, presidente della Corte dei Conti, ha lanciato l’allarme sulla “sostenibilità del debito” a medio termine se non si interverrà con decisione. Sul fronte della difesa, si prevede un aumento significativo degli ordini per i caccia Rafale, segnale di una strategia di riarmo in corso.

Nota di redazione: E dobbiamo dire che la notizia di agenzia che vi abbiamo appena riportato non racconta und dettaglio importante raccontato questa mattina da FranceInfo: sembra che nella manovra finanziaria ci sia un aumento della tassazione sulla sanita’ complementare, quella sorta di integrazione obbligatoria all’equivalente dell’INPS e che e’ indispensabile per copriere parzialmente – e sottolineiamo parzialmete – le spese per la propria salute.

Il commento di David Lisnard

E in merito alla manovra ecco il commento in un tweet del sindaco di Cannes David Lisnard:

Quindi, per riassumere, due emendamenti sono stati adottati oggi all’Assemblea nazionale, che riassumono la deriva ideologica gauchista che rovina il paese: la punizione fiscale eretta a sistema.

Primo emendamento: come ho scritto nel mio precedente post, una tassa al 33 % sui prodotti di lusso che è non solo Illegale ai sensi del diritto europeo — nessun tasso di IVA può superare il 25 % — ma anche economicamente assurda. Questa tassa colpirebbe prima i salariati e artigiani di un settore di eccellenza, uno dei fiori all’occhiello francesi, le esportazioni, il turismo, e fino all’immagine stessa della Francia nel mondo.

Secondo emendamento: la fine dell’esenzione della plusvalenza sulla residenza principale prima di cinque anni. Questa tassazione bloccherà la mobilità, rallenterà il mercato immobiliare, frenerà le vendite e penalizzerà i giovani ménages già strangolati dai tassi e dal prezzo dell’alloggio.

Queste due misure traducono un egualitarismo distruttivo e una stessa logica: tassare sempre ciò che funziona e coloro che riescono, fino a scoraggiare l’iniziativa e fare del successo — che sia economico o patrimoniale — una colpa morale da espiare sotto le forche caudine dell’inferno fiscale.

Ascoltiamo l’editoriale di Rachel

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Editoriale di Rachel – Frankenstein fiscale, o il mostro cucito con fili di tasse e lamenti?

Ah, il budget 2026: un collage degno di un laboratorio da film dell’orrore, dove pezzi di politiche si incollano alla meno peggio, creando un golem che barcolla tra tagli e balzelle. La Commissione Finanze ha sfornato la sua creatura, battezzata “manovra Frankenstein” per le sue cicatrici di emendamenti e revisioni infinite. Da un lato, un contributo “equo” sui redditi alti per tappare i buchi nelle casse statali – nobile, in teoria. Dall’altro, la bocciatura dell’abbattimento fiscale per i pensionati, che ora si preparano a un salasso da 1,4 miliardi nel 2027 per la sospesa riforma delle pensioni. E non finisce qui: Pierre Moscovici, dal suo pulpito alla Corte dei Conti, suona la campana dell’allarme sul debito “insostenibile” a medio termine, mentre il governo medita di stringere la cinghia proprio sui nonni, già provati da anni di austerity chic.

Intanto ecco David Lisnard, sindaco di Cannes e paladino del lusso francese, che tuona via tweet contro questa “deriva ideologica gauchista”. Due emendamenti, dice lui, incarnano il peccato originale: una tassa al 33% sui prodotti di lusso (illegale per l’Europa, che fissa il tetto IVA al 25%, e un suicidio per artigiani, turismo ed esportazioni) e la fine dell’esenzione sulla plusvalenza immobiliare per le residenze principali entro cinque anni (un freno alla mobilità che strangola i giovani già affogati nei mutui). Per Lisnard, è punizione fiscale eretta a dogma: tassare ciò che luccica, scoraggiare chi osa avere successo, trasformare il merito in colpa da espiare. Un egualitarismo che, a suo dire, rovina il paese tassando i “fiori all’occhiello” invece di potarli con cura.

E noi, dal nostro angolino parigino? Abbiamo sbirciato i dibattiti in Assemblea Nazionale, con deputati che si passano il filo da cucire come in un’operazione a cuore aperto. Ma tra l’allarme di Moscovici e i lamenti di Lisnard, ci si chiede: questo mostro fiscale resusciterà l’economia o la seppellirà sotto una pila di bollette? Perché se il debito è un vampiro che succhia il sangue alle generazioni future, queste toppe ideologiche sembrano solo bendaggi zuppi di ideologia. La Francia, terra di rivoluzioni, merita forse un chirurgo più preciso – o almeno un mostro che non morde la mano che lo ha creato. 

E ricordiamo che le opinioni espresse da Rachel, in particolare quelle sul sindaco di Cannes, non necessariamente corrispondono all’opinione della redazione di Francia24 o di Centrale Milano.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Maestro, il budget del regno è un mostro cucito con fili di tasse e tagli. Come nutrirlo senza che divori il popolo?”

