Barile brent e benzina alle stelle: Macron sblocca 400 milioni – Patrick Sébastien indagato per “esibizionismo sessuale” per scena di fellatio in camping naturista a Cap d’Agde

Di Redazione Francia24
12 Mar 2026

Barile brent e benzina alle stelle: Macron sblocca 400 milioni, Patrick Sébastien indagato per “esibizionismo sessuale” per scena di fellatio in camping naturista a Cap d’Agde.

Benvenuti al notiziario di Francia24 e Centrale Milano per giovedì 12 marzo 2026, su Francia24.com, in podcasting, tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz. Da Nizza Marco Hugo Barsotti, da Parigi Rachel Costa.

 

Emmanuel Macron conferma lo sblocco storico di 400 milioni di barili di petrolio

La decisione, presa “all’unanimità” tra i 32 Paesi membri dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), di cui la Francia, rappresenta il più grande rilascio di scorte della sua storia. “È la più grande liberazione di barili”, ha dichiarato Emmanuel Macron mercoledì 11 marzo, precisando che i 400 milioni di barili provenienti dalle riserve strategiche corrispondono a circa venti giorni di esportazione attraverso lo Stretto di Hormuz.

L’annuncio è stato fatto al termine di una videoconferenza con i leader del G7, in cui si sono discussi gli “effetti economici” della guerra in Medio Oriente e le misure per mitigarli, soprattutto sul fronte energetico. Il presidente francese ha sottolineato che tale sblocco “il più importante” nella storia dell’istituzione è finalizzato a calmare i mercati e a inviare “un segnale chiaro per far scendere i prezzi mondiali”. La Francia, a sua volta, libererà fino a 14,5 milioni di barili.

Macron ha invitato i partner a chiedere ad altri Paesi di “astenersi da qualsiasi restrizione alle esportazioni di petrolio e gas, che potrebbe destabilizzare i mercati”. Ha inoltre esortato Donald Trump e gli altri capi del G7 a coordinarsi per “ripristinare chiaramente la libertà di navigazione, il prima possibile”, data l’attuale inoperatività de facto dello Stretto di Hormuz, che impedisce il transito del 20 % della produzione mondiale di petrolio a causa del conflitto.

Il presidente ha precisato che la situazione non giustifica alcuna modifica delle sanzioni contro la Russia: “Nelle conclusioni di questo G7 eccezionale tenutosi in videoconferenza, il consenso è stato quello di non cambiare la nostra posizione nei confronti della Russia e di mantenere lo sforzo per l’Ucraina”.

Infine, Macron ha avvertito che le capacità militari dell’Iran non sono state “portate a zero” dagli attacchi statunitensi e israeliani.

Il pezzo riporta le dichiarazioni di Emmanuel Macron in una riunione virtuale del G7, in risposta alla crisi energetica scaturita dalla guerra in Medio Oriente.
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INFO FRANCETV. Patrick Sébastien indagato per “esibizionismo sessuale” dopo una scena di fellatio in un camping naturista del Cap d’Agde

Il cantante è sospettato di aver ricevuto una fellatio sul palco durante un concerto di luglio 2025. Inizialmente aveva sostenuto che il gesto fosse simulato. Il pubblico ministero di Béziers ha avviato le indagini e prevede di interrogare l’animatore, secondo quanto riportato dal settimanale “Complément d’enquête”.

Le video, datate 22 luglio 2025, hanno rapidamente fatto il giro dei social e hanno scatenato una forte polemica. Sotto il tendone di un camping naturista del Cap d’Agde (Hérault), Patrick Sébastien eseguiva il suo brano “Les Sardines” e invitava delle spettatrici sul palco. Una di esse si inginocchiò davanti all’inguine del cantante in quello che sembrava una fellatio realizzata in pieno spettacolo.

Contattato da “Complément d’enquête”, il procuratore della Repubblica di Béziers ha dichiarato di aver aperto un’inchiesta preliminare per “esibizionismo sessuale” contro l’animatore televisivo e cantante, analizzando diverse clip della serata.

