Francia24: Franchigie, sovrattasse e caro buoni pasto per finanziare le pensioni a 62 anni – Francia mobilizzata contro bambole Shein – Editoriale di Rachel e Meteo Parigi

Di Redazione Francia24
4 Nov 2025

Indagini aperte su giganti dell’e-commerce per vendita di bambole Shein. Il Parlamento francese affronta il dibattito sul budget della Sicurezza Sociale, tra riforme e deficit. Intanto, si apre il processo Lafarge per finanziamento del terrorismo in Siria e il mercato del lavoro preoccupa i giovani laureati.

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E apriamo oggi con le preoccupanti misure in discussione all’assemblea nazionale, il parlamento francese, necessarie per finanziare l’incredibile privilegio tutto francese di andare in pensione a 62 anni.

Budget 2025, franchigie, assenzee malatttie, buoni pasto: tutte le misure che ci renderanno piu’ poveri nel 2025 –

I deputati stanno per esaminare in seduta pubblica all’Assemblea Nazionale il progetto di legge di finanziamento della Sicurezza Sociale (PLFSS) per il 2026, partendo dalla versione iniziale del governo. Dopo un primo round infuocato in commissione Affari Sociali la scorsa settimana, che ha portato al rifiuto del testo e a uno smantellamento significativo della proposta governativa, i dibattiti promettono di essere ancora più preoccupanti e accesi. Il deficit della Sicurezza Sociale è previsto a 23 miliardi di euro nel 2025, e il governo Lecornu II spera di ridurlo a 17,5 miliardi nel 2026, ma le misure impopolari rischiano di gravare pesantemente sui cittadini, alimentando ansie diffuse sul futuro del sistema sanitario e previdenziale.

Franchigie mediche su dispositivi medici e cure dentarie: un colpo al portafoglio

Tra le misure più allarmanti c’è l’introduzione di nuove franchigie mediche sui dispositivi come occhiali, bendaggi e ortesi, che potrebbero salire a 2 euro nel 2026, e una partecipazione forfettaria di 4 euro sulle consultazioni dentistiche. Queste novità, che potrebbero generare 600 milioni di euro di entrate, sono state eliminate in commissione, ma il governo potrebbe imporre un raddoppio delle franchigie esistenti tramite decreto, aumentando il resto a carico su farmaci, visite mediche e trasporti sanitari. È preoccupante pensare a come questi aumenti eroderanno il potere d’acquisto delle famiglie, specialmente per chi già fatica a coprire le spese sanitarie essenziali.

Limitazione della durata delle assenze per malattia: rischi per la salute dei pazienti

Un’altra disposizione inquietante limita le assenze per malattia prescritte dai medici a 15 giorni in ambulatorio e 30 in ospedale, con proroghe massimo di due mesi, prevedendo risparmi di 10 milioni di euro. Attualmente non esiste un limite massimo, e questa restrizione ignora la complessità crescente delle patologie, come denunciato dal presidente dell’Ordine dei Medici, che parla di pazienti con più cancri simultanei e pressioni sociali intollerabili sui dottori. La commissione ha approvato anche la prescrizione di telelavoro, ma resta l’angoscia che tali misure possano forzare i lavoratori a rientrare prematuramente, mettendo a repentaglio la loro salute e aumentando il rischio di complicazioni.

Tassa su buoni pasto, cheque vacanze e regali: un attacco ai benefici salariali

La proposta di applicare un forfait sociale dell’8% sui complementi salariali, inclusi buoni pasto, cheque vacanze e regali aziendali, è stata suggerita dalla Corte dei Conti ma appare come una minaccia diretta al benessere dei lavoratori, con potenziali entrate di 950 milioni di euro. Eliminata in commissione da deputati di vari schieramenti, questa tassa potrebbe dissuadere le imprese dal offrire questi benefici, lasciando i dipendenti con meno supporto economico in un periodo di inflazione galoppante. È allarmante come il governo sembri ignorare l’impatto su milioni di famiglie che contano su questi aiuti per far quadrare i conti.

