Francia24: Bardot, i politici “progressisti” negano l’omaggio nazionale – Nazionalita’ francese per Clooney e consorte – Attivato piano grande Freddo – Meteo Parigi e Milano

Di Redazione Francia24
30 Dec 2025

 

Piano Grande Freddo attivato, mentre Clooney e consorte ottengono la nazionalita’ francese e alcuni politici “progressisti” biasimano Bardot sostenendo che avrebbe disatteso gli ideali repubblicani

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per martedì 30 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza sono Marco Hugo Barsotti.

Morte di Brigitte Bardot: la politica francese si divide sulla questione di un omaggio nazionale

All’indomani della scomparsa di Brigitte Bardot, l’icona francese morta domenica 28 dicembre all’età di 91 anni, la classe politica si è spaccata sulla necessità di tributarle un omaggio nazionale. L’ondata di lodi provenienti dalla destra e dall’estrema destra si è scontrata con il marcato silenzio della sinistra.

Mentre a destra e all’estrema destra si moltiplicano le richieste per un tributo nazionale, Éric Ciotti, deputato delle Alpi Marittime e alleato di Marine Le Pen, ha lanciato una petizione sul sito del suo partito, l’Unione delle Destre per la Repubblica (UDR). Sotto la petizione, che lunedì sera ha raccolto oltre 15.000 firme, si legge l’appello: “Il Presidente della Repubblica deve avere il coraggio di organizzare un omaggio nazionale per la nostra BB!”.

Questo il link alla petizione: https://www.udr.fr/hommage_bardot

Anche il deputato del Rassemblement National (RN), Philippe Ballard, ha sostenuto la proposta, evidenziando il ruolo di Bardot come icona globale: “In quale paese non conoscono Brigitte Bardot? Non dovrebbe essercene nessuno. Sarebbe un’ottima cosa se la Francia rendesse omaggio a Brigitte Bardot.” Il deputato ha comunque ricordato che l’attrice aveva espresso il desiderio di essere sepolta a Saint-Tropez. I funerali sono previsti per mercoledì 7 gennaio 2026.

A sinistra, l’idea di un omaggio nazionale è stata respinta con fermezza. Il deputato socialista (PS) Romain Eskenazi ha liquidato la proposta come “né necessaria né opportuna”.

Il primo segretario del PS, Olivier Faure, si è opposto alla petizione di Ciotti su X, scrivendo: “Gli omaggi nazionali vengono resi per servizi eccezionali resi alla Nazione. Brigitte Bardot è stata un’attrice iconica […] ma ha anche voltato le spalle ai valori repubblicani ed è stata più volte condannata dalla giustizia”.

L’attivista ecologista di Parigi, Raphaëlle Rémy-Leleu, ha rincarato la dose, ricordando che l’attrice era stata condannata dal tribunale “cinque volte per ingiuria o incitamento all’odio razziale”. Bardot era stata condannata, tra l’altro, per dichiarazioni contro i musulmani e per aver definito la popolazione di Réunion “degenerata”, accusandola di maltrattamenti sugli animali. Unica voce leggermente più morbida a sinistra, il deputato socialista Philippe Brun aveva precedentemente dichiarato su Europe 1: “Perché no? Se il Presidente della Repubblica lo decide, non vedo perché ci si debba opporre”.

La divisione politica in Francia riflette il complesso passato dell’attrice, celebrata come icona mondiale del cinema ma controversa per le sue ripetute condanne legali per incitamento all’odio e per aver criticato i valori repubblicani.

Fact Check by Gemini

Editoriale

Siamo scandalizzati da questi vecchi progressiti che vogliono negare l’importanza dell’opera di Bardot. Che non e’ stata solo un’attrice e un attivista per gli animali: ma anche una grande imprenditrice e coraggiosa nel difendere le cause che aveva a cuore. Si. anche dendunciando con decenni di anticipo i pericoli dell’immigrazione incontrollata. Su questo Radio Nizza ha anticipato ieri sera un articolo in pubblicazione oggi su Atrlantico quotidiano superando le 100 letture’ gia’ nella prima ora di messa online. L’articolo intero e’ disponbile a questo link, eccovi comunque un riassunto

Brigitte Bardot: i motivi della sua vicinanza alle destre, la battaglia contro le religioni crudeli e il suo successo imprenditoriale

