Il ministro della Giustizia Darmanin è sotto accusa per la visita a Sarkozy. Battaglia alla Camera sulla tassa Zucman. L’uragano Melissa devasta i Caraibi, con decine di vittime. Carlo III revoca i titoli al Principe Andrea. Gli USA riducono i rifugiati. Dal 1° novembre cambiano bollette e scadenze. Meteo Week End.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per giovedì 31 ottobre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
E al termine del notiziario di oggi racconterermo nei dettagli tutto quanto cambia nella bolletta elettrica qui in Francia a partire da novembre. Attenzione, sopratutto se utilizzate orari differenziati per far funzionare lavatrice o lavastoviglie e…preparatevi ad aver freddo se usate riscaldamento elettrico. Ma partiamo dalla situazione della giustizia francese che vede – come ricordiamo spesso – un presunto innocente in carcere.
Giudici scatenati, ministro Gérald Darmanin Sotto Accusa per La Visita a Sarkozy
Il ministro della Giustizia francese, Gérald Darmanin, si trova nel mirino di una denuncia per “conflitto di interessi illegale” in seguito alla sua visita all’ex presidente Nicolas Sarkozy, detenuto in carcere. Un collettivo di circa trenta avvocati ha presentato una querela alla Corte di Giustizia della Repubblica, l’unica giurisdizione abilitata a procedere contro ministri in carica. La controversia è esplosa dopo che Darmanin ha fatto visita a Sarkozy nel penitenziario de La Santé, mercoledì. La mossa ha sollevato forti critiche, con il presidente dell’Unione Sindacale dei Magistrati che ha deplorato come “l’amico abbia preso il sopravvento sul Guardasigilli”, sottolineando la potenziale erosione della fiducia dei cittadini nella neutralità e imparzialità del sistema giudiziario. Gli avvocati denunciano come un tale gesto possa minare la credibilità della giustizia e dei suoi operatori, inclusi gli stessi legali che ogni giorno agiscono per conto dei loro clienti. Appare incredible – affermano numerosi commentatori – come un diritto fondamentale quale quello di visitare un carcerato possa essere inibito ad un ministro. Soprautto, aggiungiamo noi, se si tratta di un presunto innocente, che e’ la situaizione in cui si trova oggi l’ex presidente della repubblica Sarkozy considerato che non si e’ ancora arrivati al massimo livello della giustizia francese.
Ma sentiamo il commento di Rachel

Editoriale di Rachel – Amicizia carceraria, o il Guardasigilli che gioca a fare il visitatore invisibile?
Ah, la Francia, terra di rivoluzioni e di paradossi giudiziari! Ecco che il nostro ministro della Giustizia, Gérald Darmanin, finisce nel tritacarne delle denunce per una semplice visita all’ex presidente Nicolas Sarkozy, rinchiuso a La Santé. Un collettivo di avvocati, una trentina circa, ha sporto querela alla Corte di Giustizia della Repubblica, gridando al “conflitto di interessi illegale”. Perché? Perché l’amico avrebbe soppiantato il Guardasigilli, minando la sacra imparzialità del sistema.
Dalla nostra redazione, con vista su un caffè affollato di chiacchiere politiche, ci chiediamo: ma è davvero così scandaloso che un ministro visiti un detenuto? Soprattutto se quel detenuto è un ex capo di Stato, ancora in attesa del verdetto finale, presunto innocente fino a prova contraria. Immaginate la scena: Darmanin entra in prigione non con la toga ministeriale, ma con il cappello dell’amicizia. “Erosione della fiducia”, tuonano i magistrati dell’Unione Sindacale.
Eppure, in questo balletto di accuse, emerge un quesito filosofico: dove finisce l’uomo e inizia il ruolo? Gli avvocati lamentano che tale gesto possa screditare l’intero apparato, inclusi loro stessi, paladini quotidiani della difesa. Ma non è forse ipocrita pretendere neutralità assoluta in un mondo dove le relazioni personali intrecciano la politica come edera su un muro antico? Commentatori vari si stracciano le vesti: “Incredibile che un diritto basilare come visitare un carcerato sia negato a un ministro!” E noi aggiungiamo: soprattutto se serve a ricordare che la giustizia non è un’entità astratta, ma fatta di persone, con le loro lealtà e i loro errori.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Yunmen: “Cos’è la vera natura della giustizia?”
