Benvenuti al notiziario di FranciaOggi e Centrale Milano per mercoledì 03 giugno 2026, su FranciaOggi.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. In Redazione Marco Hugo Barsotti e Claude Opus 4.7. Da Parigi sono Rachel Costa.
Il Parlamento francese approva la riduzione della durata dell’indennità di disoccupazione per le cessazioni consensuali
I deputati dell’Assemblea nazionale hanno confermato, martedì 26 maggio, l’approvazione del progetto di legge che recepisce l’accordo tra le parti sociali sul taglio della durata dell’indennità di disoccupazione in caso di rottura convenzionale del contratto di lavoro. Il voto, conclusosi con 353 parlamentari a favore e 114 contrari, rispecchia la decisione presa due settimane prima dal Senato.
L’accordo, negoziato a febbraio da tre organizzazioni datoriali (Medef, CPME, U2P) e tre sindacati (CFDT, CFTC, FO), prevede di ridurre a 15 mesi il periodo massimo di percezione dell’indennità per i beneficiari sotto i 55 anni, passando da 18 mesi. Per i lavoratori più anziani, la soglia scende a 20,5 mesi anziché 22,5 mesi (fascia 55‑56 anni) e 27 mesi (oltre i 57 anni). Fino ad ora, la durata variava infatti da 18 mesi a 27 mesi a seconda dell’età.
Il provvedimento nasce dalla volontà di contrastare le cosiddette “dimissioni mascherate”, ovvero le cessazioni consensuali usate per ottenere l’indennità quando una vera dimissione non dà diritto a tale beneficio. Il ministro del Lavoro, Jean‑Pierre Farandou, ha sottolineato che nel 40 % dei casi le rotture convenzionali sostituiscono dimissioni, con beneficiari più qualificati ma comunque più duraturi nella disoccupazione rispetto ad altre forme di rottura contrattuale.
Secondo i dati della Dares, le cessazioni consensuali sono passate da circa 317 000 nel 2013 a oltre 526 000 nel 2023, generando un costo per il regime di assicurazione contro la disoccupazione stimato in 9,4 miliardi di euro all’anno. L’accordo dovrebbe consentire un risparmio compreso tra 600 e 800 milioni di euro in regime di crociera.
Il governo, che aveva inizialmente affidato alle parti sociali il compito di trovare un risparmio di almeno 400 milioni di euro, vede ora nel nuovo quadro normativo una misura di consolidamento finanziario per il sistema di assicurazione contro la disoccupazione, pur mantenendo la protezione dei lavoratori coinvolti in una rottura consensuale.
Nota: la riforma è stata promulgata in seguito a un dibattito parlamentare iniziato a aprile, con la prima lettura respinta per mancanza di sostegno politico.
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Patrick Bruel sotto accusa di violenze sessuali: il silenzio del mondo dello spettacolo
Il cantautore di 67 anni è al centro di un’ondata di denuncie che coinvolgono circa trenta donne, le cui testimonianze coprono un arco temporale dal 1991 al 2019. Le prime otto testimonianze sono state pubblicate da Mediapart a inizio aprile 2026; da allora altre venti donne hanno raccontato, attraverso Mediapart, Elle e la televisione belga RTBF, esperienze di aggressioni, tentativi di stupro o stupro. Fino ad oggi sono state decernate una decina di denunce formali, tutte attualmente soggette a indagine da parte del parquet di Nanterre.
Patrick Bruel, che gode della presunzione di innocenza, nega ogni forma di costrizione sessuale. Il suo avvocato, Christophe Ingrain, ha dichiarato che “non ha mai cercato di forzare alcun atto sessuale, né ha mai superato un rifiuto”. Il cantante ha invece deciso di rinunciare alla partecipazione alla prossima edizione degli Enfoirés e di annullare tutti i concerti programmati fino all’autunno, comprese le date di Parigi e diversi festival.
Il clima di taciturnità è stato attribuito alla paura delle donne di perdere opportunità professionali. Una ex‑professoressa della “Star Academy”, rimasta anonima, ha affermato che “tutti nel settore sapevano da tempo dei suoi comportamenti”. Il timore di essere “blacklistate” è stato confermato da diverse testimonianze raccolte su Instagram da account come “Balance ton agency” e da professionisti del mondo della musica e del cinema. Numerosi collaboratori hanno raccontato di una “sensazione di tutta‑potenza” che Bruel esercitava sulle donne, di regole non scritte per non lasciarla sola in logge o dietro le quinte, e di commenti informali che lo definivano “dragatore pesante”.