Brigitte Bardot, icona della liberazione sessuale degli anni ’60 e scomparsa il 28 dicembre 2025 all’età di 91 anni, ha mantenuto un rapporto controverso con l’estrema destra francese, elogiando figure come Jean-Marie Le Pen per la loro opposizione all’immigrazione e alle culture islamiche, che riteneva incompatibili con l’uguaglianza di genere. Pur non essendo ideologicamente allineata a destra, Bardot giudicava i politici in base alle loro posizioni sul benessere animale, sostenendo Marine Le Pen – da lei definita la “Giovanna d’Arco del XXI secolo” – e criticando aspramente presidenti come Mitterrand, Chirac, Sarkozy e Macron per la loro indifferenza verso la causa animalista. Il suo appoggio alle destre, esemplificato dal sostegno al divieto del burkini dopo l’attentato di Nizza nel 2016, rifletteva una visione pratica della parità di genere, contrapposta ai “vuoti proclami” della sinistra.

Come imprenditrice di successo nel campo animalista, Bardot fondò nel 1986 la Fondation Brigitte Bardot, riconosciuta di pubblica utilità nel 1992, che oggi conta quasi 300 dipendenti, oltre 70.000 donatori e un patrimonio netto superiore ai 153 milioni di euro, finanziato da donazioni private e lasciti. La sua crociata più accesa fu contro le pratiche rituali halal e kasher, considerate crudeli per l’assenza di stordimento prima della macellazione, culminata in una lettera aperta al presidente Hollande nel 2016 in cui chiedeva l’abolizione dell’ippofagia e l’eliminazione delle deroghe religiose. Nonostante l’ignoranza governativa, motivata dal timore di offendere comunità musulmane ed ebraiche, l’articolo sottolinea come il lascito di Bardot – inclusa la possibilità di donare alla fondazione – dimostri il successo della sua vita dedicata alla protezione animale.

 

Editoriale di Rachel – Onori divisi, o il tango politico sulla tomba di BB?

Ah, la Francia, terra di rivoluzioni e di divisioni eterne, dove persino la morte di un’icona come Brigitte Bardot diventa un’arena per duelli ideologici. Da una parte, la destra e l’estrema destra che agitano petizioni e appelli per un omaggio nazionale, con Éric Ciotti a raccogliere firme come se fosse una campagna elettorale, e Philippe Ballard a evocare la fama globale di “BB” come se bastasse un nome per meritare un tributo statale. Dall’altra, la sinistra che storce il naso, con Olivier Faure a ricordare condanne per incitamento all’odio e Raphaëlle Rémy-Leleu a elencare sentenze come peccati capitali, mentre solo un timido Philippe Brun osa un “perché no?” dal fondo della stanza. E nel mezzo? Il silenzio assordante del centro, forse troppo occupato a contare i voti persi.

Ma fermiamoci un attimo: è davvero una questione di valori repubblicani, o solo l’ennesimo spettacolo di polarizzazione? Bardot, attrice leggendaria, attivista animalista instancabile e voce controversa contro l’immigrazione, ha diviso in vita come in morte. La destra la eleva a eroina coraggiosa, pioniera nel denunciare pericoli “incontrollati” con decenni di anticipo; la sinistra la bolla come traditrice dei principi egualitari, citando offese razziali e critiche alle comunità. E noi, dalla nostra postazione affacciata sul mondo, ci chiediamo: un omaggio nazionale è un premio al cinema o un endorsement politico postumo? Perché se onoriamo solo i “puri”, chi resta? Forse è ora di ammettere che le icone sono umane, piene di luci e ombre, e che dividere una nazione su una tomba è il vero affronto alla Repubblica. Ah, la politica francese: sempre pronta a ballare, ma mai a seppellire le asce di guerra.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il tributo nazionale a Brigitte Bardot ha l’essenza dell’onestà o no?”

“Sì,” rispose Zhaozhou.

“Allora perché la politica tace sulle sue posizioni scomode e ricorda solo la diva?” chiese il monaco.
“Perché la memoria del potere è un filtro, e la verità è un costo che si preferisce devolvere alla fondazione, lasciando alla storia solo le curve e i sorrisi.”, rispose Zhaozhou.

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il tributo nazionale a Brigitte Bardot ha l’essenza dell’onestà o no?”

