Scontro epocale a Hollywood per la Warner Bros, mentre in Francia il Governo Lecornu affronta il voto cruciale sul bilancio. Intanto, Nature & Découvertes è accusata di ipocrisia “green”, e la Première Dame Brigitte Macron è travolta dalle polemiche per gli insulti alle attiviste.
Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedi 9 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza sono Marco Hugo Barsotti
Assalto a Hollywood: Paramount sfida Netflix per Warner Bros Discovery
OPA ostile da 108 miliardi di dollari per contrastare il colosso dello streaming. Ellison (vicino a Trump) al contrattacco per il dominio globale dei media.
Il gruppo cinematografico e televisivo Paramount Skydance ha lanciato ieri un’offerta pubblica di acquisto (OPA) ostile per l’intera Warner Bros Discovery (WBD), valutata ben 108,4 miliardi di dollari. Questa mossa aggressiva arriva a pochi giorni dall’annuncio di un potenziale accordo tra WBD e Netflix. A differenza dell’offerta di Netflix, che si concentrava principalmente sugli asset di studio (come i diritti di *Harry Potter* e *Game of Thrones*) e sulla piattaforma di streaming HBO Max, Paramount Skydance mira ad acquisire l’intera WBD, inclusi i canali televisivi.
L’operazione, che vedrebbe in campo finanziatori di peso come la famiglia Ellison (il cui patriarca Larry è notoriamente vicino a Donald Trump) e RedBird Capital, si propone di unire due giganti mediatici tradizionali in una sola entità. L’offerta di Paramount, interamente in contanti, valuta le azioni 30 dollari l’una, una cifra che WBD aveva precedentemente respinto. Tuttavia, i vertici di Paramount sottolineano come la loro offerta, che include l’intero portafoglio di WBD (come CNN e TNT Sports), garantirebbe meglio l’integrità aziendale, un punto caro agli azionisti. Inoltre, la vicinanza di Larry Ellison all’amministrazione Trump potrebbe facilitare l’approvazione regolatoria, un ostacolo non indifferente per l’eventuale fusione Netflix-WBD.
E un approfondimento su questa storia degna lei stessa di un film sara’ pubblicato in giornata da NL Newslinet.com
Brigitte Macron nella bufera: “Sgualdrine” alle attiviste femministe
La Première Dame travolta dalle critiche per un commento privato intercettato via video. L’entourage minimizza: critica al “metodo radicale” non al femminismo.
Nuova polemica per Brigitte Macron. La Première Dame è stata immortalata in un video mentre usava un linguaggio decisamente colorito, definendo “sales connes” (un volgare insulto, equiparabile a sgualdrine o streghe) alcune militanti femministe del collettivo #NousToutes. Queste attiviste avevano interrotto con maschere e slogan anti-violenza una recente esibizione dell’umorista Ary Abittan a Parigi. Abittan era stato accusato di stupro, ma l’indagine si è conclusa con un proscioglimento confermato in appello a gennaio.
Il video, diffuso dal sito *Public*, mostra la signora Macron nel backstage delle Folies Bergère, dove si era recata per sostenere l’attore. Parlando con Abittan, che le confessava di essere preoccupato per le proteste, lei avrebbe risposto ridendo: “Se ci sono le sgualdrine (sales connes), le cacciamo fuori.” L’entourage di Brigitte Macron si è affrettato a precisare che le sue parole non erano una critica al movimento femminista in sé, ma solo un forte giudizio sul “metodo radicale” e l’uso di maschere che avevano disturbato la performance. Nonostante le smentite, il commento ha scatenato un’ondata di indignazione sui social e nel dibattito politico, riaccendendo il confronto tra libertà artistica e protezione delle vittime di violenza.
Editoriale
A parte che gli #hashtag sono totalmente fuori moda da quando X e’ stato rilevato da Musk, il tono dell’agenzia FP qui sopra riportato ci lascia di stucco: se l’attore e’ stato prosciolto in appello allora e’ innocente. Innocente, niente frasette a favore delle presunte femministe. (M.H.B. per Francia24)

Editoriale di Rachel – Sgualdrine o sentinelle? Quando la Première Dame inciampa nel vocabolario delle polemiche?