“È già sazio,” rispose Zhaozhou. “Basta dargli un ago e un filo invisibile: tassa il lusso che non luccica più, e il mostro si cuce la bocca da solo.”

Il monaco esitò. “Ma il sindaco del mare tuona contro questa punizione ai fiori all’occhiello. Se il debito è un vampiro, perché colpire chi esporta il profumo della Francia?”

Zhaozhou rise piano. “Il vampiro non teme l’aglio dei lamenti. Tassa il collo del successo, e il mostro impara a danzare: non più fame, ma un valzer di esenzioni perse e plusvalenze incatenate. Così il regno si sveglia, povero ma vivo.”

Un’altra volta, lo stesso monaco chiese a Zhaozhou: “E se il mostro Frankenstein boccia il sollievo ai vecchi, lasciando un salasso di miliardi? Come bilanciare le casse senza squilibrare le anime?”

“No,” disse Zhaozhou scuotendo il capo. “Il mostro non boccia: cuce. I pensionati pagano il filo, i ricchi il tessuto. Nel cucito del karma fiscale, ogni taglio è un nodo che lega il debito al risveglio – o lo strangola nel sonno dell’egualitarismo.”

Tempesta Benjamin: le Alpi Marittime in allerta arancione per venti forti, 19 dipartimenti in stato di allarme

La Francia è colpita da una “forte tempesta autunnale”, avverte Météo-France. Giovedì 23 ottobre 2025, diciannove dipartimenti e Andorra sono in allerta arancione per venti forti, piogge intense o onde-sommersione a causa della tempesta Benjamin. Sono previste raffiche fino a 120-130 km/h lungo le coste e tra 90 e 110 km/h nell’entroterra. Le Alpi Marittime sono passate in allerta arancione per venti forti a partire dalle 14, mentre l’allerta per il Puy-de-Dôme è stata revocata.

I dipartimenti in allerta arancione per venti forti includono Alpi Marittime, Aude, Charente, Charente-Maritime, Corrèze, Gironda, Landes, Manche, Nord, Pas-de-Calais, Pirenei Atlantici, Pirenei Orientali, Deux-Sèvres, Somme, Vandea, Alta Corsica, Corsica del Sud e Andorra. Per piogge e inondazioni, sono in allerta Corrèze e Cantal, mentre Gironda, Landes, Pirenei Atlantici e Senna Marittima sono a rischio onde-sommersione. La circolazione dei treni TER è interrotta in diverse regioni, come Normandia e Bretagna, e i naviganti lungo la costa atlantica sono invitati a posticipare le uscite in mare.

 

Asterix, il Nuovo Album Fa Capolino tra le Polemiche sui Prezzi

Il mondo editoriale francese è in fermento per l’arrivo del nuovo capitolo delle avventure del Gallo più amato, “Astérix in Lusitania”. Tuttavia, l’entusiasmo dei fan si mescola alla preoccupazione per i prezzi. Molti si chiedono se i fumetti, e in particolare una saga così iconica, siano diventati un lusso per pochi, con l’inflazione che morde il potere d’acquisto. Gli autori Fabcaro e Didier Conrad hanno rilasciato un’intervista in cui cercano di rassicurare, affermando di aver cercato di evitare stereotipi grossolani nella loro narrazione, ma la discussione sul caro-prezzi continua a tenere banco tra gli irriducibili lettori.

Furto al Louvre: La Direttrice Sotto Scrutinio al Senato

A pochi giorni dal rocambolesco furto di gioielli che ha sconvolto il Museo del Louvre, la direttrice dell’istituzione è stata convocata per un’audizione al Senato, davanti alla commissione per la cultura. L’interrogatorio ha messo in luce diverse criticità nella gestione della sicurezza del museo. Tra i punti salienti, la direttrice ha ammesso l’insufficienza del numero di telecamere di sorveglianza in alcune aree critiche, sebbene abbia anche precisato che i sistemi di allarme, al contrario di alcune prime indiscrezioni, avrebbero funzionato regolarmente. Le domande si sono concentrate sui ritardi nella messa in sicurezza di alcune aree e sulle procedure di risposta all’emergenza, gettando un’ombra sulla capacità del museo di proteggere adeguatamente il suo inestimabile patrimonio.

Ucraina: Europa e USA stringono la morsa su Mosca con nuove sanzioni

La guerra in Ucraina continua a tenere il fiato sospeso, con l’Europa e gli Stati Uniti che rispondono agli incessanti attacchi russi con una nuova ondata di sanzioni. Dopo un’ennesima notte di devastazioni causate da oltre 400 droni e decine di missili, che hanno causato almeno sei vittime, l’Unione Europea e gli USA hanno annunciato un’intensificazione delle misure punitive contro Mosca, colpendo in particolare il settore del gas e del petrolio russi. Parallelamente, sta prendendo forma un ambizioso progetto europeo: un “prestito di riparazione” per Kiev, che verrebbe finanziato utilizzando gli averi russi congelati a seguito delle sanzioni. Questa iniziativa, ancora in fase di definizione, rappresenterebbe un passo significativo per il sostegno alla ricostruzione dell’Ucraina.