Yunmen rispose: “Un ministro che visita un amico in prigione.”
Il monaco obiettò: “Ma questo non crea conflitto, mescolando dovere e affetto?”
Yunmen rise e disse: “Proprio per questo è giustizia: separa ciò che è intrecciato, ma non nega il legame.”
Un altro monaco, udendo ciò, chiese: “E se la visita erode la fiducia?”
Yunmen replicò: “Allora non è la visita a erodere, ma l’occhio che guarda senza vedere l’umanità.”
Ma torniamo alle notizie di oggi.
Manovra 2026: Battaglia Fiscale all’Assemblea sulla Tassa Zucman
La Proposta Socialista sui Grandi Patrimoni Accende lo Scontro con il Governo Lecornu
L’Assemblea Nazionale francese è oggi teatro di un’intensa discussione sul Bilancio 2026, con la celebre “tassa Zucman” sui grandi patrimoni al centro della contesa. La misura, che mira a tassare del 2% i patrimoni superiori ai 100 milioni di euro, ha tenuto in bilico il parlamento fin dall’inizio dei dibattiti. Questa è la proposta chiave che il Partito Socialista ha messo sul piatto in cambio del suo sostegno al governo di Sébastien Lecornu, evitando così una mozione di censura. Il braccio di ferro tra governo e socialisti prosegue, con l’esecutivo che teme che “imposte improvvisate possano creare fallimenti certi”, mentre si discute anche una versione “light” della tassa Zucman. La giornata si annuncia cruciale per gli equilibri politici ed economici del paese.
Uragano Melissa: Caraibi Devastati, Sale il Conto delle Vittime
Haiti e Giamaica in Ginocchio, Cuba colpita duramente; l’ombra del cambiamento climatico sui venti record
L’uragano Melissa continua la sua corsa distruttiva attraverso i Caraibi, lasciando una scia di morte e devastazione. Ad Haiti, il bilancio è salito ad almeno 30 vittime, tra cui 10 bambini, e 20 dispersi, a causa principalmente delle forti piogge che hanno provocato la piena di un fiume nel sud-ovest dell’isola. In Giamaica, le autorità hanno confermato 19 decessi, di cui 9 nella parte occidentale, e danni infrastrutturali “immensi e senza precedenti”. Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha parlato di “danni considerevoli” sull’isola, anche se per fortuna senza vittime. Melissa si sta ora dirigendo verso le Bermuda. Secondo gli esperti, il riscaldamento climatico ha quadruplicato il rischio di uragani di tale intensità, con raffiche che in alcuni punti hanno superato i 400 km/h, sollevando interrogativi sulla velocità massima dei venti sulla Terra.

Regno Unito: Carlo III Revoca i Titoli al Principe Andrea
Lo Scandalo Epstein Costringe il Duca di York a Lasciare Windsor
Il Principe Andrea d’Inghilterra è stato ufficialmente privato dei suoi titoli reali e dovrà abbandonare la Royal Lodge, la sua residenza a Windsor. La drastica decisione, presa da Re Carlo III, giunge dopo settimane di intense pressioni e di rinnovato scrutinio sui legami del Duca di York con il defunto molestatore sessuale Jeffrey Epstein. La famiglia della defunta Virginia Giuffre, che aveva accusato il principe di abusi sessuali, ha dichiarato che Virginia sarebbe stata “molto orgogliosa” di questa mossa. La comunicazione di Buckingham Palace è stata definita “molto brutale” dagli storici reali, segnando un punto di non ritorno per il Duca, che d’ora in poi sarà conosciuto semplicemente come Andrew Mountbatten-Windsor.