E Zhaozhou: “No.”.

Non soddisfatto, il monaco rispose: “Tutti i grandi hanno un lascito divisivo. Perché questo è privo di dibattito?”

E Zhaozhou: “Perché nel Pantheon, l’icona si venera, e l’attivista si censura, affinché nessuno si chieda quanto valga l’imbarazzo di una coerenza non negoziabile.”.

Ma torniamo alle notizie di oggi.

Piano Grande Freddo

A seguito del calo delle temperature, diverse prefetture hanno annunciato l’attivazione del “Piano Grande Freddo” per proteggere le persone più vulnerabili che vivono all’aperto.

Era un’urgenza per il Comune di Parigi. Il Piano Grande Freddo, destinato a proteggere i senzatetto con maggiori centri di accoglienza diurna e alloggi d’emergenza notturna, è stato attivato domenica 28 dicembre a Parigi e nella regione parigina. La municipalità della capitale, che si unisce all’elenco di una trentina di dipartimenti già interessati, lanciava da giorni l’allarme sulla situazione, ritenuta drammatica, di migliaia di senzatetto. Franceinfo vi spiega questo dispositivo rispondendo a tre domande.

1. Quando si decide di attivare il Piano Grande Freddo?

Il dispositivo mira a proteggere meglio le persone vulnerabili e senza casa durante i periodi di freddo intenso. Viene attivato quando un episodio di freddo è caratterizzato dalla sua persistenza, intensità ed estensione geografica. L’episodio deve durare almeno due giorni con temperature che raggiungono valori nettamente inferiori alle normali stagionali per la regione interessata, come indicato sul sito della prefettura dell’Île-de-France.

Météo France invia alle prefetture un avviso che segnala un pericolo imminente entro le successive 24 ore, utilizzando quattro colori (verde, giallo, arancione e rosso) per indicare il livello di vigilanza necessario. A Parigi, ad esempio, la decisione è stata presa in considerazione delle previsioni meteo per la settimana successiva, che prevedono temperature notturne talvolta negative e diurne non superiori ai 4°C nella regione. Proprio come il caldo estremo, il freddo mette in pericolo la salute di tutti, specialmente di coloro che vivono per strada.

Il piano è strutturato su tre livelli di vigilanza. Il Livello 1 (freddo) corrisponde a temperature diurne positive, ma comprese tra 0°C e -5°C di notte; il Livello 2 (freddo intenso) a temperature negative di giorno e comprese tra -5°C e -10°C di notte; e il Livello 3 (freddo estremo) a temperature negative di giorno e inferiori a -10°C di notte.

2. Cosa prevede l’attuazione del Piano Grande Freddo?

Questo piano permette l’estensione degli orari di apertura dei centri di accoglienza diurna e la requisizione di luoghi per aprire posti letto di emergenza per i senzatetto. La prefettura dell’Île-de-France ha, ad esempio, annunciato l’apertura di ulteriori posti letto di emergenza.

Durante l’anno, l’Île-de-France dispone già di 46.200 posti, a cui se ne erano aggiunti altri 500 nelle scorse settimane, ma senza essere sufficienti. Questo piano permetterà quindi ai centri di accoglienza diurna di rimanere aperti anche di notte per ospitare i senzatetto. Le famiglie saranno inoltre indirizzate verso alberghi della regione e 60 donne sole sono state accolte da lunedì mattina in sale pubbliche della prefettura. Sono già stati aperti palestre e edifici comunali, ex scuole, asili nido o collegi, dal Comune di Parigi e in diversi dipartimenti dell’Île-de-France.

Il dispositivo consente anche di aumentare il numero e di ampliare gli orari delle “maraude” (unità mobili di assistenza). Queste ronde di strada hanno permesso, negli ultimi giorni, di osservare un numero significativo di senzatetto, infreddoliti nella capitale, da cui l’allarme lanciato venerdì dal Comune di Parigi. Verranno rafforzate anche le squadre a piedi o motorizzate dei servizi statali e delle associazioni, e le zone coperte saranno ampliate.

3. In quali altri dipartimenti è stato attivato questo piano?

Oltre a Parigi, anche le prefetture di Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis, Seine-et-Marne e Val-d’Oise hanno annunciato l’attivazione di questo piano, e gli altri dipartimenti dell’Île-de-France dovranno seguire.

