Nicolas Lavarenne

Due esposizioni di Nicolas Lavarenne sulla Costa Azzurra

Di Antonella Fava
7 Aug 2023

L’estate 2023 vede due cittadine della Costa Azzurra esporre en plein air le inconfondibili silouhette delle sculture sospese di Nicolas Lavarenne.

Tension di Nicolas Lavarenne a Saint-Jean-Cap-Ferrat

La prima è visibile dal 5 luglio e durerà fino al 15 ottobre. Si tratta dell’esposizione en plein air dell’estate di Saint-Jean-Cap-Ferrat. La città della presqu’île, che tutti gli anni si fregia di esposizioni monumentali all’aperto, rende quest’anno omaggio all’artista con una mostra concepita come una passeggiata artistica scandita da 10 opere monumentali: Tension, entre ciel et terre.

Nicolas Lavarenne

Nicolas Lavarenne padrino a Biot

A Biot le Nocturnes d’art, che dal 20 luglio al 17 agosto animeranno le serate della cittadina con esibizioni, mostre e atelier artistici, hanno quest’anno come padrino proprio Nicolas Lavarenne che vi espone due serie, Les funambules, in rue Saint-Sébastien e Les gargouilles sulla balconata de l’espace Hedberg-Torun. Le opere resteranno installate fino al 15 settembre.

Nicolas Lavarenne

Le sculture

Nicolas Lavarenne è uno degli ultimi artisti appartenenti alla Scuola di Nizza e ha lavorato nei primi anni di attività con Arman e César.
Nato nel 1953, è cresciuto a Nizza circondato da conversazioni sull’arte nello studio del padre. Scopre la scultura lavorando dapprima sul legno: dopo aver trascorso l’estate 1984 a lavorare su un blocco di legno per “liberare” due esseri sospesi ,dà alla luce la sua prima scultura.
Nel 1987 le sue opere sono state esposte a New York e a Los Angeles, e in quell’occasione si è cimentato per la prima volta con il bronzo.
Nel 1988 scolpisce L’enragé, la sua ultima scultura in legno. Questo pezzo, sospeso in un tetraedro, preannuncia i temi dei trampoli e dei corpi dinamicamente sospesi.
Le sue sculture si innalzano senza peso su pertiche, trampoli o funi, che fungono da direttrici di forza, in modo che i soggetti appaiono catturati nel momento estremo di tensione o quando i suoi equilibri instabili sono sul punto di sciogliersi.
Le sue sculture ci costringono a guardare verso il cielo: sono un invito a liberarsi della gravità per lasciar andare il corpo e la mente verso l’alto.

 

 

(Foto di Antonella Fava©)