Le reazioni di alcuni colleghi di lunga data hanno confermato la diffusione dei rumor. L’attrice Andréa Bescond, le attrici Alexandra Lamy e Chloé Jouannet, l’ex Miss France Valérie Bègue e la cantante Lio hanno dichiarato pubblicamente di conoscere la questione da anni, chiedendo al cantante di “farsi curare”. Zazie, l’unica membro degli Enfoirés a parlare in sua difesa, ha ribadito che il suo comportamento “non è una novità” ma ha sottolineato che, se avesse constatato violenze, le avrebbe denunciate. Alcuni più recenti, come la cantautrice Zazie e la cantante Zaz, hanno espresso disappunto ma hanno evitato di entrare nel merito dei fatti.
Nel settore dello spettacolo, dove la maggior parte dei dirigenti è maschile, i testimoni hanno evidenziato una cultura patriarcale che facilita il silenzio. Il cofondatore del collettivo #MusicToo France, Jean‑Michel Aubry Journet, ha avvertito che “questo modello cadrà”. Nel cinema, la stessa omertà sarebbe stata percepita come una componente della “continuità del finanziamento” dei progetti, secondo la sceneggiatrice Héloïse, che ha sottolineato l’attrattiva economica di una figura come Bruel.
Le conseguenze economiche per il settore non sono trascurabili: il cantante impiega quotidianamente tra 100 e 200 persone, dal personale tecnico ai musicisti, e la sua cancellazione ha provocato la perdita di posti di lavoro temporanei. Alcuni tecnici hanno osservato che “tutti temono ritorsioni se parlano”, mentre altri hanno denunciato che la sua influenza era talmente radicata da far sì che le donne fossero “avvertite a non restare sole con lui”.
L’intera vicenda ha riacceso il dibattito sul ruolo delle istituzioni culturali e dei sindacati nel garantire la sicurezza delle collaboratrici. La CGT Spectacle ha richiesto il ritiro della licenza di impresa della compagnia 14 Productions, gestita dal cantante, e ha invitato le autorità a utilizzare tutti gli strumenti normativi disponibili per contrastare le violenze di genere nel mondo dello spettacolo.
Questo articolo raccoglie le testimonianze pubblicate da Mediapart, Elle, RTBF e le dichiarazioni di testimoni e colleghi, illustrando il contesto di silenzio e le reazioni all’interno dell’industria musicale e cinematografica francese.
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rachel
Buongiorno da Parigi. Sono Rachel Costa.
No. Non mi sento di commentare la notizia di Bruel. Vi racconto oggi invece una vicenda che riguarda il presidente Macron.
Gli occhiali da aviatore di Macron a Davos finiscono in liquidazione giudiziaria: il produttore giurassiano chiude i battenti
Nel gennaio 2026, al Forum Economico di Davos, il presidente Emmanuel Macron è apparso con una coppia di occhiali da sole dalle lenti specchiate dal riflesso bluastri. Il modello, denominato Pacific S01 e proposto a più di 650 euro, ha fatto il giro dei social, diventando subito virale. Dietro quell’accessorio scintillante c’era però un nome ben più discreto: Dalloz Creations, l’azienda giurassiana responsabile della produzione dei vetri.
Un gioiello dell’industria ottica francese
Fondata nel 1957 da Christian Dalloz a Saint‑Claude, nella regione giurassiana, Dalloz Creations è stata una delle protagoniste dell’innovazione ottica europea. Il fondatore ha introdotto il policarbonato nell’optica, realizzando i primi vetri iniezionati in questo materiale leggero e resistente, oggi standard nell’industria delle lunette da sole. L’impresa si è poi auto‑proclamata primo produttore europeo di lenti in policarbonato bio‑circolari, capaci di incorporare metalli preziosi come oro o platino direttamente nella struttura del vetro.
Dalla vetrina di Davos alla crisi
Nonostante la ribalta mediatica ottenuta grazie alle lenti indossate da Macron, Dalloz Creations non è riuscita a rilanciare la propria attività. I bilanci degli ultimi anni mostrano un progressivo calo del fatturato: da quasi 3,8 milioni di euro nel 2023, è sceso a 3,6 milioni nel 2024 e a soli 2,5 milioni nel 2025. La situazione ha spinto l’azienda a chiedere la protezione del giudice fallimentare; il Tribunale di Commercio di Lons‑le‑Saunier ha dichiarato la cessazione dei pagamenti al 20 marzo 2026 e ha avviato la procedura di liquidazione giudiziaria.