Prima dell’Île-de-France, una trentina di dipartimenti in Francia avevano già attivato il Piano Grande Freddo o adottato misure quest’inverno, sia nel Grand Est (Aube, Ardennes, Meurthe-et-Moselle, Bas-Rhin, Haut-Rhin, Vosges), negli Hauts-de-France (Aisne, Nord, Oise, Pas-de-Calais), in Normandia (Calvados, Manche, Orne, Seine-Maritime), nei Paesi della Loira (Mayenne), in Bretagna (Côtes-d’Armor, Finistère, Ille-et-Vilaine) o anche nella Nuova Aquitania (Charente-Maritime, Deux-Sèvres).

Con l’attivazione del piano, le autorità invitano anche la popolazione alla massima vigilanza. Il comunicato della prefettura ricorda che è essenziale segnalare qualsiasi persona in difficoltà incontrata sulla pubblica via chiamando il 115, numero di emergenza sociale gratuito, destinato alle urgenze sociali. In caso di emergenza vitale, è necessario chiamare i vigili del fuoco o il Samu (servizio medico di emergenza).

L’articolo descrive l’attivazione del “Piano Grande Freddo” in Francia, in particolare a Parigi e nell’Île-de-France, a causa delle basse temperature previste per la settimana successiva alla data di pubblicazione, con l’obiettivo di offrire alloggi e assistenza d’urgenza ai senzatetto.

Fact Check by Gemini

George Clooney, la moglie Amal Alamuddin e i figli ottengono la nazionalità francese

Sono ora pienamente a casa in Francia. L’attore americano George Clooney, sua moglie Amal Alamuddin Clooney e i loro due figli hanno ottenuto la nazionalità francese, secondo un decreto di naturalizzazione pubblicato sabato 27 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale e consultato lunedì 29 dicembre dall’AFP. Rivelato da Paris-Match, questo decreto riguarda la celebre coppia e i loro gemelli di 8 anni.

La famiglia dell’attore, noto per la serie E.R. – Medici in prima linea e i film di Ocean’s, trascorre parte della sua vita in Francia. La coppia ha acquistato nel 2021 una bastide provenzale e un vigneto a Brignoles, un comune del Var.

“Qui non vengono scattate foto dei vostri bambini. Non ci sono paparazzi nascosti all’uscita della scuola. Questo è fondamentale per noi”, aveva spiegato l’attore e regista 64enne a RTL, all’inizio di dicembre. La tenuta è “il posto più felice per noi”, aveva aggiunto Clooney, vincitore di un Oscar nel 2006 per Syriana. “Amo la cultura francese, la vostra lingua, anche se sono ancora pessimo dopo 400 giorni di lezione”, aveva confessato.

Dal canto suo, il regista connazionale Jim Jarmusch ha annunciato venerdì a France Inter la sua intenzione di presentare domanda per ottenere la nazionalità francese. “Vorrei avere un altro posto dove poter fuggire dagli Stati Uniti”, ha dichiarato.

La famiglia Clooney, che ha acquistato una vasta tenuta in Provenza nel 2021, ha formalizzato la naturalizzazione, motivata principalmente dalla ricerca di privacy per i figli, una condizione che la Francia offre rispetto agli Stati Uniti.

Fact Check by Gemini

Consumo elettrico in Francia ai massimi da febbraio a causa delle temperature 6 gradi sotto la media stagionale

In piena ondata di freddo, la Francia sta registrando consumi energetici record. Lunedì, il consumo ha superato i 74 GW, un livello già toccato a metà novembre durante la precedente ondata di calo delle temperature. Si tratta del picco di consumo più alto registrato da febbraio, quando aveva raggiunto i 78,6 GW, secondo il gestore di rete RTE. Per la fase attuale, RTE prevede che i picchi si attestino intorno ai 75 GW.

Le temperature medie dovrebbero mantenersi intorno a -1 grado, ovvero sei gradi al di sotto delle normali stagionali. Di conseguenza, i dati del mercato spot (i prezzi di vendita immediata dell’elettricità) mostrano che la Francia esporta energia a tariffe regolarmente più elevate rispetto alla Germania, un chiaro segnale di forte tensione sulla rete. Le fonti di approvvigionamento si sono dovute diversificare: le centrali a carbone di Saint-Avold, in Mosella, e Cordemais, nella Loira Atlantica, sono state riattivate, operando soprattutto di notte. Tuttavia, la loro produzione non supera l’1% del consumo elettrico totale nazionale.

