Il nuovo PDG (Amministratore delegato) di EDF è pronto a cedere il controllo di Edison già dall’anno prossimo.
È un serpente marino che ritorna da più di cinque anni. Ma questa volta, EDF sembra pronto a vendere le sue due pepite: l’italiano Edison e lo specialista dei servizi energetici Dalkia. Secondo diverse fonti, l’azienda pubblica ha avviato riflessioni strategiche sulle sue due filiali.
Prima di tutto Edison, detenuto da EDF da più di 20 anni. Al momento, nessuna decisione è stata presa. Secondo le informazioni di BFM Business , il PDG di EDF, Bernard Fontana, è favorevole a una vendita del controllo di Edison.
“Non è vietato immaginare delle respirazioni di portafoglio di attivi”, aveva dichiarato sobriamente (e in modo non particolarmente chiaro, N.d.R.) alla fine di luglio, durante i risultati semestrali del gruppo.
Ritorno in borsa?
Ma il direttore esecutivo Marc Benayoun, che è soprattutto presidente di Edison, desidera che EDF conservi il controllo, spiega una fonte vicina al dossier. Secondo Reuters, un’introduzione in Borsa a Milano del gasista italiano sarebbe una soluzione di compromesso, in cui EDF cederebbe solo un terzo del capitale.
“Il governo italiano non ha mai chiesto di riprendere il controllo di Edison”, confida un buon conoscitore del dossier. Da due anni circola l’idea che l’Italia voglia rimettere le mani sul suo campione del gas che EDF aveva rilevato in due tempi, nel 2002 e poi nel 2011.
Da parte sua, lo Stato francese, azionista di EDF al 100%, spinge l’azienda pubblica a vendere attivi da quando è stata nazionalizzata nel 2022, per finanziare la costruzione dei suoi futuri nuovi reattori EPR (i famosi reattori nucleari di nuova generazione, quelli che hanno tendenza a costare tre volte il previsto una volta costruiti N.d.R.) . “Se ci sono cessioni, bisognerà piuttosto assicurarsi che lo Stato non voglia prendersi tutto con i dividendi”, ribatte un vicino di EDF.
FranciaOggi: lunedì 13 ottobre 2025
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 13 ottobre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Francia, Lecornu Bis: Un Governo tra Tecnici e “Dissidenti” Republicanorum, Sotto la Minaccia della Censure
L’Eliseo svela la nuova squadra a pochi giorni dalla crisi. Sfida immediata: la legge di bilancio e le prime tensioni parlamentari.
PARIGI – A pochi giorni dal “crash” del precedente esecutivo, l’Eliseo ha svelato la lista dei 34 ministri che compongono il nuovo governo di Sébastien Lecornu. Una squadra che punta su “profili tecnici” e, non senza polemiche, su alcune personalità provenienti da Les Républicains, nonostante le direttive contrarie del partito. Tra le nomine di rilievo, Laurent Nuñez assume la guida del Ministero dell’Interno, un uomo “pragmatico” che avrà “molto pane al pane”, secondo il sindacato Un1té. Anche Jean-Pierre Farandou, Rachida Dati e Gérald Darmanin figurano tra i ministri. Tuttavia, il nuovo esecutivo nasce già sotto la spada di Damocle: sia La France Insoumise che il Rassemblement National hanno prontamente minacciato una mozione di censura. Nicolas Forissier, neo-ministro delegato al Commercio Estero, ha dichiarato che “l’unico obiettivo è tirare fuori il paese dall’impasse”, ma l’aria di burrasca parlamentare è già palpabile. Les Républicains, intanto, hanno ribadito che i membri del partito nominati ministri “non potranno più rivendicare l’appartenenza a LR”.

L’editoriale di Rachel
Editoriale di Rachel – Il governo Frankenstein: Pezzi di ricambio repubblicani e l’arte di cucire alleanze con ago e filo spinato?