USA: Drastica Riduzione degli Arrivi di Rifugiati, Priorità ai Bianchi Sudafricani
Un Cambio di Rotta Netto sulla Politica Migratoria Americana
Gli Stati Uniti hanno annunciato una drastica riduzione del numero di rifugiati che intendono accogliere quest’anno, raggiungendo un minimo storico. Solo 7.500 persone otterranno l’asilo nel 2025, un numero nettamente inferiore rispetto ai circa 100.000 all’anno sotto l’amministrazione precedente. La Casa Bianca ha inoltre specificato che la stragrande maggioranza di questi posti sarà riservata agli Afrikaner, i discendenti dei primi coloni europei in Sudafrica, segnando un cambiamento significativo e controverso nella politica migratoria del paese.
Giustizia Francese: Richieste Pene Severe per i Graffiti al Memoriale della Shoah
Fino a Quattro Anni di Carcere per i Prevenuti Bulgari Responsabili delle “Mani Rosse”
Sono state richieste pene detentive da due a quattro anni di reclusione contro quattro cittadini bulgari, accusati di aver imbrattato il Memoriale della Shoah a Parigi con graffiti raffiguranti “mani rosse” nel maggio 2024. Il processo si inserisce in un contesto di sospetta ingerenza straniera. Durante le udienze, i tre imputati presenti hanno cercato di scaricare la responsabilità sul quarto uomo, attualmente in fuga, sostenendo di essere stati “indotti in errore”. L’episodio aveva suscitato indignazione e preoccupazione per la memoria delle vittime dell’Olocausto.
Economia e Vita Quotidiana: Le Novità in Arrivo dal 1° Novembre in Francia
Dalle Tariffe Elettriche ai Costi Bancari Post-Decesso, Passando per la Tregua Invernale sugli Sfratti
A partire dal 1° novembre, diverse novità impatteranno la vita quotidiana dei cittadini francesi. Per i contratti di fornitura elettrica, entreranno in vigore nuove regole per le ore di punta e quelle “vuote”. Saranno inoltre chiarite le norme relative ai costi bancari applicati dopo un decesso. Un punto cruciale riguarda l’inizio della tregua invernale sugli sfratti, un periodo di protezione per i locatari in difficoltà. Infine, in 34 dipartimenti francesi, sarà nuovamente obbligatorio equipaggiare i veicoli con pneumatici invernali o quattro stagioni, o disporre di catene da neve, per garantire la sicurezza sulle strade.
Reportage: Sfratti e Invisibili, la Fragilità Abitativa alla Vigilia della Tregua Invernale
Una Linea d’Ascolto per le Famiglie Espulse in Francia: “Mi hanno cambiato la serratura”
Alla vigilia dell’inizio della tregua invernale, un reportage evidenzia la crescente precarietà abitativa in Francia. Una linea d’ascolto è stata istituita per rispondere alla disperazione di numerosi inquilini sfrattati, molti dei quali si ritrovano con le serrature cambiate e senza un tetto. “Hanno cambiato le mie serrature” è una frase purtroppo ricorrente tra chi cerca aiuto, illustrando la cruda realtà di milioni di persone che vivono in condizioni abitative precarie, in alloggi troppo piccoli o fatiscenti. Un appello a testimoniare è stato lanciato per raccogliere le storie di coloro che fanno parte dei quattro milioni di “mal-logés” in Francia.
Corsica: Fermato un Sospettato per l’Omicidio della Studentessa, Quattro Adolescenti per Maltrattamenti ad Animali
Cronache Dall’Isola, Tra Gialli irrisolti e atti di Crudeltà
Dalla Corsica giungono due notizie di cronaca: è stato formalmente incriminato un primo uomo a più di otto mesi dall’omicidio di una studentessa sull’isola, un caso che aveva scosso profondamente la comunità locale. Le indagini proseguono per far luce su questo tragico evento. Parallelamente, a testimonianza di una crescente preoccupazione per il benessere animale, quattro adolescenti sono stati posti in custodia cautelare in seguito all’apertura di un’inchiesta per atti di crudeltà su una mucca e il suo vitello.
