Benvenuti all’appuntamento dell’ 12 luglio 2025 con le notizie di FranciaOggi a cura della redazione di Radio Nizza. Il notiziario è in onda su RadioNizza e su Centrale Milano 1575 chilocicli ed è disponibile in podcasting su tutte le piattaforme.
Macron guarda al 2032? L’Eliseo già proiettato oltre il 2027
Emmanuel Macron, presidente in carica, non perde occasione per ribadire la sua intenzione di rimanere una figura centrale della politica francese anche oltre il suo mandato, che per Costituzione terminerà nel 2027. Durante un recente raduno della sezione giovanile del suo partito, al Cirque d’Hiver di Parigi, Macron ha dichiarato apertamente: “Avrò bisogno di voi tra due anni, tra cinque anni, tra dieci anni”. Un’affermazione che suona come una chiara, seppur velata, intenzione di un possibile ritorno sulla scena presidenziale nel 2032.
Sebbene la Costituzione francese gli impedisca di correre per un terzo mandato consecutivo nel 2027 – una regola introdotta dalla revisione costituzionale del 2008 che limita i presidenti a due mandati consecutivi – Macron sembra voler proiettarsi in un futuro in cui potrebbe essere di nuovo candidato. “Sono il primo presidente della nostra storia a non avere il diritto costituzionale di ricandidarsi”, aveva dichiarato con apparente rammarico lo scorso 13 maggio a TF1, sottolineando di essere il primo capo di Stato francese dall’emendamento del 2008 a servire due mandati completi. Un’incursione, quella nei comizi di partito, piuttosto insolita per un presidente in carica in Francia, ma che, secondo gli analisti come Frédéric Dabi di IFOP, testimonia la sua volontà di “non svanire, di rimanere al centro del gioco”.
La parola a Rachel

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La strana ossessione per il domani
Eccolo lì, il Presidente Macron, che già si proietta al 2032. Come se il presente non fosse abbastanza denso di sfide, tra riforme da portare a termine e un’Europa che naviga a vista. Ma ci chiediamo, con tutta la buona volontà: che senso ha per un capo di Stato, ancora nel pieno del suo secondo (e ultimo) mandato, parlare di “ritorno” tra sette anni? Non rischia di svuotare di significato il ruolo del suo successore, o di ingessare la discussione politica su scenari così lontani, quando la quotidianità preme con urgenze ben più concrete? Sembra quasi una mossa per restare a tutti i costi sotto i riflettori, in un’epoca in cui l’attenzione politica è una merce rara e volatile. Ma la Francia, e con essa l’Europa, avrebbero forse bisogno di meno proiezioni a lungo termine e più azioni immediate. Oppure, più semplicemente, è la classica smania di chi non riesce a staccarsi dalla poltrona, un classico intramontabile della politica, sia a Parigi che altrove.
Ferrero, un gigante sempre più “goloso”: acquisizioni a raffica, dopo Kellogg’s anche le Carambar
Il colosso dolciario italiano Ferrero dimostra ancora una volta un appetito insaziabile nel mercato globale, annunciando una nuova, significativa acquisizione. Dopo aver inglobato giovedì scorso il gruppo americano WK Kellogg, specializzato in cereali per la colazione (tra cui i celebri Corn Flakes e Rice Krispies), il gigante di Alba si prepara a mettere le mani anche sul produttore francese di caramelle Carambar, Poulain e Krema.
Il fondo d’investimento francese Eurazeo ha infatti confermato l’intenzione di cedere Carambar & Co (CPK) alla Ferrara Candy, filiale americana di Ferrero. La transazione, attesa per il quarto trimestre del 2025, è comunque subordinata all’approvazione delle autorità garanti della concorrenza. CPK, fondata nel 2017 a seguito dell’acquisizione di 14 marchi dal gruppo americano Mondelez e della fusione nel 2018 con Lamy Lutti, è un’eccellenza francese nel settore delle caramelle, del cioccolato al latte e dei marchi di cioccolato tradizionali, con oltre 900 dipendenti e tre stabilimenti produttivi in Francia.
