Ciao, sono Grant Benson di Radio Morcote e di Radio Caroline 648 Khz, vorrei augurare a tutti i nostri amici di Radio Nizza ed anche gli amici di Centrale milano 1575 chilohertz uno splendido 2026
Grazie Grant – Benvenuti nel notiziario di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 1 dicembre 2025 onLine, Streaming, via podcast e in Onde Medie
Da Nizza sono Marco Hugo Barsotti
Cominciamo con una nota di servizio, da oggi e per alcuni giorni le onde medie sono in pausa per rifacimento antenna. Nessun problema pero’: Streaming e Podcasting sono attivi come sempre. Ma, certamente, senza il magico sound (con fading) della modulazione di ampiezza. Ma torneranno presto, statene certi.
Laurent Nunez condanna “molto fermamente” l’aggressione a Jordan Bardella
Il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez non ha usato mezzi termini: “Condanno molto fermamente l’aggressione”, ha dichiarato domenica 30 novembre su BFMTV. L’aggressione è avvenuta sabato a Moissac, nel Tarn-et-Garonne, durante una sessione di dediche del presidente del Rassemblement national. Un uomo di 74 anni ha tentato di schiacciare un uovo sulla testa di Jordan Bardella. Nunez ha aggiunto: “È inaccettabile. Siamo in una democrazia, tutti devono poter esprimere le proprie opinioni”. Ha denunciato “atti di intimidazione” e segnalato un “inasprimento del clima politico”.
Bayrou sperava in 2,5 miliardi di euro di risparmi, il governo Lecornu riduce a 400 milioni
Grande retromarcia del governo Lecornu sulla riforma dell’assicurazione disoccupazione. Mentre l’ex primo ministro François Bayrou aveva come obiettivo risparmi tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro annui dal 2026 al 2029, il ministro del Lavoro Jean-Pierre Farandou ha ora ridotto drasticamente le pretese. In un comunicato indirizzato ai partner sociali (ad eccezione della Medef) sabato 29 novembre, Farandou chiede una “economia di almeno 400 milioni di euro all’anno”. L’obiettivo sarà soprattutto il controllo dei “contratti di interruzione consensuale”, sempre più diffusi e considerati dagli uffici come una voragine di costi. L’accordo atteso entro gennaio 2026.
Brigitte Bardot denuncia “false informazioni”
La leggenda del cinema francese Brigitte Bardot è intervenuta personalmente domenica 30 novembre per chiarire la sua situazione di salute. In un comunicato della sua Fondazione trasmesso all’AFP, l’attrice ha smentito notizie allarmiste circolate negli ultimi giorni. “Brigitte Bardot ricorda che è attualmente in convalescenza e chiede che si abbia la delicatezza di rispettare la sua privacy”, dichiara il comunicato. Specialmente, la Fondazione ha smentito i legami suggeriti da alcuni giornali locali tra il trasferimento di animali dalla struttura e lo stato di salute della novantunenne.
Ma sentiamo cosa ha da dirci Rachel sull’aggressione a Bardella

Editoriale di Rachel – Uova in testa e miliardi volatili: la Francia che ha paura di tutto fuorché dei veri problemi
Ma vi prego, fermi tutti. Un signore di 74 anni, a Moissac, prende un uovo (uno, singolo, probabilmente biologico) e cerca di spiaccicarlo sulla testa di Jordan Bardella durante una sessione di firme. Risultato? Il ministro dell’Interno Laurent Nunez scende in campo con la faccia da funerale di Stato: “Condanno molto fermamente l’aggressione”. Aggressione. Con un uovo. Che manco si è rotto, a quanto pare.
Siamo al punto che se qualcuno ti tira una piuma di gallina rischia il DASPO politico e un comunicato stampa di solidarietà internazionale. Intanto, lo stesso giorno, a Parigi continuano a bruciare cassonetti, spaccare vetrine e lanciare sampietrini veri (quelli sì, aggressioni) contro la polizia, e lì al massimo arriva un “deploriamo” di circostanza. Ma guai a toccare il sacro cranio di un leader politico con un prodotto da colazione: quello è “inasprimento del clima” e “intimidazione”. Ridicolo. Sembra la scena di un film dei fratelli Coen girato male: “L’uovo che uccise la democrazia”.
