Francia socialista senza i socialisti al governo – In pensione a 62 anni, e non basta
E cosi’ la Francia e’ divenuta socialista. O forse è tornata tale. L’insieme degli annunci del primo ministro Lecornu, teoricamente un Macronista, è stato ieri quasi incredibile: pensione a 62 anni (come in nessun altro stato della terra), oltre sei miliardi di nuove tasse alle aziende, solo 30 miliardi di economie (rispetto ai 44 previsti dal governo Bayrou, che peraltro non sarebbero bastate a portare la nazione fuori dal procedimento di infrazione per troppo debito. E la promessa di non utilizzare mai la fiducia. E mentre il sindaco di Cannes Liznard chiede di votare la censura al governo – che significa la sfiducia, questo il commento dell’ex ministro Retailleu
La Sinistra non e’ al potere ma dirige il paese. La sospensione della riforma delle pensioni e il silenzio del primo ministro sull’immigrazione dimostrano che questo governo è ostaggio dei socialisti. Tutto ciò è profondamente preoccupante. Proprio nell’anno in cui, per la prima volta, il numero dei decessi supererà quello delle nascite, il governo si appresta ad aumentare ulteriormente il deficit del nostro sistema pensionistico. Si tratta di una decisione incomprensibile, in un paese schiacciato da 3.400 miliardi di debiti. Il cartello dei demagoghi che hanno sempre combattuto la riforma delle pensioni, composto dalla sinistra e dal Rassemblement National, sta conducendo il governo verso una direzione che ci porterà dritti contro il muro della crisi finanziaria. Inoltre, l’assenza di qualsiasi misura per ridurre l’immigrazione annuncia, indirettamente, l’abbandono di una politica di fermezza che la stragrande maggioranza dei francesi richiede e che quasi tutti i paesi europei stanno già attuando.
Per evitare la sfiducia questo governo fa pagare ai francesi un prezzo molto alto.
FranciaOggi 15 ottobre
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per mercoledi 15 ottobre 2024, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.

Scontro politico: Retailleau accusa il governo Lecornu di essere “ostaggio dei socialisti”
Il Premier Sébastien Lecornu si trova al centro di una tempesta politica dopo il suo discorso di politica generale, durante il quale il senatore dei Républicains, Bruno Retailleau, non ha esitato a lanciare un’accusa pesante. Retailleau ha dichiarato che il governo è “ostaggio dei socialisti”, sottolineando come le concessioni fatte dall’esecutivo, in particolare sulla riforma delle pensioni, riflettano una debolezza strategica e una dipendenza dalle richieste della sinistra. L’intervento di Retailleau, noto per il suo piglio deciso, ha acceso il dibattito parlamentare, mettendo in evidenza le profonde divisioni all’interno della maggioranza e le difficoltà nel trovare una linea comune su questioni cruciali.
Spazio a Rachel

Editoriale di Rachel – Pensioni al crepuscolo, o il tango del debito con i socialisti?
Ah, la Francia, mia cara, sempre un passo avanti nel valzer delle illusioni! Ieri, mentre il primo ministro Lecornu – quel macronista che sembrava uscito da un casting per “uomo equilibrato” – snocciolava il suo rosario di annunci, mi sono chiesta se non fossimo finiti in un episodio di “Black Mirror” ambientato a Matignon. Pensione a 62 anni? Ma certo, perché no? In un mondo dove nessun altro paese osa tanto, noi pionieri del benessere decidiamo di regalare anni di ozio a chi ha già i capelli grigi e i sogni in pensione anticipata. E come ciliegina su questa torta indebitata: sei miliardi di tasse fresche alle aziende, solo 30 di tagli (contro i 44 che nemmeno bastavano a farci uscire dal guado del debito UE), e una solenne promessa di non abusare della fiducia parlamentare. Come dire: “Fidatevi, non vi fideremo mai”.
E quel silenzio assordante sull’immigrazione? Un’eco vuota che dice tutto: il governo, ostaggio di un sinistro cartello formato sinistra-RN, ha barattato la fermezza per un abbraccio letale. Nel 2025, anno in cui le morti supereranno le nascite per la prima volta – un primato che festeggeremmo con i fuochi d’artificio se non fosse così tragico – decidiamo di gonfiare il deficit pensionistico come un palloncino a una festa di compleanno. 3.400 miliardi di debito? Un dettaglio, un numeretto che si risolve con… beh, altri numeretti magici, ovvio.