Altre misure controverse: rotture convenzionali, sovrattassa sulle mutue e contributi per gli apprendisti

Ulteriori provvedimenti destano profonda preoccupazione, come l’aumento dal 30% al 40% del contributo datoriale sulle indennità di rottura convenzionale, che potrebbe scoraggiare separazioni consensuali e spingere a contenziosi più costosi. Inoltre, una sovrattassa del 2,25% sulle mutue sanitarie, per 1,1 miliardi di euro, rischia di tradursi in premi più alti per i pazienti, mentre la fine dell’esonero contributivo per gli apprendisti dal 2026 appare come un onere ingiusto sui giovani. Queste scelte, parzialmente modificate in commissione, evidenziano un approccio che sacrifica i diritti dei lavoratori per sanare i bilanci, generando timori per l’equità sociale.

Sospensione della riforma delle pensioni e possibili concessioni sul gelo delle prestazioni

La sospensione della riforma delle pensioni fino al 2028, che fissa l’età legale a 62 anni e 9 mesi e i trimestri a 170, è vista dalla destra come una concessione alla sinistra, ma la sinistra spingerà per un’abrogazione totale, alimentando dibattiti accesi. Infine, il governo potrebbe cedere sul gelo delle prestazioni sociali, come annunciato dal Primo Ministro, riconoscendo che è inaccettabile per i cittadini. Tuttavia, resta l’inquietudine che queste concessioni arrivino troppo tardi, lasciando aperte ferite profonde nel tessuto sociale e previdenziale, con rischi di instabilità per il futuro di tutti.

 

Sentiamo in merito l’opinione di Rachel

 

 

 

 

rachel

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Editoriale di Rachel – Austerity alla francese, o come curare il deficit rendendo tutti un po’ più malati?

Oh, mes amis, eccoci immersi nel grande circo del budget della Sécurité Sociale, dove il governo Lecornu II promette di domare un deficit da 23 miliardi di euro nel 2025, riducendolo a un “modesto” 17,5 miliardi l’anno prossimo. E come? Con una serie di misure che, a guardarle da vicino, sembrano pensate per far stringere la cinghia a chiunque non sia un contabile ministeriale. Dalla nostra redazione, affacciata sul viavai quotidiano, ho provato a immaginare l’impatto: famiglie che contano ogni euro per occhiali o dentisti, lavoratori costretti a rientrare in ufficio con la febbre alta, e apprendisti che scoprono all’improvviso quanto pesino le cotizzazioni. Niente di esplosivo per le strade, almeno non ancora, ma un mormorio crescente che sa di ansia collettiva.

Prendiamo le franchigie mediche, per esempio: un euro qui, due là, quattro per il dentista. Sembra poco, ma sommatele e diventano un colpo basso al portafoglio, soprattutto per chi già arranca con le spese sanitarie. Il governo dice che servono 600 milioni di entrate, ma noi dalla finestra vediamo solo code più lunghe in farmacia e gente che rinuncia a curarsi. E le assenze per malattia limitate a 15 giorni? Immaginate un paziente con patologie complesse – tre cancri, come dice il presidente dell’Ordine dei Medici – costretto a tornare al lavoro prematuramente. Telelavoro come panacea? Carino, ma non cura l’angoscia di chi rischia la salute per non perdere lo stipendio. Qui in ufficio, scherziamo dicendo che presto prescriveranno “lavoro da letto”, ma il riso è amaro.