Sanità Francese: 130 Milioni per le Nuove “Case France Santé”
Il Premier Lecornu Punta a Rafforzare l’Assistenza sul Territorio Nazionale
Il governo francese, per voce del Premier Sébastien Lecornu, ha annunciato l’intenzione di destinare 130 milioni di euro nel bilancio della sicurezza sociale per il 2026 al progetto delle “Case France Santé”. L’iniziativa mira a sviluppare queste strutture su tutto il territorio nazionale per affrontare la desertificazione medica e garantire un accesso più capillare alle cure. Lecornu aveva già annunciato il lancio di queste “Case” durante il suo primo viaggio come capo del governo, ma finora i dettagli finanziari erano rimasti vaghi.
Clima Globale: Tra Ritiri e Rinnovate Speranze, la COP30 e il Caso USA
Brasile ospita il vertice sul clima, mentre la disinformazione dilaga e la deforestazione amazzonica cala
Il Brasile si prepara ad ospitare la COP30, la conferenza ONU sul clima, che vedrà la partecipazione di oltre 100 funzionari americani, nonostante il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi. Questo sottolinea la complessità del dibattito climatico internazionale. Allo stesso tempo, si registra un preoccupante aumento della disinformazione: Laurence Tubiana, ambasciatrice francese per la COP21, ha osservato che “oggi il 10% della disinformazione è dedicata al clima”, un tema ormai altamente politicizzato. Una nota positiva arriva dall’Amazzonia brasiliana, dove la deforestazione è diminuita dell’11% in un anno.
USA: Trump Pensa ai Test Nucleari, Preoccupazione Internazionale
Il Premio Nobel per la Pace 2017 Lancia l’Allarme: “Un Pessimo Segnale”
Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti, starebbe valutando la possibilità di riprendere i test nucleari americani. La notizia ha generato forte allarme a livello internazionale. Il premio Nobel per la Pace 2017 ha duramente criticato l’eventualità, definendola “un pessimo segnale dato alla comunità internazionale” e avvertendo che una ripresa degli esperimenti nucleari potrebbe scatenare una nuova corsa agli armamenti.
Repubblica Democratica del Congo: L’Impegno di Macron con un Maxiauto di 1,5 Miliardi
Un Pacchetto di Aiuti per la Regione dei Grandi Laghi, Sostenendo la Stabilità e lo Sviluppo
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un’importante iniziativa a sostegno della Repubblica Democratica del Congo e della più ampia regione dei Grandi Laghi. Verrà stanziato un pacchetto di aiuti internazionale di oltre 1,5 miliardi di euro, volto a favorire la stabilità, lo sviluppo e affrontare le crisi umanitarie che affliggono l’area. Questo impegno ribadisce il ruolo attivo della Francia nel promuovere la pace e la cooperazione in Africa centrale.

Attenzione al contatore! Tutto quello che cambia nella bolletta elettrica dal 1 novembre 2025
In modo progressivo fino al 2027, undici milioni di famiglie vedranno alcune delle loro ore vuote, in cui l’elettricità costa meno, spostate al pomeriggio.
Un cambiamento per milioni di francesi. Il funzionamento dei contratti ore piene e ore vuote per l’elettricità evolverà progressivamente a partire da sabato 1° novembre, con uno spostamento di una parte delle ore vuote, durante le quali il prezzo del consumo è ridotto, nel pomeriggio. Questo cambiamento, che si applicherà progressivamente fino a ottobre 2027 a seconda dei clienti, riguarderà in totale 11 dei 14,5 milioni di famiglie che hanno optato per un contratto di questo tipo. Francia24 vi spiega tutto su questo cambiamento importante per il vostro consumo di elettricità.
Cosa cambierà esattamente?
I contratti ore vuote e ore piene (HC/HP) mirano a livellare il consumo di elettricità delle famiglie incentivandole a far funzionare i loro apparecchi al di fuori dei picchi di consumo del mattino o della sera. Ogni famiglia riceve otto ore in cui l’elettricità è fatturata a una tariffa ridotta, contro sedici ore alla tariffa standard. Queste fasce sono le stesse da un giorno all’altro, ma non necessariamente da una famiglia all’altra, in funzione in particolare della loro posizione geografica.
A partire da sabato 1° novembre, alcuni clienti vedranno applicata una nuova ripartizione, in cui le ore vuote, storicamente concentrate di notte, saranno in parte posizionate in piena giornata. “Saranno distribuite tra le 23 e le 7 (almeno 5 ore consecutive) e tra le 11 e le 17 (fino a 3 ore)”, spiega così il fornitore Engie (Nuova finestra). Non ci saranno quindi più ore vuote tra le 7 e le 11 e tra le 17 e le 23.