Oh, la dolce vita dei palcoscenici parigini, dove un sipario si alza e un altro si abbassa in un turbine di maschere, slogan e… insulti sussurrati. Brigitte Macron, la nostra Première Dame che già naviga acque agitate con quelle chiacchiere da corridoio sul suo presunto “segreto di genere” (roba da far impallidire i romanzi di spionaggio), ora si trova al centro di un nuovo vortice. Immortalata in un video backstage, mentre chiacchiera con l’umorista Ary Abittan – prosciolto da accuse di stupro, ma non dal tribunale dell’opinione pubblica – eccola lì, a ridere e a bollare le attiviste di #NousToutes come “sales connes”. Sgualdrine, streghe, o quel che vi pare: un termine che sa di polvere da sparo in un salotto di porcellane.
Dalla nostra postazione qui in redazione, con vista su un caffè tranquillo e lontano da interruzioni mascherate, ci chiediamo: ma era davvero necessario? L’entourage si affanna a spiegare che no, non era un attacco al femminismo, solo un ceffone verbale al “metodo radicale”. Come dire: critichiamo il modo, non la causa. Peccato che le parole, una volta sfuggite, non tornino indietro con un comunicato stampa. E così, i social esplodono in un’ondata di indignazione, con il dibattito che rimbalza tra libertà artistica e lotta alla violenza. Abittan voleva solo far ridere, le attiviste volevano solo far riflettere, e Brigitte? Voleva solo sostenere un amico, forse. Ma in un’era in cui ogni sillaba è amplificata, chiamare “sgualdrine” delle donne che protestano contro la violenza suona come un autogol clamoroso.
E se pensiamo a quelle voci che sussurrano su Brigitte stessa – “un uomo travestito”, dicono i complottisti, con prove che valgono quanto un biglietto della lotteria scaduto – la faccenda diventa ancora più surreale. Ecco una donna (o chi per lei) che difende un uomo accusato da donne, insultando altre donne. Un intreccio da commedia dell’assurdo, dove le etichette volano come coriandoli e nessuno sa più chi è chi. Forse è il momento di ricordare che le parole non sono solo suoni: sono mattoni che costruiscono o demoliscono. In Francia, terra di rivoluzioni e bon mot, dovremmo saperlo meglio di chiunque altro. O forse, semplicemente, dovremmo tutti contare fino a dieci prima di aprire bocca. Altrimenti, il prossimo spettacolo sarà solo un circo di polemiche infinite.

Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: “Una sgualdrina ha la natura di Buddha?”
“Sì,” rispose Zhaozhou.
“Allora perché è chiamata sgualdrina?” chiese il monaco.
E Zhaozhou: “Perché conosce il suo ruolo nel teatro dell’illusione.”
Un’altra volta, un monaco chiese a Zhaozhou: “Una sgualdrina ha la natura di Buddha?”
“No,” rispose Zhaozhou.
E il monaco: “Tutti gli esseri hanno la natura di Buddha. Perché una sgualdrina no?”
“Perché si sta risvegliando dal sogno delle etichette.”, concluse Zhaozhou.
Ma torniamo alle notizie.
Bilancio Sicurezza Sociale: Il Governo Lecornu al bivio, si vota con il fiato sospeso
Assemblea Nazionale spaccata sul Deficit da 30 miliardi. Il Primo Ministro cerca i voti PS, ma i centristi di Philippe minacciano l’astensione.
L’Assemblea Nazionale si prepara oggi a un voto cruciale sul progetto di legge di finanziamento della Sicurezza Sociale (PLFSS) per il 2026. L’esito è incerto, con previsioni che parlano di un margine di vittoria o sconfitta di sole “due o tre voci”, secondo i consiglieri governativi. Un eventuale respingimento del testo non solo creerebbe un’impasse politica per il governo Lecornu, ma aprirebbe anche un buco finanziario stimato in 30 miliardi di euro nel deficit della Sécurité Sociale.
Il Primo Ministro Sébastien Lecornu si è mosso in prima persona, scendendo nell’emiciclo per difendere il testo e negoziare concessioni, inclusa la sospensione della controversa riforma delle pensioni – un chiaro segnale al Partito Socialista (PS), i cui 69 deputati sono fondamentali. Il leader del PS, Olivier Faure, ha infatti invitato i suoi a votare a favore, citando le “serie di passi avanti” ottenute.