Patrick Sébastien sarà interrogato alla fine di aprile nell’ambito di questa indagine, ha precisato il parquet di Béziers al settimanale di investigazione, che trasmetterà giovedì 12 marzo un ritratto del cantante, “Patrick Sébastien : profession provocateur !”, mostrando immagini inedite sull’accaduto. Per i fatti contestati, l’animatore televisivo rischia fino a due anni di reclusione e una multa di 30 000 euro.

L’avvio dell’inchiesta è stato richiesto, il 31 luglio scorso, dall’associazione Osez le Féminisme, a seguito delle rivelazioni di Mediapart sull’accadimento in presenza di minori. Secondo i responsabili del camping, circa una ventina di bambini hanno assistito al concerto. L’avvocato di Patrick Sébastien ha sempre negato le accuse, sostenendo che si trattasse di una “scena mimata” e che non fosse avvenuta alcuna fellatio reale. Me Robin Binsard, difensore dell’artista, ha aggiunto che il cliente non sapeva che dei bambini fossero presenti al concerto.

Questo articolo riporta i fatti noti al momento della pubblicazione e non implica alcuna conclusione sul risultato finale dell’inchiesta.

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Editoriale di Rachel – L’atto indicibile nel tempio del nudo, o l’arte di scandalizzare senza nominare nulla

Buongiorno, da Parigi sono Rachel Costa. Vi leggo ora il mio editoriale di oggi.

In certi luoghi la pelle è l’unico abito ammesso, e proprio lì, sotto un tendone estivo, è accaduto qualcosa che nessuno osa nominare con precisione. Un gesto, un inginocchiarsi, un contatto presunto o forse solo mimato, durante una canzone che invita a stringersi tutti insieme come pesci in scatola. Il pubblico era misto: corpi liberi, sguardi curiosi, e – si dice – anche qualche sguardo infantile tra la folla. Da quel momento in poi le immagini hanno viaggiato più veloci delle parole, e le parole, a loro volta, hanno iniziato a danzare intorno a un vuoto: nessuno vuole dirlo chiaramente, tutti lo pensano chiaramente.

L’artista sostiene che fosse teatro, un gioco di ombre senza sostanza. La giustizia ha aperto una porta su “esibizionismo sessuale”, un’etichetta che suona grave ma resta deliberatamente vaga. L’associazione che ha sporto denuncia parla di protezione, di presenza minorile, di confini violati. Eppure il luogo stesso è costruito proprio per dissolvere i confini: qui il corpo non nasconde, qui il desiderio non si nasconde. E allora perché un gesto – reale o recitato – su un palco improvvisato diventa d’improvviso un reato, mentre lo stesso gesto, compiuto in silenzio tra le tende vicine, resta invisibile alla legge?

Forse perché il microfono amplifica, forse perché lo sguardo collettivo trasforma l’intimo in pubblico, forse perché lo scandalo ha bisogno di un nome che non pronunciamo per continuare a esistere. La Francia, paese delle libertà proclamate e delle indignazioni selettive, si ritrova ancora una volta a dibattere su ciò che è visibile ma non dicibile, su ciò che è accaduto ma forse non è accaduto, su un atto che resta sospeso tra finzione e realtà come una nota tenuta troppo a lungo.

Nel frattempo l’inchiesta procede, le clip circolano, i titoli si moltiplicano. E noi restiamo qui, a contemplare l’eterno balletto tra ciò che si mostra e ciò che si nega, tra il corpo che si libera e la morale che si ritrae spaventata proprio quando il corpo si libera troppo.

koan rachel

Koan del giorno

Un monaco chiese al maestro ZenHzou: “Se in un luogo dove nessuno indossa veli un velo viene improvvisamente steso su un gesto, chi lo ha steso?”

Il maestro ZenHzou rispose: “Lo ha steso lo sguardo di chi guarda. Il gesto era già nudo; è lo sguardo che lo ha vestito di vergogna.”

Un altro monaco domandò: “E se il gesto non è mai esistito, ma tutti giurano di averlo visto, dove si trova il crimine?”