L’altra novità consiste nell’apparizione di fasce orarie diverse in estate (dal 1° aprile al 31 ottobre) e in inverno (dal 1° novembre al 31 marzo). Molte famiglie avranno quindi fasce orarie diverse a seconda della stagione, con, ad esempio, tutte le loro ore vuote di notte in inverno, e distribuite su due periodi (pomeriggio e notte) in estate.
Quando entrerà in vigore questo cambiamento?
Questa evoluzione si attuerà progressivamente, e non tutto cambierà da sabato. Tra novembre e giugno prossimo, Enedis riposizionerà le ore piene e le ore vuote di 1,7 milioni di clienti nelle nuove fasce autorizzate, in modo da evitare due tranche di ore vuote ormai vietate dalla Commissione di regolamentazione dell’energia, tra le 7 e le 11 del mattino e tra le 17 e le 23 della sera. La seconda fase (da dicembre 2026 a ottobre 2027) riguarderà 9,3 milioni di clienti e vedrà l’introduzione della stagionalità delle ore vuote.
Chi sarà coinvolto?
Il cambiamento riguarderà 11 dei 14,5 milioni di famiglie che hanno optato per un’offerta tariffaria basata su un’opzione ore piene/ore vuote. “Se avete ore vuote che includono un periodo compreso tra le 7 e le 11 o tra le 17 e le 23, allora dovreste vedere le vostre ore vuote modificate”, informa la Commissione di regolamentazione dell’energia nella sua FAQ (Nuova finestra). Le 3,5 milioni di famiglie rimanenti hanno già ore vuote che rispettano le nuove regole.
Questa riforma non riguarda né la Corsica né i territori d’oltremare. Secondo la CRE, “i loro sfide, in termini di reti, produzione e consumo, non sono le stesse di quelle sulla rete metropolitana interconnessa”.
Come sapere se le mie ore evolveranno?
Sarete informati dal vostro fornitore di elettricità prima del cambiamento. Se fate parte dei 1,7 milioni di famiglie le cui fasce orarie saranno modificate al 1° novembre, dovreste aver già ricevuto una lettera o un’email dal vostro fornitore, poiché il Codice del consumo (Nuova finestra) obbliga un fornitore a notificare qualsiasi cambiamento un mese prima della sua messa in servizio. “Tutti i contatori non potendo essere modificati contemporaneamente, questi cambiamenti saranno diluiti tra novembre 2025 e la fine del 2027”, ricorda anche la CRE.
Perché questa nuova ripartizione?
La Commissione di regolamentazione dell’energia evoca “i cambiamenti nei modi di consumo (telelavoro, usi programmabili…)” dei francesi, che hanno influenzato la ripartizione della domanda di elettricità nel corso di una giornata. Inoltre, l’evoluzione della produzione elettrica, con lo sviluppo del fotovoltaico, permette di disporre di un’elettricità abbondante e meno cara nel pomeriggio, nelle ore più soleggiate. Spostare una parte delle ore vuote nel pomeriggio è quindi un modo per incoraggiare il consumo di elettricità in un momento in cui è basso rispetto alla produzione.
Questo permetterà di fare risparmi?
La Commissione di regolamentazione dell’energia spiega che questo cambiamento avrà “un triplo beneficio”: una migliore ripartizione delle fasce in cui i consumatori potranno beneficiare di una tariffa meno cara, un migliore “livellamento” del consumo collettivo e “una fattura controllata per i clienti interessati” a medio termine. Ma non tutti gli attori del settore concordano nel dire che questo cambiamento farebbe risparmiare denaro ai consumatori, mentre la tariffa regolamentata di vendita (TRVE) dell’elettricità è aumentata del 45% in dieci anni, tenendo conto dell’inflazione, secondo la CRE (Nuova finestra).