Tuttavia, il fronte centrista non è compatto: Edouard Philippe, leader del partito Horizons, ha raccomandato ai suoi 34 deputati l’astensione, dichiarando che il testo non li soddisfa pienamente, una mossa che i vertici di Matignon hanno criticato come “ricatto alla stabilità.” Anche la posizione dei Repubblicani (LR) rimane ambigua, propendendo per l’astensione con possibili voti a favore o contro al suo interno. Con l’opposizione radicale (LFI e RN) unita nel voto contrario, Lecornu si trova a percorrere una strettissima linea politica.
Nature & Découvertes: L’Inganno del “Green” Finisce su AliExpress
Il brand ecologista sotto accusa per l’import massiccio dalla Cina. Dipendenti e dirigenti denunciano il tradimento della missione originaria e il crollo dei ricavi.
Quello che un tempo era un baluardo del consumo etico e “green” in Francia, Nature & Découvertes, starebbe perdendo la sua anima ambientale. Secondo quanto rivelato da BFM Business, l’insegna, acquistata nel 2019 dal gruppo Fnac-Darty, è ora approvvigionata per oltre la metà dei suoi prodotti da fabbriche asiatiche. Un dipendente di un magazzino ha rivelato: “Vedo tutti i cartoni dei nostri fornitori. Vengono dall’Asia!”.
La crisi di identità del marchio è amplificata dalle denunce dei consumatori sui social media, che hanno trovato articoli identici a quelli venduti nei negozi Nature & Découvertes – come un braccialetto di pietra naturale a 30 euro – disponibili per un sesto del prezzo su piattaforme cinesi come AliExpress, Shein o Temu. L’azienda si difende citando audit regolari sulle norme di produzione, ma ex dirigenti interni lamentano che l’approccio originale di ricercare piccoli produttori locali sia stato sacrificato sull’altare delle restrizioni di bilancio.
La perdita di rotta si riflette nei risultati: il brand sta affrontando un forte calo delle vendite fisiche (con sette negozi chiusi in due anni) e una diminuzione della redditività, costringendo Fnac-Darty a svalutare il valore del marchio. Internamente, i sindacati denunciano una “brutalità manageriale” che ha portato a centinaia di dimissioni l’anno.
L’editoriale di Rachel
Dall’Eliseo al cabaret: la volgarità che svela la paura
La notizia che Brigitte Macron abbia liquidato con l’espressione “sales connes” le attiviste femministe che protestavano contro un comico accusato di violenza (e poi prosciolto) non è solo gossip politico, è una cartina di tornasole sulla schizofrenia della classe dirigente. La *Première Dame*, colei che dovrebbe incarnare la civiltà e il decoro, si lascia scappare un insulto volgare e sessista — un paradosso non da poco, considerando il contesto della protesta. L’intervento del suo entourage, che parla di “critica al metodo radicale,” è l’ennesimo esempio di come il potere cerchi di incanalare ogni reazione emotiva nella rassicurante cornice del dibattito procedurale. La verità è che quando le proteste sfuggono al controllo delle istituzioni, la reazione è quasi sempre un misto di paura e disprezzo. E non importa se a reagire sia l’uomo forte o la consorte: il linguaggio usato per difendere la propria bolla di privilegio è sempre il primo a cedere. Forse dovremmo chiederci perché la moglie del Presidente si senta più a suo agio a condannare il “metodo” delle attiviste che non a mostrare empatia per le ragioni, per quanto “radicali”, che le hanno portate lì.
Le Prime immagini di Monte-Carlo a Fine anno
Vi riproponiamo qui le prime immagini del villaggio di Natale e della magica piazza del casino’ di Monte-Carlo, da noi scattate domenica 7 dicembre 2025
Meteo
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per martedì 9 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
**L’Inverno Dimenticato: Sole e Massime Record a Parigi, Smog a Milano. Il Bollettino del 9 Dicembre 2025**
Parigi: L’Inverno che non c’è. Massime a 15 gradi con Sole Dominante
La capitale francese si sveglia sotto il segno di un insolito tepore, con previsioni per martedì 9 dicembre che confermano l’eccezionalità del clima. L’esperto Cyrille Duchesne, con un’affidabilità definita “eccellente” e un aggiornamento delle 03:45, prevede temperature comprese tra i 10 e i 15 gradi, ben 5 gradi sopra la media stagionale. Nessuna allerta in corso.