Poi c’è la tassa sui buoni pasto e i cheque vacanze, quell’8% che potrebbe evaporare 950 milioni dalle tasche dei lavoratori. La Corte dei Conti approva, ma dalla nostra prospettiva sembra un attacco ai piccoli piaceri che rendono la vita sopportabile in tempi di inflazione. E non dimentichiamo la sovrattassa sulle mutue, che finirà per gonfiare i premi assicurativi, o l’aumento sui contributi per le rotture convenzionali, che renderà più complicato lasciare un lavoro senza litigi. Gli apprendisti? Benvenuti nel mondo degli adulti, con esoneri finiti e bollette più salate. Tutto per finanziare la sospensione della riforma delle pensioni, quel “privilegio” di andare in pensione a 62 anni e 9 mesi che la destra vede come un regalo alla sinistra, mentre la sinistra ne vuole di più.

Dalla redazione, osservando il traffico mi chiedo: è davvero questo il modo di “salvare” il sistema? Concessioni tardive sul gelo delle prestazioni sociali, come annunciato dal Primo Ministro, suonano come cerotti su una ferita aperta. Se non riusciamo a concordare su come curare il deficit senza impoverire tutti, come possiamo fidarci di chi promette un futuro roseo? La Francia e le sue finanze: sempre un equilibrismo precario, dove i numeri ballano, ma i cittadini pagano il biglietto.

 

koan rachel

 

Koan del giorno

Un monaco chiese a Zhaozhou: “Il deficit ha la natura di Buddha o no?”

“Sì,” rispose Zhaozhou.

“Allora perché continua a crescere e a far soffrire gli esseri?”, chiese il monaco.

E Zhaozhou: “Sapeva cosa stava facendo, ed è per questo che ha agito da deficit.”

Un’altra volta un monaco chiese a Zhaozhou: “Il deficit ha la natura di Buddha o no?”

“No.”, rispose Zhaozhou.

Non soddisfatto, il monaco chiese: “Tutti gli squilibri hanno la natura di Buddha. Perché il deficit non ce l’ha?”

“Perché sta iniziando a risvegliarsi nel mondo delle misure austerity.” concluse Zhaozhou.

 

Ma torniamo alle notizie di oggi.

Scandalo E-Commerce: Bambole Shein, Inchieste Aperte su Colossi del Web

 

Una vera e propria bufera sta investendo i giganti dell’e-commerce come Shein, AliExpress, Temu e Wish. La Procura francese ha infatti annunciato l’apertura di quattro inchieste dopo aver ricevuto segnalazioni dettagliate sulla vendita di bambole a carattere X sulle loro piattaforme. Un caso che ha scosso l’opinione pubblica e le autorità, con la Commissaria per l’Infanzia che ha chiesto a gran voce l’identificazione di fornitori e acquirenti, non ritenendo sufficiente la semplice rimozione dei prodotti.

Anche il mondo del commercio tradizionale è coinvolto: il direttore generale di BHV, storico magazzino parigino che ha una partnership con Shein, ha condannato come “abietta” la vendita di tali articoli, pur confermando l’apertura di un punto vendita Shein, tra le proteste dei manifestanti che ne chiedono la chiusura. La piattaforma cinese Shein ha dichiarato di aver vietato la vendita di tutte le “bambole a carattere sessuale” e di aver istituito una “cellula” dedicata all’integrità del suo marketplace. Ma la domanda resta: come è stato possibile che questi prodotti siano stati messi in vendita così a lungo?

 

Il Lato Oscuro del “Click Facile”: Quando il Mercato Non Ha Scrupoli

Lo scandalo delle bambole  vendute su piattaforme come Shein, AliExpress e Temu è l’ennesima prova che il “click facile” del commercio online spesso nasconde un abisso di irresponsabilità. È incredibile come colossi con risorse tecnologiche illimitate non riescano (o non vogliano?) a implementare filtri efficaci per contenuti così aberranti. Le inchieste aperte e i bandi annunciati sono un passo dovuto, ma tardivo. Quante altre “sviste” sono ancora online? Quanta merce di dubbia provenienza, eticamente e legalmente discutibile, continua a circolare indisturbata? Non basta rimuovere il prodotto quando la bufera mediatica è già esplosa. Serve un impegno serio, proattivo, e una trasparenza sui fornitori che vada oltre le rassicurazioni di facciata. I consumatori non meritano solo prodotti a basso costo, ma anche la garanzia che non stiano involontariamente finanziando l’orrore. È ora di passare dalle dichiarazioni di “profonda tristezza” a fatti concreti e sanzioni esemplari per chi trasforma l’etica in un optional.