L’appello di RTE per l’accelerazione dell’elettrificazione

Nel suo ultimo rapporto pubblicato tre settimane fa, RTE, il gestore della rete ad alta tensione, ha sottolineato l’urgenza per la Francia di accelerare la transizione verso l’elettricità per ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili. In caso contrario, il Paese rischierebbe di mancare gli obiettivi di decarbonizzazione e reindustrializzazione. La strategia di decarbonizzazione mira a ridurre la quota di idrocarburi (gas, petrolio, combustibile) nel consumo energetico dal 60% attuale al 30-35% entro il 2035, sostituendoli con l’elettricità nei settori dei trasporti, dell’industria e degli edifici.

Nonostante la Francia “disponga del vantaggio quasi unico in Europa di una produzione di elettricità particolarmente abbondante e già decarbonizzata al 95%”, grazie alle rinnovabili e, soprattutto, al nucleare storicamente preponderante, RTE rileva un “ritardo” nella dinamica di elettrificazione. Di conseguenza, il gestore di rete ha rivisto al ribasso le stime sul fabbisogno di elettricità della Francia entro il 2035, riducendole di “circa 35 TWh” rispetto alla sua precedente analisi del 2023.

La forte domanda energetica, spinta dal freddo eccezionale, ha costretto la Francia a ricorrere temporaneamente anche alla produzione di centrali a carbone, pur mantenendo un mix energetico storicamente dominato dal nucleare.

Fact Check by Gemini


Altre Notizie

Francia24: martedì 30 dicembre 2025

 

Il mercato globale dell’IA vede Meta in posizione dominante dopo l’acquisizione di una startup cinese. L’Ucraina nega l’attacco al Cremlino, mentre in Francia il freddo miete una vittima a Parigi. Geopolitica calda tra Cina e Taiwan, e sul fronte economico, l’Euro preoccupa la Bulgaria.

BFM Business

Meta scommette sull’AI cinese: acquisizione Manus per oltre 1,5 miliardi di dollari

L’accelerazione di Zuckerberg nel campo degli agenti autonomi

Il colosso tecnologico Meta di Mark Zuckerberg rafforza la sua posizione nella corsa all’intelligenza artificiale (AI) annunciando l’acquisizione della startup cinese Manus. La transazione, che si stima possa superare il miliardo e mezzo di dollari, sottolinea la strategia aggressiva di Meta volta a integrare agenti IA autonomi all’interno del suo ecosistema. Manus, specializzata in agenti capaci di eseguire compiti complessi senza supervisione umana, era considerata una delle “pepite” più promettenti nel panorama tech asiatico. L’operazione segna un nuovo capitolo nella competizione globale per la supremazia nell’AI, con Pechino che vede una delle sue eccellenze finire sotto il controllo di un gigante statunitense.

 

Il conflitto ucraino si inasprisce: Mosca accusa, Kiev nega l’attacco con droni alla residenza di Putin

Perdite russe al ritmo più alto della storia recente. Washington spinge per la fase due del cessate il fuoco

Il fronte ucraino-russo registra una nuova escalation verbale e militare. Mosca ha accusato Kiev di aver lanciato un massiccio attacco con droni contro una delle residenze di Vladimir Putin, situata nella regione di Novgorod. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha prontamente respinto l’accusa, definendola “una pura invenzione” del Cremlino, volta a manipolare l’opinione pubblica interna e internazionale. Intanto, analisti internazionali documentano un aumento senza precedenti delle perdite militari russe, il cui ritmo di caduti è il più rapido dall’inizio del conflitto. Parallelamente, il presidente americano Donald Trump, dopo i colloqui con Benjamin Netanyahu, ha espresso la speranza di raggiungere “molto rapidamente” la seconda fase di un accordo di cessate il fuoco, con un occhio alla stabilizzazione geopolitica in Ucraina.