Ah, la Francia e i suoi governi a mosaico! Proprio quando pensavamo di aver visto tutto – dai ribaltoni estivi ai casting hollywoodiani per i ministeri – ecco che l’Eliseo tira fuori dal cappello un nuovo esecutivo Lecornu, un vero e proprio puzzle di 34 tesserine, con tecnici scintillanti e una spruzzata di “dissidenti” repubblicani che sembrano usciti da un episodio di una soap opera politica. Immaginate: Laurent Nuñez al timone dell’Interno, pronto a distribuire “pane al pane” come un fornaio pragmatico (grazie, Un1té, per la metafora che ci mancava), affiancato da nomi come Farandou, Dati e Darmanin. Un dream team? O piuttosto un Frankenstein cucito con fili tesi, dove i pezzi non si incastrano alla perfezione e già si sente l’odore di fulmini in arrivo?
Dalla nostra postazione parigina, tra un croissant e un caffè bollente, abbiamo seguito la rivelazione con il fiato sospeso. Niente fuochi d’artificio, solo un elenco che sa di compromesso notturno: tecnici per far credere alla serietà, e quei repubblicani “ribelli” che LR ha prontamente scaricato, decretando che “non potranno più rivendicare l’appartenenza”. Come se bastasse un editto per cancellare anni di affiliazione! E intanto, l’aria si fa elettrica: La France Insoumise e il Rassemblement National brandiscono già la mozione di censura come una spada di Damocle luccicante, mentre il povero Nicolas Forissier, neo-ministro al Commercio Estero, giura che l’unico obiettivo è “tirar fuori il paese dall’impasse”. Bella frase, Nicolas, ma con un Parlamento che sembra un’arena di gladiatori affamati, chi scommette che durate più di un paio di sedute?.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Un governo ha l’essenza della stabilità o no?”
“Sì,” rispose Zhaozhou. “Allora perché ha accolto i dissidenti repubblicani nel suo cuore?” “Perché sapeva che l’unità è un’illusione, e ha scelto di danzare con le ombre per illuminare la sala.”
Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Un governo ha l’essenza della stabilità o no?”
“No.” “Tutti i poteri aspirano all’equilibrio. Perché questo governo non ce l’ha?” “Perché sta imparando a cadere in piedi tra le minacce di censura, come un acrobata sul filo della discordia.”.
Ma torniamo alle notizie del giorno.

Apre il Mipcom
E si apre oggi il MIPCOM di Cannes, in una situazione difficile per il settore: gli ordinativi ai grandi studios da parte di Netflix e altri streamer sono scesi in un anno del 20%, mentre appare ancora incerto il futuro di Warner che potrebbe essere acquisita proprio da Netflix stessa. Nei prossimi giorni vi racconteremo in diretta i principali sviluppi.
Sarkozy, l’Ora X è Scattata: L’Ex Presidente Verso il Carcere per il “Libyan Gate”
Il tribunale fissa la data per l’esecuzione della condanna: un epilogo amaro per l’ex capo dell’Eliseo.
PARIGI – Si avvicina l’epilogo giudiziario per Nicolas Sarkozy. L’ex Presidente francese è atteso oggi al Parquet National Financier per conoscere le modalità e la data della sua imminente incarcerazione. La decisione giunge dopo la condanna, emessa a settembre, a cinque anni di reclusione, di cui una parte con esecuzione provvisoria, nell’ambito del cosiddetto “Libyan Gate”. Un processo che ha scosso le fondamenta della politica francese, incentrato sui sospetti finanziamenti illeciti dalla Libia di Gheddafi per la sua campagna presidenziale del 2007. Tutti e sette gli imputati condannati in prima istanza hanno presentato ricorso, ma per Sarkozy il cerchio si stringe, segnando un capitolo senza precedenti nella storia giudiziaria di un ex capo di Stato francese.