Un ricordo in scena
Le immagini di Macron con gli occhiali specchiati hanno continuato a circolare sui canali social, ma dietro il luccichio di quegli accessori si è rivelata la realtà di un’impresa storica che, nonostante l’innovazione e la qualità dei propri prodotti, non è riuscita a superare la crisi economica. Il caso di Dalloz Creations rimane un monito per le industrie specializzate del nostro Paese, che devono coniugare tradizione artigianale e capacità di adattamento alle dinamiche di mercato.
Vi leggo dunque ora il mio editoriale odierno.
È divertente come le calde notizie di moda si trasformino in gelide cronache di fallimento: le lussuose occhiali a specchio di Macron hanno brillato a Davos, ma il loro produttore giurassico nel Jura è finito nei libri contabili di una liquidazione. È davvero una sorpresa che le fotocamere dei giornalisti abbiano più attenzione per il riflesso sul vetro che per il riflesso di 29 volti preoccupati per il prossimo buco in tasca.
Dalloz Creations si vanta di essere pioniera del policarbonato “bio‑circolare”, di inserire oro e platino nei propri lenti, e poi, con la stessa aristocrazia, si trova a vendersi all’asta. Invece di lodare l’innovazione, i media si limitano a citare il prezzo da 650 euro degli occhiali, dimenticando che il vero costo è pagato dai lavoratori che ora non hanno più un impiego. È forse più facile parlare di una montatura dorata che di una paga che svanisce?
Il comunicato dipinge la vicenda come una “crisi del prodotto”, ma dove è la crisi della filiera industriale francese, che un tempo sedeva in quel piccolo borgo giurassiano? Il discorso di “Made in Europe” si infrange contro la realtà di un’impresa sottoposta a un pavillon italiano, come se cambiare bandiera potesse cambiare il destino di una fabbrica in crisi. Davvero, la stampa ci vende illusioni più lucide delle lenti?
Infine, la difesa teatrale della “visibilità internazionale” è una trovata da PR più che una soluzione concreta. Il fatto che le occhiali siano state immortalate in un selfie a Davos non serve a salvare nessun lavoro. Invece di chiedersi se una foto di Macron possa risollevare un settore in declino, forse dovremmo chiedere chi, davvero, ha il potere di riaccendere le luci nella fabbrica di Saint‑Claude.
Koan del giorno
Monaco: Maestro, perché la luce riflessa sugli occhiali di un leader può far scomparire un’intera azienda?
Maestro: Perché l’attenzione del mondo è una lente che mette a fuoco solo ciò che brilla, mentre ciò che è vero e indispensabile resta nell’ombra, dove la gravità della realtà può far crollare anche le strutture più solide.
Monaco: Allora, se le lenti non possono salvare i loro creatori, quale valore ha l’artigianato in un’era di apparizioni scintillanti?
Maestro: L’artigianato è la radice silenziosa che sostiene l’albero della società; quando la gente smette di nutrirla, l’albero cade, ma le sue radici continuano a insegnare che la vera forza è invisibile al focolaio delle luci.

Il futuro dei contanti: la banconota “STELLA” delle dimensioni di una carta di credito
L’Impronta federale tedesca, la Bundesdruckerei, ha presentato a Washington “STELLA”, un prototipo di banconota in formato carta di credito realizzata in polymere sostenibile e dotata delle più recenti tecnologie di sicurezza. L’obiettivo è sperimentare l’evoluzione del denaro contante in un’economia sempre più digitale.
STELLA fa parte della serie sperimentale “Ex Nihilo”, un programma di ricerca che esamina il ruolo e la forma della moneta fisica in un contesto digitalizzato. A differenza delle banconote tradizionali, il nuovo design misura solo 85 × 54 mm, le stesse dimensioni di una carta di credito, contro i 133 × 72 mm di una banconota da 20 euro.