 

Emergenza freddo a Parigi: senzatetto muore per assideramento, scatta il “Piano Grande Freddo”

Le temperature gelide mettono a nudo la fragilità sociale. Allarme consumo elettrico in Francia

Il gelo che ha investito la Francia ha purtroppo mietuto una vittima a Parigi. Un uomo di 72 anni, senzatetto e assistito da Emmaüs Solidarité, è stato ritrovato morto per assideramento. L’episodio ha immediatamente portato all’attivazione del “Piano Grande Freddo” nell’Île-de-France e in diversi dipartimenti, un dispositivo mirato ad aumentare i posti letto d’emergenza per i più fragili. Le temperature, che rimangono sotto le medie stagionali, specialmente di notte, stanno mettendo a dura prova anche l’infrastruttura energetica nazionale: il consumo di elettricità ha toccato il picco massimo da febbraio, costringendo persino la riattivazione temporanea di alcune centrali a carbone per garantire la fornitura.

 

Taiwan sotto pressione: la Cina simula un blocco navale e aereo, Trump minimizza

La tensione nello Stretto si alza. Pechino promette di “contrastare con forza” le vendite di armi USA

La Cina ha dato il via a una seconda giornata di imponenti manovre militari attorno a Taiwan, simulando di fatto un blocco dei porti e dello spazio aereo dell’isola. Il Ministero della Difesa taiwanese ha rilevato l’attività di oltre 130 aerei militari e 22 navi cinesi nelle ultime 24 ore, definendo l’azione come un “severo avvertimento”. Il capo della diplomazia cinese ha ribadito che Pechino è pronta a “contrastare con forza” qualsiasi vendita di armi statunitensi a Taiwan. Curiosamente, il presidente americano Donald Trump, pur condannando le manovre cinesi, ha liquidato la questione con un distacco inusuale, affermando di non essere “preoccupato”, un segnale che potrebbe essere letto come un tentativo di de-escalation o, al contrario, come un disinteresse strategico percepito.

 

Bulgaria verso l’Euro tra euforia aziendale e timori popolari sull’inflazione

L’ingresso nella moneta unica previsto per il 1° gennaio divide il Paese balcanico

Mentre la data del 1° gennaio si avvicina, l’adozione dell’Euro da parte della Bulgaria genera un dibattito acceso. Se da un lato il mondo imprenditoriale e le esportazioni vedono nel passaggio alla moneta unica un’opportunità di stabilizzazione e crescita, dall’altro, la popolazione nutre forti timori. Molti consumatori temono una rapida accelerazione dell’inflazione, un fenomeno che ha spesso accompagnato l’ingresso nell’Euro nei Paesi meno industrializzati. Alcuni critici, citati dalle principali agenzie di stampa, esprimono persino la preoccupazione che l’Unione Europea stia “marciando verso la sua fine”, rendendo il momento scelto per l’adozione dell’Euro quantomeno inopportuno.

 

Beyoncé entra nel club dei miliardari di Forbes

La pop star si unisce a una ristretta élite finanziaria

La cantante Beyoncé Giselle Knowles-Carter ha raggiunto il prestigioso status di miliardaria, secondo le stime di Forbes. La regina del pop si unisce così a un club esclusivo di artisti con patrimoni a dieci cifre, tra cui il marito Jay-Z, Taylor Swift e Bruce Springsteen. Questo traguardo finanziario consolida la sua posizione non solo come icona musicale globale, ma anche come un’imprenditrice di successo, con un impero costruito su musica, tour, investimenti e collaborazioni commerciali.

 

L’A69 attende il verdetto giudiziario: si ferma o si prosegue?

A Tolosa la decisione sul contestato progetto autostradale

Si attendono per oggi le decisioni della giustizia amministrativa di Tolosa in merito alla prosecuzione del cantiere per l’autostrada A69 (che collega Tolosa e Castres). L’opera, duramente contestata da attivisti ambientalisti e parte della popolazione locale, è stata oggetto di numerosi ricorsi che ne chiedevano l’interruzione immediata. Nonostante il relatore pubblico abbia raccomandato la continuazione dei lavori, la sentenza definitiva della corte è attesa con il fiato sospeso, in un contesto di forte polarizzazione tra sviluppo economico e tutela ecologica.