“Per i privati, i benefici da trarre da un tale dispositivo, anche includendo le evoluzioni future, sono molto limitati economicamente”, stima così François Carlier, il delegato generale dell’associazione di consumatori CLCV, intervistato da Le Parisien (Nuova finestra). Ricorda che bisogna anche fare attenzione, perché questo dispositivo implica di gestire bene il proprio consumo, il prezzo dell’elettricità essendo più caro, durante le ore piene, di quello pagato tutto il giorno da un consumatore alla tariffa base. Secondo UFC-Que choisir (Nuova finestra), è necessario che un terzo del consumo di una famiglia sia in ore vuote perché questo dispositivo sia redditizio.

Meteo Parigi: Pomeriggio Variabile, Vento in Aumento
Parigi si prepara a un venerdì 31 maggio con un tempo che si manterrà dinamico e mutevole. Secondo il bollettino stilato dall’esperto Alexis Vandevoorde e aggiornato alle 03:45, le temperature odierne oscilleranno tra i 9 e i 16°C, valori che si attestano sulla media stagionale. La previsione è considerata di ottima affidabilità.
Nel pomeriggio, il cielo sopra la capitale si presenterà molto nuvoloso, seppur con brevi schiarite che tenteranno di farsi spazio tra le nubi. Non si prevedono precipitazioni e l’indice UV rimarrà basso (1). Le temperature raggiungeranno i 16°C, con venti da sud a 15 km/h e raffiche fino a 30 km/h. Con il calar del sole, in serata, il tempo si mostrerà leggermente più sereno, con poche nuvole e l’assenza di piogge. I termometri segneranno circa 14°C, ma il vento da sud (15 km/h con raffiche fino a 35 km/h) farà percepire una temperatura di 11°C.
La mattinata, invece, ha visto un cielo coperto che lentamente ha lasciato spazio a delle variabili schiarite. La temperatura percepita era di 7°C, con una reale di 9°C, senza rischio di piogge e raffiche di vento da sud-est fino a 30 km/h. Durante la notte, il cielo inizialmente limpido tenderà a coprirsi progressivamente, con temperature che scenderanno a 13°C (percepite 10°C a causa delle raffiche di vento da sud fino a 45 km/h). In sintesi, la giornata si caratterizzerà per un’alternanza di nuvole e schiarite, con il vento che sarà una costante.
Prossimi Giorni e Bilancio Climatico: Stabilità e Piccoli Squilibri
Per i prossimi giorni, il quadro meteorologico per Parigi e l’Île-de-France si annuncia senza grandi stravolgimenti, ma con quella variabilità tipica che ormai ci accompagna. Le temperature si manterranno vicine alla media stagionale, con picchi intorno ai 16-18°C e minime sui 9-11°C.
Sul fronte climatico, i dati più recenti evidenziano un deficit di piogge, con circa il 20% in meno rispetto alla norma stagionale, e nessuna restrizione idrica in corso nel dipartimento. Le temperature medie sono in perfetta linea con la norma di 12°C per questo periodo. Tuttavia, il suolo si presenta leggermente più secco del solito (indice 1/5), con un rischio di incendi attualmente classificato come “basso”. La qualità dell’aria è media (indice di inquinamento 2/6), e l’indice pollinico è molto basso (1/5).
L’editoriale di Rachel
Reality Check: Variazioni “Normali” o Ansia da Clima?
Il bollettino odierno ci parla di un cielo “mutevole” e temperature “vicine alla norma”. Eppure, quante volte un semplice cambio di nuvole o una raffica di vento vengono ingigantiti a segnali apocalittici? È quasi come se fossimo programmati per l’allarme costante. Una volta era il diluvio universale, ora è il “clima che cambia” dietro ogni schiarita o nuvola di passaggio. Sembra che la normalità sia diventata l’eccezione, e ogni variazione, per quanto fisiologica, debba essere letta come un presagio. Forse dovremmo imparare a guardare il cielo con meno isteria e più… curiosità. Dopotutto, la natura è mutevole per definizione, non necessariamente “instabile” come vorrebbe la narrazione sensazionalistica. O forse è proprio questa la nuova stabilità: la variabilità perpetua.

Intervista al procuratore di Parigi.