E mentre ci scandalizziamo per la violenza omelettica, il governo Lecornu fa una delle sue solite piroette da contabile spaventato. François Bayrou, poche settimane fa, sventolava l’obiettivo di 2,5 miliardi di risparmi sulla riforma dell’assicurazione disoccupazione. Roba seria, finalmente. Poi arriva il nuovo ministro Farandou e, zac, taglia il traguardo a 400 milioni. Quattrocento. Meno di quanto costa un chilometro di TGV. La Francia che non riesce a trovare nemmeno le briciole nel divano quando si tratta di fare davvero i conti, però è prontissima a mobilitare l’intero apparato retorico per un uovo andato a vuoto.
Priorità cristalline: uova zero, miliardi volatili. E noi continuiamo a prendere sul serio questa gente.

Koan del giorno – L’uovo ha aggredito il pavimento, o il pavimento ha aggredito l’uovo?
Un monaco chiese a Maestro Banko: «Che cos’è la vera aggressione?»
Banko prese un uovo, lo alzò davanti al monaco e disse: «Questo.»
Poi lo lasciò cadere a terra. L’uovo si ruppe.
Il monaco rimase in silenzio.
Banko continuò: «Ora dimmi: chi ha aggredito chi?»
Il monaco rispose: «L’uovo ha aggredito il pavimento, o il pavimento ha aggredito l’uovo?»
Banko sorrise: «Entrambi hanno fatto il loro mestiere. Solo il ministro dell’Interno ha visto un delitto.»
Un altro monaco, sentendo la storia, chiese a Banko: «E i miliardi di risparmi che diventano milioni?»
Banko prese un altro uovo, lo guardò a lungo, poi lo rimise delicatamente nel cesto. «Questo,» disse, «è il governo francese che cerca di fare economia.»
Ma torniamo alle notizie.
Riforma Assicurazione Disoccupazione: il Governo taglia le ambizioni di risparmio
Il Governo Lecornu ha ritirato la lettera di indirizzo precedentemente definita dall’ex Primo Ministro François Bayrou, ridimensionando drasticamente l’obiettivo di risparmio previsto dalla prossima riforma dell’assicurazione contro la disoccupazione. Si passa da un’ambizione iniziale di risparmi fino a 2,5 miliardi di euro a una stima molto più modesta di soli 400 milioni di euro. Il Ministro del Lavoro, Jean-Pierre Farandou, ha comunicato la svolta ai partner sociali (escluso il Medef), indicando che i tagli si concentreranno principalmente sulla regolamentazione delle “rotture convenzionali” (licenziamenti consensuali), un punto meno controverso. Questo passo indietro segna una chiara volontà di disinnescare lo scontro sociale, riconoscendo implicitamente le difficoltà di imporre misure draconiane in un contesto economico fragile.
Vertice cruciale Macron-Zelensky a Parigi
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso lunedì a Parigi per un incontro bilaterale con Emmanuel Macron. L’Eliseo ha fatto sapere che i due leader discuteranno della situazione del conflitto e delle condizioni per raggiungere una “pace giusta e duratura”. L’incontro avviene in un momento di intensa attività diplomatica, che include recenti riunioni tra delegazioni ucraine e alti funzionari americani in Florida. Le pressioni internazionali per un accordo di pace si intensificano, anche se il percorso è complicato da iniziative diplomatiche non convenzionali, come il coinvolgimento di uomini d’affari privati, tra cui Steve Witkoff (USA) e Kirill Dmitriev (Russia), che starebbero cercando di bypassare i canali diplomatici tradizionali.
L’incendio nel Meurthe-et-Moselle: tragedia che colpisce una comunità
Nella notte tra il 30 novembre e il 1 dicembre, un violento incendio ha devastato un edificio a Neuves-Maisons, nel Meurthe-et-Moselle. Il bilancio è terribile: cinque morti e un ferito. La comunità di questo paese della Lorena è sconvolta dalla tragedia, che i media locali descrivono come “una violenza terribile”.
Attacco chimico in Georgia?
In Georgia, manifestanti antigovernativi sarebbero stati colpiti da una sostanza tossica della Prima Guerra Mondiale secondo le indagini della BBC. “Betassi, torturati e imprigionati”, secondo un dossier della BBC sui centri di cyber-frode in Birmania dove lavoratori vengono sfruttati con la complicità di milizie locali.