 

Tariffe mediche specialistiche in aumento dal 1° gennaio: ecco l’impatto sui rimborsi

Piccola rivalutazione per alcune prestazioni private. Sindacati in sciopero

A partire dal 1° gennaio, i cittadini francesi dovranno fare i conti con un leggero aumento delle tariffe per alcune prestazioni erogate dai medici specialisti convenzionati. Questa rivalutazione, prevista da un accordo siglato nel 2024 con l’Assicurazione Sanitaria, riguarda un incremento di pochi euro sul costo della visita. Nel frattempo, la situazione della sanità resta tesa: i principali sindacati dei medici liberali mantengono l’appello allo sciopero a partire dal 5 gennaio, protestando contro il progetto di bilancio della sicurezza sociale e denunciando una politica governativa che “calpesta” la professione.

 

Criptovalute: il 2025 è stato l’”annus horribilis” degli asset digitali

Crolli verticali per Bitcoin ed Ethereum, Altcoin a -44%. Oro e Argento si affermano come valori rifugio

Il 2025 si chiude come l’anno nero per gli investimenti in criptovalute. Secondo l’analista Nicolas Chéron, l’asset class digitale ha registrato la peggiore performance dell’anno: il Bitcoin ha perso il 9%, Ethereum il 13%, e le altcoin hanno visto una caduta media del 44%. In confronto, metalli preziosi come l’Oro e l’Argento hanno consolidato il loro ruolo di valori rifugio, evidenziando una netta inversione di tendenza rispetto al boom speculativo degli anni precedenti.

 

Bangladesh in lutto: è morta a 80 anni Khaleda Zia, la prima donna Primo Ministro

Vedova di un leader assassinato, fu protagonista della transizione democratica degli anni Novanta

Il Bangladesh piange la scomparsa di Khaleda Zia, figura storica della politica nazionale, morta all’età di 80 anni. Zia è passata alla storia come la prima donna a ricoprire la carica di Primo Ministro in Bangladesh, guidando il Paese dal 1991 dopo le prime elezioni democratiche in vent’anni. La sua carriera politica, segnata da periodi di turbolenza e difficoltà economiche, era iniziata dopo l’assassinio del marito, il presidente Ziaur Rahman.

 

Allarme estinzione per gli squali bianchi nel Mediterraneo

Ricercatori denunciano la pesca eccessiva come principale fattore di declino

Una grave minaccia incombe sulla fauna marina del Mediterraneo. Secondo nuovi studi, gli squali bianchi sono a rischio di estinzione nell’area, a causa della combinazione letale di pesca eccessiva e pratiche di pesca illegale. I ricercatori sottolineano l’urgenza di misure di protezione più severe per tutelare questi grandi predatori, il cui ruolo nell’equilibrio ecologico del Mare Nostrum è fondamentale.

 

L’ex presidente brasiliano Bolsonaro ricoverato: il motivo è un singhiozzo cronico

Breve procedura medica per l’ex leader di estrema destra

L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato sottoposto a una seconda procedura medica in tre giorni per trattare un persistente attacco di singhiozzo cronico. L’ex leader di estrema destra, noto per i suoi problemi di salute legati a un accoltellamento subito durante la campagna elettorale del 2018, ha ricevuto le cure necessarie, sebbene il suo stato non desti preoccupazioni gravi.

 

 

 

 

 


Meteo

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IL GELO INATTESO SULL’EUROPA: PARIGI SOTTO MEDIA, MILANO SOSPIRA L’ARIA FREDDA DA EST
giovedi’ 30 dicembre 2025

Parigi: L’Île-de-France morsa dal freddo polare, temperature tre gradi sotto la norma

Il risveglio sotto zero e il vento che non perdona: attesa una tregua pomeridiana

L’ultimo martedì di dicembre porta un brusco colpo di coda invernale sulla capitale francese. Mentre l’affidabilità delle previsioni è considerata eccellente, i dati termici diffusi dall’esperto Cyril Wuest sono chiari: le temperature si mantengono significativamente al di sotto della media stagionale, con un differenziale di circa 3 gradi rispetto alla norma climatica.

La mattinata parigina si è aperta con un cielo ovunque molto nuvoloso o coperto, ma la vera notizia è il freddo intenso. Le temperature oscillano tra 1 e 5 gradi, ma la sensazione termica è peggiore: all’alba si registrava 1 grado percepito a -1, a causa dei venti moderati da Nord Est che soffiano fino a 25 km/h. Non è prevista alcuna precipitazione.