Il maestro ZenHzou disse: “Il crimine si trova nell’insistenza di volerlo nominare. Finché resta innominabile, è innocente come il vento tra le tende. Appena gli dai un nome, diventa colpevole come chi lo pronuncia.”

Ma torniamo alle notizie.

 


Sondaggio BFMTV. Riduzione delle tasse, assegno energia, scudo tariffario… Oltre due terzi dei francesi chiedono aiuti statali di fronte all’aumento dei prezzi alla pompa

Secondo un sondaggio commissionato da Elabe per BFMTV, il 43 % dei francesi ritiene che l’aumento dei prezzi dei carburanti abbia un impatto significativo sul proprio bilancio, il 42 % segnala un impatto limitato e il 15 % lo considera nullo. L’effetto più forte è percepito dagli abitanti delle zone rurali (54 % segnala un “impatto importante”) e dai lavoratori dipendenti e operai (56 % e 60 % rispettivamente). Al contrario, la percezione è più attenuata nella regione parigina (32 %) e tra le categorie socio‑professionali più abbienti (40 %).

Di fronte a questi dati, la maggioranza dei francesi richiede misure di sostegno pubblico. In particolare:
il 71 % pensa che il governo debba ridurre le tasse sui carburanti;
il 67 % sostiene l’introduzione di un assegno energia, di cui il 26 % a favore di tutti e il 41 % per alcune fasce di popolazione;
il 66 % è favorevole a un nuovo scudo tariffario, analogamente a quanto era stato adottato durante la crisi inflazionistica del 2021‑2022.

Il ministro dell’Economia, Roland Lescure, ha invitato gli automobilisti a “far competere” i distributori, senza però annunciare al momento ulteriori aiuti pubblici o una riduzione delle tasse, come proposto da altri partiti. Ha inoltre sottolineato che la Francia può contare su riserve strategiche di petrolio per intervenire sui prezzi internazionali e ha chiesto una maggiore coordinazione con gli altri paesi del G7.

Infine, il conflitto in Iran è stato indicato come la principale causa dell’aumento dei prezzi alla pompa dal 59 % degli intervistati, seguito dal ruolo dei grandi operatori petroliferi (47 %) e dallo Stato (45 %). Le attribuzioni di responsabilità variano però a seconda dell’appartenenza politica: gli elettori del Rassemblement national hanno indicato lo Stato per primo (58 %), mentre gli elettori del Nuovo Fronte Popolare hanno puntato sui petroliferi (61 %).

Questo è un riassunto del sondaggio Elabe condotto per BFMTV dal 10 al 11 marzo 2026 su un campione rappresentativo di 1 000 adulti residenti in Francia metropolitana.
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Rassegna Stampa francese

Benvenuti alla Rassegna Stampa Francese, da Parigi sono Rachel Costa.

FranceInfo – Oil hits $100 a barrel despite deal to release reserves

Le conseguenze dell’accordo dell’AIE per sbloccare 400 milioni di barili di riserve non hanno rallentato il prezzo del petrolio, che ha superato i 100 dollari al barile. Gli analisti attribuiscono il balzo all’incertezza che grava sullo Stretto di Hormuz, dove le recenti incursioni iraniane hanno interrotto il traffico navale. Le compagnie aeree e le società di trasporto marittimo temono un rialzo dei costi operativi, mentre i governi europei valutano nuove misure di emergenza per la sicurezza energetica. Il mercato futures indica nuove oscillazioni nei prossimi giorni, con la possibilità di ulteriori aumenti se le ostilità dovessero prolungarsi.

Le Figaro – Frappes israéliennes à Beyrouth et hausse des prix du carburant

Le forze israeliane hanno lanciato una serie di attacchi a grande scala nella zona sud di Beirut, mirando a infrastrutture strategiche legate al petrolio. Le esplosioni hanno ridotto ulteriormente la capacità di raffinazione locale, innescando un’impennata dei prezzi alla pompa in Libano e in tutta la regione. I cittadini protestano per l’aumento del costo del carburante, chiedendo assistenza internazionale. Il governo libanese, in stretta collaborazione con le autorità francesi, ha promesso di monitorare la situazione e di cercare vie alternative di rifornimento per contenere l’inflazione.