Questa mossa strategica si inserisce in un più ampio piano di espansione di Ferrero, che detiene già marchi globali come Kinder, Crunch, Tic Tac e i celebri Ferrero Rocher. L’obiettivo è accelerare ulteriormente la crescita, in particolare nel Nord America, consolidando la sua posizione di leader nel settore dolciario e allargando il proprio portafoglio prodotti anche al di fuori del cioccolato, come testimonia l’ingresso nel mercato dei cereali e ora delle caramelle francesi. Secondo Amandine Ayrem di Eurazeo, il passaggio sotto il controllo di Ferrero permetterà al gruppo CPK di “continuare a svilupparsi nel contesto di un progetto industriale globale”.

Parigi si blinda per la Festa Nazionale: 11.500 agenti in campo e misure straordinarie
Parigi si prepara a vivere il 14 luglio, Festa Nazionale, sotto un’imponente cornice di sicurezza. La Prefettura di polizia ha annunciato la mobilitazione di ben 11.500 tra poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco per due giorni consecutivi, domenica 13 e lunedì 14 luglio. Saranno impiegati anche mezzi speciali, incluse forze d’intervento, aerei, elicotteri e mezzi blindati.
Le misure di sicurezza saranno particolarmente rafforzate già nella serata di domenica 13, in concomitanza con la finale della Coppa del Mondo per club FIFA tra Paris Saint-Germain e Chelsea, prevista per le 21:00. Dalle 19:00, nessun assembramento sarà tollerato sugli Champs-Élysées, dove peraltro sono già in fase di allestimento le infrastrutture per la parata del giorno successivo. Place de l’Étoile e Place de la Concorde saranno chiuse al traffico. Inoltre, da domenica sera alle 20:00 fino a lunedì alle 3:00, saranno vietati i grandi raduni di persone finalizzati alla visione in diretta di eventi, e ogni tipo di assembramento non dichiarato sarà proibito a Parigi e nell’Hauts-de-Seine.
Per la giornata di lunedì 14, il tradizionale corteo si svolgerà sugli Champs-Élysées. Sono previste forti restrizioni alla circolazione in diversi arrondissement e un sistema di pre-filtro e filtraggio per l’accesso del pubblico. In serata, sul Campo di Marte, si terranno il concerto e i fuochi d’artificio, per i quali sono attese 60.000 persone. La città di Parigi ha anche previsto un dispositivo “safe place” per accogliere e supportare vittime o testimoni di violenze. Nuove restrizioni alla circolazione e alla sosta interesseranno i quartieri adiacenti al Campo di Marte e alla Torre Eiffel, con il Pont d’Iéna, il Pont de Bir Hakeim e il Pont de l’Alma che saranno inaccessibili.
Inchiesta su X per ingerenze straniere: i magistrati francesi indagano Elon Musk
L’inchiesta preliminare aperta dall’ufficio del procuratore di Parigi sulla piattaforma X, precedentemente nota come Twitter, per sospette ingerenze straniere, si sta avvicinando al suo influente proprietario, Elon Musk. Il procuratore di Parigi, Laure Beccuau, ha annunciato venerdì che l’indagine, affidata alla gendarmeria nazionale lo scorso 9 luglio, “prende di mira la piattaforma X (ex Twitter), una persona giuridica e alcune persone fisiche”, senza specificarne l’identità.
L’indagine si concentra su due gravi capi d’accusa: “alterazione del funzionamento” e “estrazione fraudolenta di dati” da un sistema informatico “da parte di un gruppo organizzato”. Si tratta di reati informatici di notevole gravità, per i quali il codice penale francese prevede pene fino a 10 anni di reclusione e una multa di 300.000 euro. L’incarico di un servizio investigativo permette ora alla procura di ordinare perquisizioni, sequestri e interrogatori.
L’inchiesta parigina era stata avviata a febbraio dopo la ricezione di due segnalazioni, tra cui quella del deputato centrista Eric Bothorel, relative al possibile ruolo di X in operazioni di interferenza politica in Europa. La piattaforma gestita da Musk è sospettata, in particolare, di aver alterato gli algoritmi di visualizzazione dei contenuti per favorire temi di estrema destra e di aver dato maggiore visibilità a candidati durante recenti elezioni europee, promuovendo, ad esempio, il partito tedesco di estrema destra Alternativ für Deutschland (AfD).