La mattina è stata caratterizzata da ampie schiarite e tempo bello, con temperature minime intorno ai 10 gradi e vento da Sud che ha portato raffiche fino a 35 km/h, rendendo la temperatura percepita di 7 gradi. Il pomeriggio vedrà solo lievi velature, mantenendo il bel tempo con massime che toccano i 15 gradi e raffiche che possono sfiorare i 40 km/h. La vera nota di cambiamento arriva in serata: il cielo diventerà molto nuvoloso o coperto, con un rischio di precipitazioni del 50%, manifestandosi in piccoli e intermittenti “crachins” (pioviggini) che si estenderanno anche alla notte, quando le temperature si stabilizzeranno sui 12 gradi.
Tendenza a 15 giorni: Aria mite e deficit idrico persistente
L’anomalia termica che sta interessando Parigi non è destinata a interrompersi rapidamente. Le previsioni a medio termine indicano un prosieguo di condizioni insolitamente miti per la stagione. Le temperature medie di questi giorni si attestano sui 12 gradi, contro una media storica di 7 gradi per il periodo.
L’analisi climatica conferma che il periodo è caratterizzato da temperature ben più elevate rispetto alla norma, e soprattutto da un sensibile deficit pluviometrico. Il suolo risulta più secco del normale e le piogge si attestano al 20% in meno della media, un dato preoccupante per le riserve idriche francesi, nonostante il basso rischio di incendi.
Milano Oggi: Sole e Anticiclone, ma la Qualità dell’Aria è Pessima
Milano si sveglia con una giornata che si annuncia serena, caratterizzata dalla netta dominanza di un robusto campo di alta pressione. Le previsioni, aggiornate alle 06:50 e valutate con un’attendibilità molto alta (90-95%), indicano un clima stabile ma non freddo. Le temperature oscilleranno tra la minima di 5 gradi e la massima di 13 gradi.
Per tutta la giornata, da mattino a sera, si prevedono cieli sereni o poco nuvolosi, senza alcuna probabilità di precipitazioni. I venti si manterranno deboli (5-7 km/h), prevalentemente da Ovest-Nordovest. La nota dolente, tipica delle condizioni anticicloniche invernali in Pianura Padana, riguarda la qualità dell’aria. Con la scarsa ventilazione, gli inquinanti atmosferici si accumulano: l’indice di qualità dell’aria è segnalato come “Pessima”, un campanello d’allarme per la salute pubblica. Lo zero termico, elevatissimo per la stagione, si attesta sui 3254 metri.
La Tendenza: La “Cappa” Padana Persiste, Aria Stabile fino a Natale
Il quadro meteorologico per la Lombardia, come confermato dall’esperto Daniele Berlusconi, resterà imbrigliato sotto l’influenza anticiclonica per gran parte della settimana. Questa stabilità si tradurrà in giornate serene o parzialmente nuvolose, con il progressivo ritorno di foschie e banchi di nebbia, specialmente nelle ore più fredde e sui settori orientali.
Il clima si manterrà decisamente mite per la stagione: non si prevedono gelate significative in città e le massime si fermeranno tra i 9 e i 10 gradi nei giorni successivi. La situazione più anomala si riscontra in montagna, dove le temperature saranno molto miti a causa delle inversioni termiche. La scarsa ventilazione continuerà a essere il fattore critico, favorendo l’accumulo di smog. Le piogge, assenti fino a venerdì, potrebbero tornare, in forma debole, solo verso la fine della prossima settimana, mantenendo comunque un bilancio pluviometrico scarso per l’avvicinarsi delle festività natalizie.
L’editoriale di Rachel
Reality Check: L’Anticiclone Non è un’Apocalisse (Ancora)
Cieli sereni e 15 gradi a Parigi, sole e aria “Pessima” a Milano. E subito i soliti titoli apocalittici: “Inverno scomparso”, “Crisi idrica irreversibile”, “L’aria è irrespirabile ed è colpa del surriscaldamento globale”. Ma siamo seri. Stiamo vivendo la classica situazione anticiclonica padana e atlantica di dicembre, con inversione termica e scarsa ventilazione. Certo, l’aria è avvelenata (grazie, anticiclone!), ma attribuire *ogni* giorno di sole o *ogni* banco di foschia a una crisi climatica in atto è giornalismo pigro. La temperatura è mite? Succede. Piove poco? È un problema serio, ma che non inizia né finisce con questo bollettino. La previsione di stabilità è definita “molto alta” e il sole “dominante”. Forse dovremmo goderci questa anomalia senza dover chiamare l’ONU, a meno che non sia per multare chi non gestisce l’inquinamento locale.
Chiusura.
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