Le Monde – Déblocage de 400 millions de barils par l’AIE

L’International Energy Agency ha deciso di rilasciare 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche dei paesi membri per tamponare la crisi dei prezzi. La mossa, pensata per garantire la stabilità dei mercati, è stata accolta con favore da molti attori economici, ma non tutti sono convinti dell’efficacia a lungo termine. Alcuni esperti temono che il rilascio massiccio possa creare un “effetto bottiglia” quando le riserve saranno nuovamente esaurite. Nel frattempo, i prezzi delle materie prime continuano a oscillare, spingendo le autorità a valutare ulteriori interventi coordinati.

Ed eccoci qui, con un’altra puntata di “Numeri da circo”! Il giornalismo britannico ci vende l’idea di un mercato petrolifero “irremovibile” solo perché l’IEA ha tirato fuori qualche bottiglia di più. Ma dico io, è davvero così? In un mondo dove la logistica è dominata da tanker in fiamme e da rotte che diventano campi minati, sbloccare un po’ di greggio sembra più un gesto di buona volontà che una soluzione sostenibile. E mentre i prezzi continuano a fare il salto della gazzella, i consumatori restano a fare i conti con la bolletta, chiedendosi se il prossimo “salvataggio” non sarà, anzi, la loro ultima spesa fuori controllo.

FranceInfo – Lancement d’un plan de secours pour les Français bloqués au Moyen‑Orient

Il governo francese ha attivato un protocollo di evacuazione per i cittadini intrappolati nelle zone di conflitto del Golfo Persico. Centinaia di voli speciali sono stati organizzati dal Rafale e dalle forze aeree, con supporto logistico dei consolati in Dubai e Abu Dhabi. Le autorità hanno garantito assistenza medica e protezione legale ai rifugiati, sottolineando la priorità di riportare in sicurezza i propri connazionali. Il piano prevede anche la collaborazione con le forze di sicurezza locali per facilitare il transito dei civili verso punti di raccolta designati.

FranceInfo – Le CAC 40 recule face à la hausse du pétrole

Il principale indice azionario francese ha chiuso in calo a causa dell’impennata dei prezzi del petrolio. Gli investitori temono una riduzione dei margini di profitto per le compagnie energetiche europee, in particolare per le società di raffinazione e di distribuzione. Il settore dei trasporti è stato colpito duramente, con un calo delle quotazioni delle compagnie aeree e delle imprese di logistica. Le autorità di vigilanza hanno ricordato che i mercati rimangono volatili e hanno consigliato prudenza nelle operazioni di trading a breve termine.

Le Figaro – US launches probe into trading partners including the EU, China and India

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha avviato un’indagine su pratiche commerciali sospette dei principali partner commerciali, includendo l’Unione Europea, la Cina e l’India. L’obiettivo è verificare possibili violazioni delle sanzioni economiche e individuare pratiche di dumping che possano danneggiare l’economia americana. Il segretario al Tesoro ha annunciato una stretta collaborazione con le autorità internazionali per garantire trasparenza e correttezza nei flussi commerciali. Le prime reazioni dei governi interessati sono state di “cooperazione costruttiva”, ma rimane alta l’attenzione su possibili contraccolpi diplomatici.

FranceInfo – Manifestazioni à Paris contre la flambée des prix du carburant

A Parigi migliaia di cittadini hanno invaso le strade intorno al Palais de l’Élysée per protestare contro l’aumento dei prezzi del carburante, che hanno superato i 2 euro al litro. I sindacati hanno chiesto al governo l’attivazione di un “cappello tariffario” per limitare i margini dei distributori. Il ministro dell’Economia ha promesso di valutare misure di sostegno, mentre i gruppi ecologisti hanno lanciato la campagna “Stop al consumo eccessivo”. Le autorità locali hanno monitorato gli svolgimenti per evitare scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