Disastro Air India, rapporto preliminare: carburante interrotto ai motori poco dopo il decollo
L’Ufficio indiano per l’inchiesta sugli incidenti aerei ha pubblicato un rapporto preliminare sul disastro del volo Air India avvenuto a giugno, rivelando un dettaglio sconcertante: l’alimentazione del carburante ai motori è stata interrotta poco dopo il decollo.
Il Boeing 787 Dreamliner, diretto a Londra, si era appena staccato dalla pista dell’aeroporto di Ahmedabad quando è precipitato al suolo. Tutte le persone a bordo sono morte, ad eccezione di un passeggero.
Secondo il rapporto, ottenuto dalla CNN, gli interruttori di controllo del carburante nella cabina di pilotaggio del Boeing 787 Dreamliner erano stati azionati, spegnendo i motori.
Gli investigatori sono riusciti a recuperare i dati delle scatole nere, includendo 49 ore di dati di volo e due ore di audio dalla cabina di pilotaggio, compreso il momento dell’incidente.
L’aereo aveva raggiunto una velocità di 180 nodi quando gli interruttori di interruzione del carburante di entrambi i motori sono stati “passati dalla posizione RUN a quella CUTOFF uno dopo l’altro con un intervallo di 01 secondo”, si legge nel rapporto.
Nella registrazione della voce in cabina di pilotaggio, si sente uno dei piloti chiedere all’altro “perché hai interrotto?”. L’altro pilota ha risposto di “non averlo fatto”, secondo il rapporto. L’alimentazione di carburante ai motori era stata interrotta, come confermato dal rapporto.
Le immagini dell’aeroporto mostrano la Ram Air Turbine (RAT), una fonte di alimentazione di emergenza dell’aeromobile, dispiegata durante la salita iniziale del velivolo dopo il decollo, riporta il documento. L’aereo ha iniziato a perdere quota prima di oltrepassare il muro perimetrale dell’aeroporto.
Poco dopo, gli interruttori sono stati riposizionati dove avrebbero dovuto essere, e i motori erano in fase di riaccensione quando l’incidente è avvenuto.
Gli investigatori hanno anche notato che gran parte dell’aereo è stato trovato in condizioni normali. Il carburante del velivolo è stato testato ed è risultato di qualità soddisfacente, e non è stata osservata alcuna attività significativa di uccelli in prossimità della traiettoria di volo, secondo il rapporto.
Quando gli interruttori di controllo del carburante vengono spostati da CUTOFF a RUN mentre l’aereo è in volo, “il sistema di controllo digitale a piena autorità di ogni motore gestisce automaticamente una sequenza di riaccensione e recupero della spinta tramite accensione e introduzione del carburante”, afferma il rapporto.
Pochi secondi dopo il tentativo di riaccensione dei motori, un pilota ha gridato: “MAYDAY MAYDAY MAYDAY”. Il controllore di volo ha chiamato il nominativo dell’aereo, ma non ha ricevuto risposta e ha visto l’aereo schiantarsi in lontananza.
Il comandante del volo era un uomo di 56 anni con oltre 15.000 ore di volo in carriera. Il primo ufficiale era un uomo di 32 anni con oltre 3.400 ore di volo.
Il peso al decollo dell’aereo è risultato essere entro i limiti consentiti, e non c’erano “Merci Pericolose” a bordo. Gli investigatori hanno riscontrato che i flap sulle ali dell’aereo erano impostati a 5 gradi, posizione corretta per il decollo, e la leva del carrello di atterraggio era in posizione abbassata.
Il motore sinistro era stato installato sull’aereo il 26 marzo e quello destro il 1° maggio, ha detto il rapporto.
Oltre alle persone a bordo, un numero imprecisato di persone a terra sono morte quando l’aereo si è schiantato contro l’ostello del BJ Medical College and Hospital.
Il volo Air India, AI171, era decollato dall’aeroporto internazionale Sardar Vallabhbhai Patel di Ahmedabad, nello stato occidentale indiano del Gujarat, il 12 giugno. Il Boeing 787-8 Dreamliner era diretto a Londra Gatwick, con arrivo previsto alle 18:25 ora locale (13:25 ET).
Air India aveva dichiarato che a bordo c’erano 242 passeggeri e membri dell’equipaggio. Tra questi 169 cittadini indiani, 53 britannici, sette portoghesi e un canadese.