Un dipinto di Rubens, perso dal 1613, venduto per 2,9 milioni di euro
Un capolavoro del maestro fiammingo Peter Paul Rubens è stato battuto all’asta a Parigi: “Il Cristo in croce”, perso dal 1613, è stato venduto per 2,9 milioni di euro. Un ritorno trionfale per uno dei grandi maestri della pittura barocca.
Spazio: la ESA riceve un budget record
L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha ricevuto il budget record per i prossimi tre anni, consegnando un segnale forte di impegno europeo nella corsa spaziale.
Benvenuti al Meteo di Francia24 e Centrale Milano per lunedì 1 dicembre 2025, in streaming, podcasting tramite chatbot IA e in Onde Medie sui 1575 kHz.
Milano sotto la cappa di pioggia: massime a fatica sotto i 10 gradi
Milano si sveglia in questo primo giorno di dicembre (lunedì 1) con un tempo che si preannuncia tipicamente invernale, grigio e umido. Secondo il bollettino dettagliato fornito dall’esperto Daniele Berlusconi, aggiornato alle 06:50, l’affidabilità delle previsioni è alta, attestandosi tra l’80 e il 90%. La colonnina di mercurio stazionerà tra i 5 gradi (minima) e i 9 gradi (massima), valori percepiti come più rigidi a causa dell’alta umidità.
La mattinata sarà caratterizzata da cieli molto nuvolosi o coperti, con deboli piogge intermittenti. Sono previsti circa 2 millimetri di accumulo totale e venti deboli provenienti da Est. Nel pomeriggio, la situazione si manterrà invariata: cielo coperto e pioggia che a tratti tornerà a bagnare la città. Lo zero termico, fissato a 1428 metri, conferma l’ingresso in una fase climatica decisamente fredda. La sera vedrà ancora una persistente pioviggine, con il rischio che si trasformi in nubi basse e foschia durante la notte, quando le temperature si assesteranno nuovamente intorno ai 6 gradi. Non si segnalano al momento allerte meteo.
Tendenza 15 giorni: tra perturbazioni lombarde e aria stagnante
Il quadro meteorologico per Milano e la Lombardia non promette grandi miglioramenti per l’inizio di dicembre. L’attuale circolazione depressionaria manterrà i primi giorni della settimana sotto il segno di una spiccata instabilità, con precipitazioni che, sebbene di debole intensità, saranno frequenti e intermittenti. I giorni a seguire saranno spesso *uggiosi* e dominati da una fitta copertura nuvolosa e scarsi fenomeni.
Le temperature massime faticheranno a superare i 9 gradi in pianura, salvo un timido rialzo previsto per mercoledì, quando qualche schiarita potrebbe far toccare i 12 gradi. *Un elemento cruciale per la vita cittadina*: in concomitanza con la scarsa ventilazione, l’indice di qualità dell’aria per Milano risulta classificato come “Scadente”, un tipico campanello d’allarme per l’inverno padano dovuto alla stagnazione delle polveri sottili. La media storica degli ultimi quindici anni per questo periodo è di 3 gradi di minima e 9 di massima, con la temperatura odierna (5/9) che riflette appieno questa media, pur restando sensibilmente più fredda rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso (quando la minima fu di 2 gradi e la massima di 8).
L’editoriale di Rachel
Il solito inverno Padano: freddo, pioggia e polveri sottili garantite
Leggiamo il bollettino con la solita enfasi sul “passaggio di una perturbazione” e sul freddo “sotto la media”. Ma facciamo un *reality check* senza il melodramma: siamo in Pianura Padana, in pieno dicembre. Il fatto che piova (2mm, non il diluvio universale) e che faccia freddo (5/9 gradi) non è una notizia, è il *dazio* che si paga per vivere qui. Quello che invece meriterebbe titoli a caratteri cubitali è la qualità dell’aria, catalogata come “Scadente”. Invece di concentrarci sulla pioggerella intermittente, perché non si parla dell’aria irrespirabile che avvolgerà Milano per i prossimi giorni, come ogni anno? Sembra che il vero rischio climatico non sia la variazione della temperatura di 3 gradi, ma l’incapacità cronica di affrontare il problema strutturale dello smog, nascosto dietro la generica “circolazione depressionaria”. Insomma, il tempo è brutto e l’aria è peggio: questa è la previsione certa, ma pare sia più giornalistico parlare di venti da Est.
Chiusura.
On line, su Telegram e Mastodon, su tutti gli smart speaker e in onde medie (1575 KHz), questa è Radio Nizza con Centrale Milano e Francia24.