BFM Business – Michel‑Edouard Leclerc promet une baisse du carburant de 30 centimes

Il presidente della catena di ipermercati Leclerc ha annunciato un intervento sul prezzo dei carburanti, promettendo una riduzione di 30 centesimi al litro entro due giorni. La misura, sostenuta da un accordo con i principali produttori di benzina, mira a contenere l’inflazione e a ristabilire la fiducia dei consumatori. Leclerc ha dichiarato che la riduzione sarà applicata a tutte le sue stazioni di servizio in Francia continentale, con l’obiettivo di stabilizzare il mercato interno. Le reazioni dei concorrenti sono state di cauta approvazione, in attesa di osservare l’impatto sul prezzo medio nazionale.

Le Monde – Iran war – impact on shipping in the Strait of Hormuz

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno intensificato gli attacchi ai cantieri navali nello Stretto di Hormoz, mettendo a rischio il transito di milioni di barili di petrolio al giorno. Le compagnie di navigazione hanno deviato le rotte verso il Capo di Buona Speranza, aumentando i costi di trasporto di circa 15 %. Gli esperti di sicurezza marittima hanno avvertito che ulteriori escalation potrebbero bloccare completamente la via d’acqua, danneggiando gravemente l’economia globale. Le Nazioni Unite hanno lanciato una chiamata urgente per la cessazione delle ostilità e il ripristino della libertà di navigazione.

FranceInfo – Déploiement de missiles iraniens interceptés au-dessus de Tel‑Aviv

Il sistema di difesa aerea israeliano ha intercettato due missili balistici lanciati dall’Iran sopra la città di Tel‑Aviv. Gli aerei di pattuglia e i missili Patriot hanno neutralizzato le testate prima che potessero colpire aree civili, evitando potenziali vittime. Il ministro della Difesa israeliano ha definito l’incidente “una chiara violazione del diritto internazionale” e ha annunciato il potenziamento delle difese antiaeree nella regione. L’Iran ha respinto le accuse, sostenendo che le proprie azioni erano “legittime” in risposta alle aggressioni occidentali.

Le Figaro – Les prix du gazole dépassent les 2 euros le litre

Il prezzo del gasolio ha superato la soglia dei 2 euro al litro in tutta la Francia, spingendo i consumatori verso un’ondata di proteste e richieste di intervento governativo. Le stazioni di servizio hanno segnalato code infinite nei fine settimana, mentre i camionisti hanno lamentato l’aumento dei costi operativi, minacciando di ridurre le consegne merci. Il governo ha fissato un incontro di emergenza con i rappresentanti dei distributori per valutare l’adozione di un “cappello sui margini”. Nel frattempo, gli esperti avvertono di possibili ricadute sull’inflazione generale.

BBC – US military families fear Iran war

Le famiglie dei militari statunitensi hanno espresso preoccupazione per le ripercussioni di una possibile guerra con l’Iran. Interviste diffuse dal corrispondente di guerra mostrano genitori in lacrime, temendo per la sicurezza dei propri figli serve in Medio Oriente. Il Dipartimento della Difesa ha garantito supporto psicologico e ha intensificato le comunicazioni con le unità di combattimento per fornire aggiornamenti costanti. Gli analisti sottolineano che la tensione geopolitica potrebbe influire sulla morale delle truppe, con possibili effetti sul reclutamento futuro.

FranceInfo – Élections municipales 2026 – 48,7 millions d’électeurs inscrits

Le elezioni comunali del 2026 hanno registrato una partecipazione storica, con 48,7 milioni di elettori iscritti, superando di due milioni il record del 2020. Il ministro dell’Interno ha evidenziato l’importanza di una campagna di sensibilizzazione verso i giovani elettori, soprattutto nei comuni di grandi dimensioni. I partiti civici hanno intensificato gli incontri di quartiere, promettendo riforme nelle aree urbane e sostegno ai servizi pubblici. Le prime indagini mostrano un aumento della partecipazione delle donne, con un 55 % di candidati femminili registrati.

 


Chiusura.

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