Caso Mazan: Il Dramma delle Vittime e la Sentenza Definitiva
Il responsabile degli abusi accetta la condanna a dieci anni di reclusione, chiudendo un capitolo doloroso di cronaca giudiziaria.
AVIGNONE – Si chiude con una sentenza definitiva una delle più strazianti vicende di cronaca giudiziaria francese: il caso degli stupri di Mazan. L’uomo accusato e condannato per le violenze sessuali ha accettato la pena di dieci anni di reclusione inflittagli in appello, rinunciando al ricorso in cassazione. È la fine di un incubo per le vittime, che hanno visto nel corso dell’inchiesta e dei processi il difficile percorso verso il riconoscimento del loro dolore. Un poliziotto incaricato delle indagini ha raccontato come sia stato un compito arduo “spiegare a queste povere donne che erano loro le vittime”, sottolineando la complessità emotiva e psicologica di un’inchiesta fuori dall’ordinario.
Madagascar nel Caos: Tentativo di Colpo di Stato, il Presidente Denuncia un “Colpo di Mano Illegale”
Soldati ribelli annunciano di aver preso il controllo, in un clima di crescente tensione politica e sociale.
ANTANANARIVO – Il Madagascar è piombato nel caos politico dopo che un’unità di soldati ha annunciato di aver preso il controllo dell’esercito. Il presidente malgascio ha prontamente denunciato un “tentativo di colpo di mano illegale”, parlando di un’insurrezione militare. La situazione è tesa e incerta, con l’allarme internazionale che cresce per la stabilità dell’isola, già provata da persistenti problemi sociali ed economici. Air France ha annunciato la sospensione dei voli tra Parigi e Antananarivo fino a lunedì incluso, a causa della crisi.
Ucraina: Trump Scuote gli Equilibri, Possibile Invio di Missili Tomahawk a Kiev
L’ex presidente americano apre a un sostegno militare “senza precedenti”, riaccendendo il dibattito sull’escalation del conflitto.
WASHINGTON D.C. – Un’affermazione destinata a scuotere gli equilibri geopolitici: Donald Trump ha dichiarato di considerare l’invio di missili Tomahawk all’Ucraina. La mossa, se attuata, rappresenterebbe un’escalation significativa nel conflitto con la Russia, fornendo a Kiev armi a lungo raggio che potrebbero colpire in profondità il territorio nemico. Le parole dell’ex Presidente riaccendono il dibattito sul ruolo degli Stati Uniti e sull’intensità del sostegno militare all’Ucraina, in un momento cruciale per le sorti della guerra.
Olanda: Giro di Vite su Azienda Cinese di Chip per Ragioni di Sicurezza Nazionale
Un’azienda strategica nel settore dei semiconduttori finisce sotto la lente del governo olandese. Tensione tra UE e Pechino.
AMSTERDAM – I Paesi Bassi hanno deciso di intervenire con fermezza nei confronti di un’azienda di chip di proprietà cinese, citando rischi per la sicurezza nazionale. La mossa mira a proteggere le forniture di tecnologie chiave in un settore strategico come quello dei semiconduttori. Questa decisione potrebbe innescare nuove tensioni tra l’Unione Europea e Pechino, in un contesto globale dove la competizione tecnologica e le preoccupazioni per la sicurezza informatica sono sempre più pressanti.
Instabilità Politica e Caro Mutui: Il Settore Immobiliare Trema, tra Preoccupazioni e Disagi Burocratici
La crisi di governo fa sentire i suoi effetti sull’economia reale, mentre i cittadini fronteggiano disservizi amministrativi.
PARIGI – L’incertezza politica che avvolge la Francia si ripercuote direttamente sull’economia reale, con il settore immobiliare in forte fibrillazione. L’instabilità del governo e le continue riforme rischiano di far impennare i tassi dei mutui, già in risalita a settembre, mettendo a dura prova la capacità di acquisto dei cittadini. Un quadro di nervosismo che si somma ai disagi amministrativi quotidiani: la piattaforma nazionale “MaPrimeRénov'”, dedicata agli incentivi per la ristrutturazione energetica, è tornata online solo dopo un blocco informatico che ha causato “quasi 150.000 connessioni in due ore”, simbolo di una burocrazia che fatica a tenere il passo con le esigenze dei francesi.