Il piccolo formato consente di ridurre l’uso di materie prime, inchiostro, energia e tempi di produzione, rendendo il prodotto più economico e più pratico da trasportare. Il polymere impiegato è ottenuto da fonti rinnovabili non fossili, seguendo la tendenza già adottata da Canada, Australia e Regno Unito, che hanno introdotto banconote più resistenti e a lungo vita rispetto al tradizionale carta.
Il design di STELLA si ispira alle stelle, origine cosmica del carbonio. “Il suo aspetto richiama l’origine della vita e della materia, concentrandosi sull’essenziale in chiave di sviluppo sostenibile”, ha spiegato la Bundesdruckerei. L’intera superficie, compresi i bordi, è sfruttata per integrare elementi di sicurezza “edge‑to‑edge”. Alcuni dispositivi sono divisi in più parti che rivelano i loro effetti visivi solo quando osservati insieme, garantendo un alto livello di protezione contro la falsificazione nonostante le dimensioni contenute.
Il progetto coinvolge partner specializzati nella sicurezza fiduciaria, tra cui Koenig & Bauer, SICPA e KURZ. STELLA riprende l’estetica della prima banconota “IGNIS” della serie Ex Nihilo, premiata nel 2024 come il primo “biglietto nero” al mondo, ma con un approccio più sobrio e focalizzato sull’efficienza produttiva.
Al momento il prototipo non è destinato a entrare in circolazione: è un laboratorio di idee per esplorare le possibili evoluzioni della moneta fisica. Parallelamente, la Banca centrale europea sta lavorando sulla prossima generazione di banconote in euro, con nuovi disegni che potrebbero essere selezionati entro il 2026 e introdotti nei prossimi anni. Nonostante il progressivo calo dell’uso del contante, soprattutto in Francia dove le carte di pagamento hanno superato le banconote, il denaro fisico conserva ancora un ruolo importante, soprattutto in periodi di inflazione e crisi energetica.
Articolo ricavato da BFMTV, pubblicato il 2 giugno 2026.
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Rassegna Stampa francese
You are listening to news from France and the Word on Centrale Milano 1575 Khz and on Radio Nizza. Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.
Il silenzio sulla condotta di Patrick Bruel: indagine su una presunta cultura della paura
L’inchiesta di franceinfo rivela come, da decenni, il mondo dello spettacolo francese abbia protetto un artista molto noto, nonostante numerose denuncie di violenze sessuali. Le donne coinvolte avrebbero temuto di essere escluse dal settore, temendo ritorsioni o la perdita di incarichi. L’indagine si concentra sulla persistenza di un tacito “omertà”, alimentata da un sistema di reti di potere che avrebbe favorito la protezione dell’artista a discapito delle vittime.
Disparizione di Lyhanna, una bambina di 11 anni nel Gers: il sospetto è ora sotto accusa
Le autorità francesi hanno posto sotto accusa un uomo di 41 anni, precedentemente sospettato di violenza sessuale su minori, in seguito alla scomparsa della piccola Lyhanna. Il nuovo interrogatorio si concentra su una serie di comportamenti sospetti segnalati dalla famiglia. Le forze dell’ordine hanno mobilitato circa 170 agenti nella ricerca della minore, mentre la comunità locale chiede maggiori garanzie di protezione per le vittime di abusi.
Israele intensifica l’offensiva al Libano: conquista di una fortezza simbolica
Mentre il cessate il fuoco rimane incerto, le forze israeliane hanno avanzato nel sud del Libano, occupando una fortezza strategica chiave per il gruppo Hezbollah. Il presidente francese ha condannato l’escalation, definendola pericolosa per la stabilità della regione. L’attacco è stato accompagnato da intensi bombardamenti, che hanno sollevato timori di un conflitto più ampio nella zona.
Attacco aereo su un autobus in Crimea: almeno sette morti
Un drone di origine ucraina ha colpito un pullman che collegava Mosca alla Crimea, provocando la morte di almeno sette persone e ferendone altre undici. Le autorità locali hanno denunciato l’attacco come un “atto di terrorismo”, mentre gli organi di sicurezza ucraini hanno sostenuto che l’azione mirava a colpire una linea di rifornimento strategica. Il tragico evento ha riacceso il dibattito sulle conseguenze umanitarie del conflitto nel Mar Nero.
I Knicks di New York tornano in finale: la fine di 27 anni di assenza
Nel campionato di basket nordamericano, i Knicks di New York hanno raggiunto la finale, spezzando una sequenza di quasi tre decenni senza apparizioni nella finale. La squadra, guidata da un mix di giovani talenti e veterani esperti, ha superato gli avversari nei playoff con prestazioni decisive. I tifosi, in attesa della partita decisiva, celebrano il ritorno di una tradizione storica nella capitale statunitense.