Francia: Meno Fumo, Mese Senza Tabacco Funziona

 

In Francia, la campagna “Mois sans tabac” (Mese senza tabacco) continua a mietere successi, contribuendo a una significativa riduzione del numero di fumatori negli ultimi dieci anni. I professionisti della salute accolgono con entusiasmo i dati, sottolineando l’efficacia delle iniziative di prevenzione e supporto. Sebbene smettere di fumare sia “più difficile che smettere l’eroina”, come affermato dal presidente del comitato nazionale contro il tabagismo, il trend positivo evidenzia che con il giusto aiuto, “smettere di fumare in modo felice” è possibile. Il paese si conferma all’avanguardia nella battaglia contro questa dipendenza.

Bilancio di Guerra per la Sicurezza Sociale Francese

 

L’Assemblea Nazionale francese si prepara a dibattiti che si preannunciano “esplosivi” sul progetto di legge di finanziamento della Sicurezza Sociale (PLFSS) per il 2026. Il testo, che prevede risparmi per ben 17,5 miliardi di euro, include misure controverse su pensioni, franchigie mediche e congedi per malattia. Già respinto in commissione, il PLFSS riparte dalla versione governativa, che contempla la sospensione della riforma delle pensioni come concessione al Partito Socialista per evitare una mozione di censura al primo ministro Sébastien Lecornu.

Il grido d’allarme è risuonato dalla Corte dei Conti, che ha descritto una situazione finanziaria allarmante, con il deficit della Sicurezza Sociale stimato a 23 miliardi di euro nel 2025, definendola “non sana e insostenibile”. Anche gli industriali hanno espresso forte preoccupazione, lamentando una “sovrattassazione” delle imprese nel budget 2026, che a loro avviso “scava la loro tomba”. Olivier Faure, leader del Partito Socialista, ha comunque espresso l’opinione che esista un “sentiero stretto” per raggiungere un accordo.

Lafarge Sotto Accusa: Processo Storico per Finanziamento al Terrorismo in Siria

 

Si apre oggi a Parigi un processo che segna un precedente storico: il colosso del cemento Lafarge è sotto giudizio con l’accusa di aver finanziato gruppi jihadisti in Siria per mantenere operative le sue fabbriche nel paese, fino al 2014. È la prima volta che una multinazionale in Francia è chiamata a rispondere di tali accuse, inclusi “finanziamento del terrorismo” e “complicità in crimini contro l’umanità”. Le rivelazioni hanno scatenato indignazione e sollevato interrogativi sulla responsabilità delle imprese in contesti di conflitto, ponendo un’ombra pesante sulla reputazione del gruppo.

Duralex Rinasce: 5 Milioni di Euro dal Cuore dei Francesi

 

Una storia di resilienza e solidarietà arriva dalla Francia: la storica vetreria Duralex, famosa per i suoi iconici bicchieri, ha raccolto oltre 5 milioni di euro in promesse di investimento attraverso una piattaforma di crowdfunding. Dopo essere stata rilevata dai dipendenti in un momento di grande difficoltà, l’azienda è stata letteralmente salvata da un’ondata di affetto e sostegno da parte dei francesi. Questo successo inaspettato ha superato ogni previsione, assicurando un futuro al simbolo del vetro temperato francese e alla sua manodopera.

Asse Mosca-Pyongyang: Un Ponte Strategico si Concreta

 

Un nuovo e significativo sviluppo geopolitico emerge dalle immagini satellitari: la costruzione del primo ponte stradale che collega la Russia alla Corea del Nord è ormai quasi completa. Questo collegamento infrastrutturale, la cui rapidità di realizzazione ha sorpreso gli osservatori, è considerato di vitale importanza. Pyongyang è infatti un fornitore chiave per Mosca, che secondo gli analisti riceve dalla Corea del Nord circa la metà delle munizioni utilizzate nel conflitto in Ucraina. Il ponte rafforza ulteriormente l’asse tra i due paesi.