Parigi: Quindici Giorni Tra Schiarite e Nuvole, Senza Grandi Scosse
Le prospettive meteorologiche per Parigi e l’Île-de-France per i prossimi quindici giorni preannunciano un quadro di sostanziale stabilità, con temperature che si manterranno su valori gradevoli per questo periodo e un alternarsi di nubi e schiarite. Dopo un lunedì con cielo variabile, martedì si prevede una giornata simile, con massime che toccheranno i 18°C e minime attorno agli 11°C.
Il prosieguo della settimana vedrà il mercurio oscillare tra i 10°C e i 17°C, con un soleggiamento che si farà più generoso tra giovedì e sabato, promettendo un fine settimana ideale per attività all’aperto, con massime fino a 17°C e minime non inferiori ai 7°C. La domenica successiva, il cielo si presenterà più nuvoloso, con un aumento delle minime a 12°C. La tendenza per la settimana successiva (dal 20 al 27 ottobre) indica temperature stabili, tra i 9°C e i 15°C, con una predominanza di cielo molto nuvoloso o coperto, ma senza significative previsioni di pioggia e venti moderati. La situazione, secondo gli esperti, gode di un’ottima attendibilità.
Meteo Parigi Oggi: Cielo Mutevole, Temperature Miti per l’Inizio di Settimana
Parigi si prepara a vivere un lunedì 10 giugno all’insegna di un meteo dinamico, che offrirà un inaspettato assaggio di freschezza autunnale in pieno inizio d’estate. Le temperature oscilleranno tra i 11 e i 18°C, valori considerati nella norma seppur insoliti per la stagione, con una affidabilità della previsione molto buona.
La mattinata si è aperta con un cielo che, seppur inizialmente soleggiato, ha visto un progressivo aumento della copertura nuvolosa. La colonnina di mercurio si è fermata a 11°C, percepiti a 9°C, con raffiche di vento da nord-est fino a 30 km/h. Nessun rischio di precipitazioni e un indice UV molto basso (1). Nel pomeriggio, il cielo rimarrà ampiamente nuvoloso, con qualche breve schiarita, e le temperature raggiungeranno i 18°C (percepiti 16°C), accompagnate da venti più intensi, con raffiche fino a 35 km/h sempre da nord-est. Anche in questa fascia oraria, la pioggia non farà capolino.
La serata vedrà un ulteriore cambiamento, con il cielo che, pur mantenendosi molto nuvoloso, tenderà a diventare più variabile. Le temperature si attesteranno intorno ai 16°C, ma il vento (raffiche fino a 35 km/h) renderà la percezione più fresca, intorno ai 13°C. Durante la notte, si prevedono belle schiarite che si alterneranno a passaggi nuvolosi, con le minime che scenderanno a 12°C (percepiti 10°C) e raffiche di vento attenuate a 30 km/h.
Il Koan del meteo
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il meteorologo di Rachel, è un illusionista o un veggente?”
“È un tessitore di nubi e certezze effimere,” rispose Zhaozhou.
Il monaco, non contento, insistette: “Ma allora perché la sua previsione di blocchi anticiclonici e l’eterno dilemma della pioggia ci tengono così in ansia, tra siccità e diluvi imminenti?”
E Zhaozhou: “Perché la mente umana brama il dramma e il giornalista lo serve, trasformando la danza del vento in un bollettino di guerra. La vera saggezza non teme il blocco, né brama la pioggia, ma osserva il cielo senza i titoli strillati.”
Chiusura
On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sui 1575 Khz, questa è Radio Nizza con Centrale Milano 1575 chilocicli.