Mentre il sindaco di Cannes Liznard invoca la censura (leggi: sfiducia) e l’ex ministro Retailleau scuote la testa in un “ve l’avevo detto”, mi viene da ridere, ma è quel riso amaro, da cabaret esistenziale. La sinistra non governa, eppure orchestra il minuetto: sospendere riforme, ignorare l’immigrazione che quasi tutti gli europei stanno domando con mano ferma, e far pagare ai francesi il conto salato di questa pace armata. È un tango perverso, dove il debito balla con i demagoghi, e noi, poveri mortali, paghiamo l’ingresso. Cara Francia, se non riusciamo a contare i nostri debiti senza triplicarli, come potremo mai contare su un futuro che non sia un muro finanziario? Ah, la magia del socialismo vintage: moltiplica i problemi, e il resto… chissà, magari un giorno lo scopriremo. O forse no.
E ci viene quasi il sospetto che Rachel non sia socialista: ricordiamo in ogni caso che le sue opinioni, non necessariamente coincidono con quelle delle redazioni di Radio Nizza, Francia24 o Centrale Milano.
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il governo ha l’essenza della saggezza o no?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
“Allora perché sospende la riforma e tace sull’onda che sale?”
“Perché danza con i fantasmi del debito, e in quel ballo impara a inciampare con grazia.”, rispose Zhaozhou.
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il governo ha l’essenza della saggezza o no?”
“No.”
“Tutti i leader hanno la via del risveglio. Perché questo ne è privo?”
E Zhaozhou: “Perché sta affondando nel fiume delle promesse vuote, e l’acqua gli sussurra: ‘Nuota, o affoga nell’illusione’.”.
Ma torniamo alle notizie di oggi.
Riforma delle pensioni congelata: Lecornu evita la crisi, Socialisti esultano
Sébastien Lecornu ha tirato un sospiro di sollievo, almeno temporaneamente, dopo aver annunciato la sospensione della tanto discussa riforma delle pensioni. Una mossa che gli ha permesso di ottenere una tregua dai socialisti, scongiurando, per ora, il rischio di una mozione di censura. Nel suo discorso di politica generale, il Primo Ministro ha risposto punto per punto a tutte le esigenze del Partito Socialista, che ha accolto la decisione come una “vittoria”. La sospensione della riforma, che prevedeva modifiche significative all’età di pensionamento e alla durata dei contributi, è stata presentata come una misura necessaria per stemperare le tensioni sociali e ricompattare il fronte parlamentare in un momento di fragilità politica. Tuttavia, l’opposizione di destra e l’estrema sinistra non hanno tardato a depositare nuove mozioni di censura, in vista di un dibattito previsto per giovedì mattina all’Assemblea Nazionale.
Telecomunicazioni Francesi in Fermento: Orange, Iliad e Bouygues puntano a SFR
Un’offerta congiunta da 17 miliardi di euro per ridisegnare il mercato.
Il settore delle telecomunicazioni in Francia è in ebollizione. I giganti Orange, Iliad (Free) e Bouygues Telecom hanno presentato un’offerta congiunta per rilevare gli asset di SFR, la controllata di Altice France. La proposta, che si aggira intorno ai 17 miliardi di euro, se accettata, ridisegnerebbe profondamente il panorama delle telecomunicazioni francesi, creando un nuovo equilibrio tra i principali operatori.
Manovra 2026: Lecornu taglia la spesa, tra nuove tasse e sacrifici per famiglie e pensionati
Il governo Lecornu ha presentato il progetto di bilancio 2026, puntando a una drastica riduzione del deficit con un piano che prevede 30 miliardi di euro di risparmi. La manovra introduce diverse misure significative, tra cui nuove tasse su holding e alti redditi, e un congelamento delle pensioni di vecchiaia. Quest’ultima decisione, in particolare, prevede la sostituzione della storica detrazione del 10% con un forfait di 2.000 euro per i pensionati, una misura che non mancherà di far discutere. Inoltre, circa 200.000 nuove famiglie rischiano di dover pagare l’imposta sul reddito a causa del blocco delle aliquote, mentre si prevede la fine delle esenzioni contributive per gli apprendisti, con una potenziale riduzione del loro salario netto. Il progetto include anche l’estensione delle franchigie mediche a occhiali, cerotti, protesi e persino preservativi, e la soppressione di 23 agevolazioni fiscali, tra cui quelle per i premi Nobel. Un piano ambizioso, che il governo definisce non “di austerità”, ma che si preannuncia impattante sulle tasche dei cittadini.