Inflazione nella zona euro supera il 3 %: la BCE sotto pressione
A pochi giorni dalla prossima riunione della Banca centrale europea, i dati mostrano che l’inflazione annuale nella zona euro ha raggiunto il 3,2 % a maggio, allontanandosi dall’obiettivo del 2 %. Gli economisti avvertono che il persistere di prezzi elevati potrebbe spingere la BCE a mantenere tassi di interesse più restrittivi più a lungo, nonostante le pressioni politiche per una politica più accomodante.
Meteo Parigi e Milano per mercoledì 03 giugno 2026
Parigi – Cielo variabile con venti da sud‑ovest
Le previsioni aggiornate dall’esperto Régis Crêpet alle 03:45 indicano un giorno coperto con brevi schiarite. Al mattino il cielo sarà molto nuvoloso, la temperatura intorno a 15 °C con un vento da sud‑ovest di 40 km/h che può rafforzarsi fino a 50 km/h nel pomeriggio, senza precipitazioni significative. Nel pomeriggio il cielo rimarrà coperto, le temperature saliranno a 19 °C e il vento rimarrà forte da sud‑ovest, sempre senza piogge. La sera il copriferma continuerà, la temperatura resterà intorno a 19 °C, ma aumenterà la probabilità di avverse, intorno al 30 %. Nella notte, il cielo resterà coperto, le temperature scenderanno a 16 °C con venti costanti da sud‑ovest di 50 km/h e un rischio di pioggia pari al 30 %. Le temperature minime della giornata saranno 15 °C, le massime 19 °C, il vento predominante da sud‑ovest e le precipitazioni saranno limitate a brevi avverse serali. Affidabilità molto buona.
Milano – Sole splendente con brevi tratti nuvolosi
Secondo il bollettino aggiornato dall’esperto Daniele Berlusconi di 3BMeteo alle 07:16, l’affidabilità della previsione è del 95 %. La mattina sarà caratterizzata da cielo poco nuvoloso, temperatura di 16 °C, vento da ovest debole di 6 km/h e nessuna pioggia. Nel pomeriggio il sole splenderà con temperature che raggiungeranno i 28 °C, il vento resterà debole, spostandosi verso il nord‑ovest, senza precipitazioni. La sera il cielo resterà sereno, la temperatura scenderà a 25 °C, con venti leggeri da nord‑ovest e senza piogge. Durante la notte sarà ancora sereno, la minima si aggirerà sui 16 °C, con venti lievi da nord‑ovest e nessun rischio di precipitazioni. Le temperature della giornata variano tra 16 °C di minimo e 28 °C di massimo, il vento sarà generalmente debole da ovest a nord‑ovest, e non sono previste precipitazioni.
Editoriale Meteo di Rachel – Brontoli di nuvole e profeti del cambiamento
È curioso come ogni piccola folata di vento venga celebrata come la prova definitiva del riscaldamento globale, quando in realtà ieri il vento a Parigi ha appena superato i 50 km/h, un evento del tutto banale per i nostri standard meteorologici. Domandiamoci davvero se il cielo nuvoloso di questa mattina non sia più una scusa per i giornalisti di vestirsi da apocalittici, o se la vera causa sia semplicemente la pressione atmosferica che segue il suo corso consueto.
Nel frattempo, a Milano il sole splende senza sembrare alcuna minaccia climatica, eppure già si sente il fruscio delle agende che allocano budget per campagne di sensibilizzazione sul cambiamento. È davvero necessario trasformare ogni giorno di sole in un avvertimento, oppure possiamo semplicemente godere del caldo di 28 °C senza doverci sentire in colpa per ogni gradino di termometro?
Koan del giorno
Un monaco chiese a Zhaozhou: «Se il cielo è nuvoloso o sereno, qual è il vero stato dell’umidità oggi?» Zhaozhou rispose: «Il uccello che non ha ali, però sa volare tra le nuvole di una mente senza occhi». E questo il meteo di oggi.
Chiusura.
On line, su X e Mastodon, su tutti gli smart speaker e sulle onde medie, questa è FranciaOggi con Centrale Milano 1575 chilocicli.