Giovani Laureati: Un Futuro Incerto sul Mercato del Lavoro

 

Il mercato del lavoro in Francia si rivela sempre più ostico per i giovani laureati con un bac+5 (equivalente a una laurea magistrale). Uno studio dell’Associazione per l’Impiego dei Quadri (APEC) rivela che nel 2024, il 72% dei giovani che hanno concluso gli studi nel 2023 ha trovato un impiego entro 12 mesi, un calo di due punti rispetto alla promozione precedente e di tre punti rispetto a quella del 2021. La situazione, avverte l’APEC, potrebbe ulteriormente aggravarsi nel 2025, segnando una tendenza preoccupante per l’inserimento professionale delle nuove generazioni.

USA: Tagli Agli Aiuti Alimentari, Milioni a Rischio Fame

 

Negli Stati Uniti, decine di milioni di persone vedranno ridursi gli aiuti alimentari a causa della perdurante paralisi del budget federale. L’interruzione dei finanziamenti sta avendo un impatto devastante sul programma “Snap” (Supplemental Nutrition Assistance Program), privando oltre 40 milioni di americani di un supporto essenziale per l’acquisto di cibo. Una situazione che evidenzia le gravi conseguenze sociali dell’impasse politica a Washington.

Roma, Crolla Parte della Torre dei Conti: Un Morto

 

Tragedia nel cuore storico di Roma: un operaio ha perso la vita in seguito al parziale crollo della Torre dei Conti, monumento medievale situato a ridosso dei Fori Imperiali. L’uomo è rimasto intrappolato per diverse ore sotto le macerie dopo che una parte della torre ha ceduto. Sul posto sono intervenute numerose squadre di soccorso, ma purtroppo per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Le autorità hanno avviato indagini per accertare le cause del crollo.

Corea del Nord, Addio a Kim Yong-nam: L’Architetto della Diplomazia

 

I media di stato nordcoreani hanno annunciato la morte di Kim Yong-nam, ex dirigente e figura di spicco della politica di Pyongyang, all’età di 97 anni. Tra il 1998 e il 2019, Kim Yong-nam ha ricoperto per oltre vent’anni la carica di presidente dell’Assemblea Suprema, un ruolo teoricamente equivalente a quello di capo di Stato, sebbene il potere effettivo fosse saldamente nelle mani della famiglia Kim. Il leader Kim Jong-un si è recato personalmente alla veglia funebre per esprimere le sue “sincere condoglianze”, come riportato dall’agenzia ufficiale KCNA.

Paesi Bassi: Centro al Governo, Vittoria Confermata dopo il Conteggio Finale

 

Nei Paesi Bassi, le elezioni legislative si sono concluse con la conferma della vittoria del blocco centrista, dopo il completamento del conteggio finale dei voti. I risultati consolidano il nuovo panorama politico olandese, ponendo le basi per la formazione del prossimo governo e delineando le future direzioni del paese in Europa e a livello internazionale.

Francia Reintroduce l’“Exit Tax”: Una Mossa Contro l’Evasione Fiscale

 

I deputati francesi hanno votato per il ripristino dell’“exit tax”, una misura fiscale originariamente introdotta dall’ex presidente Nicolas Sarkozy con l’obiettivo di frenare l’evasione fiscale e la fuga di capitali all’estero. Si prevede che questa reintroduzione possa generare un gettito di circa 70 milioni di euro. La mossa è vista come un segnale forte da parte del governo nella lotta contro le pratiche elusive.