Madagascar: Crisi di potere, tra tentativo di golpe e destituzione
Situazione tesa in Madagascar, dove si è consumata una vera e propria prova di forza istituzionale. Un’unità militare, schieratasi con il movimento di protesta, ha dichiarato di “prendere il potere”, in seguito alla destituzione del presidente Andry Rajoelina da parte dell’Assemblea Nazionale. Rajoelina, che aveva già sciolto l’Assemblea prima del voto di sfiducia che lo riguardava, ha prontamente denunciato un “tentativo di colpo di Stato”, assicurando di “rimanere pienamente in funzione”. La capitale è in fermento, con l’incertezza sul futuro del paese che cresce di ora in ora. Il quadro è aggravato dal fatto che Rajoelina era già salito al potere tramite un golpe nel 2009, in circostanze analoghe.
Medio Oriente: Sospensione dei combattimenti a Gaza, ma la pace è ancora lontana
Il fragile piano di pace a Gaza ha visto un momento di speranza con la liberazione di ostaggi da parte di Hamas e di prigionieri palestinesi da parte israeliana, che hanno portato a una temporanea interruzione dei combattimenti. Tuttavia, le dichiarazioni ottimistiche del presidente americano Donald Trump, che ha parlato di una guerra “finita”, cozzano con la realtà sul campo. Nétanyahou, il Primo Ministro israeliano, ha ribadito la necessità della “demilitarizzazione e disarmo” di Hamas, ponendo condizioni stringenti per qualsiasi accordo duraturo, inclusa la cessazione della produzione e del traffico di armi a Gaza. Nel frattempo, quattro nuovi corpi di ostaggi sono stati restituiti a Israele, un doloroso promemoria delle ferite ancora aperte e delle cicatrici profonde che la popolazione di Gaza, come testimoniato dalle condizioni dei prigionieri, porta con sé.
Telecomunicazioni Francesi in Fermento: Orange, Iliad e Bouygues puntano a SFR
Un’offerta congiunta da 17 miliardi di euro per ridisegnare il mercato.
Il settore delle telecomunicazioni in Francia è in ebollizione. I giganti Orange, Iliad (Free) e Bouygues Telecom hanno presentato un’offerta congiunta per rilevare gli asset di SFR, la controllata di Altice France. La proposta, che si aggira intorno ai 17 miliardi di euro, se accettata, ridisegnerebbe profondamente il panorama delle telecomunicazioni francesi, creando un nuovo equilibrio tra i principali operatori.
Il gruppo italo-francese punta a un aumento del 50% della produzione americana.
Un’iniezione di fiducia e capitali per il mercato americano: Stellantis ha annunciato un maxi-piano di investimenti da 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti nei prossimi quattro anni. L’obiettivo è ambizioso: aumentare del 50% la produzione e creare oltre 5.000 nuovi posti di lavoro in quattro Stati. Tra le mosse principali, la riapertura dello stabilimento Jeep di Belvidere e il lancio di un nuovo pick-up di medie dimensioni a Toledo. Un segnale forte della strategia del gruppo italo-francese di rafforzare la propria presenza oltreoceano, con un focus sul Made in USA.
Meteo Parigi Oggi: mattinata grigia, pomeriggio incerto ma senza piogge
Secondo il bollettino stilato dall’esperto Régis CRÊPET e aggiornato alle 03:45, le temperature odierne si manterranno tra i 12 e i 17°C, valori perfettamente in linea con la media stagionale. La previsione gode di un’ottima affidabilità. Durante la mattinata, il cielo si presenterà molto nuvoloso, con qualche timida schiarita e una temperatura percepita di 10°C, a causa di raffiche di vento da nord-est fino a 25 km/h. L’indice UV sarà molto basso (1). Il pomeriggio non vedrà grandi cambiamenti, con un cielo ancora molto nuvoloso e brevi finestre di azzurro, temperature che toccheranno i 17°C (percepiti 17°C) e raffiche di vento da nord-est fino a 30 km/h. Anche in serata e durante la notte, il copione si ripeterà: cieli molto nuvolosi con scarse schiarite e temperature che scenderanno gradualmente fino a 12°C (percepiti 10°C). Nessuna allerta meteo è attualmente in vigore per la regione.
Chiusura
On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sui 1575 Khz, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli.