Riproponiamo in chiusura per gli amici di Centrale Milano 1575 chilocicli l’intervista al Procuratore di Parigi riguardante le indagini sul furto al Louvre. Per motivi tecnici infatti il nostro notiziario non er andato in onda giovedi.
Intertvista al procuratore di Parigi
E come promesso ecco il testo integrale dell’intervista al Procuratore di Parigi, trasmessa ieri da FranceInfo. L’intervista e’ a cura di Jean-Baptiste Marteau:
Furto al Louvre: Laure Beccuau, la Procuratrice della Repubblica di Parigi, descrive un’”operazione estremamente ben preparata”
Jean-Baptiste Marteau: Innanzitutto, parlavamo di due persone arrestate in custodia da tre giorni e mezzo. Sono davanti a un giudice istruttore. A che punto siamo?
Laure Beccuau: Prima di entrare sul vostro set, sono stata informata che uno dei due imputati era appena stato incriminato per le qualifiche che abbiamo ritenuto, ovvero quella di furto in banda organizzata e quella di associazione a delinquere.
Jean-Baptiste Marteau: L’altro dovrebbe esserlo stasera?
Laure Beccuau: Le indagini a livello dei magistrati istruttori continuano e, ovviamente, le incriminazioni saranno associate nel prosieguo di questa serata.
Jean-Baptiste Marteau: Avete detto in particolare poco fa in conferenza stampa che questi due sospettati hanno riconosciuto parzialmente i fatti. Concretamente, cosa significa? Cosa hanno riconosciuto?
Laure Beccuau: Allora, ciò che intendo dire è che hanno riconosciuto il loro coinvolgimento nel furto senza però dettagliarne tutta l’organizzazione e, ovviamente, forse l’integralità della loro partecipazione.
Jean-Baptiste Marteau: Sono proprio loro quelli che si vedono nelle immagini, che erano presenti nella galleria d’Apollon?
Laure Beccuau: Su questo punto, le loro dichiarazioni potendo essere evolutive, ovviamente, non possiamo dedurre dalle loro dichiarazioni questa conclusione. Tuttavia, posso condividere una convinzione: alla luce degli elementi oggettivi che abbiamo nella procedura, gli investigatori e i magistrati del pubblico ministero, siamo tutti convinti che le due persone presentate oggi sono quelle che erano nella galleria d’Apollon, effettivamente.
Jean-Baptiste Marteau: Avete detto che hanno cambiato veicolo all’andata e al ritorno. Significa che siamo di fronte a un’operazione estremamente ben preparata, minuziosamente orchestrata?
Laure Beccuau: Questa operazione è stata effettivamente estremamente ben preparata poiché l’insieme dei protagonisti ha utilizzato veicoli di supporto, ha saputo procurarsi questo veicolo camion con piattaforma che ha permesso loro di accedere alla galleria d’Apollon. Avevano gli attrezzi. Avevano previsto di incendiare questo veicolo con piattaforma, ovvero avevano pensato alle tracce che potevano lasciare dietro di sé. Ma l’intervento estremamente rapido di una pattuglia di polizia e di agenti di sorveglianza del museo del Louvre ha posto fine a questo progetto di incendiare il veicolo.
Jean-Baptiste Marteau: Hanno lasciato molti indizi. Dalla vostra esperienza, da ciò che sapete di questo genere di affari, questi due sospettati provengono dal grande banditismo?
Laure Beccuau: Bisogna fare attenzione oggi di fronte allo sviluppo della criminalità organizzata, come abbiamo potuto constatarlo in un dossier estremamente mediatico, come quello del dossier [Mohamed] Amra o nei dossier di rapimenti di imprenditori di criptovalute. La criminalità organizzata è un’associazione di profili oggi. Ci sono persone estremamente esperte, e poi ci sono persone che si possono reclutare sui social network, inclusi quelli senza alcun precedente penale, per salire immediatamente al livello più alto dello spettro della criminalità organizzata. Quindi anticipare profili su un gruppo è un po’ vano. È man mano che avvengono gli arresti che si scopre come si è costituito il gruppo.
Jean-Baptiste Marteau: Le due persone arrestate non sono necessariamente le più esperte. Forse sono state un po’ sopraffatte durante l’operazione.