Debito USA Supera i “Cattivi Ragazzi” Europei: Allarme per l’Economia Globale

 

Un allarme inaspettato scuote gli analisti economici globali: secondo le ultime proiezioni, il debito degli Stati Uniti raggiungerà il 143% del PIL entro i prossimi cinque anni. Questo dato, sorprendente per la sua entità, posiziona gli USA al di sopra dei cosiddetti “cattivi ragazzi” dell’Europa, come Grecia, Italia e Francia, tradizionalmente criticati per i loro elevati livelli di debito. Molti americani “guardano dall’alto in basso l’Europa, ma questo indicatore sta cambiando le cose”, sottolineando una preoccupante inversione di tendenza per l’economia mondiale.

MeteroParigi: Una Quindicina di Giorni all’Insegna della Variabilità

La capitale francese si appresta ad affrontare una quindicina di giorni dal clima variabile. Dopo il bel tempo di questo martedì, con massime sui 17°C e minime a 9°C, si prevede un mercoledì simile, con un lieve aumento della massima fino a 18°C. Giovedì il cielo si farà più nuvoloso (17°C/11°C), e venerdì potrebbe arrivare qualche pioggia (16°C/11°C). Il fine settimana vedrà un ritorno a condizioni più variabili con nuvole e schiarite, ma con un calo delle temperature: sabato e domenica si attenderanno massime di 13°C e minime di 9°C. La tendenza per la settimana successiva indica un ulteriore raffreddamento, con temperature che scenderanno gradualmente fino a 9°C di massima e 5°C di minima entro il 18 novembre, sempre accompagnate da cieli che alterneranno momenti di sole a nuvolosità sparsa e qualche isolato rovescio, una tendenza probabilmente esacerbata dal cambiamento climatico in corso.

Il Meteo a Parigi Oggi: Miglioramento in Corso, Temperature miti

Parigi si sveglia con una promessa di miglioramento e temperature decisamente gradevoli per la stagione. Secondo il bollettino stilato dall’esperto Alexis Vandevoorde e aggiornato alle 03:45, la giornata vedrà un progressivo schiarimento del cielo, con le temperature che oscilleranno tra i 9 e i 17°C. La previsione gode di un’ottima affidabilità.

La mattina è iniziata con un cielo parzialmente nuvoloso, sensazione termica di 7°C dovuta al vento (raffiche fino a 30 km/h da sud-est). Nessun rischio di precipitazioni e un indice UV molto basso (1). Nel pomeriggio, il cielo si farà più generoso, con ampie schiarite che renderanno il tempo variabile. Le temperature raggiungeranno i 17°C (percepiti 16°C), con venti da sud fino a 15 km/h e raffiche a 30 km/h. Ancora nessun segno di pioggia. La sera continuerà con un cielo poco nuvoloso, temperature intorno ai 13°C (percepiti 11°C) e assenza di precipitazioni. Anche durante la notte, il cielo rimarrà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con temperature in calo a 11°C (percepiti 9°C) e venti da sud a 10 km/h.

 

Allarmi a Casaccio? Il Meteo tra Realtà e Drammatizzazione

“Episodi di forti piogge orageuses”, “vento d’Autan a 120 km/h”… non si fa in tempo a leggere il bollettino che già ci si immagina l’Apocalisse! Ma, permetteteci un “reality check”: quanto c’è di fondato in questi toni così allarmistici? Ricordiamo bene previsioni simili, che spesso si traducono in qualche acquazzone passeggero e venti sì sostenuti, ma ben lontani dalle catastrofi annunciate. È il solito copione: titoli urlati per accalappiare lettori, verità sacrificata sull’altare dell’effetto drammatico. Senza mettere in discussione il lavoro degli esperti, la prudenza nella comunicazione non dovrebbe mai cedere il passo alla corsa al sensazionalismo. A volte sembra quasi che, se il tempo non è estremo, non fa notizia. E la colpa? Ovviamente del cambiamento climatico, una spiegazione ormai passe-partout per ogni refolo di vento più forte del solito.

Chiusura

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La linea torna a Milano.