Giappone: la Nuova Premier spinge sull’Acceleratore della Difesa

La neo-nominata Primo Ministro giapponese, Sanae Takaichi, ha subito impresso un’accelerazione decisa alla politica di difesa del Paese. Takaichi ha dichiarato l’intenzione di aumentare il bilancio militare al 2% del PIL nazionale, un obiettivo che intende raggiungere con due anni di anticipo rispetto alla tabella di marcia precedentemente stabilita. Nonostante la Costituzione pacifista del Giappone, l’arcipelago sta rafforzando la sua politica di difesa, spinto anche dall’impulso degli Stati Uniti, che mantengono quasi 60.000 militari di stanza nella regione. Questa mossa riflette le crescenti tensioni geopolitiche nell’Asia, con un occhio di riguardo alla vicina Cina e alla Corea del Nord.

Meteo Parigi Oggi: Benjamin sferza l’Île-de-France, raffiche intense e piogge a intermittenza

Parigi si prepara ad affrontare un giovedì 23 ottobre sotto il segno della tempesta Benjamin. Secondo il bollettino aggiornato alle 07:45 dall’esperto Cyrille Duchesne, la capitale vedrà un tempo instabile e ventoso. Le temperature oscilleranno tra gli 11 e i 15°C, valori nella media stagionale, ma la percezione sarà decisamente più fresca a causa del vento. L’affidabilità della previsione è buona.

In mattinata, il cielo sarà inizialmente variabile per poi coprirsi completamente, portando con sé qualche rovescio e un rischio di pioggia al 100%. Le raffiche di vento, da sud-ovest, raggiungeranno i 75 km/h, con una temperatura percepita di soli 6°C. L’indice UV sarà trascurabile (0). Nel pomeriggio, il quadro non migliora: nuvolosità intensa, rovesci occasionali con un rischio di pioggia all’80%. Le raffiche, ora da ovest, manterranno la stessa intensità di 75 km/h, con una temperatura di 13°C ma percepita a 9°C.

Versa sera, il cielo rimarrà molto nuvoloso, seppur con brevi schiarite. Sono previsti rovesci deboli e sempre più rari, con un rischio di pioggia che scende al 50%. Le raffiche diminuiranno leggermente a 60 km/h, con una temperatura percepita di 6°C. La notte vedrà ancora molte nuvole e qualche schiarita, con possibili rovesci e un rischio di pioggia del 30%. Le raffiche si attenueranno a 55 km/h, e la colonnina di mercurio scenderà a 9°C, percepiti come 5°C.

Bomba Metereologica Benjamin: come l’Île-de-France affronta le raffiche

Mentre l’Île de Ré registra raffiche da record di 142 km/h, la tempesta Benjamin si fa sentire anche nella nostra regione con venti sostenuti e piogge. Gli esperti hanno tracciato una cronologia dettagliata delle raffiche e delle zone più esposte, invitando alla massima prudenza. Strade scivolose, possibili cadute di alberi e disagi alla circolazione sono tra le principali preoccupazioni per le prossime ore.

Previsioni: un week-end da brividi con calo drastico delle temperature

Dopo le furiose raffiche di Benjamin, le previsioni per il fine settimana annunciano un cambio di passo decisamente più fresco. Entro domenica, si attende un calo delle temperature di quasi 10 gradi Celsius. L’atmosfera si farà decisamente più autunnale, con piogge a tratti e un’aria frizzante che ricorderà più l’inizio della primavera che la fine dell’autunno. Un cambio netto che richiederà un adeguamento dell’abbigliamento per tutti i parigini.

L’editoriale di Rachel

Il Bollettino di Guerra di Benjamin: Tra Allarmismo e Reale Pericolo

“Tempesta Benjamin, raffiche a 142 km/h all’Île de Ré! In Île-de-France, attenzione ai venti sempre più sostenuti!”
Ebbene sì, cari ascoltatori, i titoloni non si fanno attendere, quasi a voler urlare al lupo, al lupo! Certo, 142 km/h non sono uno scherzo, e la prudenza è d’obbligo. Ma tra le cronache dettagliate, le “zone più esposte” e i “possibili foyers orageux”, si percepisce quel gusto per il drammatico che tanto piace a certi media. Non si tratta di minimizzare il rischio – perché il vento è tangibile e le sue conseguenze pure – ma di chiedersi se ogni raffica debba trasformarsi in una narrazione epica da fine del mondo. La realtà è che il meteo è capriccioso, e le tempeste, purtroppo, fanno parte del ciclo naturale. Il giornalismo, però, dovrebbe informare, non spettacolarizzare ogni singola perturbazione. A volte, un semplice “piove” o “tira vento” basterebbe, senza dover scomodare la “bomba meteorologica”. E forse, la vera sfida non è solo prevedere il tempo, ma raccontarlo con equilibrio.

Chiusura

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