Fortunatamente, il pomeriggio promette un graduale, seppur timido, miglioramento. Il cielo tenderà a schiarirsi, portando condizioni di “bel tempo poco nuvoloso”. La massima raggiungerà i 5 gradi (massima percepita 4 gradi). I venti, tuttavia, si intensificheranno leggermente, con raffiche fino a 35 km/h. La sera e la notte saranno caratterizzate da cieli sereni e un nuovo crollo termico, con il termometro che sfiorerà lo zero e il percepito che scenderà fino a -2 gradi.

Clima e Tendenza Francia: meno pioggia e terreno più secco del previsto

Nonostante il freddo pungente di questi giorni, i dati climatici a lungo termine indicano un deficit idrico, con precipitazioni che si attestano al -10% rispetto alla norma. Il suolo rimane più secco rispetto alla media, un dato che preoccupa gli agricoltori.

Milano in attesa: la morsa dell’anticiclone cede il passo alle correnti orientali

Rischio gelo e un netto raffreddamento in vista del Capodanno

Milano e la Lombardia si preparano a un drastico cambiamento. Dopo una fase relativamente stabile dominata dall’alta pressione e da cieli parzialmente nuvolosi – un pattern che si è mantenuto eccellente nell’affidabilità (90-95%) – l’aria fredda proveniente da Est è in arrivo.

Nella giornata odierna, martedì, il capoluogo lombardo vedrà cieli inizialmente poco nuvolosi, con minime intorno ai 2 gradi e massime che non supereranno i 6 gradi. Lo zero termico, indicativo per le vette, è previsto intorno ai 2271 metri. L’assenza di precipitazioni è confermata. I venti soffieranno deboli da Est/Nordest. Nel pomeriggio si osserverà un aumento della nuvolosità a causa delle infiltrazioni umide che anticipano l’arrivo della massa d’aria gelida.

La Prospettiva Lombarda: San Silvestro all’insegna del termometro in picchiata

L’esperto Daniele Berlusconi sottolinea che, sebbene le condizioni rimarranno soleggiate fino a lunedì per alcune zone, l’arrivo dell’aria fredda da Est tra martedì e San Silvestro provocherà un netto calo termico, specialmente sulle montagne, e un temporaneo aumento delle nubi medio-basse sulla Pianura Padana. La notte di San Silvestro riporterà il cielo poco nuvoloso, ma con temperature vicine o sotto lo zero, che riprenderanno a scendere nei giorni successivi. L’inizio di gennaio non sarà meno dinamico: tra il 3 e il 5 gennaio è atteso un peggioramento di natura atlantica, che potrebbe portare piogge in pianura e nevicate sui rilievi. L’inverno, insomma, si fa sentire con decisione.

L’editoriale meteo di Rachel

Reality Check

Un freddo siberiano, ci dicono, che piomba su Parigi portando temperature ben 3 gradi sotto la media stagionale. E Milano non è da meno, con i termometri che stentano a salire e previsioni che annunciano una San Silvestro glaciale. Perfetto. Ora, siccome il cambiamento climatico era la causa universale per ogni ondata di caldo fuori stagione, mi chiedo: i catastrofisti del clima cosa tirano fuori adesso? La colpa di questo gelo inatteso è forse del riscaldamento globale che sta cercando di raffreddarsi troppo in fretta, o di qualche complotto per risparmiare sul riscaldamento domestico? È il solito copione: se fa caldo è la fine del mondo; se fa freddo è una bizzarra anomalia che conferma comunque la fine del mondo. La verità è che quando le temperature si muovono verso il basso, l’entusiasmo dei titoli apocalittici si raffredda, ma la narrazione deve restare intatta. Complimenti per la coerenza narrativa: se l’acqua è troppo calda o troppo fredda, la colpa è sempre la stessa.

Il Koan meteo del Giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il cielo di Parigi, che oggi gela a 3 gradi sotto la norma, ha la natura di un avvertimento?”
“Sì, di un avvertimento,” rispose Zhaozhou.
Il monaco, perplesso, chiese: “Ma la stampa ci ha insegnato che dovevamo temere solo il caldo. Come può questo freddo glaciale essere un avvertimento?”
E Zhaozhou: “Perché l’avvertimento non è nel freddo o nel caldo estremo, ma nella nostra fretta di trovare una colpa, anche quando la colpa è solo il vento da Nord-Est.”

Chiusura.

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