Laure Beccuau: Abbiamo due profili diversi, se mi baso sul loro casellario giudiziario. Uno dei due ha effettivamente un casellario giudiziario essenzialmente legato a una criminalità stradale. Invece, l’altro ha già nel suo casellario diverse condanne per furto, in particolare un furto che consisteva nell’attacco a un distributore automatico con un’auto, il che è comunque il segno di una determinazione e di un radicamento in una forma di criminalità organizzata.
Jean-Baptiste Marteau: Avete affermato che erano almeno quattro ad aver partecipato a questo furto. Significa che non escludete che siano molti di più, che la rete sia molto più vasta?
Laure Beccuau: Nulla può essere escluso in questa fase dell’inchiesta, anche se ha già fatto formidabili progressi. Perché la rete potrebbe essersi strutturata pensando a quelli che avrebbero fornito i veicoli, quelli che avrebbero fatto i sopralluoghi, forse un mandante. Tutto ciò rientra nelle supposizioni al momento.
Jean-Baptiste Marteau: Ci sono almeno due persone in più?
Laure Beccuau: Ci sono almeno due persone in più con assoluta certezza poiché li vediamo sulle immagini di videosorveglianza sia della città di Parigi che del museo del Louvre, che di altri sistemi di videoprotezione.
Jean-Baptiste Marteau: Sappiamo che non potete dire tutto. Sono almeno identificati, queste due persone aggiuntive. Avete tracce di DNA?
Laure Beccuau: Abbiamo piste. Da lì a dirvi se sono identificati, è un altro aspetto dell’inchiesta che mi permetterà di affermarlo.
Jean-Baptiste Marteau: I gioielli, avete detto in conferenza stampa, “non sono ancora in nostro possesso”. Significa che pensate che un giorno li recupereremo?
Laure Beccuau: Voglio mantenere questa speranza, questa convinzione. La fondo su un certo numero di elementi. Il pubblico ministero di Parigi, da un certo numero di mesi, è stato incaricato di furti all’interno dei musei. […] Ogni volta, non solo abbiamo avuto incriminazioni, ma almeno in due di essi, una parte dei gioielli rubati è stata recuperata, a volte attraverso la negoziazione, la restituzione volontaria, altre volte grazie all’azione dei servizi investigativi.
Jean-Baptiste Marteau: È probabilmente un furto che è stato commissionato. Sapete se sono stati commissionati da un gruppo, da individui?
Laure Beccuau: Non supererò questa tappa di un mandante con assoluta certezza. Ancora una volta, la sua presenza è possibile, ma possiamo anche aver ritenuto l’aggiunta di diverse forme di profili che ora prendono di mira i musei. Bisogna sapere che i nostri musei, ma non solo i nostri, i musei a livello europeo, possono essere l’obiettivo di reti di criminalità organizzata che hanno individuato questi obiettivi possibili e che considerano facili.
Jean-Baptiste Marteau: Ma avete detto che questi gioielli oggi sono invendibili. Significa che forse è un collezionista che ha chiesto specificamente che fossero rubati? È una possibilità?
Laure Beccuau: È una possibilità tra le altre. E quando parlavo di gioielli invendibili, ciò che volevo dire è che sono invendibili su un circuito legale. Qualsiasi persona che avesse la volontà di appropriarsene, di venderli, persino di possederli, può essere perseguita per ricettazione di furto e incorrere nelle pene previste per questo crimine.
Jean-Baptiste Marteau: Pensate che questa inchiesta durerà ancora giorni, settimane, mesi?
Laure Beccuau: Vista la mobilitazione degli investigatori, la tecnicità che ho già avuto occasione di sottolineare, spero che conoscerà accelerazioni maggiori, perché è il tempo che giocherà a nostro favore.
Nota
La frase “Fate ancora a tempo a restituire i gioielli” la abbiamo sentita nell’intervista trasmessa dalla radio FranceInfo. La stessa frase non risulta pero’ presente nella trascrizione francese, motivo per il quale non la si puo’ trovare nel corpo dell’intervista riportata.
On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e in onde medie, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli.
La linea torna a Milano.
